Translate

domenica 28 dicembre 2025

NTW Press - Placca e tartaro: i nemici silenziosi del sorriso

NTW Press - Placca e tartaro: i nemici silenziosi del sorriso

Placca e tartaro: i nemici silenziosi del sorriso

Perché la salute orale va oltre lo spazzolino e richiede attenzione costante



Domenica 28 Dicembre 2025 09:31

Un sorriso sano non si costruisce soltanto con una buona abitudine allo spazzolino. Dietro denti che appaiono puliti può infatti nascondersi un problema che avanza lentamente e spesso senza sintomi evidenti: il tartaro. Non si tratta solo di una questione estetica, ma di un vero campanello d'allarme per l'equilibrio della salute orale, troppo spesso sottovalutato.

Dalla placca al tartaro: come nasce il problema

Tutto ha origine dalla placca, una sottile pellicola invisibile composta da batteri, saliva e residui di cibo che si forma naturalmente dopo ogni pasto. Se non viene rimossa in modo efficace entro 12-18 ore, tende a indurirsi trasformandosi in tartaro, grazie ai minerali presenti nella saliva. Una volta formato, il tartaro non può più essere eliminato con la normale igiene quotidiana.

Le principali cause della formazione del tartaro

Alla base dell'accumulo di placca e tartaro possono esserci diversi fattori. Un'igiene orale poco accurata rappresenta la causa più comune, ma incidono anche una dieta ricca di zuccheri, la scarsa salivazione, il fumo, il consumo di alcol e una predisposizione genetica. Anche alcune patologie sistemiche, come il diabete, hanno favorito una maggiore formazione di placca batterica.

Tartaro sopra e sotto gengiva: le differenze

Il tartaro può depositarsi sopra il margine gengivale, risultando visibile e più semplice da trattare, oppure sotto gengiva, dove diventa più insidioso. In quest'ultimo caso può favorire l'insorgenza della parodontite, una malattia che danneggia i tessuti di sostegno del dente e che, se trascurata, può portare a conseguenze importanti.

La prevenzione quotidiana fa la differenza

La prevenzione parte da gesti semplici ma fondamentali. Lavarsi i denti almeno due volte al giorno, utilizzare il filo interdentale e scegliere un dentifricio al fluoro aiuta a limitare la formazione della placca. L'uso di uno spazzolino elettrico e di un collutorio può offrire un supporto ulteriore, così come una dieta equilibrata e una corretta idratazione. Anche masticare gomme senza zucchero dopo i pasti ha contribuito a stimolare la salivazione e a mantenere il pH della bocca in equilibrio.

Quando è necessario l'intervento del dentista

Quando il tartaro è già presente, l'unica soluzione efficace è rivolgersi al dentista. La detartrasi, eseguita con strumenti manuali o a ultrasuoni, permette di rimuovere i depositi induriti. Nei casi più complessi si ricorre alla levigatura radicolare, un trattamento più profondo che favorisce la guarigione delle gengive e il ripristino della salute orale.

Controlli regolari per proteggere il sorriso

Sottoporsi a controlli periodici dal dentista, almeno due volte l'anno, ha permesso non solo di eliminare il tartaro, ma anche di individuare eventuali problemi prima che diventino più seri. La salute della bocca è parte integrante del benessere generale: prendersene cura ogni giorno significa investire sulla propria qualità di vita.

 
++ E' morta Brigitte Bardot, aveva 91 anni ++

   (ANSA) - PARIGI, 28 DIC - E' morta Brigitte Bardot. La
celebre attrice francese aveva 91 anni. Lo rende noto la
Fondazione che porta il suo nome. (ANSA).
28/12/2025 10:48

 


 


Taiwan: Lavrov, in caso escalation nello Stretto la Russia sosterrà Cina

NTW Press - Allarme truffe: falsi sms di autostrade per l'Italia ingannano migliaia di utenti

Wafa, 'a Ramallah i coloni rubano i portoni delle case palestinesi'
Cisgiordania, militari sigillano cancelli dei villaggi. Danni anche ai veicoli
   (ANSA) - ROMA, 28 DIC - Questa mattina coloni israeliani
hanno fatto irruzione nella città di Turmus Ayya, a nord di
Ramallah, rubando i portoni di diverse case palestinesi in
costruzione, secondo fonti locali. A riportarlo è l'agenzia
palestinese Wafa.    Sempre nella stessa zona della Cisgiordania le forze
israeliane hanno sigillato il cancello di ferro all'ingresso
principale del villaggio di Atara, limitando ulteriormente gli
spostamenti dei palestinesi da e per la città di Ramallah. La
chiusura ha costretto residenti e pendolari a lunghe deviazioni
per raggiungere le loro destinazioni. Il cancello rappresenta
una via di comunicazione vitale per diversi villaggi a ovest di
Ramallah ed è utilizzato anche dalle persone provenienti dalle
province settentrionali della Cisgiordania che viaggiano da e
per Ramallah. Secondo fonti palestinesi dall'ottobre 2023 le
forze israeliane hanno installato un totale di 910 posti di
blocco militari e cancelli di ferro in tutta la Cisgiordania.    Sempre stamattina presto, secondo fonti locali, le forze
israeliane hanno rotto i finestrini di diversi veicoli
palestinesi nella città di Deir Dibwan, a est di Ramallah.    Infine, riporta ancora la Wafa, coloni israeliani hanno
incendiato un veicolo e scritto slogan razzisti nel distretto di
Betlemme nel villaggio di al-Jaba'a. (ANSA).
28/12/2025 08:32

sabato 27 dicembre 2025

OPERAZIONE MILITARE IN UCRAINA Liberazione di Gulyaipole e Dimitrov: le dichiarazioni di Putin all'incontro con Gerasimov

Ucraina: Putin, Russia cerca di porre fine a guerra iniziata da Kiev nel 2014

NOVA0172 3 EST 1 NOV Ucraina: Putin, Russia cerca di porre fine a guerra iniziata da Kiev nel 2014 Mosca, 27 dic - (Agenzia_Nova) - La Russia sta cercando di porre fine a una guerra che l'Ucraina ha iniziato nel 2014. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, durante un incontro presso un posto di comando del Distretto militare centrale. A suo dire, tutto e' iniziato con un colpo di Stato a Kiev nel 2014 e gia' allora la Russia aveva chiesto il diritto all'autodeterminazione per gli abitanti dell'Ucraina sudorientale. "Le autorita' di Kiev hanno scelto di lanciare operazioni militari su larga scala. Una guerra. Di iniziare una guerra. Stiamo cercando di porvi fine. Fin dall'inizio abbiamo detto che le truppe del regime di Kiev dovevano essere ritirate da questi territori. E che non ci sarebbe stata alcuna azione militare. Non ce ne sarebbe stata nessuna se ci avessero ascoltato allora", ha dichiarato il presidente russo. (Rum)  

**UCRAINA: PUTIN, 'KIEV NON HA FRETTA DI FINIRE GUERRA CON MEZZI PACIFICI'** =

ADN0630 7 EST 0 ADN EST NAZ **UCRAINA: PUTIN, 'KIEV NON HA FRETTA DI FINIRE GUERRA CON MEZZI PACIFICI'** = Mosca, 27 dic. (Adnkronos) - L'Ucraina "non ha alcuna fretta di porre fine alla guerra con mezzi pacifici". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. "Se le autorità di Kiev non desiderano risolvere la questione in modo pacifico, risolveremo tutti i compiti dinanzi a noi durante l'operazione militare speciale con la forza delle armi", ha aggiunto. (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 27-DIC-25 19:11  

- Putin, la liberazione di Gulyaipole apre buone prospettive per l'offensiva

Putin, la liberazione di Gulyaipole apre buone prospettive per l'offensiva 'Obiettivo è liberare la regione di Zaporizhzhia' (ANSA) - ROMA, 27 DIC - Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la conquista di Gulyaipole "apre buone prospettive per un'offensiva". Lo scrive la Tass. Nel corso di una visita ad uno dei centri di comando del gruppo delle forze congiunte il leader russo ha affermato che si tratta di "un risultato logico, reso possibile dal lavoro scrupoloso di comandanti e stati maggiori e dall'addestramento completo del personale per le missioni di combattimento". Secondo Putin "l'elevato ritmo dell'offensiva" dei militari russi "ci consente di avanzare, liberando la regione di Zaporizhzhia". (ANSA). 

- >>>ANSA/ Zelensky da Trump per la pace. Putin, 'senza intesa useremo la forza'

>>>ANSA/ Zelensky da Trump per la pace. Putin, 'senza intesa useremo la forza' Videochiamata con gli europei prima del vertice. Mosca attacca Kiev con droni e missili (di Valentina Brini) (ANSA) - BRUXELLES, 27 DIC - Mosca partecipa a "lunghi colloqui", ma a parlare per lei sono ancora una volta "i Kinzhal e gli Shahed". Alla vigilia del faccia a faccia con Donald Trump a Mar-a-Lago, Volodymyr Zelensky descrive l'inferno scatenato dalle forze russe nella notte su Kiev: uno dei bombardamenti più massicci degli ultimi mesi, quasi 500 droni e una quarantina di missili concentrati in dieci ore. Quei raid smascherano "il vero atteggiamento di Vladimir Putin e della sua cerchia: nessuna volontà di porre fine alla guerra", ha accusato il leader ucraino, prima di prendere la rotta della Florida, facendo tappa in Canada per un colloquio con il premier Mark Carney e un'ultima videoconferenza con gli alleati europei per serrare i ranghi. Ma lo zar è presto tornato a minacciare, chiarendo anche sul piano verbale i confini del negoziato: "Se Kiev non vuole risolvere il conflitto in modo pacifico, la Russia porterà a termine l'operazione militare speciale con la forza", ha tuonato, intimando agli ucraini di "ritirarsi dai territori" rivendicati da Mosca. L'onda d'urto degli attacchi russi - due vittime, decine di feriti, oltre un milione di famiglie senza elettricità né riscaldamento, mentre la Russia rivendica la conquista delle città orientali di Myrnohrad e Huljaipole - si è estesa ben oltre i confini ucraini. Varsavia ha reagito facendo decollare i caccia. E a guidare la risposta politica continentale è stato il premier polacco Donald Tusk: "Nonostante la disponibilità di Zelensky a fare concessioni, la Russia ha nuovamente attaccato brutalmente". Un messaggio che ha trovato eco in Canada, dove Carney ha richiamato la necessità di "una Russia disposta a collaborare", e tra i partner europei impegnati nella nuova interlocuzione con Kiev. I leader "hanno concordato che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono cruciali" e che devono essere "specifiche e affidabili", ha riferito lo stesso Tusk subito dopo la videochiamata. Nel corso del confronto, Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer, insieme anche ai leader di Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e ai vertici Ue, hanno ribadito il sostegno a Zelensky alla vigilia di un incontro dai contorni incerti, legati - nella lettura europea - alla volubilità di Donald Trump, sottolineando al tempo stesso il ruolo dell'Europa per scongiurare una pace imposta dall'alto. E ricordando il pacchetto da 90 miliardi del prestito ponte congiunto concordato il 18 dicembre, al centro del messaggio della presidente Ursula von der Leyen. Zelensky e gli europei torneranno a sentirsi subito dopo il faccia a faccia di Mar-a-Lago. Il sostegno Ue e Usa, negli appelli di Zelensky, deve tuttavia compiere un salto di qualità: più solido, in armi e in risorse finanziarie, soprattutto per sostenere la produzione di armamenti e di droni. Nel corso della giornata, il presidente ucraino è tornato più volte sui dossier più sensibili - il Donbass e la centrale nucleare di Zaporizhzhia - ribadendo le linee rosse di Kiev. "Esistono proposte di compromesso, ma sono questioni molto sensibili", è stato il messaggio espresso in relazione al piano in 20 punti che ipotizza il congelamento del conflitto lungo le attuali linee del fronte, con l'eventuale creazione di zone cuscinetto demilitarizzate e, secondo quanto riferito dallo stesso Zelensky, anche possibili ritiri di truppe dall'est del Paese. Un passaggio che segnerebbe, finora, il riconoscimento più esplicito dell'ipotesi di concessioni territoriali. Lo sguardo, però, va anche oltre la guerra e si proietta sulla ricostruzione, con un orizzonte che Zelensky colloca "fino al 2040". Con Washington, ha spiegato il presidente ucraino, si lavora a una roadmap di lungo periodo che potrebbe richiedere tra i 700 e gli 800 miliardi di dollari. A mettere alla prova la tenuta del presidente ucraino è però anche un fronte interno che si riaccende a Kiev: l'agenzia anticorruzione ha annunciato una nuova indagine che coinvolgerebbe alcuni deputati. Funzionari della Nabu hanno provato a entrare nel Parlamento per effettuare delle perquisizioni, ma sono stati bloccati dai servizi di sicurezza. (ANSA). 

COME LE BANCHE E LA FINANZA NUTRONO LE GUERRE. 


Cosa si nasconde dietro il termine "banche armate" e quale ruolo giocano nel commercio delle armi? 

Qual è il peso economico di questi finanziamenti per le banche? Si tratta di cifre rilevanti nei loro bilanci?

Ci sono legami tra banche e governi nella produzione e nella vendita di armamenti?

A queste e altre domande risponde Giorgio Beretta, uno dei massimi esperti del settore, analista per l'Osservatorio OPAL di Brescia e della Campagna di pressione alle "banche armate", in questo interessante articolo de L'Indipendente (CLICCA QUI)

____

ELENCO BANCHE ARMATE 2024/2025
Ecco l'elenco secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, dei gruppi finanziari e/o intermediari che foraggiano l'esportazione di armi, quindi che partecipano direttamente e indirettamente alle guerre.
Stiamo parlando, secondo l'ultima relazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di un valore di circa 4 miliardi di euro ogni anno.
Quanti italiani hanno i sudati risparmi di una vita in istituti bancari che finanziano l'esportazione di armi?

Elenco delle banche armate:
ARAB BANKING CORPORATION MILAN € 90.997,75 
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI BARLASSINA € 9.847.277,39  
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA € 10.540.516,93 
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO € 2.890.566,45 
BANCA POPOLARE DI SONDRIO € 386.521.659,81
BANCA VALSABBINA € 52.069.282,94  
BANCO BILBAO VIZCAYA € 6.154.672,63 
BANCO BPM € 64.845.804,54
BANCO DI CREDITO P.AZZOAGLIO € 56.200,00  
BANCO FIORENTINO-MUGELLO IMPRUNETA SIGNA-CREDITO COOPERATIVO € 600.000,00
BANCO SANTANDER € 2.544.907,65  
BARCLAYS BANK € 455.791.596,01  
BLU BANCA € 1.344.964,74
BPER BANCA € 46.766.513,20 
COMMERZBANK € 40.247.953,46 
CONVERA EUROPE € 720.162,30 
CREDIT AGRICOLE  € 14.085.251,80  
CREDIT AGRICOLE ITALIA CREDIT € 53.028.655,67  
DEUTSCHE BANK € 1.015.727.843,52 
EUROPE ARAB BANK € 52.778.335,68 
ILLIMITY BANK € 1.143.245,00
INTESA SANPAOLO € 722.057.885,46
MCC € 3.217.891,44 
MUFG BANK € 926.301,00 € 0,00 
POSTE ITALIANE € 892.937,90 
SACE FCT € 1.806.050,00 
UNICREDIT FACTORING € 8.769.564,04  
UNICREDIT € 1.344.936.147,80
UNIONE DI BANCHE ITALIANE € 10.622,19 

Totale Complessivo 4.553.410.664


📱👉 @roccocantautore
⚡️Nello stesso momento in cui Volodymyr Zelensky si è recato in Florida per incontrare Trump (a cui i leader dell'UE non è stato permesso di partecipare), i gestori dell'FBI hanno dato l'ordine ai servizi anticorruzione ucraini di avviare perquisizioni contro i parlamentari Kisel e Koravchenko, stretti amici di Zelensky, sospettati di corruzione e di organizzare un gruppo criminale.

Qui sopra ci sono ufficiali del NABU alla Verkhovna Rada.