Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
mercoledì 14 gennaio 2026
Leader sindacali, da ministero lavoro Usa post suprematisti 'Una frase online ricorda uno slogan nazista'
Leader sindacali, da ministero lavoro Usa post suprematisti
'Una frase online ricorda uno slogan nazista'
(ANSA) - WASHINGTON, 14 GEN - I leader sindacali hanno
accusato l'amministrazione Trump di una "svolta retorica verso
la supremazia bianca" dopo che alcuni post sui social media del
Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti hanno richiamato alla
mente uno slogan nazista. Post recenti dell'agenzia includono un
video con la didascalia "ricorda chi sei, americano",
accompagnato dalla frase: "Una Patria. Un Popolo. Un'Eredità".
Gli utenti di X e di Grok, lo strumento di intelligenza
artificiale della piattaforma, hanno evidenziato una somiglianza
con lo slogan nazista: "Ein Volk, ein Reich, ein Führer" ("un
popolo, un impero, un capo"). "La somiglianza con quello slogan nazista è inquietante", ha
dichiarato al Guardian Christopher Hayes, storico del lavoro e
professore alla Rutgers University, esprimendo allarme per "la
motivazione che c'è dietro, il messaggio, il sentimento e
l'esito desiderato". Jimmy Williams Jr., presidente generale
dell'International Union of Painters and Allied Trades, ha
affermato che il Dipartimento del Lavoro ha ripetutamente
imitato online "immaginari di estrema destra e fascisti":
"Quando le persone ti dicono chi sono, credici", ha commentato.
Puneet Maharaj, direttore esecutivo di National Nurses United,
il più grande sindacato di infermieri negli Stati Uniti, ha
aggiunto: "non sorprende che un regime fascista pubblichi
propaganda fascista su un social network fascista come X, ma
resta preoccupante vedere il Dipartimento del Lavoro fare post
che servono un'agenda fascista e suprematista bianca". La campagna ha innescato un coro di critiche, ha allarmato
storici e figure di spicco del movimento sindacale e ha
suscitato preoccupazione tra i lavoratori all'interno
dell'agenzia. "L'obiettivo è demonizzare il lavoratore
straniero, convincere la visione della classe operaia bianca
dell'uomo che ama Trump", ha detto Hayes. "Lo scopo è
convincere quell'uomo che lui è il vero americano, lo è sempre
stato, e che persone come lui hanno fatto questo paese, e solo
persone come lui, quindi solo persone come lui appartengono. È
la stessa cosa che fecero i nazisti". Sotto Trump, il
Dipartimento del Lavoro ha pubblicato opere grafiche,
apparentemente generate dall'Ia, che raffigurano esclusivamente
lavoratori maschi bianchi. (ANSA).
14/01/2026 15:20
Vogliono colpire i Vigili del Fuoco per aver manifestato e scioperato contro il genocidio in Palestina: no alla militarizzazione del corpo nazionale, 28 gennaio iniziativa
Unione Sindacale di Base
Vogliono colpire i Vigili del Fuoco per aver manifestato e scioperato contro il genocidio in Palestina: no alla militarizzazione del corpo nazionale, 28 gennaio iniziativa
14 gennaio 2025
I vigili del fuoco, quando scioperano e manifestano, non devono farlo con l'uniforme, non possono cioè farsi riconoscere in quanto vigili del fuoco che stanno protestando, né tantomeno parlare in pubblico per difendere le ragioni per le quali stanno manifestando. È questa la tesi sostenuta dal Ministero degli Interni, che sta contestando a dieci di loro di aver difeso le ragioni del popolo palestinese, davanti a piazze gremite da decine di migliaia di persone che protestavano contro il genocidio, all'interno degli scioperi e delle mobilitazioni di questo autunno.
Le contestazioni disciplinari che hanno raggiunto delegati sindacali dell'USB e singoli lavoratori hanno l'obiettivo di intimidire un'intera categoria, anche in vista del riordino del settore, la riforma del Corpo dei Vigili del fuoco con la quale questo governo vuole equiparare i pompieri ad operatori di pubblica sicurezza.
Invece di valorizzare la loro funzione di perno indispensabile per una Protezione civile che sappia affrontare le continue emergenze del nostro Paese ed organizzare una prevenzione efficace, piuttosto che superare il precariato cronico, assumere nuovo personale, rafforzare la formazione e modernizzare i mezzi e gli impianti, si vuole mettere sotto controllo l'intero Corpo nazionale, procedendo sulla strada della militarizzazione della categoria. Un indirizzo che non guarda al miglioramento di un servizio fondamentale, ma a far assumere ai vigili funzioni di ordine pubblico che sono estranee alla loro storia e non hanno alcuna attinenza con l'attività che svolgono. La stessa legge di Bilancio non prevede nessun incremento per un'attività sempre più rilevante per la salvaguardia del territorio e della cittadinanza, preferendo investire nell'acquisto e nella produzione di nuovi armamenti.
L'aggressione ai sindacalisti e agli iscritti all'USB è un attacco alla libertà di espressione, al diritto di sciopero e al diritto di organizzazione sindacale, diritti fondamentali che sono previsti dalla nostra Costituzione. È un ulteriore segnale dell'indirizzo militarista del governo e della volontà di reprimere il dissenso. Difendere i vigili del fuoco sotto attacco significa difendere la libertà di tutti noi.
Mercoledì 28 gennaio alle ore 15.00
Assemblea – dibattito presso Sala ACI via Marsala 10 - Roma
in solidarietà con i Vigili del fuoco sottoposti a contestazioni disciplinari
contro la militarizzazione del Corpo Nazionale dei VVFF
per il rilancio vero della categoria al servizio dei cittadini e del territorio
Unione Sindacale di Base
Siamo disponibili ad interviste e dichiarazioni sul tema durante l'iniziativa.
Per Contatto Ufficio Stampa USB:
+39 345 671 2454
= Lavrov, nessuno puo' cambiare rapporti tra Mosca e Teheran =
AGI0273 3 EST 0 R01 / = Lavrov, nessuno puo' cambiare rapporti tra Mosca e Teheran = (AGI) - Mosca, 14 gen. - "Credo che nessuna terza parte possa cambiare la natura fondamentale delle relazioni tra Mosca e Teheran" che "si basa sugli accordi raggiunti tra i presidenti della Federazione Russa e della Repubblica Islamica dell'Iran. Risponde agli interessi di entrambi gli Stati e dei due popoli". Lo dice il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa al termine dei colloqui con il Ministro delle Relazioni Internazionali della Namibia, Selma Ashipala-Musawhi. (AGI)Mgm 141214 GEN 26
Iran, Lavrov: Dazi Usa al 25%? Metodo Trump è disonesto
Iran, Lavrov: Dazi Usa al 25%? Metodo Trump è disonesto Torino, 14 gen (GEA) - "Quando un paese potente come gli Stati Uniti usa metodi così disonesti, metodi di concorrenza disonesta, questo dimostra solo che la posizione competitiva degli Stati Uniti si sta costantemente deteriorando". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov dopo i colloqui con il ministro delle Relazioni Internazionali e del Commercio della Namibia, Selma Ashipala-Musawya, secondo quanto riporta la Tass, rispondendo a una domanda dell'agenzia sull'annuncio di Donald Trump di voler introdurre dazi del 25% ai paesi che fanno affari con l'Iran. EFS EST 14 GEN 2026
Ucraina, Lavrov: restiamo aperti ai negoziati, qualora siano "seri"
Ucraina, Lavrov: restiamo aperti ai negoziati, qualora siano "seri" Ucraina, Lavrov: restiamo aperti ai negoziati, qualora siano "seri" Confermata "la nostra posizione sull'apertura ai negoziati sull'Ucraina" Roma, 14 gen. (askanews) - La Russia resta aperta ai negoziati sull'Ucraina se saranno seri, ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. "Il presidente Putin, anche in vari eventi nelle ultime due settimane, ha ripetutamente confermato la nostra posizione sull'apertura ai negoziati sull'Ucraina, se questi negoziati sono seri e se coloro che sono interessati a tali negoziati sono veramente pronti e hanno qualcosa da dire", ha detto Lavrov in una conferenza stampa dopo i colloqui con il ministro delle Relazioni internazionali e del Commercio della Namibia Selma Ashipala-Musavyi. Ldc 20260114T123201Z
Venezuela: Lavrov, operazione Usa "gravissima violazione del diritto internazionale"
NOVA0279 3 EST 1 NOV Venezuela: Lavrov, operazione Usa "gravissima violazione del diritto internazionale" Mosca, 14 gen - (Agenzia_Nova) - L'operazione condotta dagli Stati Uniti in Venezuela rappresenta una gravissima violazione del diritto internazionale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov dopo i colloqui con l'omologa namibiana Selma Ashipala-Musavyi. "La nostra posizione rimane invariata. E' una posizione di principio, basata sul rispetto della sovranita' e dell'integrita' territoriale di tutti gli Stati, i cui governi rappresentano gli interessi dell'intera popolazione. Il Venezuela era proprio uno di questi Stati, pertanto le nostre valutazioni di principio su quell'operazione illegale condotta dagli Stati Uniti restano valide e sono condivise dalla stragrande maggioranza degli Stati della maggioranza mondiale, dei Paesi del Sud globale e dell'Est globale", ha affermato Lavrov. "Solo gli europei occidentali e gli altri alleati di Washington tentano timidamente di evitare valutazioni di principio, sebbene sia chiaro a tutti che si tratta di una gravissima violazione del diritto internazionale", ha aggiunto. (Rum)
Ucraina: Lavrov, pronti a contatti con Witkoff e Kushner
Ucraina: Lavrov, pronti a contatti con Witkoff e Kushner Milano, 14 gen. (LaPresse) - La Russia è pronta a dialogare con l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff e con Jared Kushner, genero di Donald Trump. Lo ha riferito il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. "Siamo disponibili a contattare il signor Witkoff e il signor Kushner", ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa, dichiarazioni che giungono a seguito di informazioni di stampa su una possibile nuova visita di Kushner e Witkoff a Mosca. EST NG01 cba 141240 GEN 26
Ucraina: Lavrov, Macron non è serio, usa diplomazia del megafono
Ucraina: Lavrov, Macron non è serio, usa diplomazia del megafono Milano, 14 gen. (LaPresse) - "Quando una persona come il signor Macrondichiara: 'Parlerò, dovremo comunque parlare con Putin e proporrò qualcosa tra qualche settimana', non è una cosa seria. È solo una mossa propagandistica, è il risultato di quella che potremmo chiamare diplomazia del microfono o diplomazia del megafono, che non ha mai portato a nulla di buono". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando in conferenza stampa dopo un incontro con la ministra delle Relazioni internazionali della Namibia, Selma Ashipala-Musawyi, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. EST NG01 cba 141247 GEN 26
- Lavrov, 'fa sorridere l'idea Usa di dazi al 500% a chi commercia con Mosca'
Lavrov, 'fa sorridere l'idea Usa di dazi al 500% a chi commercia con Mosca' (ANSA) - MOSCA, 14 GEN - Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, ha dichiarato che la proposta degli Stati Uniti di imporre dazi del 500% sui Paesi che commerciano con la Russia potrebbe "suscitare sorriso o rabbia". Tuttavia, ha dichiarato lavrov, citato dalla Tass, "Mosca deve impegnarsi ad attuare gli accordi con i suoi partner". Lo ha affermato dopo i colloqui con l'omologo della Namibia, Selma Ashipala. Il ministro russo ha inoltre ricordato che l'iniziativa per imporre dazi del 500% sugli scambi commerciali con tutti i Paesi che commerciano con la Federazione Russa è attivamente promossa il senatore statunitense Lindsey Graham, incluso dalla Russia nella lista russa dei terroristi ed estremisti. (ANSA).
- Lavrov, 'gli Usa vogliono fermare i tentativi di coinvolgere l'Ucraina nella Nato'
Lavrov, 'gli Usa vogliono fermare i tentativi di coinvolgere l'Ucraina nella Nato' (ANSA) - MOSCA, 14 GEN - Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha affermato che "gli Stati Uniti vogliono fermare qualsiasi tentativo di coinvolgere l'Ucraina nella Nato, e la Russia ne è consapevole". Lo ha dichiarato dopo i colloqui con l'omologo della Namibia, Selma Ashipala-Musavyi. "Dai nostri precedenti contatti con gli Stati Uniti, a partire dal vertice di Anchorage e dai successivi contatti tra Steven Witkoff e Jared Kushner, vediamo che gli Stati Uniti prevedono la natura irrealistica di uno scenario simile e vogliono impedire qualsiasi tentativo di coinvolgere l'Ucraina nella Nato", ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Tass. (ANSA).
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
