Translate

mercoledì 21 gennaio 2026

Cremlino: aspettiamo chiarimenti su armi statunitensi

Cremlino: aspettiamo chiarimenti su armi statunitensi Cremlino: aspettiamo chiarimenti su armi statunitensi Dopo commento Trump su "armi Usa che nessuno conosce" Roma, 21 gen. (askanews) - La Russia deve ancora ricevere dei chiarimenti riguardo alle "armi statunitensi che nessuno ancora conosce" di cui ha parlato il presidente americano Donald Trump: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La Russia possiede dei servizi di intelligence che raccolgono e analizzano informazioni, e fanno il loro lavoro, ha concluso Peskov. Mgi 20260121T113329Z  

- Cremlino, 'attendiamo tempestivamente notizie su colloqui Kiev-europei-Usa'

Cremlino, 'attendiamo tempestivamente notizie su colloqui Kiev-europei-Usa' (ANSA) - MOSCA, 21 GEN - La Russia si aspetta di "ricevere tempestivamente" notizie sui risultati delle consultazioni tra americani, europei ed ucraini sui piani di pace in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "È importante che riceviamo tutte le informazioni sulle discussioni che si sono svolte su varie questioni tra americani ed europei e tra ucraini ed europei", ha osservato il portavoce di Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe. Peskov non ha fornito alcuna informazione sui risultati di un incontro avuto ieri a Davos dal consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, con gli inviati americani Steve Wiktkoff e Jared Kushner. "Tutte le questioni relative all'accordo (ucraino) vengono, ovviamente, discusse a porte chiuse", ha commentato, rispondendo a una domanda in proposito. Secondo la Tass, i colloqui nella località svizzera sono durati oltre due ore. (ANSA).

Ucraina, Cremlino conferma: Domani previsto incontro Witkoff-Putin

Ucraina, Cremlino conferma: Domani previsto incontro Witkoff-Putin Torino, 21 gen (GEA) - Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin ha intenzione di incontrare l'inviato speciale presidenziale degli Stati Uniti Steve Witkoff domani. "Tali contatti sono previsti per domani dal presidente", ha dichiarato il portavoce del capo dello Stato, Dmitry Peskov, citato da Interfax. In precedenza, Witkoff aveva dichiarato alla CNBC che il 22 gennaio aveva intenzione di recarsi in Russia e incontrare Putin, su richiesta della controparte russa. "Incontrerò Putin giovedì; la Russia ha richiesto un incontro", ha dichiarato Witkoff, in un'intervista alla CNBC spiegando che il genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, lo accompagnerà nel viaggio. "Andrò a Mosca con Kushner, partendo giovedì", ha dichiarato l'inviato speciale. "Nelle ultime settimane si sono registrati molti successi sulla questione Russia-Ucraina", ha affermato. VLN EST 21 GEN 2026 

Nucleare: 'Italia ripensaci', a 5 anni da Tpnw disarmo non può aspettare

Nucleare: 'Italia ripensaci', a 5 anni da Tpnw disarmo non può aspettare Roma, 21 gen. (LaPresse) - Mentre il mondo si avvicina alla scadenza dell'ultimo trattato che limita gli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia, cresce il rischio di una nuova corsa agli armamenti. In questo contesto, il quinto anniversario dell'entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) ricorda che la sicurezza non può essere fondata sulla minaccia di distruzione globale.Il 22 gennaio 2021 entrava in vigore il TPNW, primo accordo internazionale che mette esplicitamente al bando le armi nucleari, vietandone sviluppo, sperimentazione, produzione, stoccaggio, uso e minaccia di uso. Un passaggio storico, reso possibile dalla mobilitazione della società civile globale e dalle testimonianze degli hibakusha, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, che per decenni hanno denunciato l'impatto umano e intergenerazionale delle armi nucleari. In occasione del quinto anniversario del Tpnw la mobilitazione "Italia ripensaci" (promossa nel nostro Paese da Senzatomica – campagna coordinata dalla Fondazione Be The Hope – e Rete Italiana Pace Disarmo) sottolinea l'urgenza di rafforzare il percorso di disarmo e superare la logica della deterrenza nucleare, che continua a esporre il mondo a un rischio crescente. L'anniversario arriva in un momento particolarmente critico: il 5 febbraio 2026 scadrà inoltre il New START, l'ultimo trattato di riduzione delle armi strategiche tra Russia e Stati Uniti e oggi l'unica struttura bilaterale di controllo degli armamenti nucleari. I due Paesi, insieme, controllano circa l'87% delle armi nucleari mondiali. Secondo la Federation of American Scientists, la Russia possiede 5.459 testate e gli Stati Uniti 5.177. Nel 2024, secondo i dati dell'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, la Russia ha speso 8,1 miliardi di dollari per le armi nucleari e gli Stati Uniti 56,8 miliardi. In questi cinque anni, il TPNW ha contribuito a smontare la narrazione della deterrenza come garanzia di sicurezza, promuovendo un approccio fondato su evidenze scientifiche e sulla consapevolezza delle conseguenze umanitarie e ambientali di qualsiasi uso di armi nucleari. Uno dei suoi risultati più rilevanti è aver reso centrali le vittime e le comunità colpite: i sopravvissuti alle esplosioni del 1945, le popolazioni coinvolte nelle oltre 2.000 sperimentazioni nucleari e i territori che ancora ne portano le ferite. La loro voce è oggi riconosciuta nei principali spazi internazionali, dal TPNW al Trattato di Non Proliferazione (NPT), fino all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Una voce cui anche le comunità locali italiane danno eco: sono infatti già oltre 135 i Comuni del nostro Paese (cui si aggiungono due Regioni) che hanno aderito all'Appello delle Città di ICAN a sostegno dei principi e contenuti del Trattato."Mettere al centro le persone significa affermare che la dignità della vita viene prima di qualsiasi logica di potenza. Non servono qualità speciali per cambiare il mondo – afferma Roberto Francini, presidente della Fondazione Be The Hope – Ogni persona può fare la differenza, superando paura e rassegnazione e scegliendo di costruire sicurezza nella comunità in cui vive"."Il Trattato Tpnw è una pietra miliare del disarmo umanitario non solo perché è la prima norma nella storia che mette completamente fuori legge le armi più distruttive mai inventate, ma anche perché è frutto di un lavoro congiunto di società civile e Stati nato dall'idea innovativa di mettere al centro le vittime: popolazioni colpite da armi atomiche e test nucleari. Per il bene dell'Umanità e il futuro di donne e uomini i governanti, anche quelli italiani, dovrebbero ascoltare questa voce di Pace" sottolinea Lisa Clark, vicepresidente dei 'Beati Costruttori di Pace', a nome di Rete Pace Disarmo.Nel quinto anniversario dell'entrata in vigore del Tpnw, Senzatomica rinnova l'impegno a sensibilizzare cittadine e cittadini, scuole, istituzioni e comunità locali a sostenere il percorso verso un mondo libero da armi nucleari e a promuovere un'idea di sicurezza centrata sugli esseri umani. Strumento principale della campagna è la mostra "Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari", un percorso di educazione al disarmo e alla pace che mira a generare consapevolezza e responsabilità. Dal 2011 la mostra ha attraversato 100 tappe ed è stata visitata da oltre 460.000 persone, di cui più del 40% studenti e studentesse. Dal 20 febbraio al 10 aprile 2026 l'esposizione farà tappa a Grugliasco (TO). CRO NG01 sid 211313 GEN 26  

- Serebrennikov, mi chiedo se viviamo nel Medioevo

Serebrennikov, mi chiedo se viviamo nel Medioevo "L'umanità è idiota, solo uno stupido continua a fare gli stessi errori" (ANSA) - TRIESTE, 21 GEN - "La domanda che mi pongo è 'ma dove viviamo, nel Medioevo?'" Così il regista russo Kirill Serebrennikov, in conferenza stampa risponde alla domanda se l'umanità ha imparato qualcosa dopo le atrocità del nazismo. "Bisogna riconoscere che l'umanità è idiota: solo una persona estremamente stupida non impara dai propri errori e continua a farli", ha aggiunto il regista, a Trieste perché ospite della rassegna cinematografica Trieste Film Festival dove ha presentato il suo ultimo film, su Josef Mengele. "In Russia sentiamo cose tipo che si possa fare ancora come è stato fatto in passato", oppure altrove persone che "parlano di lanciare l'atomica. Io vado a museo su Hiroshima e mi chiedo come è possibile che si dicano queste cose ... eppure avviene". Insomma, per il regista "se si pensa che la guerra risolva le questioni territoriali o politiche, significa che l'umanità è folle perché solo un folle può pensare di risolvere questi problemi con la forza, sostenendo che non esiste un diritto internazionale. Per questo mi chiedo 'ma dove viviamo, nel Medioevo?'" (ANSA). 

Nato: ministro Esteri Norvegia, situazione difficile ma ricordiamoci che minaccia comune e' la Russia

NOVA0470 3 EST 1 NOV Nato: ministro Esteri Norvegia, situazione difficile ma ricordiamoci che minaccia comune e' la Russia Oslo, 21 gen - (Agenzia_Nova) - La situazione della Nato "e' difficile" a causa della crisi relativa alla Groenlandia, ma i Paesi alleati devono ricordare che il loro comune avversario e' la Russia. Lo ha affermato il ministro della Difesa norvegese, Tore Sandvik, evidenziando come Mosca "sta aumentando la propria presenza militare nell'Artico". "La vera minaccia per l'Occidente, per la Nato, per tutti gli Stati membri dell'Alleanza, e' ancora la Russia", ha spiegato Sandvik. (Sts)  

Groenlandia, Trump: Vogliamo la proprietà dell'isola

Groenlandia, Trump: Vogliamo la proprietà dell'isola Torino, 21 gen (GEA) - "Dalla Nato che cosa abbiamo avuto? Niente. A parte proteggere l'Europa dall'Unione Sovietica e adesso dalla Russia. Non abbiamo mai avuto niente dalla Nato, abbiamo soltanto pagato per la Nato praticamente al 100%. E adesso che cosa chiediamo? Adesso chiediamo di riavere la Groenlandia. Un titolo di proprietà, perché abbiamo bisogno di avere la proprietà per poterla difendere". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, durante il suo intervento a Davos. "Legalmente non è difendibile adesso - ha aggiunto - e poi dal punto di vista psicologico è importante avere un accordo, un titolo di proprietà. Sappiamo che questo è un pezzo di ghiaccio enorme nel bel mezzo dell'oceano e se c'è una guerra, gran parte delle azioni potrebbero avvenire proprio su questo pezzo di ghiaccio. Molti missili potrebbero essere lanciati qui. Quello che vogliamo dalla Danimarca quello che vogliamo per la sicurezza nazionale e internazionale è anche cercare di garantire che i nemici non ci colpiscano da un punto di vista militare". EFS EST 21 GEN 2026 


 

Trump intende utilizzare l'atomica sull'Iran?

 


NTW Press - Tornano gli incontri formativi della Polizia di Stato

NTW Press - Tornano gli incontri formativi della Polizia di Stato

Tornano gli incontri formativi della Polizia di Stato

Questo secondo incontro della seconda edizione sarà incentrato sul tema della sicurezza stradale. L'invito a partecipare è aperto a tutti



Mercoledì 21 Gennaio 2026 10:41

.Si terrà giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 10:00, presso la Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia, il secondo incontro della seconda edizione del progetto organizzato dalla Questura di Reggio Emilia "Conoscersi per comprendersi: la Polizia tra le persone".

Tornano gli incontri formativi della Polizia di Stato

REGGIO EMILIA – L'evento, che verrà moderato dalla giornalista de il Resto del Carlino Benedetta Salsi, è intitolato "Ogni persona conta: un attimo che cambia la vita", già indicativo della tematica che verrà trattata durante l'iniziativa ovvero quella relativa alla sicurezza stradale. All'evento, infatti, prenderanno parte attivamente alcuni operatori della Polizia di Stato, principalmente in forza alla Polizia Stradale, che tramite alcuni video e racconti di proprie esperienze vissute in servizio, illustreranno ai partecipanti, tra i quali diversi studenti degli istituti scolastici reggiani, i pericoli della strada e tutte le accortezze da attuare per una guida consapevole.

Previsto un intervento di Giancarlo Fisichella

Sarà prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di Giancarlo Fisichella, storico pilota di Formula 1 ed attuale Ambassador Driver Ferrari, il quale interverrà all'evento ripercorrendo le diverse tappe della sua carriera da pilota e non solo. L'evento sarà preceduto, a partire dalle ore 08:30, da un momento formativo e divulgativo tramite la realizzazione di un "Villaggio della Sicurezza" che verrà allestito in Piazza Martiri del 7 Luglio, dove i tanti studenti partecipanti potranno cimentarsi in attività di educazione stradale e di primo soccorso all'interno di appositi stand tematici. In particolare, per l'occasione sarà presente il Pullman Azzurro della Polizia Stradale, oltre che simulatori di guida, dispositivi per la simulazione dell'efficacia delle cinture di sicurezza, simulatori dello stato di alterazione alla guida a seguito di abuso di bevande alcoliche e visori virtuali in uso alla Polizia di Stato.

Un incontro aperto a tutti

Come per tutti gli eventi organizzati nell'ambito del progetto "Conoscersi per comprendersi: la polizia tra le persone", anche in questo la partecipazione all'evento organizzato all'interno del Teatro Valli è estesa a tutta la cittadinanza. Chiunque voglia partecipare all'evento potrà prenotarsi, fino ad esaurimento posti, inviando una mail all'indirizzo dipps169.0000@pecps.poliziadistato.it.Si segnala, inoltre, che anche quest'anno ogni evento verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Questura di Reggio Emilia al seguente link https://www.facebook.com/QuesturadiReggioEmilia.

 

Russia-Ucraina: coordinatore resistenza filo-russa, distrutto lanciarazzi Himars in regione Kharkiv

NOVA0146 3 EST 1 NOV Russia-Ucraina: coordinatore resistenza filo-russa, distrutto lanciarazzi Himars in regione Kharkiv Mosca, 21 gen - (Agenzia_Nova) - Le Forze armate russe hanno distrutto un lanciarazzi Himars delle Forze armate ucraine nella regione ucraina di Kharkiv. Lo ha affermato il coordinatore della resistenza filo-russa Sergej Lebedev all'agenzia di stampa ''Ria Novosti''. "Oggi all'alba, verso le sei del mattino (le quattro italiane), abbiamo colpito l'area di concentramento di equipaggiamento ucraino vicino al villaggio di Sazonovka-Balanovka, da cui venivano lanciati missili a lungo raggio verso Belgorod (...) L'obiettivo era un lanciarazzi Himars'', ha detto Lebedev. Il militare ha precisato che il primo colpo ha distrutto esattamente il lanciarazzi stesso. ''Circa un minuto dopo, un secondo colpo e' stato sferrato nello stesso punto, che ha distrutto tutto intorno: attrezzature, veicoli, personale addetto, missili immagazzinati e materiali lubrificanti'', ha aggiunto. (Rum)  

GROENLANDIA: MEDVEDEV, 'TRUMP VUOL ESSERE RICORDATO PER AVERLA ANNESSA' =

ADN0212 7 EST 0 ADN EST NAZ GROENLANDIA: MEDVEDEV, 'TRUMP VUOL ESSERE RICORDATO PER AVERLA ANNESSA' = Mosca, 21 gen. (Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vorrebbe essere ricordato per l'annessione della Groenlandia. Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev. "Tutti capiscono cosa sta succedendo: lui (Trump) vuole vedere l'isola a stelle e strisce sulle mappe del mondo (ha già pubblicato una nuova mappa che mostra Canada e Venezuela come territori statunitensi) e unirsi alle fila dei padri fondatori. Vorrebbe passare alla storia", ha aggiunto l'ex presidente russo, sottolineando che, a differenza di Trump, la Russia ha riconquistato territori originariamente russi. "Liquidare la Nato si rivelerà molto più difficile che rapire un leader straniero tradito dai suoi alleati in un Paese indebolito", ha continuato Medvedev, riferendosi alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti all'inizio del mese. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 21-GEN-26 10:52  

NTW Press - Macron e Von der Leyen da Davos accusano Trump di bullismo. E l'Air force one torna indietro

NTW Press - Macron e Von der Leyen da Davos accusano Trump di bullismo. E l'Air force one torna indietro

Macron e Von der Leyen da Davos accusano Trump di bullismo. E l'Air force one torna indietro

Scontro tra Europa e Stati Uniti su dazi e Groenlandia, mentre il tycoon è costretto a cambiare aereo



Mercoledì 21 Gennaio 2026 10:23

Il Forum economico mondiale di Davos si trasforma in una vera e propria arena politica, dove l'Atlantico sembra essere più che mai attraversato da acque tempestose. Una nuova guerra dei dazi e l'acceso confronto tra l'Europa e l'Amministrazione Trump seminano incertezze sul futuro.

Gli scontri tra i due continenti sembrano raggiungere un punto di rottura, come ha osservato il premier belga Bart De Wever. In prima linea, nell'affrontare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, c'è Emmanuel Macron, più volte preso di mira dal tycoon. Il presidente francese, parlando in Svizzera, ha dichiarato:

"Trump vuole un'Europa vassalla, preferiamo il rispetto ai bulli", rilanciando la tensione tra le due sponde dell'Atlantico con un botta e risposta dalle imprevedibili conseguenze.

L'attacco di Trump a Macron e la minaccia dei dazi

Prima della partenza per il Forum di Davos, Trump aveva adottato un tono più conciliante, dichiarando:

"Sulla trump-quiz-fino-a-dove-mi-spingero-sulla-groenlandia-lo-scoprirete/">Groenlandia probabilmente troveremo una soluzione con l'Europa".

Tuttavia, subito dopo, aveva attaccato frontalmente Macron, criticando il suo rifiuto di entrare nel Board of Gaza e lanciando accuse personali.

"Nessuno lo vuole perché lascerà l'incarico molto presto, va bene così", aveva dichiarato Trump, commentando anche un messaggio di Macron in cui il presidente francese esprimeva il suo disappunto per le mosse americane sulla Groenlandia, proponendo di organizzare un G7 a Parigi con la partecipazione di vari leader internazionali, tra cui danesi, siriani e russi.

La risposta di Trump non si è fermata qui. Il presidente degli Stati Uniti ha deciso di brandire la sua arma preferita, i dazi. Ha minacciato un aumento del 200% su due simboli dell'industria francese: il vino e lo champagne, intensificando ulteriormente il conflitto commerciale.

Macron e la risposta europea a Davos

La risposta di Macron non si è fatta attendere. A Davos, il presidente francese si è presentato con occhiali da sole per nascondere un'emorragia sottocongiuntivale, ma il suo intervento è stato tutt'altro che distratto. In un vero e proprio one-man show, ha prima scherzato sulla situazione ("viviamo in un periodo di pace, stabilità, prevedibilità"), per poi passare a toni più seri, attaccando le "ambizioni imperiali" di Trump e accusandolo di calpestare il diritto internazionale e di usare i dazi come una "inaccettabile leva contro la sovranità".

We prefer science to conspiracy theories, rule of law to rule of force, dialogue to threats.

Nous préférons la science au complotisme, l'État de droit à la loi du plus fort, le dialogue aux menaces. pic.twitter.com/e4qK6mdFsa

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) January 20, 2026

Molti leader europei condividono il suo punto di vista, ma pochi sono convinti che uno scontro diretto con gli Stati Uniti sia la soluzione. Macron ha ribadito il suo supporto all'uso dello strumento europeo anti-coercizione, un vero e proprio bazooka commerciale contro le imprese dei Paesi terzi. Tuttavia, la sua posizione al vertice dei 27 Paesi membri potrebbe essere minoritaria. Più concreta, invece, è la possibilità che l'Ue decida di attivare controdazi pari a 93 miliardi di euro.

La posizione dell'Ue

Il tema di come rispondere alla crescente pressione commerciale degli Stati Uniti è centrale per i leader europei, con particolare attenzione alle prossime ore al Forum di Davos. Un incontro tra Trump e i leader europei potrebbe aprire a un dialogo sui temi più delicati, come la Groenlandia, i dazi e la sicurezza dell'Ucraina, ma le aspettative sono basse.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato:

"I dazi sono un errore, la nostra risposta sarà ferma, unita e proporzionata", facendo riferimento all'approccio dell'Unione Europea.

Nella sua dichiarazione, von der Leyen ha sottolineato che l'indipendenza europea è "un imperativo strutturale" e ha ribadito che l'Europa continuerà a perseguire accordi commerciali con altri Paesi, come quello con il Mercosur. La sua linea, però, rimane quella del dialogo con gli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza nell'Artico, un dossier che coinvolge la Nato.

"L'Europa preferisce il dialogo e le soluzioni, ma siamo pienamente preparati ad agire, se necessario, con unità, urgenza e determinazione", ha aggiunto von der Leyen.

Inoltre, ha ribadito l'importanza di un approccio strategico europeo nell'Artico, con un massiccio aumento degli investimenti in Groenlandia, in particolare per sostenere l'economia e le infrastrutture locali, e per potenziare la difesa in quella regione.

This moment of global change is fraught with dangers.

And Europe must be ready to change even faster.

To become more independent. For its own future ↓ https://t.co/LwlxjFLhZX

— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) January 21, 2026

La reazione della BCE

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha espresso preoccupazione per il livello di incertezza creato dai continui cambi di rotta del presidente Trump.

"Ciò che è molto più grave, e peso le parole, è il livello di incertezza creato dai continui cambi di rotta del presidente Trump", ha dichiarato Lagarde in un'intervista, evidenziando come Trump, adottando un approccio negoziale, spesso ponga condizioni difficili da attuare.

Il problema tecnico con l'Air Force One

Nel frattempo, mentre le discussioni proseguono a Davos, un imprevisto ha colpito la partenza di Donald Trump. L'Air Force One, a bordo del quale si trovava il presidente degli Stati Uniti, è stato costretto a invertire rotta dopo aver identificato un problema elettrico minore. Il presidente e la sua squadra sono stati costretti a tornare alla base di Andrews, da dove sono poi imbarcati su un altro aereo per proseguire il viaggio verso la Svizzera.

🚨 BREAKING: Air Force One has officially touched down back in DC after it was forced to pull a U-turn over the Atlantic Ocean due to an "electrical issue"

President Trump is safe tonight, thank God.

The plane is being offloaded, and soon 47 will be underway in another plane. pic.twitter.com/6SgdOs3Opp

— Nick Sortor (@nicksortor) January 21, 2026

L'incidente ha causato un ritardo di circa tre ore sul programma previsto per Trump, che arriverà a Davos oggi, 21 gennaio 2026, più tardi del previsto.

 

Nato: Rutte, Trump ha ragione su Artico, dobbiamo proteggerlo da Cina e Russia



Bessent, 'dai leader Ue dichiarazioni infiammatorie' 'Si siedano al tavolo e ascoltino Trump sulla Groenlandia'