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mercoledì 21 gennaio 2026
Groenlandia: Medvedev, Trump-Gargantua la prendera' a pavida Ue =
AGI0268 3 EST 0 R01 / Groenlandia: Medvedev, Trump-Gargantua la prendera' a pavida Ue = (AGI) - Roma, 21 gen. - L'ex presidente russo Dmitry Medvedev non ha dubbi: Donald Trump si prendera' la Groenlandia e la "pavida Europa" non potra' fermarlo. In un lungo post di Telegram, Medvedev si e' chiesto fino a che punto il presidente americano, paragonato al gigante Gargantua di Francois Rabelais, si spingera' e se sia pronto a far saltare la Nato per le sue ambizioni. "L'evento inutile di Davos promette di diventare interessante. Invece del cadavere stantio dell'Ucraina, discuteranno della gelida Groenlandia. Quello che possiamo aspettarci e' abbastanza chiaro. I pavidi galletti europei, dopo essersi ingoiati una manciata di tranquillanti per il terrore, cercheranno di convincere il prepotente Big Guy a prendere la piena custodia dell'isola lasciandola pero' sotto la proprieta' formale del Regno di Danimarca", e' la sua previsione. Ma a Trump non bastera' perche' "ha bisogno di colorare l'isola con la bandiera americana sulle mappe del mondo" e "mettersi accanto ai Padri Fondatori. Vuole restare nella storia per sempre". E diventare come Vladimir Putin. Ma questo "e' impossibile" perche' in Ucraina "la Russia ha ripreso possesso delle proprie terre, che ne avevano fatto parte per secoli, insieme al proprio popolo. La Groenlandia e' tutt'altra storia". Non solo. "Tutti stanno fantasticando con entusiasmo su come un eccitato Gargantua Trump inghiottira' un enorme pezzo di terra per poi sputare con gioia un appiccicoso grumo di saliva nella faccia raggrinzita della perfida vecchia megera Europa", ha proseguito. Ma "la domanda principale e': quale prezzo e' disposto a pagare l'attuale padrone della Casa Bianca per raggiungere questo obiettivo? Smantellare la Nato e' ben diverso dal rapire un leader straniero tradito dai suoi stessi compagni in un paese indebolito. E, infine, gli sara' persino permesso di farlo?", si e' chiesto. (AGI)Sab 211128 GEN 26
Cremlino: aspettiamo chiarimenti su armi statunitensi
Cremlino: aspettiamo chiarimenti su armi statunitensi Cremlino: aspettiamo chiarimenti su armi statunitensi Dopo commento Trump su "armi Usa che nessuno conosce" Roma, 21 gen. (askanews) - La Russia deve ancora ricevere dei chiarimenti riguardo alle "armi statunitensi che nessuno ancora conosce" di cui ha parlato il presidente americano Donald Trump: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La Russia possiede dei servizi di intelligence che raccolgono e analizzano informazioni, e fanno il loro lavoro, ha concluso Peskov. Mgi 20260121T113329Z
- Cremlino, 'attendiamo tempestivamente notizie su colloqui Kiev-europei-Usa'
Cremlino, 'attendiamo tempestivamente notizie su colloqui Kiev-europei-Usa' (ANSA) - MOSCA, 21 GEN - La Russia si aspetta di "ricevere tempestivamente" notizie sui risultati delle consultazioni tra americani, europei ed ucraini sui piani di pace in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "È importante che riceviamo tutte le informazioni sulle discussioni che si sono svolte su varie questioni tra americani ed europei e tra ucraini ed europei", ha osservato il portavoce di Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe. Peskov non ha fornito alcuna informazione sui risultati di un incontro avuto ieri a Davos dal consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, con gli inviati americani Steve Wiktkoff e Jared Kushner. "Tutte le questioni relative all'accordo (ucraino) vengono, ovviamente, discusse a porte chiuse", ha commentato, rispondendo a una domanda in proposito. Secondo la Tass, i colloqui nella località svizzera sono durati oltre due ore. (ANSA).
Ucraina, Cremlino conferma: Domani previsto incontro Witkoff-Putin
Ucraina, Cremlino conferma: Domani previsto incontro Witkoff-Putin Torino, 21 gen (GEA) - Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin ha intenzione di incontrare l'inviato speciale presidenziale degli Stati Uniti Steve Witkoff domani. "Tali contatti sono previsti per domani dal presidente", ha dichiarato il portavoce del capo dello Stato, Dmitry Peskov, citato da Interfax. In precedenza, Witkoff aveva dichiarato alla CNBC che il 22 gennaio aveva intenzione di recarsi in Russia e incontrare Putin, su richiesta della controparte russa. "Incontrerò Putin giovedì; la Russia ha richiesto un incontro", ha dichiarato Witkoff, in un'intervista alla CNBC spiegando che il genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, lo accompagnerà nel viaggio. "Andrò a Mosca con Kushner, partendo giovedì", ha dichiarato l'inviato speciale. "Nelle ultime settimane si sono registrati molti successi sulla questione Russia-Ucraina", ha affermato. VLN EST 21 GEN 2026
Nucleare: 'Italia ripensaci', a 5 anni da Tpnw disarmo non può aspettare
Nucleare: 'Italia ripensaci', a 5 anni da Tpnw disarmo non può aspettare Roma, 21 gen. (LaPresse) - Mentre il mondo si avvicina alla scadenza dell'ultimo trattato che limita gli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia, cresce il rischio di una nuova corsa agli armamenti. In questo contesto, il quinto anniversario dell'entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) ricorda che la sicurezza non può essere fondata sulla minaccia di distruzione globale.Il 22 gennaio 2021 entrava in vigore il TPNW, primo accordo internazionale che mette esplicitamente al bando le armi nucleari, vietandone sviluppo, sperimentazione, produzione, stoccaggio, uso e minaccia di uso. Un passaggio storico, reso possibile dalla mobilitazione della società civile globale e dalle testimonianze degli hibakusha, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, che per decenni hanno denunciato l'impatto umano e intergenerazionale delle armi nucleari. In occasione del quinto anniversario del Tpnw la mobilitazione "Italia ripensaci" (promossa nel nostro Paese da Senzatomica – campagna coordinata dalla Fondazione Be The Hope – e Rete Italiana Pace Disarmo) sottolinea l'urgenza di rafforzare il percorso di disarmo e superare la logica della deterrenza nucleare, che continua a esporre il mondo a un rischio crescente. L'anniversario arriva in un momento particolarmente critico: il 5 febbraio 2026 scadrà inoltre il New START, l'ultimo trattato di riduzione delle armi strategiche tra Russia e Stati Uniti e oggi l'unica struttura bilaterale di controllo degli armamenti nucleari. I due Paesi, insieme, controllano circa l'87% delle armi nucleari mondiali. Secondo la Federation of American Scientists, la Russia possiede 5.459 testate e gli Stati Uniti 5.177. Nel 2024, secondo i dati dell'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, la Russia ha speso 8,1 miliardi di dollari per le armi nucleari e gli Stati Uniti 56,8 miliardi. In questi cinque anni, il TPNW ha contribuito a smontare la narrazione della deterrenza come garanzia di sicurezza, promuovendo un approccio fondato su evidenze scientifiche e sulla consapevolezza delle conseguenze umanitarie e ambientali di qualsiasi uso di armi nucleari. Uno dei suoi risultati più rilevanti è aver reso centrali le vittime e le comunità colpite: i sopravvissuti alle esplosioni del 1945, le popolazioni coinvolte nelle oltre 2.000 sperimentazioni nucleari e i territori che ancora ne portano le ferite. La loro voce è oggi riconosciuta nei principali spazi internazionali, dal TPNW al Trattato di Non Proliferazione (NPT), fino all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Una voce cui anche le comunità locali italiane danno eco: sono infatti già oltre 135 i Comuni del nostro Paese (cui si aggiungono due Regioni) che hanno aderito all'Appello delle Città di ICAN a sostegno dei principi e contenuti del Trattato."Mettere al centro le persone significa affermare che la dignità della vita viene prima di qualsiasi logica di potenza. Non servono qualità speciali per cambiare il mondo – afferma Roberto Francini, presidente della Fondazione Be The Hope – Ogni persona può fare la differenza, superando paura e rassegnazione e scegliendo di costruire sicurezza nella comunità in cui vive"."Il Trattato Tpnw è una pietra miliare del disarmo umanitario non solo perché è la prima norma nella storia che mette completamente fuori legge le armi più distruttive mai inventate, ma anche perché è frutto di un lavoro congiunto di società civile e Stati nato dall'idea innovativa di mettere al centro le vittime: popolazioni colpite da armi atomiche e test nucleari. Per il bene dell'Umanità e il futuro di donne e uomini i governanti, anche quelli italiani, dovrebbero ascoltare questa voce di Pace" sottolinea Lisa Clark, vicepresidente dei 'Beati Costruttori di Pace', a nome di Rete Pace Disarmo.Nel quinto anniversario dell'entrata in vigore del Tpnw, Senzatomica rinnova l'impegno a sensibilizzare cittadine e cittadini, scuole, istituzioni e comunità locali a sostenere il percorso verso un mondo libero da armi nucleari e a promuovere un'idea di sicurezza centrata sugli esseri umani. Strumento principale della campagna è la mostra "Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari", un percorso di educazione al disarmo e alla pace che mira a generare consapevolezza e responsabilità. Dal 2011 la mostra ha attraversato 100 tappe ed è stata visitata da oltre 460.000 persone, di cui più del 40% studenti e studentesse. Dal 20 febbraio al 10 aprile 2026 l'esposizione farà tappa a Grugliasco (TO). CRO NG01 sid 211313 GEN 26
- Serebrennikov, mi chiedo se viviamo nel Medioevo
Serebrennikov, mi chiedo se viviamo nel Medioevo "L'umanità è idiota, solo uno stupido continua a fare gli stessi errori" (ANSA) - TRIESTE, 21 GEN - "La domanda che mi pongo è 'ma dove viviamo, nel Medioevo?'" Così il regista russo Kirill Serebrennikov, in conferenza stampa risponde alla domanda se l'umanità ha imparato qualcosa dopo le atrocità del nazismo. "Bisogna riconoscere che l'umanità è idiota: solo una persona estremamente stupida non impara dai propri errori e continua a farli", ha aggiunto il regista, a Trieste perché ospite della rassegna cinematografica Trieste Film Festival dove ha presentato il suo ultimo film, su Josef Mengele. "In Russia sentiamo cose tipo che si possa fare ancora come è stato fatto in passato", oppure altrove persone che "parlano di lanciare l'atomica. Io vado a museo su Hiroshima e mi chiedo come è possibile che si dicano queste cose ... eppure avviene". Insomma, per il regista "se si pensa che la guerra risolva le questioni territoriali o politiche, significa che l'umanità è folle perché solo un folle può pensare di risolvere questi problemi con la forza, sostenendo che non esiste un diritto internazionale. Per questo mi chiedo 'ma dove viviamo, nel Medioevo?'" (ANSA).
Nato: ministro Esteri Norvegia, situazione difficile ma ricordiamoci che minaccia comune e' la Russia
NOVA0470 3 EST 1 NOV Nato: ministro Esteri Norvegia, situazione difficile ma ricordiamoci che minaccia comune e' la Russia Oslo, 21 gen - (Agenzia_Nova) - La situazione della Nato "e' difficile" a causa della crisi relativa alla Groenlandia, ma i Paesi alleati devono ricordare che il loro comune avversario e' la Russia. Lo ha affermato il ministro della Difesa norvegese, Tore Sandvik, evidenziando come Mosca "sta aumentando la propria presenza militare nell'Artico". "La vera minaccia per l'Occidente, per la Nato, per tutti gli Stati membri dell'Alleanza, e' ancora la Russia", ha spiegato Sandvik. (Sts)
Groenlandia, Trump: Vogliamo la proprietà dell'isola
Groenlandia, Trump: Vogliamo la proprietà dell'isola Torino, 21 gen (GEA) - "Dalla Nato che cosa abbiamo avuto? Niente. A parte proteggere l'Europa dall'Unione Sovietica e adesso dalla Russia. Non abbiamo mai avuto niente dalla Nato, abbiamo soltanto pagato per la Nato praticamente al 100%. E adesso che cosa chiediamo? Adesso chiediamo di riavere la Groenlandia. Un titolo di proprietà, perché abbiamo bisogno di avere la proprietà per poterla difendere". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, durante il suo intervento a Davos. "Legalmente non è difendibile adesso - ha aggiunto - e poi dal punto di vista psicologico è importante avere un accordo, un titolo di proprietà. Sappiamo che questo è un pezzo di ghiaccio enorme nel bel mezzo dell'oceano e se c'è una guerra, gran parte delle azioni potrebbero avvenire proprio su questo pezzo di ghiaccio. Molti missili potrebbero essere lanciati qui. Quello che vogliamo dalla Danimarca quello che vogliamo per la sicurezza nazionale e internazionale è anche cercare di garantire che i nemici non ci colpiscano da un punto di vista militare". EFS EST 21 GEN 2026

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