Inclusione e lavoro, nella Questura di Andria arrivano poliziotti speciali
Si tratta di ragazzi con disabilità protagonisti di un progetto sperimentale
(ANSA) - ANDRIA, 26 GEN - Michele è arrivato puntuale
questa mattina in Questura ad Andria per il suo primo giorno di
lavoro. Ha indossato la divisa rossa e blu dell'Associazione
nazionale della Polizia che lo rende un poliziotto unico
nonostante la sua disabilità. Perché la Questura ha siglato un
protocollo di intesa con un insieme di associazioni che hanno
fatto rete. Si tratta di Work-Aut, Associazione persone down
Barletta, e fondazione pugliese per le neurodiversità e centro
Zenith di Andria che lavorano ogni giorno con persone affette da
diversi tipi di disabilità, fisica e cognitiva. I neo poliziotti
si occuperanno di attività di front office e accoglienza degli
utenti che hanno necessità di rivolgersi agli uffici della
polizia di Stato e "lo faranno con la loro gentilezza con un
sorriso: sarà un modo diverso di approcciarsi a questo ufficio",
assicura il questore di Barletta-Andria-Trani, Alfredo
Fabbrocini. "Oggi diamo prova che anche chi è speciale, chi magari non
aveva un posto dove dimostrare le proprie capacità oggi può
farlo, nella maniera migliore indossando una divisa, quella
dell'Associazione nazionale della Polizia di Stato e aiutandoci
in tutte le nostre mansioni", ha aggiunto. Sono una decina i
ragazzi coinvolti nel progetto. A dare loro consigli c'è Marco D'Aniello, nuotatore
paralimpico italiano, originario di Taranto, convinto che "basta
essere se stessi per accettarsi per quello che si è", ha detto.
Il campione ha "creato un hashtag che si chiama tristezza zero
perché se le giornate si affrontano con il sorriso la vita è
ancora più sorridente", ha spiegato. Per i responsabili delle
associazioni coinvolte nel progetto, il lavoro in Questura "è un
altro passo verso quella indipendenza su cui lavoriamo ogni
giorno coi nostri ragazzi", hanno concluso. (ANSA).
26/01/2026 11:28