NOVA0488 3 EST 1 NOV Iran: rappresentanza diplomatica all'Onu, pronti al dialogo ma se colpiti risponderemo Washington, 28 gen - (Agenzia_Nova) - L'Iran e' pronto a un dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci, ma se colpito "si difendera' e rispondera' come mai prima d'ora". E' quanto si legge in un post su X della missione dell'Iran presso le Nazioni Unite a New York. "L'ultima volta che gli Usa si sono lanciati in guerre in Afghanistan e Iraq, hanno sperperato oltre 7.000 miliardi di dollari e perso piu' di 7.000 vite americane", si legge nel messaggio. Il riferimento e' alle recenti parole del presidente statunitense Donald Trump, che oggi ha annunciato l'avanzamento di "un'imponente armata" verso l'Iran. "Si muove rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione. Si tratta di una flotta piu' grande, guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln, di quella inviata in Venezuela. Come nel caso del Venezuela, e' pronta, disponibile e in grado di portare a termine rapidamente la sua missione, con rapidita' e violenza, se necessario", scrive Trump. "Speriamo che l'Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo - NIENTE ARMI NUCLEARI - che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, e' davvero essenziale! Come ho gia' detto all'Iran una volta, FATE UN ACCORDO! Non l'hanno fatto, e c'e' stata l' 'Operazione Martello di Mezzanotte' (l'attacco militare Usa avvenuto il 22 giugno scorso contro i tre siti nucleari di Fordow, Natanz ed Esfahan), una massiccia distruzione dell'Iran. Il prossimo attacco sara' molto peggio! Non fatelo accadere di nuovo", ha concluso. (Res)
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mercoledì 28 gennaio 2026
== Iran: nei prossimi giorni emettera' patenti moto per donne =
AGI0632 3 EST 0 R01 / == Iran: nei prossimi giorni emettera' patenti moto per donne = (AGI/EFE) - Roma, 28 gen. - L'Iran iniziera' a rilasciare patenti di guida per motociclette alle donne nei "prossimi giorni", una svolta che non si era mai verificata nei 47 anni dalla nascita della Repubblica islamica. Lo ha annunciato la vicepresidente per gli Affari della donna e della famiglia, Zahra Behrouz-Azar. "L'emissione delle patenti di guida per motociclette alle donne e' nella fase finale e il processo di attuazione iniziera' nei prossimi giorni", ha dichiarato Behrouz-Azar al termine della riunione settimanale del governo, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Irna. La vicepresidente ha spiegato che il coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte "e' stato completato" e che le donne, dopo aver seguito i corsi che saranno organizzati dalla Polizia stradale, potranno richiedere la patente per la guida di motociclette. I corsi, ha precisato la funzionaria, dovranno essere tenuti da istruttrici e ufficiali donne, mentre anche gli esami saranno supervisionati da personale femminile. "In caso di carenza di personale", ha aggiunto, potranno intervenire ufficiali uomini, "sempre nel rispetto delle norme religiose e islamiche". Negli ultimi mesi in Iran si e' intensificato il dibattito sulla proibizione per le donne di guidare motociclette, in vigore sin dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979. La motivazione ufficiale risiede nell'articolo 20 della legge iraniana sul traffico, che fa riferimento agli "uomini" nel capitolo dedicato alle patenti per motocicli, interpretazione che finora ha impedito il rilascio di licenze alle donne. (AGI)Bra 281543 GEN 26
Iran: pronti a negoziato ma se necessario ci difenderemo
Iran: pronti a negoziato ma se necessario ci difenderemo Iran: pronti a negoziato ma se necessario ci difenderemo "Come mai prima d'ora", afferma la rappresentanza iraniana presso l'Onu Roma, 28 gen. (askanews) - L'Iran è pronto a negoziare ma se provocato si difenderà: lo ha dichiarato la rappresentanza iraniana presso le Nazioni Unite sul proprio profilo di X. "L'Iran è pronto al dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci, MA SE COSTRETTO, SI DIFENDERÀ E RISPONDERÀ COME MAI PRIMA D'ORA!", ha avvertito commentando le dichiarazioni della Casa Bianca sulla task force navale in rotta verso le acque del Golfo. Mgi 20260128T154819Z
Su una luna di Giove la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare
Vista dallo strumento italiano Jiram a bordo della sonda Juno
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Osservata la più grande eruzione
vulcanica del Sistema Solare, escludendo il nostro pianeta: è
avvenuta su Io, uno dei satelliti di Giove, ed è stata vista
grazie agli occhi di Jiram, lo strumento dell'Agenzia Spaziale
Italiana che si trova bordo della sonda Juno della Nasa. A
descrivere l'evento senza precedenti è lo studio guidato da
Alessandro Mura, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, e
pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research:
Planets. L'eruzione è stata osservata il 27 dicembre 2024 e ha
interessato un'area molto vasta, circa 65.000 chilometri
quadrati nell'emisfero meridionale del satellite, con il
rilascio di energia compreso tra 140 e 260 terawatt. "A rendere
l'evento ancora più straordinario è il fatto che non abbia
coinvolto un singolo vulcano, ma più sorgenti attive che si sono
illuminate contemporaneamente, aumentando la propria luminosità
di oltre mille volte rispetto ai livelli abituali", ha detto
Mura. "Questa perfetta sincronia suggerisce che si sia trattato
di un unico enorme evento eruttivo, propagatosi nel sottosuolo
per centinaia di chilometri". Dati che suggeriscono la presenza
di grandi serbatoi magmatici interconnessi nel sottosuolo di Io,
uno dei satelliti considerati più interessanti tra quelli di
Giove e che proprio per questo è tra gli obiettivi più studiati
dalla missione Juno, lanciata nel 2011 e arrivata in orbita
gioviana nel 2016. Una scoperta che arricchisce la già nota
complessità di Io e "conferma l'eccellenza del contributo
italiano alla missione Juno", ha aggiunto Giuseppe Sindoni,
responsabile di Jiram per l'Asi. Le osservazioni future della
sonda Juno potranno rivelare se l'eruzione abbia lasciato nuovi
flussi di lava o depositi di cenere, fornendo ulteriori indizi
sull'evoluzione geologica del satellite e sul funzionamento del
suo vulcanismo estremo. (ANSA).
28/01/2026 14:57
Geologi, a Niscemi urbaninizzazione incompatibile con il tipo di suolo
Ordine di Sicilia: "La competenza tecnica torni ad avere un ruolo"
(ANSA) - PALERMO, 28 GEN - L'Ordine regionale dei geologi di
Sicilia esprime "profonda e sincera solidarietà alla popolazione
di Niscemi, duramente colpita dal grave movimento franoso che ha
interessato il territorio comunale, provocando l'evacuazione di
centinaia di famiglie, danni ingenti al patrimonio edilizio e
una comprensibile condizione di paura e incertezza". "In queste ore difficili, il pensiero dei geologi siciliani -
si legge in una nota - va innanzitutto ai cittadini costretti ad
abbandonare le proprie abitazioni, alle istituzioni locali
impegnate nella gestione dell'emergenza e a tutti gli operatori
della protezione civile, delle forze dell'ordine e dei vigili
del fuoco che stanno lavorando senza sosta". "La frana di Niscemi, tuttavia, non può essere letta come un
evento improvviso o eccezionale, ma va inquadrata all'interno di
un contesto geologico ben noto e storicamente documentato. I
precedenti del 1790 e del 1997 dimostrano come l'area sia
interessata da una fragilità strutturale e geologica di lungo
periodo, legata alla natura dei terreni
sabbioso-argilloso-marnosi, al particolare assetto stratigrafico
del versante e alla complessa dinamica idrogeologica della
collina. Si tratta di processi lenti ma persistenti, che possono
riattivarsi in presenza di condizioni predisponenti e
innescanti, quali prolungati periodi di pioggia, alterazioni del
naturale deflusso delle acque, urbanizzazioni non compatibili
con le caratteristiche del suolo e insufficiente manutenzione
delle opere di regimazione idraulica. La scienza geologica
fornisce da tempo strumenti efficaci per monitorare e mitigare
questi fenomeni". L'Ordine regionale ritiene "indispensabile ribadire il ruolo
centrale della professione del geologo nella pianificazione
territoriale, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e
nella gestione delle emergenze; auspica che l'emergenza di
Niscemi diventi un punto di svolta: non solo per affrontare con
responsabilità e trasparenza l'attuale crisi, ma anche per
avviare una riflessione strutturale sul modello di governo del
territorio, nel quale la competenza tecnica e scientifica torni
ad avere il ruolo che le compete". (ANSA).
28/01/2026 15:00
https://www.telecolor.net/2026/01/forum-di-davos-la-legge-del-piu-forte-con-quaglia/ Telecolor FORUM DI DAVOS, LA LEGGE DEL PIU' FORTE CON QUAGLIA - Telecolor Lo scrittore Roberto Quaglia analizza quanto èemerso dal Forum di Davos, tra i discorsi di Trump e le parole del premier canadese Mark Carney.
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