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mercoledì 4 febbraio 2026

Video https://t.me/IsraeliWarCrimesExposed/13633

💔🇵🇸Children are the bank of goals of the bloodthirsty satanic #Israeli regime in their ongoing war of annihilation of life in #Gaza

A number of children injured in a murderous #Israeli airstrike on the Nusseirat camp, in central #Gaza Strip, arrived at Al-Awda Hospital.

This followed two separate airstrikes that targeted homes belonging to the Abu Shweish and Abu Amouna families, resulting in fatalities and injuries.

Medical teams made huge efforts to rescue the wounded and transfer them to nearby hospitals.


@The Children of Gaza

 

Clonavano bambini in Ucraina

 


Ora sappiamo letteralmente tutto - vediamo video e foto (i cosiddetti "file di Epstein" sono stati pubblicati in questi giorni in un numero di 3,5 milioni di materiali) - su come l'élite occidentale tratta i bambini, inclusi i propri figli.

 

 

I volontari francesi in Russia con le bandiere della Francia Libera

 

 

I marinai ucraini della petroliera "Marinera" hanno rifiutato di tornare a casa

 

6 Febbraio 2026: “I Portuali non lavorano per la guerra”. Giornata internazionale di azione congiunta dei porti

 



Colombia: Petro propone a Trump lo slogan "Facciamo di nuovo grandi le Americhe"

NOVA0028 3 EST 1 NOV Colombia: Petro propone a Trump lo slogan "Facciamo di nuovo grandi le Americhe" Bogota', 04 feb - (Agenzia_Nova) - Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha proposto all'omologo degli Stati Uniti, Donald Trump, di modificare lo slogan "Make America great again" in "Make Americas great again": "Facciamo di nuovo grandi le Americhe". Lo scrive il presidente colombiano sul suo profilo X. "Sembra che gli sia piaciuto", aggiunge Petro, pubblicando una fotografia di un cappellino Maga con la firma di Trump in cui ad America e' stata aggiunta una S. (Brs)  


ARABIA SAUDITA-TURCHIA:PRESSING PER RITIRO ISRAELIANO GAZA E UNITÀ YEMEN E SUDAN

ZCZC IPN 075 EST --/T ARABIA SAUDITA-TURCHIA:PRESSING PER RITIRO ISRAELIANO GAZA E UNITÀ YEMEN E SUDAN ROMA (ITALPRESS) - Arabia Saudita e Turchia hanno rinnovato il loro impegno per il cessate il fuoco a Gaza e per la fine dell'occupazione israeliana del territorio, al termine della visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Riad, dove ha incontrato il principe ereditario Mohammed bin Salman. In un comunicato diffuso oggi dall'agenzia ufficiale saudita Spa, i due paesi hanno sottolineato la necessità di "stabilire un cessate il fuoco duraturo a Gaza e porre fine all'occupazione israeliana del settore". Le parti hanno espresso profonda preoccupazione per le tensioni e i rischi di escalation nella regione, confermando l'intenzione di intensificare il coordinamento per preservare la pace e la sicurezza internazionale. I leader hanno inoltre manifestato l'intenzione di rafforzare la cooperazione bilaterale e regionale, sostenendo le iniziative volte a garantire stabilità, pace e prosperità nel Medio Oriente. Entrambi i paesi hanno accolto con favore l'adesione a un "Consiglio per la pace" finalizzato a sostenere gli sforzi di pace guidati dal presidente statunitense Donald Trump a Gaza, e l'avvio delle attività della Commissione nazionale indipendente per la gestione del settore. (ITALPRESS) - (SEGUE). xn8/tvi/red 04-Feb-26 08:56  

Energia, Agen: "Italia snodo per gas Usa in Ue, serve autonomia strategica"

Energia, Agen: "Italia snodo per gas Usa in Ue, serve autonomia strategica" Energia, Agen: "Italia snodo per gas Usa in Ue, serve autonomia strategica" (Energia Oltre) Roma, 04/02/2026 - "«La fornitura Usa è salita al 60% delle importazioni europee di gas naturale liquefatto sotto il presidente Trump. Era circa il 40% alla fine del 2024. E tutti e 7 i terminali americani di esportazione attivi nella Costa Est e nel Golfo d'America trasportano gas via mare in Italia. Non a caso la prima visita all'estero di Doug Burgum come presidente del Consiglio per il dominio energetico è stata in Italia. L'Italia può giocare un ruolo enorme, anche per via dell'allineamento nel modo in cui Meloni e Trump vedono l'indipendenza energetica non solo come una questione economica ma di sicurezza nazionale. E la partnership tra i due Paesi è una relazione perfetta per il flusso transatlantico di energia», dice al Corriere Jarrod Agen, direttore esecutivo del Consiglio nazionale per il dominio energetico creato alla Casa Bianca da Trump. Oggi sarà ospite dell'ambasciatore italiano Marco Peronaci a Washington per un evento sulla presidenza Usa del G20: uno dei pilastri del G20 sarà l'energia. (...) «Siamo coinvolti nel portare gas naturale americano in Ucraina, lavorando con le compagnie europee che hanno partnership con quelle americane, e con i governi europei per le infrastrutture necessarie. Molte infrastrutture esistenti per il gas vanno dalla Russia verso ovest, ma stiamo cercando di rovesciare quel flusso, di capire come avere un corridoio nord-sud, un corridoio est-ovest e quali possono essere i punti di ingresso. Ed è qui che entra in gioco l'Italia che potrebbe essere un accesso chiave per il gas naturale americano in Europa. (...) «Sì il mio team e i miei colleghi hanno lavorato con vari Paesi per costruire una coalizione che lavora insieme per assicurare che non ci sia un Paese o un avversario che possa chiudere l'intera fornitura di minerali critici, necessari per prodotti di difesa, tecnologia, gli iPhone, le auto…»", si legge su Il Corriere della Sera. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260204T085701Z  

NTW Press - No all'Ice in Italia, da Monza parte la protesta

NTW Press - No all'Ice in Italia, da Monza parte la protesta

No all'Ice in Italia, da Monza parte la protesta

Approvata in Consiglio comunale una mozione che sollecita l'esecutivo nazionale a fare luce sul ruolo dell'agenzia statunitense durante le Olimpiadi



Monza, Mercoledì 04 Febbraio 2026 09:37

No all'Ice in Italia. Il Consiglio comunale di Monza entra a gamba tesa nel dibattito nazionale sulla presenza dell'agenzia statunitense in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina, approvando una mozione che chiede al Governo un impegno chiaro, trasparente e inequivocabile sul ruolo degli apparati di sicurezza stranieri durante i Giochi.

La mozione contro l'Ice

La mozione è stata approvata  lunedì 2 febbraio 2026,  con 20 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto (Paolo Piffer). È stata Giulia Bonetti, per il Partito Democratico, a portare in aula il documento. La consigliera ha spiegato di parlare «a nome di cittadini preoccupati» e ha chiesto che il sindaco Paolo Pilotto si faccia portavoce con l'esecutivo per ottenere chiarimenti puntuali sul coinvolgimento dell'Ice e, più in generale, dell'intelligence statunitense nelle attività di sicurezza legate all'evento olimpico. Secondo Bonetti è «grave che finora il Governo non abbia fornito una posizione chiara e coerente sulla questione».

Nel testo della mozione, a sostegno delle preoccupazioni espresse, si richiama anche quanto accaduto negli Stati Uniti: «Ci sono state sei vittime dall'inizio dell'anno, Ice non ne ha uccise solo due a Minneapolis», ha detto Bonetti. In particolare il dispositivo della mozione approvata impegna il sindaco e la Giunta: a ottenere una comunicazione ufficiale completa, univoca e trasparente circa il coinvolgimento dell'Ice nelle attività di sicurezza dei Giochi; a chiedere chiarimenti su ruolo, competenze, limiti operativi, catena di comando, profili di responsabilità e meccanismi di coordinamento degli eventuali agenti presenti in Italia; a rappresentare la ferma contrarietà del Comune di Monza al coinvolgimento di corpi armati stranieri non deputati alla sicurezza pubblica e non specificamente addestrati alla gestione di eventi sportivi di massa; a sollecitare il Governo affinché eviti soluzioni che possano mettere a rischio l'incolumità delle persone, compromettere la sovranità decisionale italiana in materia di sicurezza o arrecare danno all'immagine internazionale del Paese; a ribadire che la sicurezza dei Giochi debba essere garantita prioritariamente dalle forze dell'ordine italiane attraverso forme di cooperazione internazionale chiaramente definite; e infine a trasmettere la mozione alla Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno e ai Presidenti delle Camere.

Le diverse posizioni politiche

Massimiliano Longo, capogruppo di Forza Italia, ha bocciato l'opportunità del dibattito. A suo giudizio è poco sensato discutere di questi temi quando Monza ha problemi ben più concreti, soprattutto sul fronte della sicurezza, che dovrebbero essere al centro dell'azione del Consiglio comunale.

Andrea Arbizzoni (FdI) ha invece argomentato: «La questione già superata». Il capogruppo dei meloniani ha ricordato che qualche settimana fa, quando sui giornali circolavano notizie sulla possibile presenza di personale Ice, il tema poteva avere senso; oggi, però, nel giro di 48 ore si è chiarito che non si tratta di «persone brutte, cattive o pericolose, bensì di tre consulenti operativi all'interno dell'ambasciata o del consolato americano, impegnati in attività di intelligence e collegamento con le forze di polizia italiane», ha detto Arbizzoni.

Posizione simile quella dell'ex sindaco Dario Allevi:  «Se fossimo chiamati a votare una mozione che esprima ferma condanna dei fatti di cronaca avvenuti a Minneapolis avrebbe avuto di certo  l'unanimità dei consensi, ma qui parliamo di un'altra mozione». Secondo Allevi, «le cose sono sbagliate nei tempi, superate nei fatti»: i cinque punti sollevati sarebbero già stati chiariti. Ha precisato che si tratta di agenti dell'intelligence dell'Ice operativi in una sala operativa allestita al Consolato degli Stati Uniti a Milano come funzionari di collegamento, per tenere i rapporti con le forze di polizia italiane. Da qui la sua conclusione: la polemica e la mozione sono «strumentali».

L'astensione di Piffer

Paolo Piffer ha premesso che i video sulle operazioni dell'Ice negli Stati Uniti lo hanno «spaventato» e che contesta ogni abuso di potere o uso improprio della forza. Tuttavia ha spostato il focus sul metodo: continuano ad arrivare in aula mozioni che, a suo dire, non rientrano nelle competenze di un consiglio comunale.

Pur disponibile al confronto su temi sovracomunali, ha criticato il fatto che si parli sempre meno di Monza e dei suoi problemi reali. Piffer ha poi attaccato l'Amministrazione su questioni locali — consumo di suolo, edilizia scolastica fatiscente, difficoltà nel garantire case alle famiglie in difficoltà — sostenendo che l'attacco a Trump e all'Ice servirebbe solo a «preservare un briciolo di credibilità politica».

Il Pd e il sindaco

Se la maggioranza ha votato compatta la mozione, a difendere la posizione ci ha pensato anche il sindaco Paolo Pilotto.

«C'è stato un bel confronto ed è tipico dei nostri Consigli lasciare spazio ai consiglieri e non mi scandalizza se ogni tanto usciamo dalla gestione quotidiana». Sul merito il primo cittadino è stato netto: «Non ci sono dubbi che chi per quella sigla si muove per le strade stia mostrando incompetenza e impreparazione. Molti sono formati per due mesi o per due settimane, per questo c'è allerta e una richiesta di attenzione ragionevole». Ha precisato che la mozione «non è contro il Governo», ma chiede semplicemente maggiore attenzione e chiarezza.

Prima di lui anche Sarah Brizzolara aveva ribadito:  «I Giochi dovrebbero incarnare valori di pace, universalità e rispetto reciproco. Tuttavia Milano-Cortina nasce sotto una cattiva stella, soprattutto per l'impatto ambientale su territori fragili e per investimenti ingenti in un momento di difficoltà economica».

 

 

 

SICUREZZA. BOCCIA (PD): GOVERNO PIEGA PARLAMENTO ALLA PROPRIA PROPAGANDA

DIR0486 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT SICUREZZA. BOCCIA (PD): GOVERNO PIEGA PARLAMENTO ALLA PROPRIA PROPAGANDA (DIRE) Roma, 4 feb. - "Le violenze avvenute a Torino sono state gravi, inaccettabili, intollerabili. Le abbiamo condannate subito, senza ambiguità, senza distinguo. Chi aggredisce le forze dell'ordine colpisce lo Stato e va isolato e punito secondo la legge. Su questo non c'è e non ci sarà mai alcuna ambiguità da parte nostra. Ma proprio perché prendiamo sul serio la sicurezza e il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, non possiamo accettare ciò che è accaduto ieri alla Camera e oggi in Senato. La maggioranza ha scelto di piegare le regole con la forza dei numeri, trasformando il Parlamento in una dependance dell'esecutivo. È la conferma di un disegno che questa destra persegue dall'inizio della legislatura: ridurre il ruolo del Parlamento, concentrare il potere nel Governo, usare le istituzioni come strumenti di parte. Il passaggio da una semplice informativa, come avvenuto alla Camera, a comunicazioni con voto al Senato non è un dettaglio procedurale. È una forzatura politica e istituzionale, compiuta per trascinare il Parlamento su un terreno scivoloso e trasformare una vicenda grave in propaganda. Questa non è unità nazionale. La verità è che l'appello della Presidente del Consiglio alla collaborazione istituzionale era finto. Era finto perché il Governo ha già un decreto-legge pronto. Era finto perché al Parlamento non si chiede di discutere, ma di ratificare. Era finto perché non si cercava una sintesi, ma una copertura politica a una strategia sulla sicurezza che ha già fallito da tre anni e mezzo. Meloni ci ha chiesto di condividere una strategia fallimentare, di farci corresponsabili di una linea che ha prodotto più propaganda che sicurezza reale. E oggi questa operazione è apparsa con tutta evidenza. Si vota su Torino in modo strumentale, mentre si nega il voto su Niscemi, si impedisce un pronunciamento sulle alluvioni, si salvano Musumeci e Schifani dalle loro responsabilità politiche. Due pesi e due misure. Si vota quando serve a coprire i fallimenti della destra. Si fugge dal voto quando emergono le responsabilità della destra. E tutto questo si inserisce in un disegno più ampio che non possiamo fingere di non vedere: rafforzare l'esecutivo indebolendo il Parlamento, delegittimare la magistratura, costruire un clima di sospetto permanente verso il dissenso. Questo è il modello Trump applicato all'Italia: l'emergenza come metodo, il nemico interno come narrazione, la paura come collante politico. Noi diciamo con chiarezza che non ci stiamo. La sicurezza non si costruisce fuori dallo Stato di diritto. Si costruisce dentro lo Stato di diritto, rispettando la costituzione, l'equilibrio tra i poteri, il ruolo del Parlamento. Siamo di fronte ad un governo che usa due pesi due misure, che chiede unità istituzionale ma usa il Parlamento per la propria propaganda". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto stamattina nell'aula del Senato. (Vid/ Dire) 09:59 04-02-26