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martedì 24 febbraio 2026

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti

NOVA0301 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - La capacita' militare statunitense in Medio Oriente potrebbe sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti sull'Iran, o al massimo una settimana di attacchi a bassa intensita', nonostante l'arrivo imminente della portaerei Uss Gerald R. Ford. Lo ha detto un funzionario dell'intelligence israeliana al quotidiano britannico "Financial Times". Ieri, il quotidiano "New York Times" ha riferito, citando fonti informate sulle discussioni, che il presidente statunitense Donald Trump sta valutando la possibilita' di un attacco su larga scala contro l'Iran qualora i negoziati o un primo attacco limitato non producano il risultato necessario. Gia' il 20 febbraio, quando gli e' stato chiesto se intendesse effettuare attacchi limitati sull'Iran, Trump ha dichiarato di stare considerando tale possibilita'. In risposta, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che l'Iran considererebbe anche un "attacco limitato" da parte degli Stati Uniti come un atto di aggressione. (segue) (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (2)

NOVA0302 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (2) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo quanto dichiarato da Aaron David Miller, esperto di Medio Oriente presso la Carnegie Endowment for International Peace ed ex negoziatore Usa per la pace in Medio Oriente, citato da "Ft", Trump si e' messo da solo in una "trappola" con il suo impegno ad assistere i manifestanti iraniani e schierando un'ampia gamma di asset militari a portata di Teheran. Inoltre, il successo dell'operazione Usa per rimuovere il presidente Nicolas Maduro dal potere in Venezuela avrebbe reso Trump eccessivamente fiducioso sulle sue probabilita' di vittoria in Iran. "Si e' messo in una situazione in cui, a meno che non riesca a strappare una concessione significativa dagli iraniani per evitare una guerra che non vuole, sara' costretto a farla", ha affermato Miller, sottolineando che "questa e' una crisi creata da lui stesso". Quello che era iniziato come una promessa di "salvare" i manifestanti iraniani dalla repressione del regime negli ultimi due mesi, si e' evoluto in una tattica di pressione, ha detto l'analista. (segue) (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (4)

NOVA0304 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (4) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo "Financial Times", inoltre, un attacco all'Iran con eventuali vittime Usa potrebbe ritorcersi contro Trump a livello di politica interna, erodendo il suo sostegno proprio tra chi lo appoggia di piu' (la sua base "Make America Great Again", Maga) e tra l'opinione pubblica in generale. Un quarto dei repubblicani dice di opporsi a un intervento militare Usa in Iran nelle circostanze attuali, mentre il 40 per cento lo sostiene, secondo un nuovo sondaggio dell'Universita' del Maryland. La stragrande maggioranza dei democratici ha detto di opporsi. "Chi lo vuole? Nessuno lo vuole", ha affermato l'esperto Miller, sottolineando: "Stiamo camminando nel sonno verso una guerra, in cerca di una strategia". (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (3)

NOVA0303 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (3) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Tuttavia, i motivi del presidente Usa per attaccare rimangono poco chiari, secondo Rosemary Kelanic, politologa ed esperta del Medio Oriente presso il think tank statunitense Defense Priorities. Trump ha citato una "giostra di motivazioni" per colpire l'Iran, ha affermato Kelanic. Queste ragioni, spiega l'esperta, vanno dall'esigenza di smantellare un programma nucleare che Trump affermava di aver gia' "obliterato", al disabilitare i miliziani proxy iraniani nella regione - che, secondo funzionari statunitensi e israeliani, sono gia' stati pesantemente indeboliti -, al danneggiare i missili balistici iraniani, sebbene non abbiano la gittata necessaria per raggiungere gli Usa. Oltre a questo, va ricordato che per un periodo, a gennaio, Trump aveva promesso ai manifestanti iraniani che avrebbe attaccato il regime. "Ci sono, credo, enormi interrogativi sul perche' gli Stati Uniti stiano facendo questo in primo luogo", ha detto Kelanic. (segue) (Rel)  

- 'Fonti intelligence Israele, Usa hanno potenza aerea limitata per attacco a Iran'

'Fonti intelligence Israele, Usa hanno potenza aerea limitata per attacco a Iran' Media, 'quattro o cinque giorni' Anche dopo l'arrivo della portaerei Gerald Ford e del suo gruppo d'attacco nella zona gli Stati Uniti avrebbero una capacità militare di attacco all'Iran limitata a 'quattro, cinque giorni', o di una settimana nel caso di attacchi di minore intensità. Questo secondo la valutazione di una fonte dell'intelligence di Gerusalemme citata dal Financial Times oggi e riportata dai media israeliani. (ANSA). 

MILANO: CAPO POLIZIA, 'A NESSUN POLIZIOTTO E' PERMESSO OPERARE AL DI FUORI REGOLE' =

MILANO: CAPO POLIZIA, 'A NESSUN POLIZIOTTO E' PERMESSO OPERARE AL DI FUORI REGOLE' = Roma, 24 feb. (Labitalia) - ''La posizione dell'amministrazione è molto chiara e di estremo rigore professionale. A nessun poliziotto è consentito di operare al di fuori delle regole giuridiche e deontologiche''. Lo ha detto il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ieri sera relativamente alla vicenda di Rogoredo. ''Lo stato di diritto non è un principio giuridico astratto - ha aggiunto - Noi per primi siamo tenuti a dimostrarlo concretamente ogni giorno perché è un metodo di lavoro''. ''Il rispetto della persona umana, dell'integrità fisica, della sua dignità è un dovere assoluto; questo dovere va esercitato nei confronti di chiunque e anche garantito a colui che commette un reato - ribadisce il capo della Polizia - Penso che la trasparenza e l'alto senso di responsabilità dei colleghi investigatori e della questura di Milano sono un esempio per tutti, perché sono la dimostrazione della forza della Polizia di stato che ha la forza di fare chiarezza sull'operato dei propri dipendenti senza attenuanti, con estremo rigore professionale penso che questa sia l'immagine più bella di questa vicenda e l'esempio per tutti i dipendenti della Polizia di Stato''. ''Attendiamo l'esito delle indagini che sono state effettuate molto velocemente grazie a una sinergica fiducia della magistratura e collaborazione con la squadra mobile di Milano. All'esito poi di queste, saranno presi i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti degli altri soggetti che sono rimasti coinvolti e che hanno reso interrogatorio'', ha detto. ''L'attività ispettiva non è stata avviata nell'immediatezza - aggiunge - per evitare sovrapposizioni investigative e recare danno alle indagini che erano state delegate dal pubblico ministero''. ''L'immagine sana è quella dei colleghi investigatori della questura di Milano, e questo è molto importante perché noi abbiamo la necessità di essere punto di riferimento per la nostra collettività e il cittadino deve avere quotidianamente fiducia nel nostro operato. Penso di aver dimostrato come la polizia di Stato abbia operato l'arresto di un ex appartenente alla polizia di Stato - anzi lo definirei un delinquente - Penso che questa sia l'immagine sana del nostro modo di operare'', ha detto. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 24-FEB-26 09:33  

PERTINI, NASCE COMITATO SCIENTIFICO PER CASA PERTINI

9CO1770114 4 POL ITA R01 PERTINI, NASCE COMITATO SCIENTIFICO PER CASA PERTINI (9Colonne) Roma, 24 feb - Ricorre oggi, il 36mo anniversario della scomparsa di Sandro Pertini presidente della Repubblica italiana dal 1978 al 1985, avvenuta in Roma il 24 febbraio 1990. Sandro Pertini, socialista, il presidente partigiano che seppe essere il presidente di tutti gli italiani, non è stato dimenticato ma è sempre vivo nella coscienza democratica del paese. Recentemente la casa in cui viveva con la moglie Carla Voltolina a Fontana di Trevi è stata restaurata a cura degli Stati Generali del Patrimonio presieduti dal prof. Ivan Drogo e aperta alle visite del pubblico come Casa Pertini Voltolina. In occasione dell'odierno anniversario è stato costituito un comitato scientifico per l'attivazione nella Casa Pertini Voltolina di attività culturali connesse alle memoria della vita , delle opere e del pensiero di Sandro Pertini. Alla presidenza del comitato è stato chiamato il prof. Valdo Spini, già ministro della repubblica e deputato. La prima composizione del comitato vede la presenza dei proff. Stefano Caretti e Gianluca Scroccu, della presidente dell'Associazione Sandro Pertini-Isonomia, Valeria Almerighi, di Alberto Aghemo, presidente della Fondazione Matteotti, di Marina Lombardi, presidente dell'Associazione Sandro Pertini di Stella (Savona), segretario lo stesso Drogo. In una sua dichiarazione , Valdo Spini, che è anche l'autore di un libro sui presidenti della Repubblica italiana ("Sul Colle più alto", Solferino, Milano) ricorda:" Sandro Pertini ha dato un senso ed una vitalità nuova all'istituzione Presidenza della Repubblica , uno dei pilastri della nostra Costituzione democratica, facendone un luogo in cui tutte le cittadine e tutti i cittadini italiani potessero idealmente riconoscersi, anche nei momenti gravi della vita nazionale che egli si trovò ad affrontare spesso in prima persona. Ora questa memoria si deve dirigere in particolar modo ai giovani, che egli tanto amava. Casa Pertini Voltolina deve essere un punto di riferimento proprio per le scuole e per le università perché il suo esempio di dirittura morale e di impegno personale a sprezzo di qualunque sacrificio possa educare i giovani alla vita democratica e all'impegno politico". (redm) 241021 FEB 26  











 

 

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R. STAMPA / UCRAINA, SACHS: TRUMP? SOLO VANITA', PACE NELLE MANI DI MELONI, MERZ E MACRON