ADN0637 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'POCO PROBABILI NEGOZIATI AD ABU DHABI' = Mosca, 3 mar. (Adnkronos/Europa Press) - La prossima data per il nuovo ciclo di colloqui con l'Ucraina non è affatto chiara. Lo ha dichiarato il Cremlino, aggiungendo di ritenere ''poco probabile'' che i negoziati possano tenersi ad Abu Dhabi, come era stato ipotizzato, fintanto che continuano gli attacchi tra Israelo-americani e Iran. ''La data e il luogo non sono ancora chiari'', ha detto il portavoce del governo russo, Dimitri Peskov, dopo che ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era detto convinto che i negoziati sarebbero ripresi questa stessa settimana nella capitale degli Emirati. ''Nessuno li ha cancellati'', ha sottolineato, aggiungendo che ''oggi è improbabile che si possa parlare di un incontro ad Abu Dhabi per ovvie ragioni''. Gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi della regione con basi statunitensi sono stati oggetto di attacchi iraniani in risposta all'offensiva degli Stati Uniti e di Israele, che ha causato la morte del leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. L'ultimo incontro tra Mosca e Kiev per negoziare la fine della guerra si è tenuto la scorsa settimana a Ginevra, da cui, secondo quanto rivelato da Zelensky, le parti sono uscite con un accordo di massima su questioni umanitarie, come lo scambio di prigionieri, ma anche militari. Lo stesso Zelensky ha tuttavia riconosciuto che le principali questioni che dividono le parti, come l'amministrazione dei territori occupati dalla Russia e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, rimangono irrisolte. Per quanto riguarda la grave situazione della sicurezza nella regione del Golfo, Peskov ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin ha potuto parlare nelle ultime ore con i leader della regione colpita dagli attacchi. Peskov ha riferito che Putin farà tutto il possibile per ottenere ''almeno un leggero allentamento'' delle ostilità e che trasmetterà alle autorità di Teheran la ''profonda preoccupazione'' dei suoi vicini per gli attacchi. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 14:09
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martedì 3 marzo 2026
Iran, Pezeshkian: affidati ai governatori i poteri necessari
Iran, Pezeshkian: affidati ai governatori i poteri necessari Iran, Pezeshkian: affidati ai governatori i poteri necessari In modo che "le decisione siano prese in tempi rapidi" Roma, 3 mar. (askanews) - Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha riferito su X di essere "in contatto diretto con i governatori" delle diverse province del Paese a cui ha "delegato i poteri necessari" in modo che le "decisioni siano prese in tempi rapidi e in base alle condizioni locali". In un post su X, Pezeshkian ha sottolineato che "le circostanze sono particolari, ma il Paese non si è fermato" e che "la coesione nazionale è la nostra principale risorsa". Sim 20260303T141036Z
Referendum sulla Giustizia, il disegnatore Tullio Pericoli si schiera col 'No'
Referendum sulla Giustizia, il disegnatore Tullio Pericoli si schiera col 'No' Opera donata a sostegno del comitato Marche. Procuratore Ascoli: "Ci rende orgogliosi" (ANSA) - ASCOLI PICENO, 03 MAR - In vista del referendum sulla giustizia in programma il 22 e il 23 marzo prossimi, Tullio Pericolo, pittore, disegnatore e illustratore italiano, conosciuto in tutto il mondo, originario di Ascoli Piceno, scende in campo e si schiera con i sostenitori del 'No': lo fa donando loro una sua opera in tema col quesito referendario in cui si evidenzia un "NO" con la O a mo' di mappamondo sostenuto da una matita. "Tullio Pericoli - commenta il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti del comitato "Giusto dire No Marche" - è un artista e uomo di cultura dalla rara sensibilità e attenzione nel saper 'guardare' e capire i volti, i pensieri, i paesaggi, e nel riuscire a rappresentarli in immagini che trasmettono ciò che quell'inconsueto sguardo ha saputo cogliere. Il fatto che abbia regalato a noi questo suo disegno - conclude Monti - ci emoziona e ci rende orgogliosi e rafforza ancora di più la nostra convinzione, il nostro entusiasmo e il nostro impegno per il No". (ANSA).
Lavrov, 'l'iniziativa di Macron sul nucleare comporta rischi di proliferazione'
Lavrov, 'l'iniziativa di Macron sul nucleare comporta rischi di proliferazione' (ANSA) - MOSCA, 03 MAR - Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, con riferimento all'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di aumentare il numero di testate ha dichiarato che "il rischio che la proliferazione nucleare vada fuori controllo è in aumento". lo riferisce l'agenzia Tass. Secondo il ministro russo, le dichiarazioni del presidente francese secondo cui Parigi intende utilizzare le armi nucleari per proteggere i propri interessi vitali oltre i confini francesi saranno oggetto di dibattito "di un'ampia gamma di scienziati politici, accademici e persino circoli governativi". (ANSA)
- Lavrov, 'in Medio Oriente di fatto è in corso una guerra'
Lavrov, 'in Medio Oriente di fatto è in corso una guerra' 'Mosca chiede la cessazione delle ostilità' (ANSA) - MOSCA, 03 MAR - Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha affermato che le conseguenze dell'aggressione contro l'Iran si fanno sentire in tutto il Medio Oriente, dove di fatto è in corso una guerra. "Senza dubbio, il conflitto di maggiore impatto, essenzialmente una guerra, oggi è l'aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, le cui conseguenze si stanno già facendo sentire in tutta la regione, compresi i Paesi arabi, che ne stanno subendo i costi, sia economici che di perdite umane", ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa. Il ministro russo ha sottolineato che Mosca sostiene con fermezza "l'immediata cessazione delle ostilità da parte di tutte le parti in conflitto". In precedenza, in apertura dei colloqui con il secondo ministro degli Esteri del Brunei, Erivan Yusof, oggi in visita a Mosca, Lavrov aveva dichiarato che le tensioni politiche internazionali "colpiscono tutti i paesi senza eccezioni, compresi quelli del Medio Oriente e del Sud-est asiatico". (ANSA).
*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale
*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale *Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale Portavoce: lo vuole Israele, anche gli Usa trascinati Roma, 3 mar. (askanews) - L'Iran aveva già avvertito che un eventuale conflitto contro Teheran avrebbe assunto una dimensione regionale. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars. "Abbiamo avvertito in modo responsabile che questa guerra sarebbe diventata regionale", ha affermato, spiegando che ciò dipende dall'uso di basi nella regione per condurre attacchi militari contro l'Iran, "non perché l'Iran voglia rendere insicura la regione". Baqaei ha sostenuto che l'"instabilità regionale" è un progetto da attribuire a Israele e che anche gli Stati uniti vi sarebbero stati trascinati. Ha aggiunto che le forze armate iraniane starebbero colpendo "obiettivi militari", in particolare luoghi dove sono presenti basi statunitensi. (Segue)
Mos 20260303T105940Z
*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale -2-
*Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale -2- *Iran: avevamo avvertito che conflitto sarebbe stato regionale -2- Roma, 3 mar. (askanews) - Il portavoce ha inoltre affermato che eventuali spostamenti di logistica e strumenti militari tra basi rientrano in dinamiche militari e ha avvertito che Israele potrebbe cercare di "ampliare il conflitto e creare sabotaggi nei Paesi della regione" per trasformare la guerra contro l'Iran in una guerra regionale. Baqaei ha espresso l'auspicio che i Paesi della regione non consentano tali sviluppi e ha invitato alla vigilanza affinché, nel mese di Ramadan, il conflitto non si estenda ulteriormente dopo quanto avvenuto, secondo le sue parole, in Palestina, Libano, Siria e Yemen. Mos 20260303T105947Z
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