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martedì 3 marzo 2026

== Iran: media, l'ex presidente Ahmadinejad e' vivo =

AGI0538 3 EST 0 R01 / == Iran: media, l'ex presidente Ahmadinejad e' vivo = (AGI) - Roma, 3 mar. - L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non e' morto sotto gli attacchi di Israele e Stati Uniti. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu. "Sono in contatto con lui. Sta bene", ha assicurato una persona vicina a lui. Nell'attacco di sabato su Teheran "tre delle sue guardie del corpo - membri dei Guardiani della rivoluzione, sono state uccise" Ahmadinejad, a quanto riferito da Iran International, e' stato trasferito in un luogo sicuro. (AGI)Sab 031451 MAR 26  

Iran: Renew, Trump non ha un piano, da attacco non sempre democrazia ma caos

Iran: Renew, Trump non ha un piano, da attacco non sempre democrazia ma caos Bruxelles, 3 mar. (LaPresse) - "Noi mostriamo il massimo coraggio e aiutiamo il popolo iraniano a determinare il proprio futuro. Il popolo iraniano merita pace e libertà. Il rispetto per la vita umana è fondamentale, ma il presidente degli Stati Uniti non ha un piano. La domanda centrale è semplice: qual è l'obiettivo strategico che abbiamo visto con il Venezuela? Ora stiamo assistendo a un'escalation ben più drammatica dell'Iran, senza alcuna consultazione preventiva con gli alleati, senza coordinamento, senza anticipazione. Se l'obiettivo è promettere un cambiamento, la storia ci insegna qualcosa di molto chiaro: eliminare i leader non produce automaticamente stabilità. Non produce automaticamente democrazia. Spesso produce potere, vuoto, escalation e caos. Questa non è una strategia per una sicurezza sostenibile, è una scommessa con conseguenze globali". Lo dice la presidente del gruppo Renew Europe, Valérie Hayer, in conferenza stampa con il Segretario di Azione, Carlo Calenda, e l'eurodeputata Elisabetta Gualmini, al Parlamento europeo a Bruxelles."L'autoproclamato fondatore del cosiddetto Consiglio per la Pace ha appena scatenato una guerra, e non una guerra qualsiasi, ma una guerra con un potenziale innesco di profonda destabilizzazione regionale e dirette ripercussioni globali. Questo colpisce tutti i mercati. Colpisce la sicurezza energetica. Colpisce la catena di approvvigionamento globale. Colpisce la stabilità economica mondiale. La regione del Golfo è stata gravemente scossa. Ciò che osservate nello schema del presidente degli Stati Uniti che interviene, destabilizza la leadership del regime e la elimina, è cristallino, nessun rimpianto per Ali Khamenei", aggiunge. EST NG01 faf 031451 MAR 26  

MIGRANTI: UNHCR, '2.510 ARRIVI VIA MARE A FEBBRAIO, +72% RISPETTO AL MESE PRECEDENTE =

ADN0705 7 CRO 0 ADN CRO NAZ MIGRANTI: UNHCR, '2.510 ARRIVI VIA MARE A FEBBRAIO, +72% RISPETTO AL MESE PRECEDENTE = Roma, 3 mar. (Adnkronos) - Sono 2.510 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di febbraio 2026. Il dato mostra un aumento del 72% rispetto al mese precedente (1.457). Le persone arrivate sulle coste italiane a febbraio sono partite da Libia e Tunisia. La Libia è stata anche questo mese il primo paese di partenza, con circa il 93% di tutti gli arrivi via mare in Italia. Il 64% delle persone arrivate a febbraio sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Pozzallo, Livorno, Ravenna, Pantelleria, Vibo Valentia, Trapani, Catania, Taranto e Marsala. Almeno 6 persone risultano morte in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su due incidenti avvenuti nel mese di febbraio in prossimità delle coste italiane sulla rotta del Mediterraneo Centrale (il dato è sottostimato poiché basato solo sulle informazioni raccolte dai team Unhcr agli sbarchi in Italia). Nei primi due mesi dell'anno sono stati registrati 3.967 arrivi via mare, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (6.808). Da inizio 2026, la Libia è il primo paese di partenza con l'85% di tutti gli arrivi via mare in Italia (il 93% nei primi due mesi del 2025). La Tunisia si conferma secondo Paese di partenza con il 10% di tutti gli arrivi via mare (3% nel periodo gennaio-febbraio 2025). Nel 2026 la Sicilia continua ad essere la regione più interessata dagli sbarchi a livello nazionale, in particolare a Lampedusa che registra il 63% di tutti gli arrivi via mare nei primi due mesi dell'anno (82% nello stesso periodo del 2025). Per quanto riguarda le nazionalità di origine, a febbraio quelle prevalenti sono state: Bangladesh (20%), Somalia (9%), Pakistan (7%), Egitto (6%), Sudan (5%), Algeria (5%), Guinea (3%), Iran (2%), Costa d'Avorio (1%) e Tunisia (1%). A febbraio i minori non accompagnati rappresentano il 13% di tutti gli arrivi via mare in Italia, rispetto all' 11% dello stesso periodo dell'anno precedente. Da gennaio a febbraio 2026, il 16% delle persone sono state soccorse dalle Ong nel Mediterraneo. Secondo i dati Iom (Missing migrants Project) 606 sono le persone morte e disperse nel Mediterraneo nei primi due mesi del 2026 (rotta dell'Africa nord-occidentale esclusa) di cui 503 avvenuti lungo la rotta Centrale (83%). Lo scorso anno nello stesso periodo, le vittime erano state 287 di cui 141 avvenute lungo la rotta Centrale. (Sib/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 14:53  

- Teheran, 'non abbiamo colpito l'Oman, è paese amico'

Teheran, 'non abbiamo colpito l'Oman, è paese amico' (ANSA) - ROMA, 03 MAR - Lo Stato Maggiore delle forze armate iraniane ha annunciato che l'Iran non ha sferrato alcun attacco militare sul territorio e sui porti del Paese "amico e confinante" dell'Oman, compresi il porto di Salalah e la provincia di Dhofar. (ANSA).

Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio

Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio "Meloni venga in aula" Roma, 3 mar. (askanews) - "Sono anni che vi diciamo che a forza di parlare di guerra e di armi, poi la guerra diventa quotidiana e diventa soluzione. Sono anni che ascoltiamo quello che dice il governo sulla politica estera, che l'Italia doveva avere un ruolo di mediazione. È così che avete giustificato le mancate prese di posizione davanti al genocidio a Gaza e l'esservi inginocchiati a Trump. Ma voglio capire: quand'è che questa politica di mediazione porta i suoi frutti? Oggi ci troviamo davanti a una crisi energetica pazzesca; abbiamo migliaia di connazionali che si trovano in scenari di guerra e non sanno come tornare a casa. Ci è stato di partecipare al Board of Peace perché 'è meglio osservare'. Bene: la prima cosa che evidentemente ha deliberato è stata l'aggressione criminale a un Paese sovrano. Tajani cosa stava facendo? Meloni non ha parlato per cinque giorni e poi ha detto, in un capolavoro disarmante dal punto di vista etico,: 'condanniamo gli attacchi dell'Iran sui Paesi del Golfo'. Tutto questo senza dire nulla su quello che stavano facendo Trump e Netanyahu. È riuscita a dire che la colpa di tutto questo è di Putin. Non c'è più limite alla decenza. Non vi crede più nessuno sul fatto che l'Iran ha la bomba atomica. Se l'Italia diventa un bersaglio la responsabilità è vostra. L'Italia non dia nessun supporto a questo attacco. La politica estera mondiale non può essere decisa da un genocida. E poi il ministro Crosetto: il tema non è che ha preso un volo di Stato, non ci interessa. Ci interessa che nessuno sapeva dove fosse, che non si parla con il ministro degli Esteri e non è stato avvertito di nulla. È una questione politica". Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. Pol-Afe 20260303T144346Z  

MO. PIZZABALLA: A ISRAELE PERMESSO CIO' CHE RUSSIA NON HA POTUTO FARE







 


 

 




Iran: Cremlino, non è previsto alcun colloquio tra Putin e Trump

Iran: Cremlino, non è previsto alcun colloquio tra Putin e Trump Milano, 3 mar. (LaPresse) - Il programma del presidente russo Vladimir Putin non include una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "No, non è previsto alcun colloquio con Trump in questo momento. Il presidente non ha in programma eventi del genere", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l'agenzia Tass. "Ma farò la tradizionale precisazione: in questo momento", ha aggiunto. EST NG01 ipz 031133 MAR 26  

IRAN, NYT: TRUMP RISCHIA PRESIDENZA CON ATTACCO A TEHERAN










INFLAZIONE. BONELLI (AVS): ISTAT SMONTA BUGIE MELONI

DIR0904 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT INFLAZIONE. BONELLI (AVS): ISTAT SMONTA BUGIE MELONI (DIRE) Roma, 3 mar. - "I dati diffusi dall'Istat sono una smentita netta e inequivocabile della narrazione costruita in questi mesi da Giorgia Meloni. Il carrello della spesa cresce del 2,2%, accelera l'inflazione di fondo, aumenta la pressione fiscale oltre il 43%, il deficit resta sopra il 3%. Altro che Italia che riparte: qui siamo di fronte a famiglie che fanno i conti con prezzi più alti, salari fermi e servizi pubblici sotto pressione. Intanto con la guerra di Trump e Netanyahu il prezzo del gas sfonda i 60 € MW/h che porterà ad un aumento delle bollette per famiglie e imprese. A questo si aggiunge un dato drammatico: 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta, pari al 9,8% della popolazione. Un numero che smaschera definitivamente la narrazione trionfalistica della destra e descrive un Paese sempre più impoverito e fragile. Meloni continua a parlare di 'successi', ma la realtà certificata dai numeri dice che il costo della vita aumenta mentre il Governo non ha avuto il coraggio di tassare gli extraprofitti, di introdurre un salario minimo, di avviare una vera transizione ecologica capace di abbassare le bollette e creare lavoro di qualità. Ha ingannato gli italiani per favorire le lobby energetiche del fossile che hanno conseguito profitti per 70 miliardi di euro in tre anni, mentre milioni di famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese. La propaganda può funzionare nei talk show, ma non alla cassa del supermercato. Con il carovita e la guerra il governo Meloni e' al capolinea." Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. (Vid/ Dire) 12:35 03-03-26  

IRAN: PIRONDINI "GAS ALLE STELLE, LA GUERRA LA PAGANO GLI ITALIANI"

ZCZC IPN 288 POL --/T IRAN: PIRONDINI "GAS ALLE STELLE, LA GUERRA LA PAGANO GLI ITALIANI" ROMA (ITALPRESS) - "La guerra di Trump e Netanyahu contro l'Iran, che Meloni sta di fatto assecondando, la pagano gli italiani sulla propria pelle. Mentre Meloni è ancora alle prese con il suo ministro della difesa che è andato in ferie sotto le bombe, il prezzo del gas anche stamattina registra balzi record e si calcolano già stangate fino a quasi 600 euro a famiglia per le bollette di luce e gas: una mazzata terrificante per le tasche dei cittadini. Con una pressione fiscale che ha sfondato il 43% e i rincari di benzina e beni di consumo ormai fuori controllo, la vita quotidiana è diventata un lusso per pochi. Il Governo è complice di un disastro economico figlio di scelte belliciste altrui, assecondate sacrificando l'interesse nazionale. Davanti a questo collasso, il decreto bollette si conferma per quello che già era fin dall'inizio: un'elemosina inutile e ridicola. Cosa intende fare questo Governo per evitare il crac totale? Questa è la loro guerra, ma il conto è solo nostro". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. (ITALPRESS). ads/com 03-Mar-26 12:36  

= Iran: Pakistan, "demone Netanyahu causa tragedia umana" M.O. =

AGI0481 3 EST 0 R01 / = Iran: Pakistan, "demone Netanyahu causa tragedia umana" M.O. = (AGI) - Roma, 3 mar. - "Le ambizioni personali demoniache di Netanyahu hanno fatto precipitare la Palestina e il resto del Medio Oriente nella peggiore tragedia della storia umana". Lo ha dichiarato su X il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif. Attaccando l'Iran, Netanyahu ha "tentato di distogliere l'attenzione da Gaza", ha affermato il ministro pakistano. "I media internazionali sono ora concentrati sull'Iran, il che da' a Netanyahu lo spazio per proseguire silenziosamente con il suo programma genocida a Gaza e in Cisgiordania", ha denunciato Asif. (AGI)Vqv 031407 MAR 26  

UCRAINA: CREMLINO, 'POCO PROBABILI NEGOZIATI AD ABU DHABI' =

ADN0637 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'POCO PROBABILI NEGOZIATI AD ABU DHABI' = Mosca, 3 mar. (Adnkronos/Europa Press) - La prossima data per il nuovo ciclo di colloqui con l'Ucraina non è affatto chiara. Lo ha dichiarato il Cremlino, aggiungendo di ritenere ''poco probabile'' che i negoziati possano tenersi ad Abu Dhabi, come era stato ipotizzato, fintanto che continuano gli attacchi tra Israelo-americani e Iran. ''La data e il luogo non sono ancora chiari'', ha detto il portavoce del governo russo, Dimitri Peskov, dopo che ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era detto convinto che i negoziati sarebbero ripresi questa stessa settimana nella capitale degli Emirati. ''Nessuno li ha cancellati'', ha sottolineato, aggiungendo che ''oggi è improbabile che si possa parlare di un incontro ad Abu Dhabi per ovvie ragioni''. Gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi della regione con basi statunitensi sono stati oggetto di attacchi iraniani in risposta all'offensiva degli Stati Uniti e di Israele, che ha causato la morte del leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. L'ultimo incontro tra Mosca e Kiev per negoziare la fine della guerra si è tenuto la scorsa settimana a Ginevra, da cui, secondo quanto rivelato da Zelensky, le parti sono uscite con un accordo di massima su questioni umanitarie, come lo scambio di prigionieri, ma anche militari. Lo stesso Zelensky ha tuttavia riconosciuto che le principali questioni che dividono le parti, come l'amministrazione dei territori occupati dalla Russia e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, rimangono irrisolte. Per quanto riguarda la grave situazione della sicurezza nella regione del Golfo, Peskov ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin ha potuto parlare nelle ultime ore con i leader della regione colpita dagli attacchi. Peskov ha riferito che Putin farà tutto il possibile per ottenere ''almeno un leggero allentamento'' delle ostilità e che trasmetterà alle autorità di Teheran la ''profonda preoccupazione'' dei suoi vicini per gli attacchi. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 14:09