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martedì 3 marzo 2026

BOLOGNA. LAGARDE ALLA JOHN HOPKINS, COLLETTIVI PREPARANO CONTESTAZIONE /FOTO

DIR1320 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT BOLOGNA. LAGARDE ALLA JOHN HOPKINS, COLLETTIVI PREPARANO CONTESTAZIONE /FOTO LUNA: LE CONSEGNEREMO IL PREMIO PER LO SMANTELLAMENTO DELL'EUROPA (DIRE) Bologna, 3 mar. - Arriva a Bologna Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea. E per lei è già pronta la contestazione. Dopodomani, giovedì 5 marzo alle 18, Lagarde è attesa alla John Hopkins University per la 'Robert A. Mundell global risk memorial lecture'. Per tutta risposta, il collettivo Luna dà appuntamento un'ora prima in piazza Verdi, con l'intenzione di consegnare alla presidente della Bce "il premio per lo smantellamento dell'Europa, per le politiche di guerra e per essere regina degli interessi dei miliardari". Il collettivo spiega: "Se l'Europa di oggi preferisce armare le singole nazioni, se preferisce intrattenere legami con autocrati, tecnocrati e miliardari di tutto il mondo, se preferisce inchinarsi a Trump piuttosto che liberarsi dalla sudditanza agli Stati Uniti, è responsabilità di chi oggi ne è al comando. Se oggi la Bce continua a favorire gli interessi del grande capitale contro quello dei e delle cittadine e delle città d'Europa, Lagarde è una di queste responsabili". Secondo Luna, "il grande capitale, le big tech, gli interessi dei miliardari e la riconversione bellica dell'industria oggi sono alleate dell'estrema destra e dei progetti suprematisti come Maga. La politica monetaria, finanziaria ed economica dell'Europa di oggi è solo l'inizio della strada per il definitivo affossamento del progetto europeo a favore dell'Europa delle nazioni. Siamo in un passaggio di era storica, di fronte a un salto tecnologico che vedrà l'utilizzo sempre più massiccio dell'euro digitale, di blockchain, dell'intelligenza artificiale. Siamo nel mezzo di una guerra civile globale permanente. Siamo di fronte a trasformazioni mai viste prima e se pensano che queste sfide possano essere affrontate come prima, senza coinvolgerci e senza democrazia, si sbagliano di grosso". (San/ Dire) 14:54 03-03-26  

IRAN. OCCHETTO: E' ATTACCO DI DUE CRIMINALI, TRUMP E NETANYAHU

DIR1296 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. OCCHETTO: E' ATTACCO DI DUE CRIMINALI, TRUMP E NETANYAHU (DIRE) Roma, 3 mar. - La situazione in Iran? "E' l'attacco di due criminali. Uno, Netanyahu perché è stato condannato come criminale dalla giustizia internazionale, Trump perché è un aggressore e come tale è un criminale di guerra. Hanno fatto un'azione di tipo imperiale con la disgustosa scusa di farlo per il popolo iraniano. A Trump non frega niente della libertà degli iraniani, a cui invece va il mio pensiero". Lo dice oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, l'ultimo segretario del Pci Achille Occhetto, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. "La sinistra dovrebbe prendere la posizione che sto prendendo io in questo momento". Ed è una cosa che sta facendo? "Si, - ha detto a Un Giorno da Pecora -, direi che lo stanno anche facendo ma con parole più diplomatiche delle mie". (Vid/ Dire) 14:45 03-03-26  

- Pasdaran, smantellati i gruppi antirivoluzionari nel Kurdistan iracheno

Pasdaran, smantellati i gruppi antirivoluzionari nel Kurdistan iracheno (ANSA) - TEHERAN, 03 MAR - Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver smantellato i fronti dei gruppi "antirivoluzionari" nel Kurdistan iracheno, utilizzando 30 droni. "Questi gruppi stavano pianificando di infiltrarsi in Iran e compiere azioni contro il Paese", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim. (ANSA). 

Iran: Spagna non teme "conseguenze" per rifiuto a utilizzo basi di Rota e Moro'n

NOVA0467 3 EST 1 NOV Iran: Spagna non teme "conseguenze" per rifiuto a utilizzo basi di Rota e Moro'n La Maddalena, 03 mar - (Agenzia_Nova) - Il ministro degli Esteri spagnolo, Jose' Manuel Albares, ha assicurato che il governo non teme che possano esserci "conseguenze" per il rifiuto di consentire agli Stati Uniti l'uso delle basi di Rota e Moro'n per l'operazione militare in Iran. Nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, Albares ha difeso ancora una volta la decisione dell'esecutivo, sottolineando che l'operazione lanciata da Stati Uniti e Israele non ha l'approvazione dell'Onu e non rientra nell'accordo bilaterale che consente l'uso delle due basi, di sovranita' spagnola. Pertanto, "non c'e' nulla di strano o sorprendente" nella scelta del governo e, per questo, ha aggiunto, "non ci aspettiamo assolutamente alcuna conseguenza". Il ministro ha inoltre affermato che non vi sono stati contatti con l'amministrazione di Donald Trump e che non e' pervenuta "alcuna lamentela" per la posizione assunta. Quanto alle critiche rivolte al governo per non essersi allineato con gli Stati Uniti ne' aver sostenuto la posizione di Germania, Francia e Regno Unito, Albares ha dichiarato che la cosa gli suona "familiare". (Spm)  

== Iran: media, l'ex presidente Ahmadinejad e' vivo =

AGI0538 3 EST 0 R01 / == Iran: media, l'ex presidente Ahmadinejad e' vivo = (AGI) - Roma, 3 mar. - L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non e' morto sotto gli attacchi di Israele e Stati Uniti. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu. "Sono in contatto con lui. Sta bene", ha assicurato una persona vicina a lui. Nell'attacco di sabato su Teheran "tre delle sue guardie del corpo - membri dei Guardiani della rivoluzione, sono state uccise" Ahmadinejad, a quanto riferito da Iran International, e' stato trasferito in un luogo sicuro. (AGI)Sab 031451 MAR 26  

Iran: Renew, Trump non ha un piano, da attacco non sempre democrazia ma caos

Iran: Renew, Trump non ha un piano, da attacco non sempre democrazia ma caos Bruxelles, 3 mar. (LaPresse) - "Noi mostriamo il massimo coraggio e aiutiamo il popolo iraniano a determinare il proprio futuro. Il popolo iraniano merita pace e libertà. Il rispetto per la vita umana è fondamentale, ma il presidente degli Stati Uniti non ha un piano. La domanda centrale è semplice: qual è l'obiettivo strategico che abbiamo visto con il Venezuela? Ora stiamo assistendo a un'escalation ben più drammatica dell'Iran, senza alcuna consultazione preventiva con gli alleati, senza coordinamento, senza anticipazione. Se l'obiettivo è promettere un cambiamento, la storia ci insegna qualcosa di molto chiaro: eliminare i leader non produce automaticamente stabilità. Non produce automaticamente democrazia. Spesso produce potere, vuoto, escalation e caos. Questa non è una strategia per una sicurezza sostenibile, è una scommessa con conseguenze globali". Lo dice la presidente del gruppo Renew Europe, Valérie Hayer, in conferenza stampa con il Segretario di Azione, Carlo Calenda, e l'eurodeputata Elisabetta Gualmini, al Parlamento europeo a Bruxelles."L'autoproclamato fondatore del cosiddetto Consiglio per la Pace ha appena scatenato una guerra, e non una guerra qualsiasi, ma una guerra con un potenziale innesco di profonda destabilizzazione regionale e dirette ripercussioni globali. Questo colpisce tutti i mercati. Colpisce la sicurezza energetica. Colpisce la catena di approvvigionamento globale. Colpisce la stabilità economica mondiale. La regione del Golfo è stata gravemente scossa. Ciò che osservate nello schema del presidente degli Stati Uniti che interviene, destabilizza la leadership del regime e la elimina, è cristallino, nessun rimpianto per Ali Khamenei", aggiunge. EST NG01 faf 031451 MAR 26  

MIGRANTI: UNHCR, '2.510 ARRIVI VIA MARE A FEBBRAIO, +72% RISPETTO AL MESE PRECEDENTE =

ADN0705 7 CRO 0 ADN CRO NAZ MIGRANTI: UNHCR, '2.510 ARRIVI VIA MARE A FEBBRAIO, +72% RISPETTO AL MESE PRECEDENTE = Roma, 3 mar. (Adnkronos) - Sono 2.510 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di febbraio 2026. Il dato mostra un aumento del 72% rispetto al mese precedente (1.457). Le persone arrivate sulle coste italiane a febbraio sono partite da Libia e Tunisia. La Libia è stata anche questo mese il primo paese di partenza, con circa il 93% di tutti gli arrivi via mare in Italia. Il 64% delle persone arrivate a febbraio sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Pozzallo, Livorno, Ravenna, Pantelleria, Vibo Valentia, Trapani, Catania, Taranto e Marsala. Almeno 6 persone risultano morte in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su due incidenti avvenuti nel mese di febbraio in prossimità delle coste italiane sulla rotta del Mediterraneo Centrale (il dato è sottostimato poiché basato solo sulle informazioni raccolte dai team Unhcr agli sbarchi in Italia). Nei primi due mesi dell'anno sono stati registrati 3.967 arrivi via mare, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (6.808). Da inizio 2026, la Libia è il primo paese di partenza con l'85% di tutti gli arrivi via mare in Italia (il 93% nei primi due mesi del 2025). La Tunisia si conferma secondo Paese di partenza con il 10% di tutti gli arrivi via mare (3% nel periodo gennaio-febbraio 2025). Nel 2026 la Sicilia continua ad essere la regione più interessata dagli sbarchi a livello nazionale, in particolare a Lampedusa che registra il 63% di tutti gli arrivi via mare nei primi due mesi dell'anno (82% nello stesso periodo del 2025). Per quanto riguarda le nazionalità di origine, a febbraio quelle prevalenti sono state: Bangladesh (20%), Somalia (9%), Pakistan (7%), Egitto (6%), Sudan (5%), Algeria (5%), Guinea (3%), Iran (2%), Costa d'Avorio (1%) e Tunisia (1%). A febbraio i minori non accompagnati rappresentano il 13% di tutti gli arrivi via mare in Italia, rispetto all' 11% dello stesso periodo dell'anno precedente. Da gennaio a febbraio 2026, il 16% delle persone sono state soccorse dalle Ong nel Mediterraneo. Secondo i dati Iom (Missing migrants Project) 606 sono le persone morte e disperse nel Mediterraneo nei primi due mesi del 2026 (rotta dell'Africa nord-occidentale esclusa) di cui 503 avvenuti lungo la rotta Centrale (83%). Lo scorso anno nello stesso periodo, le vittime erano state 287 di cui 141 avvenute lungo la rotta Centrale. (Sib/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 14:53  

- Teheran, 'non abbiamo colpito l'Oman, è paese amico'

Teheran, 'non abbiamo colpito l'Oman, è paese amico' (ANSA) - ROMA, 03 MAR - Lo Stato Maggiore delle forze armate iraniane ha annunciato che l'Iran non ha sferrato alcun attacco militare sul territorio e sui porti del Paese "amico e confinante" dell'Oman, compresi il porto di Salalah e la provincia di Dhofar. (ANSA).

Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio

Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio Iran, Ricciardi (M5s): ci state trasformando in bersaglio "Meloni venga in aula" Roma, 3 mar. (askanews) - "Sono anni che vi diciamo che a forza di parlare di guerra e di armi, poi la guerra diventa quotidiana e diventa soluzione. Sono anni che ascoltiamo quello che dice il governo sulla politica estera, che l'Italia doveva avere un ruolo di mediazione. È così che avete giustificato le mancate prese di posizione davanti al genocidio a Gaza e l'esservi inginocchiati a Trump. Ma voglio capire: quand'è che questa politica di mediazione porta i suoi frutti? Oggi ci troviamo davanti a una crisi energetica pazzesca; abbiamo migliaia di connazionali che si trovano in scenari di guerra e non sanno come tornare a casa. Ci è stato di partecipare al Board of Peace perché 'è meglio osservare'. Bene: la prima cosa che evidentemente ha deliberato è stata l'aggressione criminale a un Paese sovrano. Tajani cosa stava facendo? Meloni non ha parlato per cinque giorni e poi ha detto, in un capolavoro disarmante dal punto di vista etico,: 'condanniamo gli attacchi dell'Iran sui Paesi del Golfo'. Tutto questo senza dire nulla su quello che stavano facendo Trump e Netanyahu. È riuscita a dire che la colpa di tutto questo è di Putin. Non c'è più limite alla decenza. Non vi crede più nessuno sul fatto che l'Iran ha la bomba atomica. Se l'Italia diventa un bersaglio la responsabilità è vostra. L'Italia non dia nessun supporto a questo attacco. La politica estera mondiale non può essere decisa da un genocida. E poi il ministro Crosetto: il tema non è che ha preso un volo di Stato, non ci interessa. Ci interessa che nessuno sapeva dove fosse, che non si parla con il ministro degli Esteri e non è stato avvertito di nulla. È una questione politica". Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. Pol-Afe 20260303T144346Z  

MO. PIZZABALLA: A ISRAELE PERMESSO CIO' CHE RUSSIA NON HA POTUTO FARE







 


 

 




Iran: Cremlino, non è previsto alcun colloquio tra Putin e Trump

Iran: Cremlino, non è previsto alcun colloquio tra Putin e Trump Milano, 3 mar. (LaPresse) - Il programma del presidente russo Vladimir Putin non include una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "No, non è previsto alcun colloquio con Trump in questo momento. Il presidente non ha in programma eventi del genere", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l'agenzia Tass. "Ma farò la tradizionale precisazione: in questo momento", ha aggiunto. EST NG01 ipz 031133 MAR 26  

IRAN, NYT: TRUMP RISCHIA PRESIDENZA CON ATTACCO A TEHERAN