Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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venerdì 13 marzo 2026
‼️Da questo pomeriggio tra Pisa, Livorno e Pontedera era previsto il transito di un treno carico di mezzi militari ed esplosivi diretti all’hub militare toscano. Sia a Livorno prima, che a Pontedera e Pisa poi, il treno é stato prima rallentato e attualmente bloccato al binario 3 della stazione centrale di Pisa. Dal Movimento No Base viene diramato l’appello a tutte le persone sul territorio ad unirsi al blocco. “La Toscana non é zona di guerra, fuori le armi dalla nostra terra!”
Sicuramente ci sarà qualcosa con cui lo stato terrorista di israele ricatta le cancellerie europee. Perché altrimenti non si spiega un comportamento da imbecilli del genere.
Mentre abbiamo una crisi energetica senza precedenti, tanto che anche l'italia ha deciso di rilasciare dalle proprie riserve quasi 10 milioni di barili di petrolio.
Mentre al distributore non ci si può avvicinare perché se ci va bene paghiamo 2 euro a litro i carburanti e a breve arriverà anche il problema dell'inflazione che sarà un'altra stangata in una situazione dove la povertà aumenta sempre di più.
In tutto ciò qual è la priorità dell'unione europea? Una è quella di sanzionare l'Iran. L'altra è quella di continuare e rifiutare i prodotti energetici russi che darebbero sollievo alle famiglie e a alle imprese italiane.
Mica se la prendono con gli Usa e israele, che sono i responsabili di quanto sta accadendo e bisognerebbe far pressione su questi due Stati terroristi fuori controllo. Qui c'è qualcosa sotto di troppo grosso. E i file di Epstein dovrebbero insegnarci qualcosa. Democrazia un par de palle!
T.me/GiuseppeSalamone
🇷🇺Un uomo isolato e solo: solo lui ci guadagna.
La Russia ottiene 150 milioni di dollari di entrate petrolifere aggiuntive al giorno grazie alla guerra in Medio Oriente
Il Financial Times riporta che nei primi 12 giorni di guerra, il bilancio russo ha ricevuto ulteriori 1,3-1,9 miliardi di dollari.
A causa della domanda inaspettata di petrolio russo, il profitto di marzo potrebbe ammontare a 3,3-4,9 miliardi di dollari, se il prezzo medio sarà di 70-80 dollari al barile.
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IRAN E ISRAELE - L'esercito iraniano ha affermato di aver attaccato unità e centri di intelligence strategica in Israele utilizzando droni. Secondo la dichiarazione, gli attacchi hanno preso di mira la Direzione dell'Intelligence Militare (Aman), l'Unità 8200 e l'edificio del comando sottomarini presso la base navale di Haifa.
🚫L'Iran sta espandendo i suoi obiettivi.
L'Iran ha pubblicato una lista di obiettivi che include gli uffici di Google, Amazon, Microsoft, Nvidia, IBM, Oracle e Palantir in Israele, Dubai e Abu Dhabi come obiettivi legittimi - CNN
Miliardi di dollari di investimenti verranno distrutti.
Potenziaci!🤜
Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★
sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
All'inizio l'obiettivo era il cambio di regime a Teheran, o scatenare un sommovimento popolare favorendo divisioni interne anche tra le forze armate (obiettivo al momento decisamente fallito). Poi si è detto che l'obiettivo è la resa incondizionata dell'Iran (piuttosto improbabile se consideriamo il profondo senso di orgoglio del popolo iraniano, a prescindere da quello che può essere l'orientamento politico, ed il fatto che senza una operazione di terra - eventualità che distruggerebbe la rimanente scarsa credibilità dell'amministrazione Trump - questa soluzione rimane assai lontana). Si è parlato di una operazione di pochi giorni, poi diventate settimane, ora mesi e chissà quanto ancora.
Si è detto che l'obiettivo era distruggere le infrastrutture nucleari iraniane, poi il programma missilistico, poi qualsiasi installazione militare e così via (altro obiettivo piuttosto complesso considerando il sistema di difesa a mosaico ed il fatto che molti obiettivi nell'Iran orientale sono sostanzialmente irraggiungibili). Ancora, hanno detto che l'obiettivo era impedire all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz ed il traffico petrolifero.
Hegseth, Trump e Netanyahu continuano a dire che stanno "spezzando le ossa al regime". Netanyahu, addirittura, afferma che vuole "liberare il popolo iraniano" (risata di sottofondo), come se una simile affermazione fosse credibile.
Il generale Keane continua a snocciolare dati su siti colpiti e bombe sganciate (in pochi giorni hanno gettato sull'Iran un volume di ordigni utilizzabile in un anno). Tuttavia, la realtà ci dice che USA e Israele si sono infilati in un vicolo cieco dal quale difficilmente riusciranno ad uscire indenni.
Ad oggi, il reale obiettivo dei due sembra essere solo quello di uccidere più iraniani possibile e diffondere un caos che naturalmente l'Europa pagherà per prima, anche grazie ad una classe politica e dirigente complice e di infimo livello.
Fa indubbiamente piacere che molti si siano resi (tardivamente) conto del ruolo nefasto di questi due "Paesi". Fa meno piacere che tanti cerchino di ricostruirsi una verginità affermando la necessità di "liberarsi dai liberatori". Qua si dicono queste cose più o meno da vent'anni.
Daniele Perra
Si apre la battaglia per Hormuz
Trump non può fare finta di niente: o vince la battaglia del petrolio a Hormuz o non gli crederà più nessuno. Alcuni stati europei intendono costituire una forza navale da mandare in uno Stretto largo 30 km lungo 60. Anche un bambino capisce che in questa eventualità significa entrare in guerra contro l'Iran.
[Alberto Negri]
giovedì 12 marzo 2026
Scienza: scoperto un tirannosauro insolitamente grande =
AGI0622 3 SST 0 R01 / Scienza: scoperto un tirannosauro insolitamente grande = (AGI) - Roma, 12 mar. - (NOTIZIA CON EMBARGO ALLE 17.00) Si chiama "Sue", e' un antico tirannosauro, il piu' grande scoperto finora. A descrivere questo curioso esemplare uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto dagli scienziati dell'Universita' di Bath, della Montana State University e del New Mexico Museum of Natural History and Science. Il team, guidato da Nicholas Longrich, Sebastian Dalman, Spencer Lucas, Anthony Fiorillo, ha analizzato un osso della zampa appartenente a un tirannosauro insolitamente grande, probabilmente associato al gruppo dei Tyrannosaurini. Il gruppo di ricerca ha esaminato la tibia fossilizzata dell'animale, ritrovata nella Formazione Kirtland, nel New Mexico, e risalente a circa 74 milioni di anni fa. L'osso e' lungo 960 millimetri e ha un diametro di 128 millimetri, rispettivamente l'84 e il 78 per cento piu' lungo e largo dei reperti simili precedentemente rinvenuti. L'esemplare, soprannominato "Sue", potrebbe essere un parente stretto dei tirannosauri, ma aveva un peso stimato di circa 4.700 chilogrammi. Confrontando le caratteristiche della tibia con quelle di altri individui, gli studiosi ipotizzano un antenato comune con il T. rex e il Tyrannosaurus mcraeensis. Questa scoperta, commentano gli autori, supporta l'ipotesi che i tirannosauri si siano evoluti nella parte meridionale del Nord America. Saranno pero' necessari ulteriori approfondimenti sulla storia della specie nella regione e resti piu' completi per identificare con certezza il dinosauro, le sue relazioni con altri tirannosauri comprendere meglio le sue dimensioni. (AGI)Sci/Pgi 121437 MAR 26
- Teheran, 'per alcuni Paesi Hormuz transitabile ma non per aggressori'
Teheran, 'per alcuni Paesi Hormuz transitabile ma non per aggressori' Viceministro degli Esteri, 'abbiamo collaborato con alcuni Governi' (ANSA-AFP) - TEHERAN, 12 MAR - L'Iran ha permesso alle navi di alcuni Paesi di attraversare lo Stretto di Hormuz: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi. "Alcuni Paesi ci hanno già parlato della possibilità di attraversare lo stretto e abbiamo collaborato con loro", ha dichiarato Takht-Ravanchi durante un'intervista con l'Afp a Teheran. "Per quanto riguarda l'Iran, riteniamo che i Paesi che hanno aderito all'aggressione non dovrebbero beneficiare di un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz". (ANSA-AFP).
Iran, Teheran: Non stiamo minando lo Stretto di Hormuz
Iran, Teheran: Non stiamo minando lo Stretto di Hormuz Torino, 12 mar (GEA) - L'Iran non sta minando lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi in una intervista all'Afp , dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che le forze statunitensi avevano colpito 28 navi posamine iraniane nella via d'acqua strategica. "Niente affatto. Questo non è vero", ha dichiarato. VLN EST 12 MAR 2026
Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli =
AGI0428 3 CRO 0 R01 / Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli = (AGI) - Roma, 12 mar. - (EMBARGO 12 MARZO 2026 ORE 14.00) - L'esposizione alla nicotina nei padri potrebbe influenzare il metabolismo dei figli e aumentare il rischio di sviluppare diabete. E' quanto suggerisce uno studio sperimentale condotto su modelli animali guidato da Raquel Chamorro-Garcia dell'University of California, Santa Cruz, pubblicato sulla rivista Journal of the Endocrine Society. La ricerca indica che l'assunzione di nicotina da parte dei maschi prima della riproduzione puo' essere associata a cambiamenti metabolici osservabili nella prole. Nel lavoro, i ricercatori hanno somministrato nicotina nell'acqua potabile a un gruppo di topi maschi e successivamente hanno analizzato le caratteristiche metaboliche dei loro discendenti, confrontandole con quelle dei figli di topi non esposti alla sostanza. I risultati mostrano differenze significative nei parametri legati alla regolazione dello zucchero nel sangue. In particolare, le femmine nate da padri esposti alla nicotina hanno mostrato livelli piu' bassi di insulina e glicemia a digiuno rispetto al gruppo di controllo. Nei maschi della prole sono state osservate concentrazioni piu' basse di glucosio nel sangue e alterazioni della funzione epatica rispetto agli animali non esposti. I ricercatori sottolineano che cambiamenti nel metabolismo del glucosio e nella funzionalita' del fegato sono elementi rilevanti nei processi che possono portare a disturbi metabolici, tra cui diabete e malattie epatiche associate alla disfunzione metabolica. "Quando i topi maschi assumevano nicotina nell'acqua, la loro prole mostrava alterazioni metaboliche che sembrano influenzare il modo in cui l'organismo gestisce lo zucchero", ha spiegato Chamorro-Garcia. (AGI)Red/Pgi (Segue) 121252 MAR 26
Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli (2)=
AGI0429 3 CRO 0 R01 / Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli (2)= (AGI) - Roma, 12 mar. - "Questo suggerisce che il consumo di tabacco negli uomini potrebbe essere collegato a un aumento del rischio che i loro discendenti sviluppino diabete". I risultati indicano anche possibili effetti sulla salute del fegato. Obesita' e diabete possono contribuire allo sviluppo di una condizione chiamata malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, caratterizzata dall'accumulo di grasso nel fegato e da alterazioni metaboliche. Secondo gli autori, i dati rafforzano l'ipotesi che fattori ambientali e comportamentali dei padri prima del concepimento possano avere effetti sulla salute delle generazioni successive. "Considerando le evidenze secondo cui l'esposizione paterna puo' aumentare la probabilita' che i figli sviluppino malattie croniche, e' fondamentale includere la salute maschile nella cura pre-concezionale", ha aggiunto Chamorro-Garcia, docente di microbiologia e tossicologia ambientale all'Universita' della California a Santa Cruz. Un aspetto importante dello studio riguarda la sostanza utilizzata nell'esperimento. I topi sono stati esposti a nicotina pura, il che indica che i cambiamenti metabolici osservati non dipendono necessariamente da altri componenti presenti nelle sigarette o negli additivi delle sigarette elettroniche. Il diabete rappresenta una delle principali malattie croniche a livello globale ed e' associato a numerose complicanze, tra cui patologie cardiovascolari, danni renali e neuropatie. Secondo i ricercatori, comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio metabolico nelle generazioni successive potrebbe contribuire a sviluppare strategie di prevenzione piu' efficaci. Gli autori sottolineano tuttavia che lo studio e' stato condotto su modelli animali e che saranno necessari ulteriori studi per verificare se meccanismi simili possano essere osservati anche negli esseri umani. (AGI)Red/Pgi 121252 MAR 26 NNNN
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