All'inizio l'obiettivo era il cambio di regime a Teheran, o scatenare un sommovimento popolare favorendo divisioni interne anche tra le forze armate (obiettivo al momento decisamente fallito). Poi si è detto che l'obiettivo è la resa incondizionata dell'Iran (piuttosto improbabile se consideriamo il profondo senso di orgoglio del popolo iraniano, a prescindere da quello che può essere l'orientamento politico, ed il fatto che senza una operazione di terra - eventualità che distruggerebbe la rimanente scarsa credibilità dell'amministrazione Trump - questa soluzione rimane assai lontana). Si è parlato di una operazione di pochi giorni, poi diventate settimane, ora mesi e chissà quanto ancora.
Si è detto che l'obiettivo era distruggere le infrastrutture nucleari iraniane, poi il programma missilistico, poi qualsiasi installazione militare e così via (altro obiettivo piuttosto complesso considerando il sistema di difesa a mosaico ed il fatto che molti obiettivi nell'Iran orientale sono sostanzialmente irraggiungibili). Ancora, hanno detto che l'obiettivo era impedire all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz ed il traffico petrolifero.
Hegseth, Trump e Netanyahu continuano a dire che stanno "spezzando le ossa al regime". Netanyahu, addirittura, afferma che vuole "liberare il popolo iraniano" (risata di sottofondo), come se una simile affermazione fosse credibile.
Il generale Keane continua a snocciolare dati su siti colpiti e bombe sganciate (in pochi giorni hanno gettato sull'Iran un volume di ordigni utilizzabile in un anno). Tuttavia, la realtà ci dice che USA e Israele si sono infilati in un vicolo cieco dal quale difficilmente riusciranno ad uscire indenni.
Ad oggi, il reale obiettivo dei due sembra essere solo quello di uccidere più iraniani possibile e diffondere un caos che naturalmente l'Europa pagherà per prima, anche grazie ad una classe politica e dirigente complice e di infimo livello.
Fa indubbiamente piacere che molti si siano resi (tardivamente) conto del ruolo nefasto di questi due "Paesi". Fa meno piacere che tanti cerchino di ricostruirsi una verginità affermando la necessità di "liberarsi dai liberatori". Qua si dicono queste cose più o meno da vent'anni.
Daniele Perra
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