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venerdì 13 marzo 2026

 

 


Iran, precipitato aereo da rifornimento Usa

Iran, precipitato aereo da rifornimento Usa Iran, precipitato aereo da rifornimento Usa Non sarebbe stato colpito da fuoco amico o nemico Roma, 13 mar. (askanews) - Un aereo cisterna statunitense KC-135 impegnato nelle operazioni militari contro l'Iran è precipitato in Iraq. Lo ha riferito il Comando centrale degli Stati uniti (Centcom). In una dichiarazione, il Centcom ha spiegato che un incidente che ha coinvolto due velivoli è avvenuto "in spazio aereo amico": uno degli aerei è precipitato mentre l'altro è riuscito ad atterrare in sicurezza. Il comando militare ha precisato che l'incidente non è stato causato né da fuoco nemico né da fuoco amico. Secondo funzionari militari statunitensi, squadre di soccorso sono state inviate sul luogo dello schianto. Il KC-135 ha un equipaggio di almeno tre persone. (Segue) Mos 20260313T071117Z  

Iran, precipitato aereo da rifornimento Usa -2-
Iran, precipitato aereo da rifornimento Usa -2- Iran, precipitato aereo da rifornimento Usa -2- Roma, 13 mar. (askanews) - Un funzionario statunitense ha riferito che anche il secondo velivolo coinvolto nell'incidente era un KC-135, che è riuscito ad atterrare senza problemi. Le missioni di rifornimento in volo sono operazioni di routine per l'aeronautica militare statunitense, ma restano manovre complesse. Investigatori militari ritengono che lo schianto possa essere stato causato da una collisione in volo, anche se le circostanze restano ancora poco chiare e l'indagine è in corso. La zona dell'Iraq occidentale dove è avvenuto l'incidente è costituita in gran parte da aree desertiche isolate. Si tratta del quarto velivolo con equipaggio perso dall'inizio dell'operazione "Epic Fury" alla fine di febbraio, anche se nessuno degli incidenti è stato attribuito al fuoco iraniano. In precedenza tre caccia F-15E Strike Eagle dell'aeronautica statunitense erano stati abbattuti da caccia kuwaitiani F/A-18 in un episodio di fuoco amico avvenuto all'inizio di marzo. Mos 20260313T071130Z


Iran, Spagna: non temiamo pressioni economiche Usa

Iran, Spagna: non temiamo pressioni economiche Usa Iran, Spagna: non temiamo pressioni economiche Usa Madrid si è rifiutata di consentire uso basi militari per attacco Roma, 13 mar. (askanews) - La Spagna non teme eventuali pressioni economiche degli Stati uniti dopo il rifiuto di consentire l'uso delle basi militari di Rota e Moron per operazioni contro l'Iran. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares. Il governo spagnolo si è espresso contro gli attacchi di Stati uniti e Israele contro l'Iran, sostenendo che tali operazioni non sono conformi al diritto internazionale, e ha vietato l'utilizzo delle basi sul proprio territorio per missioni militari contro Teheran. (Segue) Mos 20260313T070753Z  

Iran, Spagna: non temiamo pressioni economiche Usa -2-
Iran, Spagna: non temiamo pressioni economiche Usa -2- Iran, Spagna: non temiamo pressioni economiche Usa -2- Roma, 13 mar. (askanews) - "Non abbiamo paura di nulla", ha dichiarato Albares in un'intervista all'emittente pubblica TVE. "Perché la Spagna dovrebbe essere sottoposta a qualsiasi azione o coercizione? Per essere un partner europeo solidale? Per essere un alleato affidabile della Nato che oggi protegge lo spazio aereo dei paesi baltici? Per essere un importante partner commerciale degli Stati uniti?" Il ministro ha aggiunto che un'eventuale pressione economica contro un singolo paese dell'Unione europea significherebbe di fatto esercitare pressioni sull'intero mercato unico europeo. Mos 20260313T070800Z

‼️Da questo pomeriggio tra Pisa, Livorno e Pontedera era previsto il transito di un treno carico di mezzi militari ed esplosivi diretti all’hub militare toscano. Sia a Livorno prima, che a Pontedera e Pisa poi, il treno é stato prima rallentato e attualmente bloccato al binario 3 della stazione centrale di Pisa. Dal Movimento No Base viene diramato l’appello a tutte le persone sul territorio ad unirsi al blocco. “La Toscana non é zona di guerra, fuori le armi dalla nostra terra!”

 

Un caccia americano F/A-18F è precipitato in mare durante l'atterraggio su una portaerei dopo una missione di combattimento contro l'Iran.

 

 

 
https://t.me/newspertutti/33395

Influencer sta facendo un video TikTok su un treno locale in movimento. Chissà quanti like ha preso.

 

Sicuramente ci sarà qualcosa con cui lo stato terrorista di israele ricatta le cancellerie europee. Perché altrimenti non si spiega un comportamento da imbecilli del genere. 

Mentre abbiamo una crisi energetica senza precedenti, tanto che anche l'italia ha deciso di rilasciare dalle proprie riserve quasi 10 milioni di barili di petrolio. 

Mentre al distributore non ci si può avvicinare perché se ci va bene paghiamo 2 euro a litro i carburanti e a breve arriverà anche il problema dell'inflazione che sarà un'altra stangata in una situazione dove la povertà aumenta sempre di più. 

In tutto ciò qual è la priorità dell'unione europea? Una è quella di sanzionare l'Iran. L'altra è quella di continuare e rifiutare i prodotti energetici russi che darebbero sollievo alle famiglie e a alle imprese italiane. 

Mica se la prendono con gli Usa e israele, che sono i responsabili di quanto sta accadendo e bisognerebbe far pressione su questi due Stati terroristi fuori controllo. Qui c'è qualcosa sotto di troppo grosso. E i file di Epstein dovrebbero insegnarci qualcosa. Democrazia un par de palle! 



T.me/GiuseppeSalamone
🇷🇺Un uomo isolato e solo: solo lui ci guadagna.

La Russia ottiene 150 milioni di dollari di entrate petrolifere aggiuntive al giorno grazie alla guerra in Medio Oriente

Il Financial Times riporta che nei primi 12 giorni di guerra, il bilancio russo ha ricevuto ulteriori 1,3-1,9 miliardi di dollari.

A causa della domanda inaspettata di petrolio russo, il profitto di marzo potrebbe ammontare a 3,3-4,9 miliardi di dollari, se il prezzo medio sarà di 70-80 dollari al barile.


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IRAN E ISRAELE - L'esercito iraniano ha affermato di aver attaccato unità e centri di intelligence strategica in Israele utilizzando droni. Secondo la dichiarazione, gli attacchi hanno preso di mira la Direzione dell'Intelligence Militare (Aman), l'Unità 8200 e l'edificio del comando sottomarini presso la base navale di Haifa.

🚫L'Iran sta espandendo i suoi obiettivi.

L'Iran ha pubblicato una lista di obiettivi che include gli uffici di Google, Amazon, Microsoft, Nvidia, IBM, Oracle e Palantir in Israele, Dubai e Abu Dhabi come obiettivi legittimi - CNN

Miliardi di dollari di investimenti verranno distrutti.

Potenziaci!🤜

Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★

sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
All'inizio l'obiettivo era il cambio di regime a Teheran, o scatenare un sommovimento popolare favorendo divisioni interne anche tra le forze armate (obiettivo al momento decisamente fallito). Poi si è detto che l'obiettivo è la resa incondizionata dell'Iran (piuttosto improbabile se consideriamo il profondo senso di orgoglio del popolo iraniano, a prescindere da quello che può essere l'orientamento politico, ed il fatto che senza una operazione di terra - eventualità che distruggerebbe la rimanente scarsa credibilità dell'amministrazione Trump - questa soluzione rimane assai lontana). Si è parlato di una operazione di pochi giorni, poi diventate settimane, ora mesi e chissà quanto ancora. 
Si è detto che l'obiettivo era distruggere le infrastrutture nucleari iraniane, poi il programma missilistico, poi qualsiasi installazione militare e così via (altro obiettivo piuttosto complesso considerando il sistema di difesa a mosaico ed il fatto che molti obiettivi nell'Iran orientale sono sostanzialmente irraggiungibili). Ancora, hanno detto che l'obiettivo era impedire all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz ed il traffico petrolifero. 
Hegseth, Trump e Netanyahu continuano a dire che stanno "spezzando le ossa al regime". Netanyahu, addirittura, afferma che vuole "liberare il popolo iraniano" (risata di sottofondo), come se una simile affermazione fosse credibile. 
Il generale Keane continua a snocciolare dati su siti colpiti e bombe sganciate (in pochi giorni hanno gettato sull'Iran un volume di ordigni utilizzabile in un anno). Tuttavia, la realtà ci dice che USA e Israele si sono infilati in un vicolo cieco dal quale difficilmente riusciranno ad uscire indenni. 
Ad oggi, il reale obiettivo dei due sembra essere solo quello di uccidere più iraniani possibile e diffondere un caos che naturalmente l'Europa pagherà per prima, anche grazie ad una classe politica e dirigente complice e di infimo livello.
Fa indubbiamente piacere che molti si siano resi (tardivamente) conto del ruolo nefasto di questi due "Paesi". Fa meno piacere che tanti cerchino di ricostruirsi una verginità affermando la necessità di "liberarsi dai liberatori". Qua si dicono queste cose più o meno da vent'anni.


Daniele Perra
Si apre la battaglia per Hormuz

Trump non può fare finta di niente: o vince la battaglia del petrolio a Hormuz o non gli crederà più nessuno. Alcuni stati europei intendono costituire una forza navale da mandare in uno Stretto largo 30 km lungo 60. Anche un bambino capisce che in questa eventualità significa entrare in guerra contro l'Iran.

[Alberto Negri]