ADN0163 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: LARIJANI, 'QUEL CHE RESTA RETE EPSTEIN PREPARA COMPLOTTO STILE 11/9 PER DARCI COLPA' = Teheran, 15 mar. (Adnkronos) - "Ho sentito dire che i membri restanti della rete di Epstein hanno ordito un complotto per creare un attentato simile all'11 settembre e attribuirne la responsabilità all'Iran". E' la denuncia su X che arriva da Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza iraniano, che riafferma: Teheran "si oppone fermamente a tali piani terroristici e non è in guerra con il popolo americano". "Noi - ha scandito - stiamo difendendo il nostro Paese da un'aggressione lanciata da Stati Uniti e Israele. L'Iran resta a testa alta per dare una lezione agli aggressori". (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 15-MAR-26 12:41
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domenica 15 marzo 2026
TRASPORTO AEREO: ADUC, 'AUMENTANO I PREZZI, SOLO IL CONSUMATORE PAGA' =
ADN0165 7 ECO 0 ADN ECO NAZ TRASPORTO AEREO: ADUC, 'AUMENTANO I PREZZI, SOLO IL CONSUMATORE PAGA' = Roma, 15 mar. (Adnkronos) - ''Non potrebbe essere altrimenti. Se aumentano i costi di alcuni componenti del trasporto aereo (ma non solo), forse le compagnie aeree decidono di comprimere i propri guadagni e, magari, dividere l'onere tra loro e gli utenti del servizio? Macché. Loro continuano a guadagnare e gli utenti finali si devono accollare tutti i costi. Non solo. Ma i nostri passeggeri vengono gravati da aumenti di costi che sono sempre arrotondati all'eccesso''. Lo sottolinea in una nota Vincenzo Donvito Maxia, presidente Aduc. ''Allo stato dei fatti i costi dei carburanti, che rappresentano circa il 30% delle spese di un trasporto aereo, sono cresciute del 58% nella prima settimana di guerra (dati Iata), mentre la chiusura dello stretto di Hormuz, da cui transita il 20% delle forniture mondiali di petrolio, non promette inversioni di rotta nella crescita. Di conseguenza aumentano anche tutti i prezzi del cosiddetto indotto del settore, dalla ristorazione a bordo a quella negli aeroporti, dalle valigie a tutti gli accessori. Aumenti che, poi, si aggiungono a quelli che i viaggiatori trovano nelle località in cui si recano'', conclude l'Aduc. (Rem/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 15-MAR-26 12:43
Coldiretti, il 91% dei consumatori chiede l'etichetta d'origine sui cibi
Coldiretti, il 91% dei consumatori chiede l'etichetta d'origine sui cibi Consente scelte consapevoli su economia, salute e qualità (ANSA) - ROMA, 15 MAR - Il 91% dei cittadini consumatori italiani chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola, perché solo l'origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consapevoli su economia, salute e qualità. È quanto afferma Coldiretti, sulla base di dati Censis, in occasione della Giornata mondiale dei diritti del consumatore del 15 marzo, dedicata a sicurezza, informazione e libertà di scelta, con l'obiettivo di promuovere consumi sostenibili e contrastare pratiche commerciali scorrette. Al cibo anonimo la grande maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti. Quella dell'etichetta d'origine è una battaglia storica della Coldiretti, portata anche in Europa con una proposta di legge di iniziativa popolare per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella Ue. In Italia l'indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmellate o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti. L'obbligo europeo colmerebbe questa lacuna insieme allo stop alla regola dell'ultima trasformazione prevista dall'attuale codice doganale. Una spinta alla trasparenza avviata già nel dicembre 2000 con il Patto con il consumatore lanciato da Coldiretti, che ha unito gli interessi di agricoltori e cittadini e posto le basi per molte iniziative a tutela di salute, ambiente e territorio. Tra queste Campagna Amica, la rete di vendita diretta, agriturismi e agricoltura sociale che promuove ambiente, sicurezza alimentare e Dieta Mediterranea, dando vita al più grande sistema europeo del cibo locale: oltre 1.200 mercati urbani, 15.000 aziende agricole e 15 milioni di consumatori l'anno, rafforzando il legame diretto tra produttori e cittadini. (ANSA).
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