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martedì 17 marzo 2026
- Lo stress da piccoli lascia tracce nell'intestino
Lo stress da piccoli lascia tracce nell'intestino (EMBARGO ALLE 22,00) Aumenta il rischio di nausea, stipsi, intestino irritabile (ANSA) - ROMA, 16 MAR - (EMBARGO ALLE 22,00) Lo stress nelle prime fasi della vita, dalla gravidanza alla prima infanzia, può aumentare il rischio di sviluppare disturbi gastrointestinali una volta cresciuti. È quanto sostiene lo studio coordinato dalla New York University e pubblicato sulla rivista Gastroenterology, secondo cui lo stress precoce può interferire con il dialogo tra cervello e intestino. Il rapporto cervello-intestino è da tempo sotto la lente della ricerca, che negli ultimi anni ha chiarito come questo dialogo bidirezionale sia coinvolto in numerosi fenomeni biologici. I ricercatori hanno voluto comprendere in che modo lo stress precoce possa alterare questo equilibrio. In esperimenti su topi di laboratorio, i ricercatori hanno osservato che se i cuccioli venivano separati dalla madre per alcune ore al giorno nei primissimi giorni di vita, una volta cresciuti tendevano a sviluppare comportamenti simili all'ansia, maggiore sensibilità al dolore intestinale e problemi di motilità intestinale. Problemi simili sono stati riscontrati nell'uomo. L'analisi di uno studio danese su 40 mila bambini ha mostrato che i figli di madri con depressione non trattata durante o dopo la gravidanza avevano un rischio maggiore di sviluppare disturbi digestivi, come nausea, vomito, coliche, stipsi e sindrome dell'intestino irritabile. Questi dati sono stati confermati dall'analisi di un secondo studio, che ha mostrato come esperienze negative nell'infanzia (per esempio, abusi o problemi di salute mentale dei genitori) sono legate a sintomi gastrointestinali all'età di 9-10 anni. "La nostra ricerca mostra che questi fattori di stress possono avere un impatto reale sullo sviluppo di un bambino e possono influenzare i problemi intestinali a lungo termine", ha affermato in una nota Kara Margolis, tra gli autori dello studio. "Quando i pazienti arrivano con problemi intestinali, non dovremmo solo chiedere loro se sono stressati in questo momento; anche quello che è successo nella loro infanzia è una domanda davvero importante e qualcosa che dobbiamo considerare", ha concluso. (ANSA).
Scienza: trovate tutte le basi del Dna sull'asteroide Ryugu =
AGI0370 3 SST 0 R01 / Scienza: trovate tutte le basi del Dna sull'asteroide Ryugu = (AGI) - Roma, 16 mar. - (NOTIZIA CON EMBARGO ALLE 17.00) I campioni provenienti dall'asteroide Ryugu presentano tutte le basi presenti nel Dna e nell'Rna. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, condotto dagli scienziati della Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology (JAMSTEC). Il team, guidato da Toshiki Koga, ha analizzato due campioni di Ryugu raccolti dalla missione Hayabusa 2, individuando tutti i componenti del materiale genetico. I risultati, commentano gli esperti, offrono nuove prospettive sulla chimica del Sistema solare primordiale. Adenina, guanina, citosina, timina e uracile, spiegano gli esperti, sono i componenti essenziali del materiale genetico, costituiscono i mattoncini della vita. I ricercatori hanno confrontato i dati relativi all'asteroide Ryugu con quanto rilevato dai meteoriti Murchison e Orgueil e con i campioni prelevati dall'asteroide Bennu. Gli autori hanno riscontrato differenze significative nell'abbondanza relativa delle nucleobasi. Piu' specificamente, Ryugu contiene quantita' pressoche' comparabili dei quattro componenti. Su Murchison, invece, sono stati riscontrati quantita' maggiori di adenina e guanina, mentre Bennu e Orgueil erano piu' ricchi di citosina, timina e uracile. Questi risultati riflettono le diverse storie chimiche, ambientali ed evolutive dei rispettivi corpi progenitori. Il rilevamento di queste nucleobasi nei materiali degli asteroidi e delle meteoriti, nonostante le loro differenze chimiche, implica che siano ampiamente diffuse in tutto il Sistema solare. Nel complesso, concludono gli autori, il lavoro suggerisce che gli asteroidi carbonacei potrebbero aver contribuito alla composizione chimica della Terra primordiale. (AGI)Sci/Bas 161202 MAR 26
- Cresce l'autolesionismo tra i giovani, casi segnalati raddoppiati dal 2000
Cresce l'autolesionismo tra i giovani, casi segnalati raddoppiati dal 2000 (EMBARGO ALLE 17.00) Nel mondo +3,5% le visite annue per questo motivo (ANSA) - ROMA, 16 MAR - (EMBARGO ALLE ORE 17.00 DI OGGI) Autolesionismo sempre più frequente nei giovani e giovanissimi: si registra infatti un aumento medio annuo dei casi, emersi durante una visita medica, del 3,5%, pari a un raddoppio delle visite per autolesionismo in poco più di 20 anni (dal 2000 al 2024). E' quanto emerso da uno studio su 42 paesi, Italia compresa, pubblicato su Jama Pediatrics e condotto presso l'Università di Toronto e l'ospedale pediatrico The Hospital for the Sick Children di Toronto. L'autolesionismo, ovvero l'atto deliberato di procurarsi danni fisici con o senza intento suicida, è una delle principali cause di ricorso al pronto soccorso tra i giovani. Si stima che circa il 10% dei giovani abbia praticato un atto di autolesionismo almeno una volta nella vita. Gli esperti hanno condotto l'analisi di 42 studi già pubblicati sull'argomento, che hanno riguardato giovani e giovanissimi da 0 a 24 anni; per l'Italia è stato considerato uno studio svolto in Piemonte che ha riguardato bambini e ragazzi dai 5 ai 19 anni, relativo agli anni dal 2011 al 2021. Nel complesso la meta-analisi ha coinvolto oltre 234 milioni di individui tra bambini e ragazzi. Secondo quanto riferito all'ANSA da Eyal Cohen, uno degli autori presso l'ospedale canadese, lo studio italiano mostra che per il nostro paese il trend di aumento dei casi di autolesionismo è simile a quello di altri studi inclusi nella revisione: globalmente si registra un aumento medio annuo del 3,5% delle visite mediche per autolesionismo dal 2000, cosa che indica una tendenza di lungo periodo e costante, che si traduce in un raddoppio del tasso di visite effettuate (da circa 10 visite ogni 10.000 abitanti nel 2000 a oltre 20 visite ogni 10.000 abitanti negli ultimi anni). Il tasso di aumento è maggiore per le ragazze (+3,6% l'anno) rispetto ai maschi (+1,2% l'anno). "Il nostro studio non ha valutato le cause di tali aumenti - precisa Cohen. Tuttavia, tra i fattori collegati all'autolesionismo rientrano i cambiamenti nell'ambiente sociale a scuola, a casa e in altri contesti; la diffusione dei social, talvolta associate al cyberbullismo, all'esposizione a contenuti che incitano all'autolesionismo e ad altri fattori; altri effetti dei media digitali e del tempo trascorso davanti agli schermi sul benessere, come la carenza di sonno e di socializzazione; e poi ancora altri fattori di stress che possono colpire i giovani e che potrebbero essere stati meno intensi nelle generazioni passate". (ANSA). 2026-03-16T14:23:00+01:00 Y27-CR ANSA per CAMERA28 https://trust.ansa.it/d14bc63d13417b6fdb8a40b6f5cb82c7ffcd3c6a71978d6cd23e4ddd2d2818a9
REFERENDUM: CASELLI, 'RIFORMA PESSIMA, VOGLIONO TOGHE INNOCUE E PER QUESTO LE ATTACCANO' =
ADN0047 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: CASELLI, 'RIFORMA PESSIMA, VOGLIONO TOGHE INNOCUE E PER QUESTO LE ATTACCANO' = Roma, 17 mar. - (Adnkronos) - "Sono proprio convinto che si voglia delegittimare la magistratura perché se ne stia buona buona in un angolo e non disturbi certi interessi". Lo ha detto Gian Carlo Caselli, ex porcuratore antimafia in un'intervista al quoptidiano 'La Repubblica' aggiungendo che "la nostra giustizia purtroppo non funziona. L'interminabile vergognosa durata dei processi la trasforma in 'denegata' giustizia. Di più: spesso si deve registrare una 'inefficienza efficiente', cioè una giustizia che proprio non funzionando tutela certi interessi refrattari a ogni controllo di legalità. Separando le carriere i pm diventerebbero un corpo autonomo, dotato di un proprio Csm. Un gruppo ristretto e impermeabile altamente specializzato, investito di un potere enorme: - continua Caselli - decidere chi indagare, quando farlo e con quali priorità. Una corporazione chiusa in se stessa, sganciata dall'ambito della cultura della giurisdizione, di veri e propri avvocati della polizia (con in più il potere di dirigere la stessa polizia giudiziaria), portati inevitabilmente a ignorare sempre più i diritti di garanzia e trasformarsi in un vero e proprio potere dello Stato". "Un potere così vasto esercitato senza contrappesi efficaci non può restare a lungo privo di controllo. Ed è qui che si profila lo sbocco praticamente inevitabile di una progressiva sottoposizione del pm all'esecutivo, quindi alla politica. Questa è la realtà, - prosegue Caselli - senza fare processi alle intenzioni del governo Meloni, che con la sua riforma formalmente non tocca gli articoli della Costituzione che assicurano autonomia e indipendenza del pm. Ed è una realtà già prevista. In un antico progetto politico di marca spiccatamente reazionaria e autoritaria, che ha avuto in Licio Gelli un sostenitore convinto". In merito alle frasi di Giusi Bartolozzi, capo dio Gabinetto al ministero della Giustizia, Caselli ha detto che "inaccettabili non soltanto quelle parole, ma soprattutto il fatto che chi le ha pronunziate occupi ancora il suo posto". (Giz/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 17-MAR-26 08:13
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