ZCZC IPN 259 CRO --/T MAXI TAMPONAMENTO SU AUTOSTRADA A20 PALERMO-MESSINA, DENUNCIATO CAMIONISTA MESSINA (ITALPRESS) - E' stato individuato e denunciato il conducente del mezzo pesante che ieri ha provocato il maxi tamponamento sull'autostrada A20 tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo, coinvolgendo oltre 50 veicoli. Si tratta di un autista di una ditta campana, di 54 anni, alla guida di un autoarticolato privo di revisione che, perdendo in maniera cospicua gasolio, ha reso viscida la tratta autostradale in diversi punti, causando la perdita di controllo dei veicoli diretti verso Palermo. Indagini accurate da parte del personale della Polizia Stradale di Messina, hanno permesso di identificare l'autista e di denunciarlo per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, sequestrare il mezzo pesante e contestare amministrativamente la mancanza della revisione, la perdita del carico oltre alla cattiva sistemazione. (ITALPRESS). vbo/com 18-Mar-26 12:38
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
mercoledì 18 marzo 2026
DL SICUREZZA, DE CRISTOFARO: EMENDAMENTI AVS PER CAMBIO APPROCCIO
9CO1779675 4 POL ITA R01 DL SICUREZZA, DE CRISTOFARO: EMENDAMENTI AVS PER CAMBIO APPROCCIO (9Colonne) Roma, 18 mar - "Alleanza Verdi e Sinistra interviene in modo organico sul decreto sicurezza con l'obiettivo di correggere le norme più critiche e proporre un modello diverso di sicurezza fondato sui diritti, sulla prevenzione e sul sostegno sociale con 350 emendamenti e 3 ordini del giorno. Non solo modifiche ad un testo normativo ma un cambio di approccio sulla sicurezza, mettendo al centro i diritti, la giustizia sociale e il ruolo dello Stato nel sostenere chi è più in difficoltà. Interventi che si concentrano in particolare su tre ambiti principali: libertà personale, diritto di manifestare e riequilibrio tra repressione e politiche sociali. 350 emendamenti per correggere le principali criticità del decreto sicurezza, rafforzare le garanzie costituzionali, difendere il diritto di manifestare. Proponiamo un modello di sicurezza fondato su inclusione sociale e tutela delle persone. La sicurezza reale si costruisce soprattutto con politiche sociali e non solo con strumenti repressivi". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Una parte degli emendamenti è diretta a eliminare o modificare profondamente il fermo preventivo sopprimendo la possibilità di trattenere una persona senza reato, fondata su un semplice sospetto, introducendo un controllo pieno dell'autorità giudiziaria per ogni misura che limiti la libertà personale e definendo criteri chiari e rigorosi per l'intervento delle forze di polizia. Modifiche che mirano ad evitare che la libertà personale venga limitata senza adeguate garanzie, prosegue l'esponente rossoverde. Interveniamo poi sull'ampliamento dei poteri di polizia riducendo i casi di perquisizione senza autorizzazione del giudice, eliminando o restringendo le norme basate su concetti troppo vaghi come il 'pericolo per la sicurezza' e garantendo che ogni intervento invasivo sia soggetto a controllo giurisdizionale con l'obiettivo di evitare abusi e decisioni arbitrarie, ristabilendo un equilibrio tra sicurezza e diritti fondamentali. Un altro asse centrale delle nostre proposte di modifica riguarda la tutela della libertà di manifestazione. Proponiamo di eliminare o limitare le 'zone rosse', restringere l'uso dell'arresto e delle misure preventive durante le manifestazioni e garantire che il dissenso non venga trattato come un problema di ordine pubblico per evitare che norme troppo ampie possano comprimere diritti fondamentali e scoraggiare la partecipazione democratica. Con i nostri emendamenti interveniamo anche sull'impostazione generale del decreto proponendo la riduzione del ricorso a nuove fattispecie penali e l'inasprimento delle pene, evitando la criminalizzazione di comportamenti marginali o legati al disagio sociale. Accanto alla correzione delle norme più critiche introduciamo una visione diversa di sicurezza rafforzando il sostegno alle persone più fragili, sostenendo le famiglie in difficoltà economica e sociale, investendo in servizi pubblici, welfare e inclusione", conclude De Cristofaro. (red - deg) 181240 MAR 26
⚡️Risposta dell'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov alla domanda del quotidiano "La Repubblica" in merito alla cancellazione dell'esibizione della ballerina russa Svetlana Zakharova dal gala Les Étoiles all'Auditorium parco della musica Ennio Morricone a Roma
(17 marzo 2026)
Non c'è molto da commentare. Se l'Italia e la sua attuale classe dirigente intendono continuare su questa strada, assecondando in tutto e per tutto, a scapito dei propri interessi, il regime di Zelensky e i suoi rappresentanti, insediatisi sul territorio nazionale, allora, è la vostra scelta. Potete pure andare avanti così a sacrificare tutto, compresa la cultura, per interessi altrui.
L'Italia non è l'unico orizzonte possibile. Gli esponenti di spicco della cultura russa sono molto richiesti nel Paese d'origine. Sono attesi anche in molti altri Paesi, sovrani e liberi dal diktat dell'Unione Europea e della cricca al potere in Ucraina.
(17 marzo 2026)
Non c'è molto da commentare. Se l'Italia e la sua attuale classe dirigente intendono continuare su questa strada, assecondando in tutto e per tutto, a scapito dei propri interessi, il regime di Zelensky e i suoi rappresentanti, insediatisi sul territorio nazionale, allora, è la vostra scelta. Potete pure andare avanti così a sacrificare tutto, compresa la cultura, per interessi altrui.
L'Italia non è l'unico orizzonte possibile. Gli esponenti di spicco della cultura russa sono molto richiesti nel Paese d'origine. Sono attesi anche in molti altri Paesi, sovrani e liberi dal diktat dell'Unione Europea e della cricca al potere in Ucraina.
Iran: portavoce esercito, contro Usa e Israele impiegheremo armi mai utilizzate finora
NOVA0220 3 EST 1 NOV Iran: portavoce esercito, contro Usa e Israele impiegheremo armi mai utilizzate finora Baghdad, 18 mar - (Agenzia_Nova) - L'esercito iraniano prevede di impiegare armamenti finora inutilizzati nelle sue operazioni contro Stati Uniti e Israele. Lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. "Nei prossimi giorni useremo armi che non abbiamo mai usato prima", ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dall'emittente televisiva pubblica. Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro obiettivi in ​​Iran, tra cui Teheran, causando danni e vittime civili. L'Iran ha risposto colpendo il territorio israeliano e installazioni militari statunitensi in Medio Oriente. (Irb)
Iran: circa 90 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz da inizio guerra
Iran: circa 90 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz da inizio guerra Hong Kong, 18 mar. (LaPresse/AP) - Circa 90 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra, permettendo all'Iran di continuare a esportare oltre 16 milioni milioni di barili di petrolio nonostante la via navigabile sia di fatto chiusa. Secondo quanto affermato dalla società di dati marittimi Lloyd's List Intelligence, molte delle navi che hanno attraversato lo stretto erano parte delle cosidette 'flotte ombra', volte a eludere le sanzioni e la supervisione dei governi occidentali e probabilmente legate all'Iran. Anche navi con legami con l'India e il Pakistan sono riuscite ad attraversare lo stretto, in seguito all'intensificarsi dei negoziati tra i governi. A causa delle sanzioni occidentali e dei rischi ad esse associati, la Cina è stata il principale acquirente di petrolio iraniano. Sempre secondo Lloyd's List Intelligence, almeno 89 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz tra il 1° e il 15 marzo, tra cui 16 petroliere. Un dato in calo rispetto ai circa 100-135 transiti giornalieri precedenti la guerra. Si ritiene che oltre un quinto delle 89 navi fosse affiliato all'Iran, mentre tra le restanti figurano navi cinesi e greche. EST NG01 ipz 181105 MAR 26
- Cremlino, 'condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani'
Cremlino, 'condanniamo le azioni volte ad assassinare i leader iraniani' (ANSA) - MOSCA, 18 MAR - Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il Cremlino condanna fermamente i tentativi di danneggiare e persino assassinare la leadership dell'Iran, così come quella di altri Paesi. "Condanniamo fermamente le azioni volte a nuocere alla salute, o addirittura a uccidere e assassinare, i leader dell'Iran sovrano e indipendente, così come quelli di altri Paesi", ha detto in un briefing citato dall'agenzia Interfax. In precedenza la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matviyenko, e il presidente della Duma di Stato Vjachelsav Volodin, avevano espresso le condoglianze per la morte del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani. (ANSA).
Cremlino: nessun segnale da Europa per dialogo su energia
Cremlino: nessun segnale da Europa per dialogo su energia Cremlino: nessun segnale da Europa per dialogo su energia Ma "non è troppo tardi" Roma, 18 mar. (askanews) - Mosca sottolinea di non aver ricevuto segnali da Paesi europei sulla volontà di avviare un dialogo in termini di cooperazione energetica. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui "non ci sono stati segnali dagli europei che vogliono almeno avere un dialogo". Peskov ha detto che il presidente Vladimir Putin resta comunque aperto a discutere le questioni più urgenti, per cui "non è troppo tardi" affinchè i Paesi europei manifestino la disponibilità a una cooperazione energetica. Peskov ha evidenziato che il mercato energetico globale è attualmente in forte turbolenza anche a causa del conflitto legato all'Iran, rendendo difficile prevederne gli sviluppi. Orm 20260318T111023Z
- Araghchi, 'sistema in Iran è solido, non dipende da un singolo individuo'
Araghchi, 'sistema in Iran è solido, non dipende da un singolo individuo' Il ministro degli Esteri: 'Anche quando è morto Khamanei, è rimasto in piedi' (ANSA) - ROMA, 18 MAR - "Non capisco perché gli americani e gli israeliani non abbiano ancora compreso questo punto: la Repubblica islamica dell'Iran ha una solida struttura politica con istituzioni politiche, economiche e sociali consolidate" che non si basa "su un singolo individuo". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista ad Al Jazeera dopo la morte del segretario del Consiglio supremo della sicurezza iraniano, Ali Larijani. "Certo, gli individui hanno influenza e ognuno svolge il proprio ruolo - alcuni meglio, altri peggio, altri ancora meno - ma ciò che conta è che il sistema politico in Iran sia una struttura molto solida", ha insistito sottolineando come, anche dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno di raid israelo-americani il 28 febbraio, "il sistema sia rimasto in piedi". "Se qualcun altro dovesse morire da martire, sarebbe la stessa cosa. Se il ministro degli Esteri dovesse mai morire da martire, alla fine ci sarebbe qualcun altro pronto a ricoprire l'incarico", ha concluso riferendosi a se stesso. (ANSA).
Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa
Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa Madrid (Spagna), 18 mar. (LaPresse) - La segretaria generale di Podemos, Ione Belarra, ha chiesto al premier spagnolo Pedro Sanchez di tradurre in iniziative concrete il suo appello per il "no alla guerra" in Iran. "Trasformi le parole in fatti", ha detto Belarra durante la sessione di controllo del governo al Congresso dei deputati, chiedendo a Sanchez di "chiudere le basi militari di Rota e Moron" che la Spagna condivide con gli Usa, "di espellere dal Paese l'esercito nordamericano", di "annullare il riarmo" e di "uscire dalla Nato". Ha chiesto poi di mettere un tetto ai prezzi di carburanti e alimenti per far sì che non siano i lavoratori a pagare la guerra. (Segue) EST NG01 lcl 181115 MAR 26
Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa-2-
Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa-2- Madrid (Spagna), 18 mar. (LaPresse) - Sanchez ha sostenuto che lo slogan "no alla guerra" è già una "realtà" e che altri leader internazionali mantengono la stessa posizione di fronte al conflitto in Iran. Ha detto poi a Belarra che il governo è al lavoro per proteggere le imprese, i lavoratori e le famiglie dagli effetti della crisi. Se dipendesse dal Pp e da Vox ci sarebbe un'altra "foto delle Azzorre", ha aggiunto Sanchez, in riferimento all'immagine storica scattata il 16 marzo 2003 durante il vertice che si tenne alle Isole Azzorre in cui l'ex premier spagnolo José María Aznar, del Pp, insieme a George W. Bush e Tony Blair promossero l'invasione dell'Iraq. EST NG01 lcl 181115 MAR 26
Iran: Podemos a Sanchez, metta in atto 'no a guerra' e mandi via esercito Usa-2- Madrid (Spagna), 18 mar. (LaPresse) - Sanchez ha sostenuto che lo slogan "no alla guerra" è già una "realtà" e che altri leader internazionali mantengono la stessa posizione di fronte al conflitto in Iran. Ha detto poi a Belarra che il governo è al lavoro per proteggere le imprese, i lavoratori e le famiglie dagli effetti della crisi. Se dipendesse dal Pp e da Vox ci sarebbe un'altra "foto delle Azzorre", ha aggiunto Sanchez, in riferimento all'immagine storica scattata il 16 marzo 2003 durante il vertice che si tenne alle Isole Azzorre in cui l'ex premier spagnolo José María Aznar, del Pp, insieme a George W. Bush e Tony Blair promossero l'invasione dell'Iraq. EST NG01 lcl 181115 MAR 26
Energia, Cremlino: Al vaglio ritiro mercato europeo del gas voluto da Putin
Energia, Cremlino: Al vaglio ritiro mercato europeo del gas voluto da Putin Torino, 18 mar (GEA) - L'ordine del presidente russo Vladimir Putin riguardo all'opportunità di un'uscita anticipata dal mercato europeo del gas è in fase di valutazione e richiede un'analisi approfondita, anche alla luce delle turbolenze del mercato energetico causate dalla guerra in Iran. Lo ha dichiarato il Cremlino, secondo quanto riporta Interfax. "Per quanto riguarda l'ordine del presidente di valutare la possibilità di un'uscita anticipata dai mercati europei del gas, la questione è al vaglio e richiede un'analisi piuttosto approfondita", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda sull'eventuale presentazione da parte del governo di proposte in merito all'ordine presidenziale e sulla tempistica prevista per la loro adozione. Peskov ha osservato che il mercato energetico globale sta attualmente attraversando un periodo di forte instabilità a causa della guerra in Iran. "E, naturalmente, questi sconvolgimenti rendono difficile per chiunque prevedere gli sviluppi del mercato. Pertanto, direi che è in corso un'analisi approfondita, che tiene conto di tutte le specificità della situazione attuale", ha affermato Peskov. VLN EST 18 MAR 2026
Peskov: Starmer non è Churchill e Macron non è De Gaulle
Peskov: Starmer non è Churchill e Macron non è De Gaulle Peskov: Starmer non è Churchill e Macron non è De Gaulle Il portavoce del Cremlino: e la lista potrebbe continuare Roma, 18 mar. (askanews) - Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che si può constatare che il premier britannico Keir Starmer "non è Winston Churchill" e che il presidente francese Emmanuel Macron "non è Charles de Gaulle". "Si può probabilmente constatare e concordare che, in effetti, Starmer non è Churchill e Macron non è De Gaulle. E l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo. Questa è la realtà politica in cui viviamo", ha detto Peskov ai giornalisti. La dichiarazione arriva in risposta a una domanda sul fatto che il presidente statunitense Donald Trump si è detto deluso da Starmer per il mancato sostegno di Londra all'operazione militare contro l'Iran, facendo un paragone con Churchill. Orm 20260318T112234Z
ISRAELE, M5S: STOP ACCORDO MILITARE ENTRO 13 APRILE
9CO1779621 4 POL ITA R01 ISRAELE, M5S: STOP ACCORDO MILITARE ENTRO 13 APRILE (9Colonne) Roma, 18 mar - "Tra meno di un mese, il 13 aprile, si rinnoverebbe automaticamente l'accordo di cooperazione militare Italia-Israele. Almeno che il governo italiano, come le opposizioni hanno chiesto con mozione unitaria dello scorso giugno a prima firma Conte, non abbia il coraggio e la coerenza di denunciare il memorandum prima di quella data. Allora lo chiedevamo perché il governo criminale di Netanyahu stava violando il diritto internazionale attaccando l'Iran dopo aver commesso atroci crimini d guerra e di genocidio a Gaza; oggi torniamo a chiederlo perché lo stesso criminale impunito ha scatenato una nuova guerra illegale contro l'Iran - sia Meloni che Crosetto lo hanno riconosciuto - e sta violando il diritto internazionale attaccando obiettivi civili e basi Unifil in Libano minacciando addirittura l'invasione del Paese. L'articolo 2 del memorandum Italia-Israele del 2005 prevede chiaramente l'obbligo del rispetto del diritto internazionale: quell'articolo è stato violato e il governo ha il dovere legale oltre morale di rescindere quell'accordo". Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato: i deputati Arnaldo Lomuti e Francesco Silvestri e la senatrice Alessandra Maiorino. (redm) 181137 MAR 26
Roma, nel centro storico a 30 all'ora grazie a dissuasori e autovelox mobili
Roma, nel centro storico a 30 all'ora grazie a dissuasori e autovelox mobili Roma, nel centro storico a 30 all'ora grazie a dissuasori e autovelox mobili (Energia Oltre) Roma, 18/03/2026 - Avanti tutta sulla zona 30 in centro storico. Dopo le prime 48 ore senza multe — le sanzioni, finita la fase di test, potevano essere staccate a partire da lunedì — il Campidoglio ha deciso di stringere. Dissuasori con display in grado di rilevare e indicare in tempo reale la velocità a cui si procede entro i confini della Ztl. E poi autovelox mobili. Sono queste - spiega La Repubblica Roma - le due misure decise al tavolo di ieri pomeriggio a cui hanno partecipato il direttore generale del Campidoglio, Albino Ruberti, i tecnici del dipartimento Mobilità del Comune e il comandante dei vigili urbani, Mario De Sclavis. Gli indicatori di velocità verranno installati in corso Vittorio Emanuele, in via Nazionale, in via del Teatro Marcello, in via Milano, via del Quirinale e via Zanardelli. Nelle stesse strade verranno installati a rotazione i rilevatori mobili. L'importante, come hanno sottolineato dal comando della polizia locale durante il vertice di ieri, è avere lo spazio per segnalare agli automobilisti (così come previsto dalla normativa) la presenza degli autovelox. Questione di metri quindi. Per l'esattezza si tratta di 75 metri, come previsto dalla legge voluta dal vicepremier leghista e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. In questo caso le tre location dove sembrerebbero già da ora esserci meno problemi sono via del Teatro Marcello, via Nazionale e corso Vittorio Emanuele. Tornando al Campidoglio, come fanno sapere da palazzo Senatorio, quello di ieri è stato «un incontro di natura tecnica, finalizzato ad allineare le strutture coinvolte sul quadro normativo e operativo, anche alla luce delle disposizioni dei decreti ministeriali che regolano in modo più restrittivo l'utilizzo e il posizionamento dei rilevatori di velocità». (Energia Oltre - ANR) (anr) 20260318T104558Z
Roma, nel centro storico a 30 all'ora grazie a dissuasori e autovelox mobili (2)
Roma, nel centro storico a 30 all'ora grazie a dissuasori e autovelox mobili (2) Roma, nel centro storico a 30 all'ora grazie a dissuasori e autovelox mobili (2) (Energia Oltre) Roma, 18/03/2026 - Quindi la seconda mossa che «riguarda la collocazione di autovelox, anche mobili, il loro impiego resta legato a procedure e condizioni particolarmente stringenti che, soprattutto in ambito urbano, ne consentono l'installazione solo in specifici tratti che rispondono ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Proprio per questo, ai dispositivi che potranno essere attivati si affiancherà una significativa intensificazione dei controlli su strada da parte della polizia locale, con pattuglie e servizi mirati nei tratti a maggiore criticità, finalizzati a contrastare e sanzionare comportamenti di guida pericolosi e non conformi alle norme». Già da oggi, insomma, è previsto un rinforzo delle misure a tutela della zona 30 del centro storico. Le multe da una parte, dall'altro l'educazione dei romani al volante. «L'azione dell'amministrazione capitolina punta, oltre che al controllo, soprattutto a incidere sui comportamenti di guida, promuovendo una maggiore consapevolezza del rispetto dei limiti in contesti a densissima presenza pedonale», concludono dal Campidoglio. Dove nessuno ha scordato l'incidente che il 19 ottobre 2023 è costato la vita a Laura Pessina, turista milanese investita a due passi dal Teatro di Marcello. Proprio a pochi metri da palazzo Senatorio, l'ufficio del sindaco Roberto Gualtieri. (Energia Oltre - ANR) (anr) 20260318T104854Z
Iscriviti a:
Post (Atom)