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giovedì 19 marzo 2026

REFERENDUM. FRATOIANNI: MELONI SE CI TENEVI AI GIOVANI BASTAVA FARE VOTARE FUORISEDE

DIR1003 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. FRATOIANNI: MELONI SE CI TENEVI AI GIOVANI BASTAVA FARE VOTARE FUORISEDE (DIRE) Roma, 19 mar. - "Meloni si ricorda dei giovani a pochi giorni dal voto e va a Pulp Podcast. Un tempismo particolare. Se ci teneva davvero ai giovani, al loro voto e alla loro opinione poteva permettere a 5 milioni di persone di votare fuorisede. Ma il suo governo lo ha negato". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. "Ah giusto, dimenticavo: lo hanno negato - prosegue il leader rossoverde - quando erano convinti di vincere a mani basse e non volevano che le persone andassero a votare... Meloni può fare tutti i podcast che vuole - conclude Fratoianni - e può anche inventarsi una canzone trap in queste ore, mi pare serva a molto poco. I giovani sgamano sempre gli ipocriti". (Vid/ Dire) 12:30 19-03-26  

- >ANSA-BOX/ I referendum costituzionali, dal Titolo V al taglio dei parlamentari

>ANSA-BOX/ I referendum costituzionali, dal Titolo V al taglio dei parlamentari Con quello in programma a marzo sono stati cinque (ANSA) - ROMA, 19 MAR - Con quello in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo sono cinque i referendum costituzionali che si sono svolti in Italia. Il primo risale al 7 ottobre 2001, quando gli elettori furono chiamati a confermare la riforma del Titolo V, voluta dal centrosinistra per ampliare le competenze delle Regioni. Il sì prevalse, segnando l'unico intervento organico sul regionalismo approvato direttamente dal corpo elettorale. Dei 49,4 milioni di aventi diritto, votarono solo 16.843.420 cittadini, cioè il 34,05%. Il Sì si impose con il 64,21% contro il 35,79% dei No. Cinque anni dopo, nel giugno 2006, il Paese tornò alle urne per pronunciarsi sulla riforma voluta dall'allora esecutivo di centrodestra, che puntava a ridisegnare la forma di governo, introdurre un Senato federale e a conferire alle Regioni competenze esclusive su sanità, scuola e polizia locale. Il No vinse nettamente: l'affluenza si attestò al 53,8% e i voti contrari alla riforma furono il 61,29% contro il 38,71% di Sì. Il 4 dicembre 2016 arrivò il referendum sulla riforma ribattezzata 'Renzi-Boschi' che proponeva il superamento del bicameralismo paritario, la revisione del Titolo V e la soppressione del Cnel. Si recarono alle urne in 33.244.258, pari al 65,48%. La vittoria del No sul Sì fu netta: 59,12% a 40,88%. Nel 2020 gli italiani furono chiamati a confermare il taglio dei parlamentari. La riduzione del numero di deputati e senatori, sostenuta da una larga maggioranza parlamentare, ottenne un consenso trasversale e fu approvata con oltre due terzi dei voti. Alle urne si recò il 53,8% degli aventi diritto. Il Sì ottenne il 69,9% dei voti, a fronte del 30% dei No. La riforma ha ridotto i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Il prossimo 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati ad esprimere il voto sulla riforma della giustizia. La revisione della carta costituzionale introduce la separazione delle carriere, la creazione di due Csm (uno per i giudici, l'altro per i pm) e una Corte disciplinare autonoma. (ANSA). 

CARBURANTI. M5S: RIDICOLO DECRETINO REFERENDARIO, MENTRE PREZZI ESPLODONO

DIR0533 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT CARBURANTI. M5S: RIDICOLO DECRETINO REFERENDARIO, MENTRE PREZZI ESPLODONO (DIRE) Roma, 19 mar. - "Ancora stamattina i prezzi di gas e petrolio stanno letteralmente esplodendo. L'ultimo Dl carburanti sfornato dal Governo Meloni è allora a maggior ragione un ridicolo tentativo di pannicello referendario, già mangiato dall'aumento dei prezzi sui mercati, assolutamente non in grado di aiutare famiglie e imprese di fronte al caro energia. Famiglie e imprese che, è bene ricordare, già prima dello scoppio dell'ultima crisi in Medio Oriente erano state sfibrate e fiaccate da tre anni consecutivi di crescita zero, da tre anni consecutivi di crollo della produzione industriale, da salari reali ancora in calo del 7-8% rispetto al 2021, secondo le più aggiornate stime Istat e Ocse. A questo contesto già ampiamente patologico creato dal Governo Meloni, lo stesso Esecutivo, peraltro a pochi giorni dal referendum, risponde con un mini-decretino da poco più di mezzo miliardo, che è in realtà a costo zero, perché la cifra è pressoché identica a quella che il Governo ha messo in conto di incassare dall'aumento delle accise sul gasolio deciso nell'ultima Manovra: un aumento strutturale, quest'ultimo, contro un taglio delle accise temporaneo, quello deciso nel Dl carburanti approvato ieri sera. E già questo la dice lunga sul fatto che gli italiani continueranno comunque a pagare di più. Il taglio di 25 centesimi delle accise su benzina e gasolio, totalmente superato dagli eventi, vale solo per 20 giorni. Ci rendiamo conto? E viene accompagnato da altrettanto temporanei crediti d'imposta per autotrasporto, agricoltura e pesca, mentre ci sono altri settori come metalmeccanica ed edilizia che hanno bisogno di carburante e a cui non si riconosce nulla. Il decreto offre una ricetta sideralmente lontana da ciò che sarebbe necessario e urgente fare, anche in altre sedi: subito una sospensione del Patto di stabilità europeo, altro che dell'Ets; una vera tassa sugli extraprofitti energetici, circa 70 miliardi negli ultimi tre anni; un tetto al prezzo dei carburanti, almeno per contrastare i picchi di volatilità dei prezzi; un taglio secco e duraturo sulle accise. Come sempre il Governo Meloni naviga a vista, senza rotta, senza progettualità, sperando che passi 'a nuttata' il prima possibile. Ma mentre i mercati bruciano non può essere questa la strategia". Lo comunicano in una nota i parlamentari M5S delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato. (Tar/ Dire) 09:48 19-03-26  

- Pirondini (M5s), Meloni, parlaci di Delmastro o hai paura?

Pirondini (M5s), Meloni, parlaci di Delmastro o hai paura? (ANSA) - ROMA, 19 MAR - "Giorgia Meloni ha uno strano rapporto con la sua agenda. Il tempo per andare da Fedez lo trova. Per scimmiottare Chiara Ferragni e fare tutorial sui social pure. Ma per spiegare agli italiani perché il suo sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro fosse socio in una società insieme alla famiglia del prestanome del clan Senese, no. Meloni, parlaci di Delmastro. O hai paura di dire qualcosa a pochi giorni dal referendum? O la tua strategia è sempre e comunque coprire i tuoi anche quando le ombre su di loro sono devastanti, come hai fatto con Daniela Santanchè? Delmastro non può restare dove sta, anche alla luce del fatto che quel ruolo societario non sarebbe stato comunicato al Parlamento. Una cosa è certa comunque: il silenzio della premier davanti a fatti così gravi non è strategia. Dimostra solo debolezza, pavidità, complicità. Meloni, parlaci di Delmastro". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. (ANSA). 

Pirondini: Meloni trova tempo per Fedez ma non per spiegare su Delmastro

Pirondini: Meloni trova tempo per Fedez ma non per spiegare su Delmastro Pirondini: Meloni trova tempo per Fedez ma non per spiegare su Delmastro "Meloni, parlaci di Delmastro" Roma, 19 mar. (askanews) - "Giorgia Meloni ha uno strano rapporto con la sua agenda. Il tempo per andare da Fedez lo trova. Per scimmiottare Chiara Ferragni e fare tutorial sui social pure. Ma per spiegare agli italiani perché il suo sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro fosse socio in una società insieme alla famiglia del prestanome del clan Senese, no. Meloni, parlaci di Delmastro. O hai paura di dire qualcosa a pochi giorni dal referendum? O la tua strategia è sempre e comunque coprire i tuoi anche quando le ombre su di loro sono devastanti, come hai fatto con Daniela Santanchè?". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. "Delmastro non può restare dove sta, anche alla luce del fatto che quel ruolo societario non sarebbe stato comunicato al Parlamento. Una cosa è certa comunque: il silenzio della premier davanti a fatti così gravi non è strategia. Dimostra solo debolezza, pavidità, complicità. Meloni, parlaci di Delmastro", conclude. Pol/Vep 20260319T103637Z  

Carburanti: Renzi, Meloni incredibile, riduce accise dopo averle alzate un mese fa

NOVA0130 3 POL 1 NOV INT Carburanti: Renzi, Meloni incredibile, riduce accise dopo averle alzate un mese fa Roma, 19 mar - (Agenzia_Nova) - Il Consiglio dei ministri "ha deciso di approvare un decreto legge per ridurre le accise che la legge di Bilancio di un mese fa aveva alzato. Meloni e' incredibile: abbassa oggi le accise per i prossimi venti giorni dopo aver fatto una legge di bilancio per alzarle per i prossimi sei anni. Ma la figura di palta piu' straordinaria e' di Urso che era venuto in Senato a dire che tagliare le accise era un errore perche' avvantaggiava i ricchi". Lo scrive il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua newsletter. "E' una maggioranza non all'altezza della fase storica che stiamo vivendo", conclude. (Rin)  

Governo: Gubitosa (M5S), dimissioni Delmastro subito, perché Meloni lo copre?

Governo: Gubitosa (M5S), dimissioni Delmastro subito, perché Meloni lo copre? Milano, 19 mar. (LaPresse) - "Sapevamo già perfettamente qual è l'idea di giustizia di questo governo. Una giustizia forte con i deboli e debole con i forti, immaginata per togliere potere alla magistratura e salvare la Casta. La riforma-porcheria che è al centro del prossimo referendum lo dimostra plasticamente. Ma questo governo ci tiene a darci ogni giorno nuove dimostrazioni. Quello che emerge dalle inchieste giornalistiche su Andrea Delmastro è gravissimo: non solo il sottosegretario alla Giustizia avrebbe incontrato un esponente mafioso, ma il fatto sarebbe stato alla conoscenza di Palazzo Chigi già da oltre un mese. Non è una situazione sostenibile: Delmastro deve dimettersi immediatamente e Meloni deve chiarire perché lo sta coprendo". Lo scrive in una nota Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Antimafia. POL NG01 lrs 191100 MAR 26  

REFERENDUM, PD: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE MEDIASET COME COMITATO PER SI'

9CO1780135 4 POL ITA R01 REFERENDUM, PD: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE MEDIASET COME COMITATO PER SI' (9Colonne) Roma, 19 mar - "Mentre, dopo l'ordine di riequilibrio di Agcom, ci aspettiamo che Mediaset offra stesso spazio con stessa audience a personalità di analoga visibilità della Premier Meloni, nel vano tentativo di riequilibrare una programmazione totalmente schiacciata sul SI, osserviamo che persino lo spot di comunicazione istituzionale delle reti Mediaset somiglia moltissimo alla campagna per il SI. Il messaggio a caratteri cubitali recita "Si vota" richiamando proprio lo slogan dei comitati per il SI. I colori sono gli stessi della campagna per il SI. E c'è un appello al voto - "ogni voto conta" - rispetto alla comunicazione e illustrazione del voto. Anche in questo caso abbiamo inviato una segnalazione ad Agcom. Stiamo osservando una vera e propria regressione nella comunicazione politica delle reti private del Gruppo Mediaset della famiglia Berlusconi. Un ritorno ai tempi del far west televisivo con una violazione studiata e organizzata delle normative vigenti, cui la Presidente del Consiglio si presta. A proposito di terzietà, questa campagna ha fatto riemergere con prepotenza, accanto alla RAI di Telemeloni, il tema del conflitto di interesse tra politica e media". Così in una nota, i parlamentari dem componenti della Commissione di Vigilanza RAI. (redm) 191112 MAR 26  

Carburanti: Renzi, Meloni abbassa accise 2 settimane ma alza in Manovra per 6 anni

Carburanti: Renzi, Meloni abbassa accise 2 settimane ma alza in Manovra per 6 anni Roma, 19 mar. (LaPresse) - "Il consiglio dei Ministri ha deciso di approvare un decreto legge per ridurre le accise che la legge di bilancio di un mese fa aveva alzato. Meloni è incredibile: abbassa oggi le accise per i prossimi venti giorni dopo aver fatto una legge di bilancio per alzarle per i prossimi sei anni. Ma la figura di palta più straordinaria è di Urso che era venuto in Senato a dire che tagliare le accise era un errore perché avvantaggiava i ricchi. È una maggioranza non all'altezza della fase storica che stiamo vivendo". Così il leader di Iv Matteo Renzi nella Enews. POL NG01 alm/lca 191113 MAR 26  

Referendum: De Cristofaro (Avs),indecente campagna della destra =

AGI0294 3 POL 0 R01 / Referendum: De Cristofaro (Avs),indecente campagna della destra = (AGI) - Roma, 19 mar. - "Il governo e la destra stanno conducendo una campagna referendaria fatta da una propaganda indecente. Prima i magistrati plotone d'esecuzione, la Presidente del Consiglio, che afferma che se vince il No gli stupratori e i pedofili usciranno di galera, poi il senatore di Fdi che paragona l'azione della magistratura a una malattia mortale. Stanno svilendo il senso di un dibattito politico normale. Meloni parla alla pancia del suo elettorato nella maniera piu' becera possibile e io penso che si svegliera' con una grande delusione fra qualche giorno". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama nel corso della tribuna referendaria su Rai1. "Ci sono poi due grandi argomenti falsi che usa la destra. I magistrati non pagano mai e se vince il Si non ci saranno piu' gli errori. Due fandonie - prosegue l'esponente rossoverde - Non e' vero che i magistrati non pagano mai in Italia. La sezione disciplinare del Csm interviene sulle colpe gravi e sulle negligenze dei magistrati in maniera assolutamente puntuale, peraltro molto di piu' di quanto accade in altri paesi europei. Quindi, come e' del tutto evidente, questa tesi si basa su un assunto che non esiste ed e' del tutto falso sostenere che con questa riforma addirittura smetteranno di esistere gli errori giudiziari. Una balla clamorosa che viene raccontata per raccattare qualche voto in maniera facile. Con questa riforma non cambiera' niente di tutto cio'", conclude De Cristofaro. (AGI)Com/Fri 191121 MAR 26  

DELMASTRO, AVS: COME HA CONOSCIUTO MIRIAM CAROCCIA? VICENDA NON SI PUÒ ARCHIVIARE CON 'NON SAPEVO'

DELMASTRO, AVS: COME HA CONOSCIUTO MIRIAM CAROCCIA? VICENDA NON SI PUÒ ARCHIVIARE CON 'NON SAPEVO' (Public Policy) - Roma, 19 mar - "Lo scandalo relativo al ristorante aperto da Delmastro, Chiorino e altri esponenti di FdI in società con Miriam Caroccia, Bisteccherie d'Italia, non riguarda certo la natura della carne e la sua provenienza. Sapete se Giorgia Meloni abbia detto qualcosa? Possibile che i dirigenti del suo partito non sappiano chi sia il 'boss della camorra romana' Michele Senese o'pazz? È possibile che un avvocato classe 1976, un sottosegretario alla Giustizia non conoscesse l'inchiesta 'Affari di Famiglia' che ha coinvolto i Caroccia con l'arresto (nel 2020) del padre della sua socia appena maggiorenne?" Lo dichiara Marco Grimaldi, deputato di Avs. (Segue) RED 191124 mar 2026  

Dl Carburanti, Magni (Avs):decreto spot per il Sì al referendum

Dl Carburanti, Magni (Avs):decreto spot per il Sì al referendum Dl Carburanti, Magni (Avs):decreto spot per il Sì al referendum "Meloni si sveglia solo a ridosso del voto" Roma, 19 mar. (askanews) - "Il governo Meloni arriva con colpevole ritardo sui rincari dei carburanti. Dopo settimane dall'inizio della guerra del Golfo, immobilismo sulla situazione internazionale, e a pochi giorni dal voto al referendum sulla giustizia, la Meloni interviene con un decreto a tempo. Più uno spot propagandistico a favore del Sì che la risoluzione del problema. Anche perché famiglie e imprese stanno già pagando una guerra che non vogliono. Basta misure spot a tempo e giochini elettorali. Servono risposte strutturali per ridurre la dipendenza energetica dai fossili, a partire da un grande investimento sulle energie rinnovabili. Il 22 e 23 marzo gli italiani voteranno No alla riforma della giustizia, anche perché stufi di essere presi in giro da chi governa il paese a colpi di propaganda e non risolve mai i loro problemi". Lo afferma il senatore dell'Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni. Bla 20260319T112536Z  

Delmastro e la società con la figlia del mafioso: il governo sapeva. Benzina: sconto elettorale

 

Sanita': in aumento casi, e' allarme in Campania per epatite A =

AGI0065 3 CRO 0 R01 / Sanita': in aumento casi, e' allarme in Campania per epatite A = (AGI) - Napoli, 19 mar. - Aumentano i casi di epatite A in Campania. L'allarme arriva dai dati dei ricoveri in ospedale, in particolare al Cotugno di Napoli, dove, come spiega il dirigente Novella Carannante intervistata dal Tgr regionale, nelle ultime 24/48 ore sono arrivate piu' di 10 persone al pronto soccorso, e in totale ci sono 43 ricoverati. Un paziente, inoltre, un uomo di 46 anni, verra' trasferito all'ospedale Cardarelli perche' necessita di trapianto. Piu' casi rispettto quelli dello stesso periodo dello scorso anno anche al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e all'Ospedale del Mare di Napoli. Sara' l'Istituto Zooprofilattico di Portici a esprimersi sulle cause di quella che sempa essere una epidemia, ma tra l'origine probabile il consumo di frutti di mare e pesce crudo. Da qui l'appello a vaccinarsi, specie se nel nucleo familiare c'e' gia' un caso. La Regione Campania sta monitorando l'aumento dei casi e ha disposto un rafforzamento dei controlli sulla filiera dei molluschi bivalvi. (AGI)Lil 190802 MAR 26