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giovedì 19 marzo 2026

CARBURANTI. M5S: RIDICOLO DECRETINO REFERENDARIO, MENTRE PREZZI ESPLODONO

DIR0533 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT CARBURANTI. M5S: RIDICOLO DECRETINO REFERENDARIO, MENTRE PREZZI ESPLODONO (DIRE) Roma, 19 mar. - "Ancora stamattina i prezzi di gas e petrolio stanno letteralmente esplodendo. L'ultimo Dl carburanti sfornato dal Governo Meloni è allora a maggior ragione un ridicolo tentativo di pannicello referendario, già mangiato dall'aumento dei prezzi sui mercati, assolutamente non in grado di aiutare famiglie e imprese di fronte al caro energia. Famiglie e imprese che, è bene ricordare, già prima dello scoppio dell'ultima crisi in Medio Oriente erano state sfibrate e fiaccate da tre anni consecutivi di crescita zero, da tre anni consecutivi di crollo della produzione industriale, da salari reali ancora in calo del 7-8% rispetto al 2021, secondo le più aggiornate stime Istat e Ocse. A questo contesto già ampiamente patologico creato dal Governo Meloni, lo stesso Esecutivo, peraltro a pochi giorni dal referendum, risponde con un mini-decretino da poco più di mezzo miliardo, che è in realtà a costo zero, perché la cifra è pressoché identica a quella che il Governo ha messo in conto di incassare dall'aumento delle accise sul gasolio deciso nell'ultima Manovra: un aumento strutturale, quest'ultimo, contro un taglio delle accise temporaneo, quello deciso nel Dl carburanti approvato ieri sera. E già questo la dice lunga sul fatto che gli italiani continueranno comunque a pagare di più. Il taglio di 25 centesimi delle accise su benzina e gasolio, totalmente superato dagli eventi, vale solo per 20 giorni. Ci rendiamo conto? E viene accompagnato da altrettanto temporanei crediti d'imposta per autotrasporto, agricoltura e pesca, mentre ci sono altri settori come metalmeccanica ed edilizia che hanno bisogno di carburante e a cui non si riconosce nulla. Il decreto offre una ricetta sideralmente lontana da ciò che sarebbe necessario e urgente fare, anche in altre sedi: subito una sospensione del Patto di stabilità europeo, altro che dell'Ets; una vera tassa sugli extraprofitti energetici, circa 70 miliardi negli ultimi tre anni; un tetto al prezzo dei carburanti, almeno per contrastare i picchi di volatilità dei prezzi; un taglio secco e duraturo sulle accise. Come sempre il Governo Meloni naviga a vista, senza rotta, senza progettualità, sperando che passi 'a nuttata' il prima possibile. Ma mentre i mercati bruciano non può essere questa la strategia". Lo comunicano in una nota i parlamentari M5S delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato. (Tar/ Dire) 09:48 19-03-26  

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