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venerdì 20 marzo 2026

“Se gli argomenti non bastano… usate il clientelismo.” Non è una battuta

 









Referendum: Montanari, questo Governo vuole riportarci a prima del 1948
'Sorteggio del Csm fu proposto da Almirante, repubblichino e fascista'
   (ANSA) - FIRENZE, 20 MAR - "Non credo sia un caso che chi
propone questa riforma appartenga a una tradizione molto
precisa. È la fiamma che arde dalla bara di Benito Mussolini,
quella che che splende sugli stemmi del partito di maggioranza
relativa". Così il professore Tomaso Montanari, rettore
dell'Università per stranieri di Siena, in un video intervento
al Teatro Niccolini di Firenze per la chiusura della campagna
referendaria sulla riforma della giustizia.    "Il sorteggio", per la composizione del Csm "fu proposto da
Giorgio Almirante, repubblichino, fascista, segretario alla
Difesa della razza, nel 1970. Giacomo Matteotti, nell'ultimo
discorso parlamentare dice 'Voi volete ricicciarci indietro'.
Ecco - ha proseguito -, io credo che quello che sta succedendo è
esattamente questo. Questo governo, il suo partito di
maggioranza relativa, ci vuole ricacciare indietro, a un Paese
precedente alla democrazia e alla Costituzione del '48".    "Io credo che la persona umana, la sua tutela, i suoi diritti
di imputato nel processo, di cittadino, di membro di una
democrazia, vengano messi in pericolo dal ritorno a una
situazione che è evidentemente nelle intenzioni di chi propone
questa riforma" e in altri segnali. "Ricordo soltanto la legge
che giace in Parlamento", "che vorrebbe modificare l'articolo
112, mandando all'aria l'obbligatorietà dell'azione penale o le
dichiarazioni del ministro degli Esteri che parlano della
sottrazione della polizia giudiziaria al controllo della
magistratura. Tutti questi segnali - ha concluso Montanari - ci
fanno capire che ci vogliono ricacciare indietro. Io non credo
che dobbiamo permetterglielo ed è per questo che dobbiamo votare
no". (ANSA).
20/03/2026 18:43

== Iran: Mojtaba, Israele ha colpito Oman e Turchia non noi =

AGI0580 3 EST 0 R01 / == Iran: Mojtaba, Israele ha colpito Oman e Turchia non noi = (AGI) - Roma, 20 mar. - La guida suprema Mijtaba Khamenei ha negato che sia stato l'Iran a prendere di mira con attacchi Oman e Turchia. "Ricordo inoltre che gli attacchi compiuti in Turchia e in Oman, Paesi che entrambi intrattengono con noi relazioni adeguate, non sono in alcun modo opera delle forze armate della Repubblica Islamica ne' delle altre forze del fronte della resistenza", ha scritto nel suo messaggio per il capodanno persiano. "Si tratta di un inganno del nemico sionista, che utilizza la tattica della falsa bandiera per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini, e cio' potrebbe verificarsi anche in altri Paesi", ha aggiunto. (AGI)Sab 201611 MAR 26  

Iran: Mojtaba Khamenei, attacchi a Turchia e Oman non sono partiti da nostre forze armate

NOVA0544 3 EST 1 NOV Iran: Mojtaba Khamenei, attacchi a Turchia e Oman non sono partiti da nostre forze armate Baghdad, 20 mar - (Agenzia_Nova) - Gli attacchi aerei che hanno preso di mira Turchia e Oman nelle scorse settimane non sono stati compiuti dalle forze armate della Repubblica islamica dell'Iran. Lo ha detto la nuova guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nel messaggio scritto inviato alla popolazione in occasione del capodanno persiano, e diffuso dai media statali. "Vorrei sottolineare che gli attacchi perpetrati in Turchia e in Oman, entrambi Paesi con cui abbiamo buoni rapporti, contro alcune parti di questi Paesi, non sono stati in alcun modo compiuti dalle forze armate della Repubblica Islamica o da altre forze del Fronte di Resistenza", ha detto Khamenei, affermando che gli attacchi non sono stati compiuti da forze iraniane o dai loro proxy (come il movimento libanese sciita Hezbollah), ma da Israele: "Questo e' un trucco che il nemico sionista usa per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini, e potrebbe accadere anche in altri Paesi", ha detto Khamenei nel suo messaggio. (Irb)  

Iran: Mojtaba Khamenei, speranze di Usa e Israele di rovesciare regime sono state deluse

NOVA0548 3 EST 1 NOV Iran: Mojtaba Khamenei, speranze di Usa e Israele di rovesciare regime sono state deluse Baghdad, 20 mar - (Agenzia_Nova) - La linea del fronte iraniana "e' molto piu' forte di quello che pensano i nemici", e la speranza dei "nemici" (Stati Uniti e Israele) di rovesciare il regime islamico "entro uno o due giorni" con una rivolta popolare e' stata delusa. Lo ha detto la Guida suprema della Repubblica islamica, Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto in occasione del capodanno persiano (Nowruz), diffuso dai media statali. "‎Nell'ultimo anno abbiamo vissuto tre guerre militari e di sicurezza.‎ ‎La linea del fronte iraniana e' molto piu' forte di quanto pensino i nemici", recita il messaggio. "‎Il nemico pensava che il popolo avrebbe rovesciato il regime islamico entro uno o due giorni", ha affermato Khamenei, sostenendo che questo non e' avvenuto e che "il nemico non e' riuscito a dominare e dividere l'Iran". (Irb)  

IRAN: CONTE, 'MELONI COMPIACE TRUMP, SANCHEZ PIU' SOVRANISTA DI LEI' =

ADN0748 7 POL 0 ADN POL NAZ IRAN: CONTE, 'MELONI COMPIACE TRUMP, SANCHEZ PIU' SOVRANISTA DI LEI' = Roma, 20 mar. (Adnkronos) - "Oggi stiamo pagando non solo in Italia ma anche in Europa, eccetto poche eccezioni, il prezzo di una classe politica di governo incapace di definire una strategia, di prendere posizione, di dire al nostro più fedele e tradizionale alleato Trump che non stiamo con lui". Lo dice Giuseppe Conte a Tagadà su La7. "Giorgia Meloni dice: 'io non posso esprimermi'. Ma come? Lei si è espressa quando c'è stato l'attacco in Venezuela. Ha incoraggiato Trump, unica leader dell'emisfero planetario. Meloni per cercare di compiacere Trump, otterrà meno di tutti gli altri paesi. Trump capisce solo il linguaggio della forza". "A un alleato - aggiunge il leader M5S- si parla chiaramente, gli si dice 'per me tu hai fatto una missione illegale e non mi hai chiarito qual è il tuo obiettivo'. Ci dovete dire qual è l'obiettivo". Una posizione condivisibile per il leader M5S è quella di Pedro Sanchez: "Sta dicendo delle cose giuste. Non fa quello che fa perchè è socialista, sta facendo più il sovranista di Giorgia Meloni, sta facendo le cose giuste. Non va lasciato solo". (Mon/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-MAR-26 16:34  

REFERENDUM, FRATOIANNI (AVS): QUESTO GOVERNO ODIA POTERI DI CONTROLLO DEMOCRATICO

9CO1781089 4 POL ITA R01 REFERENDUM, FRATOIANNI (AVS): QUESTO GOVERNO ODIA POTERI DI CONTROLLO DEMOCRATICO (9Colonne) Roma, 20 mar - "In ballo c'è la qualità della nostra democrazia. La scelta è semplice: vogliamo un Paese in cui tutti, anche chi governa, siano sottoposti al controllo di legalità, oppure un Paese in cui chi vince non ha limiti nell'esercizio del potere? Loro, a destra, vogliono la seconda opzione. Noi la prima. Io penso che votare No significhi garantire che anche il più debole possa trovare giustizia, anche contro chi è più forte". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in una video intervista pubblicata da Fanpage. "Se da parte loro ci fosse buona fede - prosegue il leader rossoverde - si potrebbe intervenire subito su ciò che serve davvero: risorse, personale, stabilizzazione dei precari, digitalizzazione dei fascicoli, tempi più rapidi. I problemi della giustizia si risolvono così, non cambiando 7 articoli della Costituzione. Il governo e la destra dicono che non c'è scritto da nessuna parte che la magistratura sarà agli ordini della politica? Non c'è scritto neanche nei Paesi dove la giustizia è di fatto sottoposta al potere. Non c'è scritta neanche in Ungheria che i giudici sono sottoposti, e neanche in Iran ce l'ha scritta nessuna parte, eppure….". "Negli ultimi giorni a destra hanno inasprito i toni, con battute indecenti, con attacchi isterici, significa che sono nervosi. Sentono crescere l'onda del No e quando succede sfuggono anche le parole. E quelle parole raccontano un fastidio profondo verso chi esercita il controllo sul potere. La verità è che loro hanno un odio nei confronti di chi esercita autonomamente il potere del controllo. Un odio vero. Questo è il punto. Insomma - conclude Fratoianni - se vince il Sì, avremo una democrazia più fragile. Se vince il No, la Costituzione resta solida, e questo influenza anche il clima politico in vista delle elezioni future". (gci) 201633 MAR 26  

IRAN, MOJTABA KHAMENEI: ATTACCHI A TURCHIA E OMAN SONO OPERA DI ISRAELE

9CO1781090 4 EST ITA R01 IRAN, MOJTABA KHAMENEI: ATTACCHI A TURCHIA E OMAN SONO OPERA DI ISRAELE (9Colonne) Roma, 20 mar - "Gli attacchi contro la Turchia e l'Oman", per la Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, "non sono stati in alcun modo perpetrati dalle forze armate della Repubblica Islamica o dalle altre forze del Fronte di Resistenza". Così ha detto il successore di Ali Khamenei nel suo discorso in occasione del nuovo anno persiano (Nawruz). "Entrambi i Paesi" hanno "buoni rapporti" con la Repubblica Islamica e gli attacchi nei loro confronti sono stati "una manovra del nemico sionista, che utilizza la tattica della falsa bandiera per creare discordia" con l'Iran "e i suoi vicini", ha aggiunto. (sio) 201633 MAR 26  

- 'Putin offre di fermare l'intelligence all'Iran se Usa tagliano con l'Ucraina'

'Putin offre di fermare l'intelligence all'Iran se Usa tagliano con l'Ucraina' Politico, Washington ha respinto la proposta (ANSA) - NEW YORK, 20 MAR - La Russia ha proposto agli Stati Uniti un accordo in base al quale Cremlino smetterà di condividere informazioni di intelligence con l'Iran nel caso in cui Washington smetta di fornire intelligence all'Ucraina sulla Russia. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l'offerta è stata presentata dall'inviato di Putin Kirill Dmitriev a Steve Witkoff e Jared Kushner. Gli Stati Uniti hanno respinto l'offerta. (ANSA). 

Scienza: studio,le formiche imparano a tollerare gli estranei =

AGI0358 3 SST 0 R01 / Scienza: studio,le formiche imparano a tollerare gli estranei = (AGI) - Roma, 20 mar. - (EMBARGO 20 MARZO 2026 ORE 16:00) - Le formiche aggiornano continuamente il proprio sistema di riconoscimento sociale, imparando a distinguere e persino a tollerare individui estranei nel corso della vita adulta. Lo dimostra da uno studio pubblicato su Current Biology e guidato da Tiphaine Bailly e Daniel Kronauer della Rockefeller University, che dimostra come il riconoscimento tra membri del nido sia un processo dinamico e modulabile dall'esperienza.. La capacita' di distinguere tra membri del nido e intrusi e' essenziale per la sopravvivenza delle colonie, veri e propri superorganismi in cui migliaia di individui cooperano come un unico sistema. Questo processo si basa su segnali chimici presenti sulla superficie del corpo delle formiche: ogni colonia possiede una "firma olfattiva" specifica, determinata dalla combinazione di composti cerosi in proporzioni diverse. Tuttavia, lo studio dimostra che questo sistema non e' rigido come si pensava. Analizzando la specie clonale Ooceraea biroi, i ricercatori hanno potuto osservare come le formiche modifichino il proprio comportamento sociale attraverso l'esperienza. Inserendo individui geneticamente diversi in colonie estranee, il team ha rilevato che un'esposizione prolungata consente alle formiche di adattarsi chimicamente e comportamentalmente al nuovo gruppo, fino a essere accettate senza aggressivita'. Dopo circa un mese, gli individui introdotti presentavano un profilo odoroso simile a quello della colonia ospite e venivano trattati come membri del nido. Questo adattamento, pero', non e' permanente: in assenza di contatti continui, l'aggressivita' riemerge nel giro di pochi giorni e il profilo chimico tende a tornare a quello originario. I risultati indicano che il riconoscimento sociale nelle formiche combina una componente innata, legata al genotipo, con una componente appresa, basata sull'esperienza e sulla memoria olfattiva. Anche individui separati fin dallo stadio di uovo continuano infatti a riconoscere i propri simili genetici, segno che l'identita' di base non viene cancellata ma modulata. Secondo gli autori, questo meccanismo presenta analogie concettuali con il sistema immunitario, in cui esposizioni ripetute a segnali estranei possono attenuare la risposta difensiva. La scoperta fornisce una base fondamentale per futuri studi neurobiologici, che potranno indagare come il cervello delle formiche elabora e aggiorna le informazioni sociali. Comprendere questi processi potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'evoluzione delle societa' complesse e sui principi generali del riconoscimento del se' e dell'altro nei sistemi biologici. (AGI)Sci/Mld 201311 MAR 26  

Iran, Svizzera ferma esportazione armi negli Usa durante conflitto

Iran, Svizzera ferma esportazione armi negli Usa durante conflitto Iran, Svizzera ferma esportazione armi negli Usa durante conflitto Berna rivendica propria neutralità Roma, 20 mar. (askanews) - La Svizzera ha dichiarato oggi che non rilascerà licenze alle aziende per esportare armi negli Stati Uniti a causa della guerra contro l'Iran, citando la neutralità del paese. "L'esportazione di materiale bellico verso i paesi coinvolti nel conflitto armato internazionale con l'Iran non può essere autorizzata per tutta la durata del conflitto", ha dichiarato il governo svizzero in un comunicato, secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters. "Al momento non è possibile autorizzare l'esportazione di materiale bellico verso gli Stati Uniti", specifica il governo elvetico. Ldc 20260320T141924Z  

- 'Delmastro è tornato nel ristorante 2 mesi fa', la foto col sindacalista

'Delmastro è tornato nel ristorante 2 mesi fa', la foto col sindacalista Il Domani pubblica lo scatto di gennaio. Il Fatto, 'a una cena anche Bartolozzi' (ANSA) - ROMA, 20 MAR - Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro sarebbe tornato nel ristorante della famiglia di Mauro Caroccia, condannato per reati di mafia nell'ambito di un'indagine sul clan camorristico dei Senese. A rivelarlo 'Il Domani' che pubblica un'immagine scattata a fine gennaio 2026 al locale Bisteccheria d'Italia, da cui Delmastro deteneva delle quote, poi vendute. Insieme a lui Raffaele Tuttolomondo, sindacalista della polizia penitenziaria. 'Il Fatto Quotidiano', invece, mostra uno scatto che risalirebbe allo scorso 3 giugno in cui vengono immortalati il sottosegretario alla Giustizia insieme alla capa di gabinetto Giusi Bartolozzi e ad altre persone a cena nello stesso locale. (ANSA). 

Avs Toscana: mezzi militari ad aeroporto Elba? Meloni spieghi

Avs Toscana: mezzi militari ad aeroporto Elba? Meloni spieghi "Non permetteremo trasformazione di spazi civili in basi logistiche per conflitti illegali" Roma, 20 mar. (askanews) - "L'aeroporto civile de La Pila, all'Isola d'Elba, non può e non deve diventare un avamposto militare. Ci arrivano segnalazioni preoccupanti, il Governo Meloni spieghi cosa succede nei nostri aeroporti". É la richiesta di Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti del Gruppo Alleanza Verdi Sinistra in Regione Toscana, a seguito delle numerose segnalazioni di cittadini elbani circa la presenza insolita, nella giornata di ieri, di elicotteri H101 della Royal Navy britannica e di altri movimenti di mezzi militari che sarebbero stati segnalati nei giorni scorsi presso lo scalo dell'isola. "Se le segnalazioni fossero confermate ufficialmente sarebbe molto grave oltre che inaccettabile - proseguono i consiglieri rossoverdi - che infrastrutture nate per il trasporto civile e il turismo vengano messe a disposizione di forze armate straniere senza alcuna trasparenza verso la cittadinanza e le istituzioni locali". "Siamo profondamente preoccupati, - continua Falchi - che il nostro territorio venga utilizzato come supporto logistico per operazioni belliche e crediamo sia un diritto dei Toscani sapere dove e contro chi verranno impiegati quei mezzi. La Toscana, terra di pace e diritti, non può prestare il fianco a escalation militari incomprensibili e pericolose in un quadro internazionale terribile segnato dalla guerra contro l'Iran da parte di Usa e Israele e di numerosi altri conflitti alle porte dell'Europa". "La trasparenza è un dovere - conclude il capogruppo toscano di Avs -. Non permetteremo che il silenzio copra la trasformazione di spazi civili in basi logistiche per conflitti illegali e drammatici. Attendiamo risposte dai Ministeri competenti per chiarire i contorni di questa vicenda". Pol/Vep 20260320T152536Z