AGI0358 3 SST 0 R01 / Scienza: studio,le formiche imparano a tollerare gli estranei = (AGI) - Roma, 20 mar. - (EMBARGO 20 MARZO 2026 ORE 16:00) - Le formiche aggiornano continuamente il proprio sistema di riconoscimento sociale, imparando a distinguere e persino a tollerare individui estranei nel corso della vita adulta. Lo dimostra da uno studio pubblicato su Current Biology e guidato da Tiphaine Bailly e Daniel Kronauer della Rockefeller University, che dimostra come il riconoscimento tra membri del nido sia un processo dinamico e modulabile dall'esperienza.. La capacita' di distinguere tra membri del nido e intrusi e' essenziale per la sopravvivenza delle colonie, veri e propri superorganismi in cui migliaia di individui cooperano come un unico sistema. Questo processo si basa su segnali chimici presenti sulla superficie del corpo delle formiche: ogni colonia possiede una "firma olfattiva" specifica, determinata dalla combinazione di composti cerosi in proporzioni diverse. Tuttavia, lo studio dimostra che questo sistema non e' rigido come si pensava. Analizzando la specie clonale Ooceraea biroi, i ricercatori hanno potuto osservare come le formiche modifichino il proprio comportamento sociale attraverso l'esperienza. Inserendo individui geneticamente diversi in colonie estranee, il team ha rilevato che un'esposizione prolungata consente alle formiche di adattarsi chimicamente e comportamentalmente al nuovo gruppo, fino a essere accettate senza aggressivita'. Dopo circa un mese, gli individui introdotti presentavano un profilo odoroso simile a quello della colonia ospite e venivano trattati come membri del nido. Questo adattamento, pero', non e' permanente: in assenza di contatti continui, l'aggressivita' riemerge nel giro di pochi giorni e il profilo chimico tende a tornare a quello originario. I risultati indicano che il riconoscimento sociale nelle formiche combina una componente innata, legata al genotipo, con una componente appresa, basata sull'esperienza e sulla memoria olfattiva. Anche individui separati fin dallo stadio di uovo continuano infatti a riconoscere i propri simili genetici, segno che l'identita' di base non viene cancellata ma modulata. Secondo gli autori, questo meccanismo presenta analogie concettuali con il sistema immunitario, in cui esposizioni ripetute a segnali estranei possono attenuare la risposta difensiva. La scoperta fornisce una base fondamentale per futuri studi neurobiologici, che potranno indagare come il cervello delle formiche elabora e aggiorna le informazioni sociali. Comprendere questi processi potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'evoluzione delle societa' complesse e sui principi generali del riconoscimento del se' e dell'altro nei sistemi biologici. (AGI)Sci/Mld 201311 MAR 26
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