Anas demolirà galleria, per 4 anni traffico sulla 115 deviato nel centro di Sciacca Timori nella popolazione, lunedì sopralluogo tra tecnici e amministratori comunali (ANSA) - SCIACCA, 26 MAR - Si annunciano disagi nel traffico sulla strada statale 115 in vista dell'imminente apertura del cantiere, appaltato da Anas, per la demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere, lunga 280 metri e situata nel territorio comunale di Sciacca (Agrigento). La durata dei lavori sarà di 4 anni, per un investimento che supera i 16 milioni di euro. Durante l'intervento in questione, per bypassare l'area interessata dal cantiere, la circolazione stradale da e per Trapani attraverserà parte del centro abitato saccense, tra la contrada Ferraro e la via De Gasperi. Uno scenario, questo, che sta preoccupando la popolazione locale. Si temono infatti congestioni stradali e ingorghi. Ma si temono pesanti conseguenze anche per l'efficienza dei soccorsi. Nei pressi dell'incombente interruzione stradale, infatti, si trova l'ospedale "Giovanni Paolo II". A sollevare questo problema è stato recentemente il comitato civico per la sanità. Inoltre, poco distante, ha sede la stessa caserma dei vigili del fuoco. Anas e amministrazione comunale di Sciacca hanno già concordato la viabilità alternativa, con l'obiettivo di provare a limitare al minimo indispensabile ogni disagio. "Per due settimane saranno fatte delle prove, saranno valutate eventuali criticità", dice l'ingegnere Salvatore Gioia, capo dell'ufficio tecnico comunale. "È indispensabile una corsia di emergenza per forze di polizia e ambulanze", aggiunge il consigliere comunale Filippo Bellanca. Il quale non nasconde di temere che questi lavori dureranno ben più dei quattro anni programmati. Al momento non è del tutto chiaro se sia o meno possibile apportare ulteriori modifiche alle deviazioni stradali già decise. Situazione su cui il consiglio comunale ha chiesto un incontro con la società che gestisce le strade. Lunedì mattina è in programma un sopralluogo congiunto tra tecnici Anas e rappresentanti comunali. La galleria viene demolita perché ammalorata da anni di infiltrazioni idriche. (ANSA).
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giovedì 26 marzo 2026
Un caimano, due anaconda e boa pericolosi, rettilario illegale sequestrato nel Barese
Un caimano, due anaconda e boa pericolosi, rettilario illegale sequestrato nel Barese Erano nascosti dietro pareti finte o in congelatori, denunciato un pregiudicato (ANSA) - SANNICANDRO DI BARI, 26 MAR - Rettili pericolosi, come due anaconda verdi da 60 chili ciascuna e lunghe cinque metri, stipate dietro una finta parete di una palazzina di Sannicandro di Bari, nel Barese. Un pericoloso caimano dagli occhiali, sistemato in un congelatore trasformato in una sorta di acquario e messo non lontano dalle anaconde assieme a quattro boa constrictor capaci di stritolare. È quanto scoperto dai forestali nell'ambito delle attività di controllo del territorio. Gli animali sono di un uomo, con diversi precedenti penali che risulta irreperibile, che risponde di detenzione illegale di fauna esotica: con ogni probabilità, si tratta di un collezionista. I rettili, del valore di svariate migliaia di euro, sono stati sequestrati in applicazione di un provvedimento del Tribunale di Bari che ne prevede anche la confisca. Ora si trovano in una struttura specializzata in cui è garantita la sopravvivenza: alcuni sono tutelati dalle norme della convenzione di Washington relativa a specie in via di estinzione. Sotto sequestro sono finiti anche un varano di acqua di un metro e mezzo di lunghezza "dotato di artigli e morso potenzialmente pericoloso - spiegano i forestali - una anaconda gialla, una boliviana e un pitone birmano". Dagli accertamenti è emerso che "i rettili erano detenuti in assenza della prescritta documentazione Cites, ovvero Convention on international trade of endangered species, e in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura che non ne garantivano la necessaria tutela del benessere". (ANSA).
mercoledì 25 marzo 2026
Diego Garcia, Diego Garcia... Avrete certamente sentito questo nome ultimamente. Si tratta della base militare anglo-statunitense nell'Oceano Indiano che ci dicono sia stata attaccata dall'Iran. Ma scommetto che pochi conoscono la grottisca storia dietro la creazione di questa base, che include la deportazione forzosa dell'intera popolazione delle isole e l'uccisione in camere a gas improvvisate dei cani degli abitanti da parte dei nostri epici paladini della libertà e della democrazia, Regno Unito e Stati Uniti. Partiamo dall'inizio.
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