*Iran, media Israele: incendio raffineria Haifa, probabile missile Impianto di Bazan già colpito il 19 marzo Roma, 30 mar. (askanews) - I media israeliani riferiscono di un incendio presso la raffineria di petrolio Bazan, nella città settentrionale di Haifa, che si sarebbe sviluppato in seguito ad un attacco missilistico. Secondo le prime informazioni, il sito era già stato preso di mira il 19 marzo da attacchi iraniani lanciati in risposta a operazioni contro infrastrutture energetiche di Teheran. Orm 20260330T110956Z
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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lunedì 30 marzo 2026
- Amb. Israele, rimuovere minaccia Iran, tutti avremo un beneficio
Amb. Israele, rimuovere minaccia Iran, tutti avremo un beneficio 'Speriamo fine guerra in poche settimane. Regime prende in ostaggio l'energia del mondo' (ANSA) - ROMA, 30 MAR - Per la fine della guerra all'Iran "speriamo si tratti di poche settimane. Oggi è il 30esimo giorno. Stiamo pagando un prezzo molto alto. Vorremmo vedere che questo finisca il prima possibile, ma dobbiamo una volta per tutte rimuovere questa minaccia esistenziale dell'Iran nel mondo: sarà un posto migliore, l'Europa sarà più al sicuro. Ci libereremo di Hamas, degli Houthi, di Hezbollah, penso che tutti avremo un beneficio". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled a Sky Tg24. "Penso che abbiamo ottenuto dei risultati, il regime iraniano si è indebolito, dobbiamo creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa appropriarsi del proprio futuro, questo è l'obiettivo a lungo termine, non possiamo terminare la guerra solo con mezzi militari, c'è bisogno che ci sia una fase politica e diplomatica che spero arriverà molto presto", ha detto Peled. "Non credo che qui ci sia una questione di diritto all'autodifesa rispetto ad un regime che tutti riconoscono come minaccia globale e internazionale perché prende in ostaggio l'energia del mondo: abbiamo gli Houthi nel mar rosso, gli iraniani nello stretto di Hormuz", ha aggiunto. (ANSA).
Pensa invece se rimuovessero la vostra che infetta il globo da ben prima del 1948
== Iran: Teheran, Pakistan ha comunicato richiesta Usa negoziati =
AGI0237 3 EST 0 R01 / == Iran: Teheran, Pakistan ha comunicato richiesta Usa negoziati = (AGI) - Roma, 30 mar. - Il Pakistan ha comunicato all'Iran la volonta' degli Stati Uniti di negoziare. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dal Tehran Times. "Teheran ha ricevuto messaggi tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan, che indicano la disponibilita' degli Stati Uniti e la richiesta di avviare negoziati", ha detto Baqaei. (AGI).Sab 301123 MAR 26
FANNO FINTA D NEGOZIARE MA NEL FRATTEMPO USA E ISR CONTINUANO A BOMBARDARE
NON FIDARSI MAI DI USA E ISR
⌛️ 30° giorno di guerra nel Golfo Persico
Siamo giunti a questo traguardo con la certezza che l'ultimatum di Trump non sarebbe stato rispettato. Il Pakistan può provare a fare da mediatore ma il risultato pare scontato. Nessun incontro, nessuna tregua. Dopo le minacce americane e israeliane di distruggere il settore energetico, sono passati ai fatti. Questo al momento non indebolisce il settore militare iraniano ma sicuramente crea le condizioni per una catastrofe umanitaria.
All'inizio di questa guerra hanno attaccato durante i colloqui, oggi han dimostrato di non rispettare i loro stessi ultimatum; la loro parola quindi non vale nulla.
Certo, gli iraniani lo sanno, ma questa è una dimostrazione per il mondo intero.
C'è chi pensava che Trump avrebbe combattuto contro il "DeepState"; "aspettate e vedrete" dicevano. Abbiamo aspettato abbastanza, dalla prima presidenza con le manovre politiche del Covid che hanno avuto un impatto globale (e ad approfittare della situazione erano aziende farmaceutiche e politici in vena di lockdown), a questa ennesima prova militare, dove per farsi eleggere aveva promesso che avrebbe fatto accordi con il mondo intero per raggiungere la pace.
- In Ucraina tutto continua come al solito. Passare lo scettro agli europei e vendere armi da consegnare gratuitamente a Zelensky non sembra un piano intelligente se a comprare quegli armamenti siamo noi europei. Aumentare il contributo per la NATO solo perché ce lo chiede l'egemone non rispecchia i nostri bisogni. Dopo un parassita europeo che non riusciamo a staccarci, adesso abbiamo anche quello statunitense.
- Nel Sud America abbiamo visto il rapimento di un presidente eletto, blocco navale a Cuba e pirateria marittima. Attacchi in Ecuador e missioni contro il narcotraffico in Messico.
- In Medio Oriente le azioni parlano da sole. I nostri contratti per gli acquisti di petrolio e gas naturale sono sospesi a tempo indeterminato e a pagarne le spese saremo prevalentemente noi, assieme ai paesi del Golfo. Tutti alleati degli Stati Uniti.
Era questa la pace promessa? Abbiamo già dimenticato che il Nobel per la pace ricevuto da una sconosciuta venezuelana dell'opposizione (che pregava un intervento armato nel paese) è stato regalato a Trump?
Negli Stati Uniti invece il DeepState sta come prima, le politiche di immigrazione non sono cambiate, entra più gente di quanta ne esca. Nessun politico ha avuto problemi o è finito in carcere.
La lista di Epstein, le email e i files riconducono anche al nome del presidente innumerevoli volte. "Parlate ancora di Epstein?" E allora facciamo una bella guerra all'estero, così vi passa la voglia di fare domande.
Mentre i banchieri che sono implicati nella copertura di Epstein si mettono d'accordo con la giustizia che chiude un occhio in cambio di un banale risarcimento.
Quei files sembrano essere nelle mani di un paese straniero. Le azioni intraprese sembrano un modo poco elegante per evitare di divulgarne altri più compromettenti. Sappiamo di che paese si tratta, visto che quanto sta succedendo oggi è a sostegno di una nazione che è grande quasi la metà della Svizzera. Ma gli argomenti a quanto pare devono essere molto convincenti.
In fondo è l'arte della politica e l'inganno è una costante. Così come non rispettare i propri impegni elettorali.
Certo, si poteva dire che Kamala Harris non era possibile eleggerla perché come candidata non rispecchiava gli interessi americani (o che era probabilmente incompetente), tuttavia è l'ennesima dimostrazione che l'intero sistema è marcio. Ciò che vediamo accadere all'estero non è diverso da ciò che viviamo in patria. I corrotti parlano di fare la lotta alla corruzione, i pacifisti prima delle elezioni diventano guerrafondai una volta eletti. Gli interessi del popolo non vengono rispettati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non c'è molto ottimismo per un cambiamento politico che porti dei frutti, invece che rubarli.
🪫
Sascha Picciotto
Direttore SakerItalia
Russia, Galuzin: Occidente pronto a tutto per mantenere egemonia
Russia, Galuzin: Occidente pronto a tutto per mantenere egemonia Russia, Galuzin: Occidente pronto a tutto per mantenere egemonia "Compresi interventi armati e il sequestro di oro e valuta estera" Roma, 30 mar. (askanews) - L'Occidente è pronto a fare qualsiasi cosa pur di mantenere la propria egemonia, ha dichiarato oggi il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin. Esiste un divario sempre più profondo tra gli interessi della maggioranza globale e quelli della minoranza occidentale, che cerca di impedire la perdita del proprio predominio, ha affermato il viceministro degli Esteri durante la conferenza russo-uzbeka "Russia - Uzbekistan: partenariato strategico nello spazio eurasiatico" nella città uzbeka di Termez.(Segue) Ldc 20260330T080122Z
Russia, Galuzin: Occidente pronto a tutto per mantenere egemonia -2-
Russia, Galuzin: Occidente pronto a tutto per mantenere egemonia -2- Russia, Galuzin: Occidente pronto a tutto per mantenere egemonia -2- Roma, 30 mar. (askanews) - "E vediamo che l'Occidente è pronto a fare qualsiasi cosa per mantenere il suo status egemonico, compresi interventi armati e il sequestro di oro e valuta estera di paesi che perseguono politiche estere e interne indipendenti e sovrane", ha affermato Galuzin. Ldc 20260330T080138Z
Filippine: acquistano quasi 2,5 mln barili di petrolio russo =
AGI0095 3 ECO 0 R01 / Filippine: acquistano quasi 2,5 mln barili di petrolio russo = (AGI/AFP) - Manila, 30 mar. - L'unica raffineria di petrolio delle Filippine, Petron, ha acquistato quasi 2,5 milioni di barili di petrolio russo per "estrema necessita'", come dichiarato in un documento depositato presso la Borsa stamani, nel tentativo di rafforzare le riserve di carburante a fronte della crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente. I prezzi del carburante sono schizzati alle stelle nell'arcipelago, fortemente dipendente dalle importazioni, dall'inizio del conflitto, scatenando proteste da parte della popolazione. Petron ha "acquistato un totale di 2.480.000 barili di petrolio greggio dalla Russia" dopo aver visto cancellate le consegne di almeno quattro milioni di barili dall'inizio della guerra e dalla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, attraverso il quale normalmente transita il 20% della produzione globale di idrocarburi, ha dichiarato la societa' in un comunicato stampa. "Gli acquisti sono stati effettuati esclusivamente per estrema necessita', come misura di emergenza straordinaria in risposta a sconvolgimenti geopolitici e logistici senza precedenti, e solo dopo aver esaurito tutte le alternative commercialmente e operativamente praticabili", ha specificato la societa'. (AGI)Gav 300858 MAR 26
IRAN: TRUMP, 'POTREMMO IMPADRONIRCI DEL PETROLIO IRANIANO E CONQUISTARE L'ISOLA DI KHARG' =
ADN0051 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: TRUMP, 'POTREMMO IMPADRONIRCI DEL PETROLIO IRANIANO E CONQUISTARE L'ISOLA DI KHARG' = Washington, 30 mar. (Adnkronos) - Donald Trump ha dichiarato al Financial Times di poter "impadronirsi del petrolio iraniano" e potenzialmente conquistare l'isola di Kharg, uno dei principali centri di approvvigionamento di carburante dell'Iran. "Ad essere sincero, la cosa che preferisco è estrarre petrolio dall'Iran, ma alcune persone stupide negli Stati Uniti mi chiedono: 'Perché lo fai?' Ma sono persone stupide", ha detto il presidente degli Stati Uniti, suggerendo che potrebbe conquistarel'isola di Kharg. "Forse conquisteremo l'isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni", ha detto Trump al Financial Times. "Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì per un po' di tempo". Interrogato sulla difesa iraniana dell'isola, Trump ha risposto: "Non credo che abbiano alcuna difesa. Potremmo conquistarla molto facilmente." Le dichiarazioni del presidente giungono mentre altri 3.500 soldati statunitensi sono arrivati in Medio Oriente, alimentando i timori che un'ulteriore escalation possa esporre le forze americane ad attacchi iraniani. Trump ha aggiunto che i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran tramite "emissari" pakistani stanno procedendo bene, ma si è rifiutato di commentare la possibilità di raggiungere presto un accordo per il cessate il fuoco. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 30-MAR-26 07:26

Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca
Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca "Sta andando tutto molto bene, siamo in anticipo sui tempi" Roma, 30 mar. (askanews) - Donald Trump ha annunciato domenica sera che l'esercito statunitense sta costruendo un "grande complesso" militare sotto la monumentale sala da ballo che il presidente sta facendo realizzare alla Casa Bianca. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa France Presse. Parlando con i giornalisti a bordo dell'aereo che lo riportava dal fine settimana in Florida, Trump ha mostrato i progetti della nuova struttura e ha detto che "attualmente l'esercito sta costruendo un grosso complesso sotto la sala da ballo" e che "sta andando tutto molto bene, siamo perfino in anticipo sui tempi". Secondo il presidente statunitense, "la sala da ballo serve in realtà come copertura per tutto quello che i militari stanno costruendo sotto, che si tratti di droni o altro". Trump ha aggiunto che la notizia sarebbe "trapelata di recente a causa di una causa ridicola" intentata contro il cantiere. (Segue) Mos 20260330T071019Z Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca -2-
Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca -2- Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca -2- Roma, 30 mar. (askanews) - Il progetto della nuova sala da ballo alla Casa Bianca era già finito al centro delle polemiche nei mesi scorsi. In ottobre, l'ex immobiliarista aveva fatto demolire con le ruspe un'intera ala del complesso presidenziale a Washington per far posto a una nuova struttura destinata a ospitare fino a mille persone, pensata per ricevimenti e cene in onore di dignitari stranieri. Trump è tornato più volte, anche con dovizia di particolari, sui lavori in corso, che hanno suscitato numerose critiche. In una recente conferenza stampa dedicata in parte anche alla guerra in Medio Oriente, aveva sottolineato che per il progetto si stavano utilizzando "onice e pietre incredibili". L'intervento, uno dei più ambiziosi sul celebre sito da oltre un secolo, ha continuato intanto a espandersi. Il budget preventivato, finanziato da donazioni private, è salito da 200 a 400 milioni di dollari. Mos 20260330T071026Z
Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca -2- Trump: base militare sotto la nuova sala da ballo della Casa bianca -2- Roma, 30 mar. (askanews) - Il progetto della nuova sala da ballo alla Casa Bianca era già finito al centro delle polemiche nei mesi scorsi. In ottobre, l'ex immobiliarista aveva fatto demolire con le ruspe un'intera ala del complesso presidenziale a Washington per far posto a una nuova struttura destinata a ospitare fino a mille persone, pensata per ricevimenti e cene in onore di dignitari stranieri. Trump è tornato più volte, anche con dovizia di particolari, sui lavori in corso, che hanno suscitato numerose critiche. In una recente conferenza stampa dedicata in parte anche alla guerra in Medio Oriente, aveva sottolineato che per il progetto si stavano utilizzando "onice e pietre incredibili". L'intervento, uno dei più ambiziosi sul celebre sito da oltre un secolo, ha continuato intanto a espandersi. Il budget preventivato, finanziato da donazioni private, è salito da 200 a 400 milioni di dollari. Mos 20260330T071026Z
Trump: Cuba sarà la prossima per gli Stati uniti
Trump: Cuba sarà la prossima per gli Stati uniti Trump: Cuba sarà la prossima per gli Stati uniti Presidente USa: è un paese in decadenza Roma, 30 mar. (askanews) - Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che Cuba sarà "la prossima" per gli Stati uniti "tra non molto", senza fornire ulteriori dettagli. "Lo saranno presto, tra non molto", ha detto Trump ai giornalisti riferendosi ai cubani. Il presidente Usa ha inoltre descritto Cuba come un paese in decadenza, senza però chiarire a cosa si riferisse esattamente. Mos 20260330T071109Z
AUSTRALIA: DIMEZZA TASSA SUI CARBURANTI =
ADN0031 7 ECO 0 ADN ECO NAZ AUSTRALIA: DIMEZZA TASSA SUI CARBURANTI = Camberra, 30 mar. (Adnkronos/Belga) - L'Australia dimezzerà la tassa sui carburanti per alleviare il peso sugli automobilisti che si trovano ad affrontare l'impennata dei prezzi della benzina a causa della guerra in Medio Oriente, ha annunciato oggi il Primo Ministro Anthony Albanese. "Oggi abbassiamo il prezzo della benzina perché comprendiamo che gli australiani sono sottoposti a un'enorme pressione", ha dichiarato Albanese. Il Primo Ministro australiano ha annunciato il provvedimento dopo un incontro con i leader degli stati e dei territori. Canberra applica una tassa di 31 centesimi di euro al litro sulla benzina venduta alla pompa, che verrà dimezzata per tre mesi. I funzionari hanno affermato che il provvedimento costerà al governo 2,55 miliardi di dollari australiani (1,52 miliardi di euro). Il governo australiano ha cercato di rassicurare gli automobilisti, spiegando che le consegne di carburante continuano ad arrivare e che la carenza di benzina nelle zone rurali è dovuta agli acquisti dettati dal panico e a problemi logistici. (Rem/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 30-MAR-26 07:14
AUSTRALIA: DIMEZZA TASSA SUI CARBURANTI (2) =
ADN0032 7 ECO 0 ADN ECO NAZ AUSTRALIA: DIMEZZA TASSA SUI CARBURANTI (2) = (Adnkronos/Belga) - Gli stati di Victoria e Tasmania (nel sud) hanno reso gratuiti i trasporti pubblici e il signor Albanese ha esortato gli automobilisti di tutto il paese a fare del loro meglio per risparmiare carburante riducendo i loro spostamenti. "Meno carburante consumiamo nelle città, più potremo destinare alle aree regionali che sono sotto pressione", ha dichiarato ai giornalisti a Canberra. "Se la situazione dovesse peggiorare, prenderemo ulteriori provvedimenti", ha avvertito Chris Minns, Premier del Nuovo Galles del Sud, lo stato che comprende Sydney. Oggi il parlamento nazionale ha presentato un disegno di legge che autorizza il governo a garantire l'acquisto di forniture di carburante per rafforzare le riserve del paese. Secondo i dati settimanali diffusi dalle autorità, le riserve di benzina del paese ammontano a 39 giorni, un leggero aumento rispetto alla settimana precedente, e le riserve di gasolio a 30 giorni. Il governo ridurrà inoltre i costi per i camion abbassando la tassa di circolazione per i veicoli pesanti. (Rem/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 30-MAR-26 07:14 NNNN
ADN0032 7 ECO 0 ADN ECO NAZ AUSTRALIA: DIMEZZA TASSA SUI CARBURANTI (2) = (Adnkronos/Belga) - Gli stati di Victoria e Tasmania (nel sud) hanno reso gratuiti i trasporti pubblici e il signor Albanese ha esortato gli automobilisti di tutto il paese a fare del loro meglio per risparmiare carburante riducendo i loro spostamenti. "Meno carburante consumiamo nelle città, più potremo destinare alle aree regionali che sono sotto pressione", ha dichiarato ai giornalisti a Canberra. "Se la situazione dovesse peggiorare, prenderemo ulteriori provvedimenti", ha avvertito Chris Minns, Premier del Nuovo Galles del Sud, lo stato che comprende Sydney. Oggi il parlamento nazionale ha presentato un disegno di legge che autorizza il governo a garantire l'acquisto di forniture di carburante per rafforzare le riserve del paese. Secondo i dati settimanali diffusi dalle autorità, le riserve di benzina del paese ammontano a 39 giorni, un leggero aumento rispetto alla settimana precedente, e le riserve di gasolio a 30 giorni. Il governo ridurrà inoltre i costi per i camion abbassando la tassa di circolazione per i veicoli pesanti. (Rem/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 30-MAR-26 07:14 NNNN
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