CARBURANTI: CODACONS, PROROGA TAGLIO ACCISE NON BASTA, SCONTO ANDAVA POTENZIATO = Roma, 3 apr. (Labitalia) - La proroga del taglio alle accise deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili. Lo afferma il Codacons, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di prorogare fino al 1 maggio lo sconto fiscale. A causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio, e nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale, e alla data odierna supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane - spiega l'associazione - I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d'Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro). In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro/litro. "A questi livelli dei listini, come purtroppo da noi previsto nei giorni scorsi, l'effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa. Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili", conclude il Codacons. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 03-APR-26 11:28
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venerdì 3 aprile 2026
Carburanti, M5s: governo insegue eventi senza governarli. E' game over
Carburanti, M5s: governo insegue eventi senza governarli. E' game over Carburanti, M5s: governo insegue eventi senza governarli. E' game over "Sfornato il quarto inutile decretino in un mese e mezzo" Roma, 3 apr. (askanews) - "Oggi il Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni sforna il quarto inutile decretino in un mese e mezzo. E il fatto stesso che dopo il Dl bollette, il Dl carburanti, il Dl fiscale stamattina sia sia dovuto varare un Dl accise in fretta e furia dimostra l'inadeguatezza di un Esecutivo che da troppi anni insegue gli eventi senza governarli. Un escutivo, pertanto, ai titoli di coda". Lo comunicano i parlamentari M5s delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato. "Mettere un'altra pecetta da 500 milioni, peraltro pagati in parte dai cittadini stessi attraverso la maggiore Iva, per prorogare un insufficiente e inutile taglio delle accise fino ai primi di maggio, illudendosi di coprire le gite fuori porta del primo maggio, è a dir poco insultante. Come accaduto per il primo Dl carburanti, anche la proroga del taglio delle accise di questo ulteriore decreto verrà letteralmente mangiata dall'aumento del prezzo del petrolio, ormai stabilmente sopra i 100 dollari al barile", aggiungono. "Drammatiche poi le parole del ministro Giorgetti, che ammette la necessità di superare i vincoli di quel Patto di stabilità che lui stesso, con Giorgia Meloni, ha firmato. Un Governo presuntuoso e spregiudicato ha commesso un peccato originale firmando quel Patto. Oggi tutti i principali analisti e osservatori ci dicono che viviamo una fase di 'permacrisi' e 'policrisi', piena di frammentazioni commerciali e geopolitiche, con il totale ribaltamento delle catene mondiali di fornitura. E, si badi bene, questa situazione va avanti almeno dal 2008, ossia dalla crisi dei mutui subprime", proseguono. (Segue) Bla 20260403T112550Z
LIBANO: MEDIA "PER FUNZIONARI IDF NON SI PUÒ DISARMARE HEZBOLLAH"
ZCZC IPN 225 EST --/T LIBANO: MEDIA "PER FUNZIONARI IDF NON SI PUÒ DISARMARE HEZBOLLAH" TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) - Funzionari delle Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di non essere in grado di disarmare il gruppo libanese filo-iraniano Hezbollah, poiché ciò richiederebbe l'occupazione di tutto il Libano, aggiungendo che solo lo Stato libanese potrebbe disarmare il gruppo. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Nei prossimi giorni, le Idf prevedono di presentare alla leadership politica una proposta per istituire una "zona di sicurezza" nel Libano meridionale, che dovrebbe estendersi per 2-3 chilometri dal confine israeliano. Secondo il piano, prosegue Haaretz, non verrebbero costruiti avamposti militari nell'area e la maggior parte dei civili che vivono nei villaggi verrebbe evacuata per prevenire attriti tra le truppe e la popolazione civile. I funzionari hanno aggiunto che un potenziale cessate il fuoco in Iran non dovrebbe essere collegato a una cessazione dei combattimenti in Libano, che si prevede continueranno. L'obiettivo dell'esercito è garantire che i miliziani di Hezbollah non ritornino nei villaggi all'interno della zona di sicurezza. (ITALPRESS) - (SEGUE). xr2/lcr/red 03-Apr-26 11:21
5 milioni di iraniani sono pronti a offrirsi volontari in caso di invasione nemica. Questo è esattamente il numero di cittadini della Repubblica islamica che hanno aderito alla campagna nazionale “Darò la mia vita”. (Da Abbas Djuma)
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milioni di iraniani sono pronti a offrirsi volontari in caso di
invasione nemica. Questo è esattamente il numero di cittadini della
Repubblica islamica che hanno aderito alla campagna nazionale “Darò la
mia vita”. (Da Abbas Djuma)
giovedì 2 aprile 2026
Almasri, Pirondini (M5s): Italia deferita a Cpi? Con Meloni gogna internazionale
Almasri, Pirondini (M5s): Italia deferita a Cpi? Con Meloni gogna internazionale Almasri, Pirondini (M5s): Italia deferita a Cpi? Con Meloni gogna internazionale Una figuraccia globale Roma, 2 apr. (askanews) - "Con l'Italia deferita davanti alla Corte Penale, continua la gogna internazionale a cui è condannato il nostro Paese con Giorgia Meloni. Questo è quello che accade quando hai per le mani un criminale di guerra, stupratore, assassino, e lo rimandi a casa comodamente con un volo di Stato anziché consegnarlo alla Corte che lo aveva richiesto. Questo è quello che succede quando evochi gli stupratori per strada in caso di vittoria del NO al referendum, mentre un vero stupratore lo avevamo tra le mani ed è stato messo a piede libero grazie a Meloni, Nordio e Piantedosi. Ora dobbiamo fare i conti con una figuraccia globale. E questo avviene mentre Giorgia Meloni da un lato fa dimettere mezzo ministero della giustizia tranne il vero responsabile, vale a dire Carlo Nordio; e dall'altro cerca di fare scudare dai suoi in Parlamento proprio quella Giusi Bartolozzi che ha fatto fuori a poche ore dal referendum per provare a rifarsi la faccia. Ma quella ormai Giorgia Meloni l'ha persa da tempo. Il problema è che la sta facendo perdere al Paese. Quando cercherà un nuovo capro espiatorio, Meloni si guardi allo specchio". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. Fdv 20260402T161812Z
GAS: CODACONS, MAXI STANGATA VULNERABILI, BOLLETTA SALE DI 232 EURO SU BASE ANNUA =
ADN0858 7 ECO 0 ADN ECO NAZ GAS: CODACONS, MAXI STANGATA VULNERABILI, BOLLETTA SALE DI 232 EURO SU BASE ANNUA = Tra luce e gas spesa sale a 2046 euro annui, governo intervenga con nuovo decreto Roma, 2 apr. - (Adnkronos) - Maxi-stangata da +232 euro annui a utente. Lo afferma il Codacons dopo il rialzo delle tariffe del gas per il mese di marzo disposto da Arera. "L'incremento del 19,2% rappresenta per gli utenti vulnerabili una mazzata da +232,6 euro su base annua rispetto alle tariffe di febbraio, un incremento peggio di qualsiasi aspettativa", spiega l'associazione. Con le nuove tariffe del gas per gli utenti vulnerabili la bolletta media, considerato un consumo pari a 1.100 metri cubi annui a famiglia, sale a 1.440,6 euro e, se si aggiunge anche la spesa per la luce pari a 605 euro annui, il conto totale per una famiglia vulnerabile sale alla cifra astronomica di 2.046 euro annui. "Numeri che attestano come il decreto bollette varato dal governo non sia in grado di intervenire sulla situazione attuale e sul nuovo scenario energetico scoppiato dopo la guerra in Iran - afferma il Codacons - Servono nuovi e più incisivi provvedimenti in grado di calmierare le tariffe e contenere la spesa di luce e gas degli italiani". (Mst/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 02-APR-26 15:36
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