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lunedì 13 aprile 2026
Roma: contromano e ubriaca sulla Pontina urta quattro auto, denunciata 27enne
NOVA0018 3 CRO 1 NOV Roma: contromano e ubriaca sulla Pontina urta quattro auto, denunciata 27enne Roma, 10 apr - (Agenzia_Nova) - Momenti di paura nella serata di ieri lungo la via Pontina, nei pressi di Castel Romano, dove una Fiat 500 ha imboccato contromano la carreggiata in direzione Roma percorrendola verso Pomezia, creando una situazione di grave pericolo. L'episodio e' avvenuto intorno alle 22 ed e' stato gestito nell'immediato dalla polizia locale di Roma. Durante la marcia contromano, l'auto ha urtato quattro veicoli. Gli agenti del Gruppo sicurezza sociale urbana, con il supporto delle unita' del gruppo Eur e del Gpit, sono intervenuti riuscendo a evitare conseguenze peggiori. In pochi minuti e' stata disposta la chiusura del traffico sulla Pontina, impedendo l'accesso ad altri veicoli nella traiettoria dell'auto e scongiurando ulteriori impatti. Contestualmente, un'altra pattuglia e' riuscita a intercettare e fermare la Fiat 500. Alla guida una donna di 27 anni, risultata positiva all'alcol test con un valore quattro volte superiore al limite consentito. Il veicolo e' stato sequestrato ai fini della confisca e la conducente e' stata denunciata. (Rer)
== TRUMP TRABALLA TRA GUERRA MESSIANICA ED EPSTEIN FILES ==-4-
ZCZC IPN 082 EST --/T == TRUMP TRABALLA TRA GUERRA MESSIANICA ED EPSTEIN FILES ==-4- Una narrativa che rafforza il leader tra i suoi più fedeli, ma radicalizza il sistema e allontana chi non può accettare la glorificazione quasi messianica di un presidente degli Stati Uniti. E intanto, fuori, l'America si isola. L'incontro a Washington con il segretario generale della NATO Mark Rutte si trasforma in uno scontro. Trump attacca gli alleati per non aver sostenuto la guerra in Iran, minaccia ritorsioni, riapre persino il dossier Groenlandia. Dagli alleati pretende obbedienza, ma in realtà è sempre più isolato. Nel frattempo, l'economia comincia a risentirne. Prezzi dell'energia in salita, inflazione sotto pressione, mercati nervosi. E soprattutto una percezione crescente di instabilità. Ed è qui che tutto converge. Guerra, isolamento internazionale, caso Epstein, tensione interna, radicalizzazione ideologica e religiosa. Il risultato è che Trump rischia di diventare un problema elettorale per il Partito Repubblicano. Non più una risorsa, ma un rischio in vista delle midterm. Eppure, i repubblicani continuano a tacere. Non per consenso, ma per paura. Perché il sistema Trump funziona ancora così: chi si espone rischia attacchi, campagne, minacce personali e alla famiglia. Ma fino a quando il sistema Trump può resistere? Perché quando una leadership comincia a perdere consenso, credibilità internazionale e controllo del proprio stesso campo politico, il passaggio da forza a fragilità può essere improvviso. E questa volta, davvero devastante. (ITALPRESS). xo9/mgg/red 10-Apr-26 09:25
Distacco illegittimo del servizio idrico e inerzia amministrativa: obblighi delle Autorità e responsabilità del gestore nel sist
Distacco illegittimo del servizio idrico e inerzia amministrativa: obblighi delle Autorità e responsabilità del gestore nel sistema normativo italiano - Alcune riflessioni Il servizio idrico integrato rappresenta uno dei cardini dello Stato di diritto, poiché incide direttamente su diritti fondamentali della persona. Tuttavia, quando si verificano fatturazioni controverse, inerzia delle Autorità e distacchi del servizio, si apre un conflitto complesso tra esigenze gestionali e tutela dell’utente. La vicenda esaminata evidenzia una situazione particolarmente grave, che impone un intervento immediato delle Autorità competenti nei confronti di Acea Ato 2 S.p.A.. Dalla sequenza degli atti emerge un quadro chiaro: contestazione formale delle fatturazioni e delle partite pregresse; avvio di procedimento amministrativo presso le Autorità competenti; mancata conclusione del procedimento nonostante la completezza degli atti; invio di diffide e solleciti ai sensi della L. 241/1990; successivo distacco del servizio idrico (8 aprile 2026) da parte del gestore; Si tratta di una situazione paradigmatica di: inerzia amministrativa; abuso del potere contrattuale del gestore; compressione di diritti fondamentali. La Legge n. 241/1990 impone obblighi precisi: Art. 2 → conclusione del procedimento entro termini certi; Art. 3 → obbligo di motivazione; Art. 2-bis → risarcimento del danno da ritardo; Il mancato rispetto configura: Con conseguenze: illegittimità dell’inerzia; diritto all’azione giudiziaria; responsabilità risarcitoria della PA; La disciplina di ARERA prevede: tempi certi di risposta ai reclami (30–60 giorni); indennizzi automatici; limitazioni stringenti al distacco del servizio; Il distacco in pendenza di contestazione è generalmente contrario ai principi regolatori. Le Leggi n. 205/2017 e n. 160/2019 hanno introdotto la: Prescrizione biennale i consumi oltre 2 anni non sono esigibili; l’utente può eccepire la prescrizione; La svolta giurisprudenziale: Cassazione n. 23858/2025 La Corte di Cassazione (Sezioni Unite, sentenza n. 23858/2025) ha introdotto un principio fondamentale, ma spesso frainteso: Principio affermato i conguagli per partite pregresse sono legittimi ai sensi dell’art. 31 della Delibera AEEGSI 643/2013; sono giustificati dal principio del full cost recovery; Tuttavia, la stessa sentenza stabilisce limiti essenziali: nessuna retroattività indiscriminata; conguagli solo entro quanto previsto dal metodo tariffario normalizzato (DM 1 agosto 1996); necessità di approvazione da parte dell’Ente d’Ambito; rispetto del principio di affidamento dell’utente; La Corte chiarisce che i conguagli sono ammissibili solo se corrispondono a costi già legittimamente imputabili e non possono introdurre nuove voci retroattive . Inoltre, il principio del recupero integrale dei costi non può giustificare automaticamente la retroattività delle tariffe. Pertanto: la sentenza non legittima qualsiasi richiesta del gestore, ma solo quelle conformi a criteri rigorosi e verificabili. Nel caso analizzato, il distacco appare: sproporzionato; adottato su credito controverso; effettuato in pendenza di procedimento; Ciò contrasta con: normativa ARERA; principi di buona fede contrattuale; tutela dei diritti fondamentali; Il diritto all’acqua Costituzione italiana Gli artt. 2, 3 e 32 Cost. tutelano: dignità; salute; uguaglianza; La Corte Costituzionale (sent. n. 59/2025) ha ribadito la centralità pubblicistica del servizio idrico. Diritto europeo La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha riconosciuto che la mancanza di acqua può violare l’art. 8 CEDU. Danno e responsabilità Il distacco ha prodotto: danno alla salute; compromissione della vita familiare; danni materiali e morali; Corte dei Conti La Corte dei Conti ha stabilito: responsabilità per mancata vigilanza sui servizi pubblici; possibile danno erariale in caso di inefficienza; obbligo delle amministrazioni di intervenire; (tra cui Corte dei Conti Lazio n. 83/2021 e Sez. Centrale n. 10/2020). Alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale: È indispensabile l’intervento di: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Regione Lazio Autorità di regolazione competenti Si impone un autorevole intervento delle Autorità per: l'immediato ripristino del servizio idrico; la verifica della legittimità delle fatture; l'accertamento delle responsabilità del gestore; la conclusione del procedimento amministrativo; eventuali sanzioni; La vicenda dimostra un punto cruciale: la sentenza Cassazione n. 23858/2025 non giustifica automaticamente le richieste dei gestori, ma le sottopone a limiti stringenti. il distacco dell’acqua in presenza di contestazioni e inerzia amministrativa è gravemente lesivo dei diritti fondamentali. l’inerzia delle Autorità aggrava la violazione e genera responsabilità pubblica. In uno Stato di diritto, il servizio idrico non può diventare uno strumento di pressione economica. È quindi urgente ristabilire: legalità; trasparenza; tutela effettiva dell’utente; attraverso un intervento immediato e deciso delle Autorità competenti. 2026-04-12 13:18:43 4655761 POL Diritto & Giustizia,Lazio,Politica Interna https://agenparl.eu/2026/04/12/distacco-illegittimo-del-servizio-idrico-e-inerzia-amministrativa-obblighi-delle-autorita-e-responsabilita-del-gestore-nel-sistema-normativo-italiano-alcune-riflessioni/
Distacco illegittimo del servizio idrico e inerzia amministrativa: obblighi delle Autorità e responsabilità del gestore nel sistema acqua
Distacco illegittimo del servizio idrico e inerzia amministrativa: obblighi delle Autorità e responsabilità del gestore nel sistema normativo italiano - Alcune riflessioni Il servizio idrico integrato rappresenta uno dei cardini dello Stato di diritto, poiché incide direttamente su diritti fondamentali della persona. Tuttavia, quando si verificano fatturazioni controverse, inerzia delle Autorità e distacchi del servizio, si apre un conflitto complesso tra esigenze gestionali e tutela dell’utente. La vicenda esaminata evidenzia una situazione particolarmente grave, che impone un intervento immediato delle Autorità competenti nei confronti di Acea Ato 2 S.p.A.. Dalla sequenza degli atti emerge un quadro chiaro: contestazione formale delle fatturazioni e delle partite pregresse; avvio di procedimento amministrativo presso le Autorità competenti; mancata conclusione del procedimento nonostante la completezza degli atti; invio di diffide e solleciti ai sensi della L. 241/1990; successivo distacco del servizio idrico (8 aprile 2026) da parte del gestore; Si tratta di una situazione paradigmatica di: inerzia amministrativa; abuso del potere contrattuale del gestore; compressione di diritti fondamentali. La Legge n. 241/1990 impone obblighi precisi: Art. 2 → conclusione del procedimento entro termini certi; Art. 3 → obbligo di motivazione; Art. 2-bis → risarcimento del danno da ritardo; Il mancato rispetto configura: Con conseguenze: illegittimità dell’inerzia; diritto all’azione giudiziaria; responsabilità risarcitoria della PA; La disciplina di ARERA prevede: tempi certi di risposta ai reclami (30–60 giorni); indennizzi automatici; limitazioni stringenti al distacco del servizio; Il distacco in pendenza di contestazione è generalmente contrario ai principi regolatori. Le Leggi n. 205/2017 e n. 160/2019 hanno introdotto la: Prescrizione biennale i consumi oltre 2 anni non sono esigibili; l’utente può eccepire la prescrizione; La svolta giurisprudenziale: Cassazione n. 23858/2025 La Corte di Cassazione (Sezioni Unite, sentenza n. 23858/2025) ha introdotto un principio fondamentale, ma spesso frainteso: Principio affermato i conguagli per partite pregresse sono legittimi ai sensi dell’art. 31 della Delibera AEEGSI 643/2013; sono giustificati dal principio del full cost recovery; Tuttavia, la stessa sentenza stabilisce limiti essenziali: nessuna retroattività indiscriminata; conguagli solo entro quanto previsto dal metodo tariffario normalizzato (DM 1 agosto 1996); necessità di approvazione da parte dell’Ente d’Ambito; rispetto del principio di affidamento dell’utente; La Corte chiarisce che i conguagli sono ammissibili solo se corrispondono a costi già legittimamente imputabili e non possono introdurre nuove voci retroattive . Inoltre, il principio del recupero integrale dei costi non può giustificare automaticamente la retroattività delle tariffe. Pertanto: la sentenza non legittima qualsiasi richiesta del gestore, ma solo quelle conformi a criteri rigorosi e verificabili. Nel caso analizzato, il distacco appare: sproporzionato; adottato su credito controverso; effettuato in pendenza di procedimento; Ciò contrasta con: normativa ARERA; principi di buona fede contrattuale; tutela dei diritti fondamentali; Il diritto all’acqua Costituzione italiana Gli artt. 2, 3 e 32 Cost. tutelano: dignità; salute; uguaglianza; La Corte Costituzionale (sent. n. 59/2025) ha ribadito la centralità pubblicistica del servizio idrico. Diritto europeo La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha riconosciuto che la mancanza di acqua può violare l’art. 8 CEDU. Danno e responsabilità Il distacco ha prodotto: danno alla salute; compromissione della vita familiare; danni materiali e morali; Corte dei Conti La Corte dei Conti ha stabilito: responsabilità per mancata vigilanza sui servizi pubblici; possibile danno erariale in caso di inefficienza; obbligo delle amministrazioni di intervenire; (tra cui Corte dei Conti Lazio n. 83/2021 e Sez. Centrale n. 10/2020). Alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale: È indispensabile l’intervento di: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Regione Lazio Autorità di regolazione competenti Si impone un autorevole intervento delle Autorità per: l'immediato ripristino del servizio idrico; la verifica della legittimità delle fatture; l'accertamento delle responsabilità del gestore; la conclusione del procedimento amministrativo; eventuali sanzioni; La vicenda dimostra un punto cruciale: la sentenza Cassazione n. 23858/2025 non giustifica automaticamente le richieste dei gestori, ma le sottopone a limiti stringenti. il distacco dell’acqua in presenza di contestazioni e inerzia amministrativa è gravemente lesivo dei diritti fondamentali. l’inerzia delle Autorità aggrava la violazione e genera responsabilità pubblica. In uno Stato di diritto, il servizio idrico non può diventare uno strumento di pressione economica. È quindi urgente ristabilire: legalità; trasparenza; tutela effettiva dell’utente; attraverso un intervento immediato e deciso delle Autorità competenti. 2026-04-12 13:18:43 4655761 POL Diritto & Giustizia,Lazio,Politica Interna https://agenparl.eu/2026/04/12/distacco-illegittimo-del-servizio-idrico-e-inerzia-amministrativa-obblighi-delle-autorita-e-responsabilita-del-gestore-nel-sistema-normativo-italiano-alcune-riflessioni/
Fino a qualche anno fa Schlein e soci almeno esultavano per ogni vittoria di coalizioni di sinistra in giro per il mondo. Adesso si sono ridotti a esultare anche per la vittoria di coalizioni o partiti di destra. Basta che siano al servizio di Washington, di Bruxelles e di Tel Aviv.
Non ho mai fatto mistero della mia avversione politica per Orban, a cui ho sempre riconosciuto una posizione pragmatica sulla guerra in Ucraina e una posizione tra le più vergognose al mondo verso israele, Netanyahu e il genocidio a Gaza. Non a caso è stato uno dei pochi a ricevere il terrorista Netanyahu ricercato dalla Corte Penale Internazionale. Ma per questa vicenda, anche chi oggi esulta per la sua sconfitta, non ha proferito parola.
A ogni modo, Magyar è il tizio che vedete in foto. Il nuovo eroe che arriva dall'Ungheria osannato dalla stampa di regime e dalla politica conformista a reti unificate. Un altro personaggio che sta al servizio dei sionisti, dei burocrati di Bruxelles, della Nato e degli Usa.
Guardacaso oggi non si parla di brogli e interferenze straniere. Guardacaso oggi vince la democrazia, la partecipazione, la trasparenza. Perché è così, le elezioni sono belle, regolari e democratiche se chi vince soddisfa al 100% i desiderata di Usa, UE e israele.
Destra, sinistra, centro, sopra o sotto, non esiste nulla di tutto questo. Democrazie, libertà, diritti, altrettanto. Esiste solo un metro di misura nel buono e democratico Occidente. Se sei servo di Washington, Bruxelles e Tel Aviv sei buono. Se non soddisfi al 100% queste condizioni allora sei meno buono.
Quando ci accorgeremo che è solo uno spettacolo creato ad arte e che va sempre e comunque contro gli interessi dei popoli, sarà sempre troppo tardi. Anzi, già, troppo tardi, lo è oggi. Basta aprire una bolletta, una busta paga o andare dal distributore di carburanti.
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T.me/GiuseppeSalamone
domenica 12 aprile 2026
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