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giovedì 11 giugno 2026

E l'Italia con Palantir?

 


Il Parlamento britannico aumenta la pressione sul governo laburista di Keir Starmer per presenza di Palantir nel sistema pubblico del Regno Unito, in particolare nella gestione dei dati del National Health Service (NHS), il servizio sanitario nazionale britannico.

A sollevare il tema è il report “Rewiring the State: Delivering Digital Government” della Commissione per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia di Westminster.

L’organismo parlamentare, espressione della stessa maggioranza che sostiene il premier, mette in dubbio la convenienza di affidare a Palantir la gestione della banca dati dell’NHS.

Secondo il documento, infatti, non esistono vantaggi tecnologici tali da giustificare questa scelta mentre aumentano le perplessità sui rischi strategici che ne derivano.

https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-giganti-del-cloud-londra-inizia-a-temere-la-dipendenza-dai-colossi-usa.html



 Capo della Magistratura iraniana: “I leader americani non comprendono ancora il significato dell'onore e della risolutezza iraniani”


L'Hojjatoleslam Gholamhossein Mohseni Ejei:

Ieri sera, gli Stati Uniti, aggressori, hanno violato la sovranità di alcune parti del nostro Paese. Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran hanno reagito prontamente agli aggressori.

Il problema dei leader americani – primo fra tutti il ​​loro ignorante e spregevole presidente – è che non hanno ancora compreso il significato dell'onore, della dignità e dello zelo patriottico iraniani.

Tutti devono capire che per un musulmano iraniano, difendere la patria non significa semplicemente proteggere il territorio. Significa salvaguardare l'onore, l'identità e un grande patrimonio di civiltà.

La veglia notturna della nazione iraniana, che si estende da Damavand al Makran, testimonia l'incrollabile determinazione del nostro popolo e delle nostre forze armate a dare una risposta schiacciante e decisiva a ogni atto di aggressione nemica.

Sono trascorsi più di quarantasette anni dall'alba di una Rivoluzione nata dalla volontà del popolo e perdurata grazie all'unità nazionale: un cammino messo alla prova da sfide politiche, economiche e internazionali, ma che non ha mai smesso di avanzare.

Il popolo iraniano è saldo come montagne incrollabili, risoluto e determinato. Si è unito nell'intento e nel giuramento di difendere i fondamenti della Repubblica Islamica dell'Iran.

Il nostro popolo non teme le minacce di Trump e di altri come lui. Comprende che il vero significato di dignità e la luce della guida risiedono nel sacrificio di sé per la fede e la patria.

"E coloro che lottano per la Nostra causa, Noi li guideremo certamente sui Nostri sentieri" (Corano 29:69)

Ora, mentre ci avviciniamo al mese di Muharram, il mese del trionfo del sangue sulla spada, siamo più che mai pronti a opporci agli Yazid del nostro tempo.

Con una sola voce, dichiariamo che tutti gli iraniani sono uniti nella circumambulazione dell'amore, e il centro di quest'orbita è l'Imam Hosseyn (pace su di lui).

Gli Stati Uniti e il loro sciocco presidente devono capire che gli equilibri strategici e gli accordi di sicurezza dell'Asia occidentale non torneranno mai più come un tempo. La Repubblica Islamica dell'Iran darà il colpo di grazia all'America in Asia occidentale, se Dio vuole
”.

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario: https://t.me/iranislamico

 Il portavoce della commissione iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Rezaei:


La grande nazione iraniana è irremovibile; è indubbiamente l'America che deve arrendersi in questa battaglia.

Trump ha solo due strade: o si arrende, o si arrende
”.

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario: https://t.me/iranislamico

domenica 7 giugno 2026

Israele: Netanyahu, combattiamo il terrorismo su tutti i fronti

 

ADN0163 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: TEHERAN, 'PROBLEMA PRINCIPALE IN NEGOZIATI E' POSIZIONE CONTRADDITTORIA USA' = Teheran, 7 giu. (Adnkronos) - Il problema principale nei negoziati tra l'Iran e gli Stati Uniti sono le posizioni mutevoli e contraddittorie di Washington. Lo ha dichiarato, in un'intervista con la Cnn a Teheran, Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "Il problema principale nel negoziare con questa amministrazione è che bisogna affrontare continui cambiamenti di posizione, obiettivi che si spostano di continuo, dichiarazioni diverse, osservazioni contraddittorie da parte di funzionari diversi, il che rende l'intero processo molto complicato", ha affermato Baghaei. Ci sono diversi punti critici, ha aggiunto, "ma la questione principale è che gli americani devono capire che devono riconoscere i diritti dell'Iran", incluso il suo diritto all'arricchimento nucleare pacifico in base al trattato internazionale di non proliferazione. (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-GIU-26 12:23

Ucraina, Cremlino: terremo conto di Rubio su sostegno Usa a Kiev "Ci sono diversi punti di vista tra i membri del team" Roma, 7 giu. (askanews) - La Russia sta prendendo in considerazione le dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio che esplicitano il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Rubio aveva dichiarato al Congresso che gli Stati Uniti non possono essere considerati un mediatore imparziale nel processo di pace ucraino perché Washington sostiene Kiev. "Ne stiamo tenendo conto. Naturalmente, ci sono diversi punti di vista tra i membri del team. Alcuni cercano sinceramente di contribuire a una soluzione pragmatica, mentre altri sostengono una posizione diversa", ha detto Peskov a Pavel Zarubin, collaboratore dell'agenzia Vesti, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. Sam 20260607T123350Z

venerdì 5 giugno 2026

 

@giuseppe.salamone90

In Albania si continua a protestare contro la colonizzazione si*nista!

♬ audio originale - Giuseppe Salamone

"Come si informano le nuove generazioni

 

@orbita.redazione Il nome dei fratelli Dalla Chiesa non compare nella storia della P2 in modo univoco. Romolo, il fratello minore di Carlo Alberto, figura nell'elenco ufficiale sequestrato a Castiglion Fibocchi nel 1981 con la posizione numero 500 nella lista. Carlo Alberto, invece, ha una storia più sfumata: nel 1976 il suo nucleo antiterrorismo era stato sciolto, lasciandolo politicamente isolato. Fu in quel momento che il generale Franco Picchiotti lo avvicinò e lasciò sul suo tavolo un modulo di adesione alla P2. Dalla Chiesa firmò, ma il suo nome non fu mai inserito negli elenchi ufficiali della loggia. Gelli stesso, in lettere private del 1990 pubblicate da Fanpage.it, lo definì un "fulgido esempio della massoneria italiana": una rivendicazione postuma su un uomo già assassinato. Quel che colpisce è il contesto in cui operava la P2 verso i militari di alto rango: non una setta di rituali esoterici, ma una rete di protezione reciproca e avanzamento di carriera. Secondo le stime della Commissione parlamentare d'inchiesta presieduta da Tina Anselmi, nella lista P2 figuravano 12 generali dei Carabinieri, 22 generali dell'Esercito, 5 della Guardia di Finanza e 8 ammiragli. Una presenza militare così massiccia che Gelli poteva affermare, senza esagerare, di essere "uno Stato dentro lo Stato". Per rimanere in Orbita: Telegram (link in bio). #P2 #Massoneria #Orbita #DallacChiesa #Storialtaliana ♬ Grounded - Jameson Nathan Jones
@historyunhidden_2026 Il governo USA pianificò di uccidere i propri cittadini per giustificare una guerra #learnontiktok #hystory #perte #darkhistory #facts ♬ suono originale - History Unhidden