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giovedì 16 giugno 2011

Consiglio di Stato "...Contributi da restituire al dipendente cessato dal servizio prima che maturasse il diritto a pensione.."

Consiglio di Stato "...Contributi da restituire al dipendente cessato dal servizio prima che maturasse il diritto a pensione.."


 

N. 03388/2011REG.PROV.COLL.
N. 09285/2006 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9285 del 2006, proposto dal:
sig. #################### ####################, rappresentato e difeso dagli avv. -
contro
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato e domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi, n. 12, presso gli uffici di detta Avvocatura;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. Campania – Napoli – Sezione IV^ - n. 2444 del 28 febbraio 2006, resa tra le parti, concernente restituzione di contributi versati al fondo previdenza.



Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Economia e delle Finanze;
Viste le memorie difensive presentate dalle parti;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 22 marzo 2011 il Cons. G-
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.



FATTO e DIRITTO
1. – La vicenda sottoposta all’esame del Collegio prende le mosse dalla sentenza del Pretore di Napoli n. 3995 del 198,6 che condannava l’allora Ministero del Tesoro a restituire all’attuale appellante #################### #################### e ad altri dipendenti E.N.A.O.L.I. “…gli interi contributi versati…” al Fondo integrativo di previdenza per la pensione integrativa, liquidati in lire 6.576.351, “…tenendo conto cioè della quota a carico del dipendente e di quella a carico dell’ente soppresso…”.
A seguito della riforma di detta sentenza da parte del Tribunale di Napoli con decisione n. 2544 del 1988 (dichiarativa del difetto di giurisdizione dell’A.G.O., essendo competente in via di giurisdizione esclusiva il Giudice Amministrativo), confermata dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 1793 del 1991, il Ministero del Tesoro emanava un primo provvedimento (n. 615677 del 16 giugno 1997) con il quale ordinava al sig. Antonio #################### la restituzione dell’intera somma liquidatagli dal Pretore di Napoli, comprensiva anche della quota parte di contributi versati dal predetto appellante, oltre che delle due quote versate dal datore di lavoro.
Con ricorso n. 2821 del 1998, proposto innanzi al TAR della Campania, il #################### impugnava detto provvedimento.
2. – Con altro provvedimento n. 614923 del 9 luglio 1998 lo stesso Ministero del Tesoro ha nuovamente ingiunto al sig. #################### la restituzione delle somme liquidategli dal Pretore di Napoli con la su citata sentenza, in misura, però, inferiore alla precedente intimazione n. 615677 del 16 giugno 1997, avendo depurato la somma richiesta in restituzione al predetto appellante di un terzo, e cioè di quanto versato dallo stesso sig. #################### (il monte infatti era costituito da due terzi a carico dell’Amministrazione ed un terzo a carico del dipendente).
3. – Con la sentenza impugnata il TAR per la Campania ha deciso il ricorso (n. 8560 del 1998) proposto dal sig. #################### per l’annullamento di detta nuova determinazione dell’Amministrazione, affermando, in particolare, che quest’ultima correttamente ha stabilito l’entità della somma chiesta in restituzione, siccome depurata, alla stregua della pacifica giurisprudenza in materia del giudice amministrativo, della sola parte a suo tempo versata dal dipendente ex E.N.A.O.L.I., che è corrispondente ad un terzo dell’intero ammontare contributi invece liquidata dal Pretore di Napoli in favore del sig. ####################.
Ha, inoltre, ritenuto infondata anche la doglianza di violazione dell’ordinanza cautelare emessa dal TAR nel giudizio introdotto con ricorso n. 2821 del 1998 e concernente il primo dei citati provvedimenti di restituzione (n. 615677 del 16 giugno 1997), essendo distinti e separati i contenuti dei due provvedimenti impugnati.
4. – Con l’appello in epigrafe il sig. #################### ha chiesto la riforma di detta sentenza per i seguenti motivi:
- violazione e falsa applicazione dell’art. 5 della L.R. Campania n. 33 del 23 novembre 1983, nonché eccesso di potere perché competerebbe “…la restituzione dei contributi all’assicurato, comprensivi di interessi e rivalutazione, non potendosi applicare il principio generale della ripetibilità dei contributi assicurativi e previdenziali per l’ostativa specifica previsione regolamentare di cui ai decreti interministeriali 22 febbraio 1971 e 17 ottobre 1969…”, i quali prevedono che all’impiegato cessato dal servizio senza avere maturato il diritto a pensione spetta un’indennità costituita, fra l’altro, “…da una somma, determinata sulla base dell’allegata tabella D, a titolo di restituzione dei contributi versati al fondo dall’Amministrazione e dall’impiegato per i periodo di servizio effettivo…”;
- inosservanza dell’ordinanza cautelare del TAR Campania n. 344 del 1998 per mancata adozione del provvedimento di annullamento del provvedimento i cui effetti sono stati sospesi da detta ordinanza, nonché violazione del diritto di difesa.
5. – Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Economia e delle Finanze, quale successore ex lege del Ministero del Tesoro, che con memoria ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità dell’appello per avere il proponente ripetuto pedissequamente i motivi del ricorso di primo grado, senza dunque formulare, come necessario, alcuna critica alla motivazione di rigetto esposta nella sentenza impugnata; ha, inoltre, diffusamente argomentato in ordine al merito della controversia richiamando a sostegno della conferma della pronunzia del primo Giudice la pacifica giurisprudenza formatasi in materia in senso negativo alla richiesta dell’appellante.
6. – Con memoria depositata in previsione della discussione dell’appello si è costituito in giudizio, quale difensore aggiunto del sig. ####################, l’avv. Giulio Cimaglia che ha ulteriormente illustrato le tesi sviluppate in detto appello, ribadendo la richiesta di integrale riforma della sentenza impugnata.
7. – Tutto ciò precisato, in punto di fatto, preliminarmente osserva il Collegio che può prescindersi dall’esame dell’eccezione di inammissibilità sollevata dalla resistente Amministrazione in quanto l’appello è, comunque, infondato nel merito.
8. – L’appellante sostiene che, a mente dei decreti interministeriali emanati il 22 febbraio 1971 per gli assicurati ENPAS ed il 17 ottobre 1969 per l’INAM , gli competerebbe la restituzione dell’intero ammontare dei contributi versati per la sua pensione integrativa, quale ex dipendente E.N.A.O.L.I., disponendosi letteralmente in tal senso da parte di dette fonti regolamentari, che, in assenza di qualsivoglia altra disposizione legislativa in materia, non potrebbero non trovare applicazione nel caso in esame.
La tesi non può essere condivisa in quanto nella fattispecie applicazione opera il Regolamento Integrativo di Previdenza dell’E.N.A.O.L.I., ente originario datore di lavoro dell’appellante, che ragionevolmente prevede la restituzione all’interessato che non abbia maturato il diritto a pensione soltanto della quota parte di contributi da esso versati, ai fini della pensione integrativa.
Ed in vero, come ha chiarito da tempo la giurisprudenza della Sezione (cfr. n. 655 del 1987) in sede di individuazione certa dei criteri inerenti la quantificazione dei contributi da restituire al dipendente cessato dal servizio prima che maturasse il diritto a pensione, compete agli ex dipendenti che si trovino in tale descritta situazione, ex art. 32 , comma 1, lettera b) del citato regolamento, soltanto la restituzione della quota parte da essi versata e cioè un terzo dell’intero ammontare dei contributi versati, ricadenti a carico, per due terzi, dell’Amministrazione e per un terzo a carico del lavoratore.
Né può indurre a diverso avviso la tesi dell’appellante, ancorata alla mera formulazione letterale della norma del decreto interministeriale ENPAS e del decreto interministeriale INAM, laddove è utilizzata la locuzione “…a titolo di restituzione dei contributi versati dall’Amministrazione e dall’impiegato per i periodi di servizio effettivo…”, in quanto essa confligge con l’evidente indebito arricchimento di cui si avvantaggerebbe il dipendente che matura la pensione, vertendosi in tema di restituzione del dovuto a chi abbia provveduto soltanto pro quota alla contribuzione al monte complessivo pensione integrativa ed essendo stati versati dall’Amministrazione i due terzi del complessivo versato.
Parimenti infondato è, inoltre, l’ulteriore rilievo del sig. #################### secondo il quale discenderebbe dalla norma dell’art. 5 della legge regionale Campania n. 33 del 1983 il suo buon titolo alla restituzione dell’intero versato, atteso che detta fonte, avendo valenza generale, non incide sulla specifica fattispecie in esame e non consente, in ogni caso, di dedurre dal proprio contenuto dispositivo una inutilizzabilità assoluta delle quote versate dall’Amministrazione e, quindi, un diritto del dipendente a percepire le relative somme.
Tutto ciò, in disparte il rilievo che la non raggiunta maturazione del diritto a pensione mal si concilia, comunque, in punto di principio logico, con la restituzione dell’intero ammontare di una somma cui hanno contribuito più soggetti, potendosi concepire una “restituzione” sempre e soltanto che ci sia stata una preventiva, corrispondente “dazione” di quanto si pretende, la qual cosa è certamente esclusa nella specie per i due terzi richiesti dal Ministero appellato, non essendo in contestazione tra le parti che tali due terzi di contributi siano stati versati dal datore di lavoro.
Infine, privo di pregio è, anche, il secondo motivo di appello essendo del tutto evidente la diversità di contenuto dei due provvedimenti e ben potendo l’Amministrazione procedere anche all’annullamento implicito di un proprio provvedimento attraverso l’emanazione di un una nuova e diversa statuizione che dia rinnovato assetto agli interessi già regolati con il primo atto.
Ciò è avvenuto esattamente nella fattispecie in esame attraverso il provvedimento impugnato in questa sede, che ha completamente modificato il contenuto argomentativo e dispositivo del primo provvedimento di restituzione somme emanato nei confronti del sig. ####################, come chiaramente si evince dalla diversa imputazione e consistenza della disposta restituzione di contributi.
9. – In conclusione la sentenza del primo Giudice merita di essere confermata, con conseguente rigetto dell’appello in epigrafe.
Quanto alle spese del presente grado di giudizio ritiene il Collegio che, vertendosi in materia previdenziale, sia equo non porle a carico del soccombente sig. #################### ####################.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Quarta, definitivamente pronunciando sull'appello n. 9285 del 2006, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 marzo 2011 con l'intervento dei magistrati:


Paolo Numerico, Presidente
Sergio De Felice, Consigliere
Sandro Aureli, Consigliere
Raffaele Potenza, Consigliere
Guido Romano, Consigliere, Estensore




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 06/06/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


Consiglio di Stato "...Ordine pubblico. Condizioni per la revoca di licenza di guardia giurata e porto d’armi. ..."

Consiglio di Stato "...Ordine pubblico. Condizioni per la revoca di licenza di guardia giurata e porto d’armi.
..."


N. 03370/2011REG.PROV.COLL.
N. 01303/2007 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1303 del 2007, proposto da:
#################### ####################, rappresentato e difeso dagli avv. ---
contro
il Ministero dell'Interno, in persona del Ministro p.t., e
la Prefettura di Foggia, in persona del Prefetto p.t., rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti di
l’Istituto di Vigilanza Urbana, Campestre e Scorta Valori del rag. #################### ####################;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. PUGLIA, Sede di Bari, Sezione II n. 5170 del 5 dicembre 2005, resa tra le parti, concernente la revoca della nomina a guardia particolare giurata e della licenza di porto d'armi del signor ####################.



Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Vista la costituzione in giudizio dell'Avvocatura Generale dello Stato;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 6 maggio 2011 il Cons. Dante D'Alessio e uditi per le-
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.



FATTO e DIRITTO
1.- Il signor #################### #################### aveva impugnato davanti al TAR per la Puglia il decreto, n. 365/P.A./AREA I, del 2 febbraio 2004, con il quale il Prefetto di Foggia aveva disposto la revoca della sua nomina a guardia particolare giurata e della licenza di porto di d'armi per difesa personale con il divieto di detenere armi, munizioni e materie esplodenti.
La revoca dei titoli di polizia era stata determinata dal venir meno dei requisiti di cui all’art. 138 del t.u.l.p.s., e per la sussistenza delle condizioni di cui agli artt. 10 ed 11, a causa della gravità delle imputazioni ascritte al sig. #################### che era stato denunciato per avere fermato e minacciato con la pistola l’ex moglie Patrizia Zammarano.
2.- Il TAR per la Puglia, dopo aver accolto, il 21 aprile 2004, la domanda di sospensione cautelare del provvedimento impugnato, con la sentenza appellata, n. 5170 del 5 dicembre 2005, ha respinto il ricorso.
Il TAR, ricordato che l’onere dell’amministrazione di indicare i fatti ostativi al rilascio o alla permanenza della licenza, “anche sotto il profilo della possibilità di abuso ex art. 10 T.U.L.P.S., può ritenersi assolto mercé il riferimento alla pendenza di procedimenti penali o di prevenzione, nonché alla presentazione di circostanziate denunce” e che deve considerarsi “sufficientemente motivato il giudizio negativo mediante l’indicazione di episodi, dati e circostanze, riferiti ad un soggetto, che, secondo il comune sentire, inducono a ritenere il non possesso dei requisiti della buona condotta e dell’affidabilità”, ha ritenuto che, nella fattispecie, “nell’escludere l’esistenza della buona condotta e dell’affidabilità, richieste per lo svolgimento delle funzioni in questione, i suddetti principi sono stati correttamente applicati, con conseguente infondatezza di quanto dedotto”.
Era infatti risultato che l’ex moglie del signor #################### aveva dichiarato oralmente di essere stata “bersagliata con messaggi offensivi” sulla sua utenza telefonica e di essere stata, in data 27 gennaio 2004, fermata dal ricorrente e minacciata con la pistola. Altri episodi di aggressione e minacce risultavano essersi verificati nel 2003.
Secondo il TAR per la Puglia, pertanto, l’episodio della minaccia con la pistola d’ordinanza del 27 gennaio 2004, riportato nel provvedimento impugnato, “indubbiamente incide sul requisito della buona condotta e sull’affidabilità ad esercitare le funzioni di guardia giurata, rendendo attuate il pericolo d’abuso ove si abbia riguardo anche all’insieme degli elementi di fatto risultanti dai rapporti di servizio redatti dall’Ufficio Polstato di Manfredonia ed allegati alla richiamata nota istruttoria 28 gennaio 2004 n.16/B/2004”, con la conseguenza che “il giudizio espresso del venir meno del requisito della ‘buona condotta’ e della capacità di abuso non è, dunque, fondato nell’atto impugnato su una sola circostanza di fatto (la denunziata minaccia) di dubbia certezza, ma trova un logico riscontro in più documentati e rilevati episodi”.
3.- Il signor #################### ha appellato l’indicata sentenza chiedendone la riforma. In particolare, dopo aver ricordato di aver svolto il servizio di guardia giurata sempre con professionalità, di essere incensurato e che nessun seguito aveva avuto la denuncia per l’episodio del 27 gennaio 2004, il signor #################### ha sostenuto che illegittimamente l’amministrazione aveva dato rilievo alla denuncia della ex moglie (e quindi alle dichiarazioni di una sola parte, peraltro da lui querelata per calunnia) senza svolgere ulteriori obiettivi accertamenti e senza consentirgli alcun contraddittorio. Ed erronea in conseguenza risulta la sentenza del TAR per la Puglia che ha ritenuto di dover respingere il suo ricorso facendo riferimento a tale denuncia e ad alcuni irrilevanti precedenti, peraltro non indicati nel provvedimento impugnato.
4.- A seguito del provvedimento con il quale, il 19 febbraio 2007, l’amministrazione poneva in esecuzione l’appellata sentenza, il signor #################### ne chiedeva la sospensione che veniva concessa dalla V Sezione di questo Consiglio di Stato nella Camera di Consiglio del 13 marzo 2007.
5.- Tutto ciò premesso, si deve ricordare che, come affermato anche nella sentenza del TAR di Bari, per principio consolidato l'esigenza di garantire l'ordine e la sicurezza pubblica impongono al titolare dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività di guardia particolare giurata di avere una condotta irreprensibile e immune da censure e che, nella valutazione di tale requisito, l'autorità di pubblica sicurezza dispone di un ampio potere di apprezzamento discrezionale, in funzione della pericolosità dell'attività soggetta ad autorizzazione e della delicatezza degli interessi pubblici coinvolti, che può essere censurato solo se risultano vizi di irrazionalità e incoerenza (fra le più recenti, Consiglio Stato, sez. VI, 27 agosto 2010, n. 5981).
Nell’esercizio di tale potere l'Amministrazione deve peraltro dare puntualmente atto delle ragioni che inducono a ritenere che i fatti accertati (o il reato commesso), per tipologia e per modalità di realizzazione, abbiano fatto venir meno il necessario requisito della buona condotta (Consiglio Stato, sez. VI, 26 luglio 2010, n. 4853). E tale accertamento deve essere particolarmente rigoroso quando, come nella fattispecie, il venir meno del requisito della buona condotta si riflette direttamente sulla capacità lavorativa del soggetto interessato.
6.- Si deve quindi ritenere che i fatti che costituiscono il presupposto per l’emanazione del provvedimento di revoca debbano essere oggetto di un approfondito accertamento che può anche nascere dalla denuncia proveniente da un terzo ma non può basarsi esclusivamente su tale denuncia, occorrendo invece l'individuazione di seri elementi ostativi, frutto (anche) di accertamenti di polizia, direttamente riferibili alla condotta della parte interessata.
E deve essere escluso, in assenza di ulteriori elementi probatori circa lo svolgimento dei fatti e le responsabilità dell'interessato, qualsiasi automatismo tra una denuncia penale e la revoca dell'autorizzazione all'esercizio della professione di guardia particolare giurata.
Mentre, per il periodo necessario allo svolgimento delle necessarie indagini, può essere adottata, sempre che ne sussistano i presupposti, la misura più lieve della sospensione della licenza (ai sensi dell’art. 10 del t.u.l.p.s.).
7.- Applicando tali principi alla fattispecie in esame l’appello risulta fondato.
Il Prefetto di Foggia ha infatti disposto, il 2 febbraio 2004, la revoca del decreto di approvazione della nomina a guardia particolare giurata e della licenza di porto di d'armi per difesa personale del signor ####################, con il divieto di detenere armi, munizioni e materie esplodenti, facendo esclusivo riferimento alla denuncia della ex moglie Patrizia Zammarano per la minaccia del 27 gennaio 2004.
Nel giudizio di primo grado risulta poi depositata una informativa, in data 28 gennaio 2004, dell’Ufficio della Polizia di Stato di Manfredonia nella quale sono stati indicati alcuni episodi di minor rilievo (sempre riguardanti il rapporto conflittuale con l’ex coniuge) verificatisi nell’anno precedente.
A giudizio di questo Collegio tali elementi, nel loro complesso, non potevano giustificare il provvedimento di revoca adottato (mentre forse avrebbero potuto giustificare un meno grave e non definitivo provvedimento di sospensione della licenza) e dimostrano la mancanza di una adeguata attività istruttoria volta a dare consistenza ed attendibilità agli addebiti.
Con la conseguenza che deve ritenersi illegittimo, per difetto di istruttoria e di motivazione, il provvedimento del Prefetto di Foggia, impugnato davanti al TAR per la Puglia.
8.- Tale conclusione è confortata dalla circostanza, dedotta in giudizio dal signor #################### (e non contraddetta dall’amministrazione), che nessun seguito di rilevanza penale ha avuto la denuncia dell’ex coniuge per il citato episodio del 27 gennaio 2004.
Non è poi stato fornito in giudizio dall’amministrazione alcun ulteriore elemento (neanche riguardante fatti successivi) capace di dimostrare la non idoneità all’esercizio della funzione di guardia particolare giurata del signor #################### che, si ricorda, per effetto delle misure cautelari disposte prima dal TAR per la Puglia e poi dalla Sezione V di questo Consiglio, in tutti questi anni ha continuato a svolgere la sua attività lavorativa di guardia giurata.
9.- Occorre a questo punto esaminare la domanda risarcitoria, riproposta anche in appello dal signor ####################.
Al riguardo si deve preliminarmente rilevare che, come si è già in precedenza accennato, i provvedimenti impugnati in primo grado hanno avuto effetti molto contenuti nel tempo in quanto sia il TAR per la Puglia, nel giudizio di primo grado, e sia la Sezione V del Consiglio di Stato, nel grado di appello, ne hanno tempestivamente sospeso gli effetti pregiudizievoli.
La richiesta, per i residui periodi non coperti dalle indicate misure cautelari, deve essere peraltro respinta non potendo ravvisarsi nella condotta dell’amministrazione quella colpa (grave) che costituisce il presupposto per il riconoscimento di un danno ingiusto e quindi risarcibile.
Si deve infatti ricordare che, ai fini dell'ammissibilità della domanda di risarcimento del danno, non è sufficiente il solo annullamento del provvedimento lesivo, ma è altresì necessario che sia configurabile la sussistenza dell'elemento soggettivo del dolo ovvero della colpa, dovendo quindi verificarsi se l'adozione e l'esecuzione dell'atto impugnato sia avvenuta in violazione delle regole di imparzialità, di correttezza e di buona fede alle quali l'esercizio della funzione pubblica deve costantemente ispirarsi, con la conseguenza che può essere affermata detta responsabilità quando la violazione risulti grave e commessa in un contesto di circostanze di fatto e in un quadro di riferimenti normativi e giuridici tali da palesare la negligenza e l'imperizia dell'organo nell'assunzione del provvedimento viziato e negarla, invece, quando l'indagine conduce al riconoscimento dell'errore scusabile per la sussistenza di contrasti giudiziari, per l'incertezza del quadro normativo di riferimento o per la complessità della situazione di fatto (Consiglio Stato, sez. V, 26 maggio 2010, n. 3367).
10.- Per tutti gli esposti motivi l’appello deve essere accolto, la sentenza appellata deve essere annullata e deve essere anche disposto l’annullamento del provvedimento del Prefetto di Foggia, in data 2 febbraio 2004, impugnato davanti al TAR per la Puglia.
Le spese possono essere integralmente compensate fra le parti.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza definitivamente pronunciando sull'appello (n. 1303 del 2007), come in epigrafe proposto, accoglie l 'appello e, per l'effetto, annulla la sentenza del T.A.R. Puglia, Sede di Bari, Sezione II, n. 5170 del 2005, e dispone l’annullamento del provvedimento del Prefetto di Foggia, in data 2 febbraio 2004, impugnato davanti al TAR per la Puglia.
Respinge la domanda di risarcimento dei danni avanzata dall’appellante.
Dispone la compensazione integrale fra le parti delle spese e competenze di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 maggio 2011 con l'intervento dei magistrati:


Pier Luigi Lodi, Presidente
Marco Lipari, Consigliere
Angelica Dell'Utri, Consigliere
Roberto Capuzzi, Consigliere
Dante D'Alessio, Consigliere, Estensore




L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 06/06/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


mercoledì 15 giugno 2011

Da staminali tessuto adiposo una riserva di giovinezza

SALUTE: DA STAMINALI TESSUTO ADIPOSO UNA RISERVA DI GIOVINEZZA =
(AGI) - Roma, 15 giu. - Una riserva di giovinezza e salute per
il futuro. Sono le cellule staminali da tessuto adiposo che,
prelevate fin da giovani, possono essere congelate e conservate
per ringiovanire e curare particolari patologie. Swiss Stem
Cells Bank, SSCB la banca svizzera delle cellule staminali di
Lugano, sta per avviare un nuovo servizio: oltre alle cellule
staminali da cordone ombelicale, presto offrira' anche la
conservazione delle cellule staminali da tessuto adiposo,
diventando cosi' la prima banca svizzera ad offrire questa
possibilita'.
"Le staminali ottenute dal tessuto adiposo sono cellule
particolarmente importanti per le proprieta' rigenerative che
hanno", precisa Gianni Soldati, direttore scientifico di SSCB.
"Ricerche hanno evidenziato la loro applicazione nella
rigenerazione dell'osso, dei tendini e del miocardio dopo un
infarto; sono caratteristiche che permettono l'utilizzo di
queste cellule mesenchimali anche nel campo della medicina
estetica nella rigenerazione dei tessuti e quindi nel
ringiovanimento della cute". Dopo aver avviato una serie di
studi sulle modalita' di selezione e di estrazione, SSCB si
appresta a dare vita al proprio progetto di banking.
"Conservare queste cellule e' possibile e permette di avere una
riserva importante per il proprio futuro", prosegue Soldati.
"Abbiamo sperimentato che esistono ottimi livelli di
sopravvivenza cellulare dopo lo scongelamento. Gli studi che
sono stati fatti dal nostro laboratorio sono incoraggianti e
vanno in una direzione significativa: potendo conservare anche
per 20 anni e oltre questo tipo di cellule, si potra'
beneficiare di una riserva propria in caso di malattie.
Trattandosi, infatti, di cellule mesenchimali, sono adatte
nella rigenerazione dei tessuti. Infatti, a differenza delle
cellule staminali presenti nei tessuti ematici che sono
"sciolte" nel sangue e percio' relativamente facili da isolare,
quelle mesenchimali sono strettamente associate al tessuto
adiposo, e quindi non di facile estrazione. I progetti che
abbiamo sviluppato con il nostro centro di ricerca ci hanno
permesso di arrivare a definire una procedura ottimale per
l'isolamento delle cellule, attraverso la quale avviare il
cammino di bancaggio". SSCB sta selezionando e formando una
serie di chirurghi plastici ai quali affidare il prelievo del
tessuto adiposo. Una volta estratto, questo tessuto viene
trasportato nei laboratori di Lugano dove viene analizzato e
trattato per la conservazione in azoto liquido. "Unica
accortezza - ricorda Soldati - e' che il tempo influisce anche
sulle cellule staminali, e piu' queste sono prelevate in
persone giovani, piu' risultano potenti. E nell'azoto liquido
non invecchiano". (AGI)
Rmg
151015 GIU 11

NNNN

L'olio d'oliva protegge over-65 da ictus

SALUTE: L'OLIO D'OLIVA PROTEGGE OVER-65 DA ICTUS
(EMBARGO ORE 22)
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - L'olio d'oliva e' un toccasana per le
persone in la' con gli anni perche' aiuta a prevenire l'ictus,
uno degli incidenti cardiovascolari piu' frequenti in eta'
anziana.
Lo rivela uno studio su 7625 soggetti di 65 anni e oltrem,
pubblicato sulla rivista Neurology da Cecilia Samieri,
dell'Universita' di Bordeaux in Francia.
L'olio d'oliva e' gia' noto per i suoi benefici effetti sulla
salute anche se non e' chiaro quali dei suoi componenti
sortiscano gli effetti protettivi gia' osservati contro malattie
cardiovascolari, obesita' e diabete.
Gli esperti hanno tenuto sotto controllo per 5 anni i
partecipanti, tutti sani all'inizio dello studio e senza
pregressi ictus, e chiesto loro quanto usassero l'olio d'oliva
in cucina per cuocere e per condimento. In 5 anni sono stati
registrati 148 casi di ictus tra i volontari. E' emerso che chi
usava l'olio d'oliva sia per cucinare sia come condimento aveva
un rischio ictus ridotto del 41% (a parita' di altri fattori
come sovrappeso o altre patologie ictus-correlate) rispetto a
chi invece usava poco l'olio in cucina. (ANSA).

Y27-NAN
15-GIU-11 12:10 NNNN

Raffreddare testa aiuta a combattere insonnia

SALUTE: RAFFREDDARE TESTA AIUTA A COMBATTERE INSONNIA =
(AGI) - Washington, 15 giu. - Se si raffredda la testa prima di
andare a dormire si puo' evitare l'insonnia. Lo afferma una
ricerca dell'Universita' di Pittsburgh presentata al meeting
delle Associated Professional Sleep Societies, che ha
sviluppato uno speciale 'casco' da indossare per dormire bene.
La ricerca ha coinvolto 12 donne che soffrivano d'insonnia,
a cui e' stato applicato il cappello che con pompe e tubi
raffredda la testa soprattutto in corrispondenza della
corteccia prefrontale. Le pazienti hanno mostrato un netto
miglioramento nei cicli del sonno, che sono diventati simili a
quelli di 12 donne sane prese come riferimento, dipendente dal
tempo e dall'entita' del raffreddamento. "La corteccia
prefrontale nelle persone insonni e' iperattiva, e tiene
sveglio tutto il resto del corpo - hanno spiegato gli autori -
raffreddando questa parte si rallenta il metabolismo
permettendo un sonno migliore". (AGI)
Rmg
151324 GIU 11

30 mila italian con virus estivi, colpo di coda dell'influenza

SALUTE: 30 MILA ITALIANI CON VIRUS ESTIVI, COLPO DI CODA DELL'INFLUENZA =
IL VIROLOGO PREGLIASCO, CONTRAZIONI, DIARREA E VOMITO METTONO
STOMACO 'KO'

Roma, 15 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Con l'arrivo
dell'estate l'influenza non smette di tormentare gli italiani. Sono 30
mila quelli colpiti nell'ultima settimana dai cosiddetti virus
'cugini': adenovirus ed enterovirus. Vomito, diarrea, nausea e senso
di contrazione dell'addome sono i segnali della presenza di questi
fastidiosi intrusi, pronti a rovinare i weekend al sole. Le vittime
sono "in egual misura giovani e anziani, perche' questi virus agiscono
trasversalmente, coda della coda dell'influenza". A scattare la
fotografia dell'ultimo spauracchio stagionale per gli italiani e'
Fabrizio Pregliasco, virologo dell'universita' degli Studi di Milano.

"Gli sbalzi termici - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute -
facilitano la diffusione di adenovirus ed enterovirus, che si
trasmettono esattamente come l'influenza, transitando attraverso le
goccioline di saliva". Quindi l'aria condizionata eccessivamente bassa
e l'altalena delle temperature esterne sono i maggiori indiziati. Ma
spesso anche un bicchiere d'acqua gelato puo' causare un danno
all'intestino, come una congestione. (segue)

(Frm/Pn/Adnkronos)
15-GIU-11 13:20

NNNNSALUTE: 30 MILA ITALIANI CON VIRUS ESTIVI, COLPO DI CODA DELL'INFLUENZA (2) =

(Adnkronos) - "Meglio fare attenzione - avverte Pregliasco - a
non bere troppo in fretta e soprattutto ricordarsi di non scegliere
bevande conservate sotto i 10°C, perche' lo stomaco risente del
freddo".A differenza del piu' classico dei malanni di stagione,
"questi virus - fa notare il virologo - si sfogano nei primi 2-3
giorni, perche' la fase acuta si estende in questo arco di tempo
decisamente breve".

Anche se poi i fastidi potrebbero ripresentarsi con le ricadute,
prosegue Pregliasco, "diffuse per il modo di trasmissione, ma
soprattutto per una certa superficialita' di gestione. Andrebbe per
esempio evitato, dopo i primi giorni, di rimettersi a tavola con
grande appetito. Meglio mangiare in bianco e leggero. E se necessario
prendere dei farmaci sintomatici e i probiotici. Questi ultimi -
conclude - aiutano a bloccare il virus".

(Frm/Pn/Adnkronos)
15-GIU-11 13:28

NNNN

Per 70% italiani aziende devono occupari di più di salute dipendenti

SANITA': PER 70% ITALIANI AZIENDE DEVONO OCCUPARSI DI PIU' DI SALUTE DIPENDENTI =
INDAGINE UNIPOL

Roma, 15 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sette italiani su
dieci non hanno dubbi: le aziende che operano all'interno del nostro
Paese dovrebbero occuparsi maggiormente della salute dei propri
dipendenti. Il 66% crede inoltre che le imprese dovrebbero predisporre
misure ad hoc, in favore della tutela della salute dei lavoratori. E'
quanto emerge da un'indagine online dell'Osservatorio Sanita' di
UniSalute, commissionata all'istituto Nextplora dalla compagnia del
gruppo Unipol, specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria e
realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Gli italiani chiedono quindi alle aziende piu' tutela sanitaria,
ma sembrano non conoscere cio' che gia' oggi hanno a disposizione.
Dalla ricerca dell'Unipol emerge infatti che il 72% degli intervistati
non e' a conoscenza del fatto che all'interno dei contratti di lavoro
sono previste delle coperture assicurative che coprono diverse
tipologie di spese mediche. In particolare sono i lavoratori over 45
ad essere poco informati (75%), mentre un intervistato su tre (36%)
nella fascia tra i 25 e i 34 anni ne e' a conoscenza. (segue)

(Com-Fed/Pn/Adnkronos)
15-GIU-11 13:38

NNNNSANITA': PER 70% ITALIANI AZIENDE DEVONO OCCUPARSI DI PIU' DI SALUTE DIPENDENTI (2) =

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Se si analizzano poi le risposte
di coloro che hanno dichiarato di sapere che molti contratti includono
questo benefit, la ricerca evidenzia come l'accesso alle informazioni
sulla copertura medica assicurativa prevista dal contratto di lavoro
firmato sia tutt'altro che uniforme. Il 57% ha infatti dichiarato di
essere stato informato dalla propria azienda al momento della stipula
del contratto, mentre il 43% ha letto personalmente se e quale tipo di
tutela sanitaria il contratto prevedeva.

Sono in particolare i lavoratori del Centro Italia a dichiarare
di essere stati informati dall'azienda stessa (72%) mentre sono quelli
del Nord Ovest che sono risultati i piu' scrupolosi nel verificare
direttamente quanto contenuto nel proprio contratto (58%).

Differenze che si riscontrano anche confrontando alcune citta'
del nostro Paese: se infatti i lavoratori di Bologna e della zona
Adriatica tra Rimini e Ancona sono stati messi al corrente dai propri
datori di lavoro (80%), il 45% dei milanesi dichiara di essersi
informato in prima persona, leggendosi il contratto. "Perche' lo
scenario fotografato da questa ricerca possa migliorare - si legge in
una nota - sarebbe necessario l'impegno di entrambe le parti
coinvolte: da un lato, le societa' dovrebbero comunicare maggiormente
la presenza di questo benefit, magari anche estendendolo a un piu'
ampio numero di dipendenti, allo stesso tempo occorrerebbe che questi
ultimi fossero maggiormente consapevoli di quanto il contratto di
lavoro propone".

(Com-Fed/Pn/Adnkronos)
15-GIU-11 13:48

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Contro inganno creme solari nuove regole da USA

ANSA/ SALUTE:CONTRO INGANNO CREME SOLARI NUOVE REGOLE DA USA
ENTE PONE LIMITI A PRODUTTORI SU FALSE PROMESSE PROTEZIONE
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Basta false promesse e messaggi
ingannevoli: la Food and Drug Administration americana, dopo 33
anni di riflessioni, ha deciso di sgombrare il campo e fare un
po' di chiarezza sul mondo delle creme solari votando delle
delle nuove regole, che saranno in vigore dall'anno prossimo.
Tra i nuovi dettati c'e' il divieto per i produttori di dire che
le lozioni sono waterproof o sweatproof, cioe' resistenti
all'acqua o al sudore, o che proteggono da scottature e cancro
se non hanno un fattore di protezione da 15 in su.
Non solo. Secondo l'ente regolatore Usa, per potersi dire ad
ampio spettro le creme solari dovranno proteggere ugualmente sia
dai raggi uvb che uva. I primi causano scottature, i secondi le
rughe, e insieme possono provocare il cancro. I test sulla
protezione ai raggi uva diventeranno standard. Le nuove regole
inoltre vietano ai produttori di affermare che i loro prodotti
siano waterproof o sweatproof, perche' si tratta di
un'affermazione falsa. Potranno invece dire quanti minuti
resistono all'acqua, secondo i risultati dei test. Inoltre solo
sulle lozioni con un fattore di protezione solare da 15 in su si
potra' scrivere che aiutano a prevenire le scottature e ridurre
i rischi di cancro alla pelle e invecchiamento precoce. Quelli
con protezione da 2 a 14 dovranno avere un avviso in cui si dice
che il prodotto non protegge da tumori della pelle e
invecchiamento precoce.
Di queste regole si parlava dal 1978, ma l'Fda ha voluto
capire se fermare o meno la corsa continua dei produttori a
introdurre creme solari con fattori di protezione sempre piu'
alti, a 70, 80 e 100, anche se alcune di queste offrono poca
protezione in piu' rispetto a quelle con fattore 50. Una delle
proposte, che pero' e' rimasta tale, e' stata infatti quella di
vietare creme con fattori di protezione superiori a 50.
Soddisfatti i dermatologi americani, che ora potranno ''dire ai
pazienti quale protezione solare scegliere'', commenta Henry
Lim, portavoce dell'American Academy of Dermatology.
Il prossimo obiettivo dell'ente ora e' avere piu'
informazioni sulle creme solari spray, per capire se con questo
tipo di somministrazione si ha la giusta quantita' di crema e
cosa succede se vengono inalate.

(ANSA).

Y85
15-GIU-11 16:55 NNNN

23 videoricette per combattere il diabete in cucina

SALUTE: 23 VIDEORICETTE PER COMBATTERE IL DIABETE IN CUCINA =
RACCOLTA IN DVD CON I CONSIGLI DELLO CHEF, E' 'LA DOLCE VITA...
IN PRATICA'

Milano 15 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - In cucina, sotto
la guida sapiente di uno chef affiancato da un medico specialista, per
battere il diabete di tipo 2: la forma piu' comune della malattia del
sangue dolce (colpisce il 91,9% dei circa 3 milioni di connazionali
diabetici), che si accompagna a obesita' in 2 casi su 3. Per
prevenirla e tenerla sotto controllo mangiare bene e' la prima regola.
E per passare dalla teoria ai fornelli arriva 'La dolce vita... in
pratica', una raccolta in dvd di 20 ricette guidate passo per passo da
immagini, grafica e voce narrante, e uno 'speciale cucina dal vivo'
dedicato a 3 proposte culinarie particolari.

Realizzato grazie al contributo non condizionato di MSD Italia,
il progetto e' frutto di un'alleanza tra Amd (Associazione medici
diabetologi), Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione
clinica) e Fand (Associazione italiana diabetici). Accanto a loro come
partner istituzionale anche la Simg (Societa' italiana di medicina
generale), a indicare il ruolo del medico di famiglia quale attore
fondamentale del network diabetologico.

Che alimenti scegliere per la terapia nutrizionale anti-diabete,
e come cucinarli rispettando gli standard nutrizionali raccomandati ai
pazienti. I segreti dello chef, commentati e spiegati dal diabetologo,
sono gli 'ingredienti' delle 23 videolezioni di cucina presentate oggi
a Milano. Parola d'ordine: sposare il gusto alla salute. Il dvd sara'
distribuito gratuitamente nei centri di diabetologia, presso un numero
selezionato di medici di medicina generale, alle sedi Fand e a
chiunque da settembre vorra' partecipare agli incontri di formazione e
informazione che saranno organizzati in diverse regioni italiane.
Inoltre, da subito 3 mila copie del dvd saranno messe a disposizione
gratuitamente a chi le richiedera' al numero verde 800-984480. (segue)

(Red-Opa/Zn/Adnkronos)
15-GIU-11 18:35

NNNN
SALUTE: 23 VIDEORICETTE PER COMBATTERE IL DIABETE IN CUCINA (2) =

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "MSD Italia e' orgogliosa di
sostenere il progetto 'La dolce vita' - afferma Pierluigi Antonelli,
Senior VP e Amministratore delegato MSD Italia - un utile strumento
per creare un network sempre piu' allargato di persone e opinion
leader sensibili al messaggio educazionale sulla prevenzione e sulla
corretta gestione del diabete. Un contributo importante da parte della
nostra azienda in termini di responsabilita' sociale nei confronti
della societa' civile e della comunita' nella quale operiamo".

"All'idea del dvd - spiega Giuseppe Marelli, specialista in
endocrinologia e malattie metaboliche e coordinatore scientifico per
Amd del progetto - hanno contribuito con i loro suggerimenti i medici
e i pazienti incontrati in occasione della presentazione sul
territorio del libro 'La dolce vita'" pubblicato nel 2008, "una
raccolta di 60 ricette d'autore opportunamente revisionate per essere
adatte all'inserimento nel piano alimentare di un paziente diabetico.
Un grande successo di pubblico, che ha dimostrato quanto sia
importante per le persone con diabete allontanare lo spettro di cibi
tristi e menu restrittivi". E proprio "a questo obiettivo - precisa
Antonio Caretto specialista in endocrinologia e in scienza
dell'alimentazione, coordinatore scientifico del progetto per Adi -
risponde il format con cui e' stato scelto di illustrare le ricette,
ma anche il libretto allegato al dvd, nel quale si riassumono le linee
generali per la composizione ottimale della dieta nella persona con
diabete e, in una tabella ragionata, si esamina il contenuto
nutrizionale di 124 alimenti base. Un aiuto pratico da tenere in
cucina, a portata di mano".

"Un comportamento alimentare corretto - commenta Gerardo Medea,
consulente scientifico del progetto per Simg - e' fondamentale oltre
che per controllare il diabete anche per prevenirlo. Le regole
dell'alimentazione in caso di diabete non si discostano molto rispetto
a quelle che ogni persona sana dovrebbe adottare a lungo termine per
rimanerlo", puntualizza. "Spesso la persona che scopre di avere una
malattia cronica come il diabete - conclude Vera Buondonno, presidente
di Fand - attraversa un periodo di crisi personale e la prospettiva di
cambiare e controllare sempre il proprio stile alimentare non aiuta a
migliorare la situazione. 'La dolce vita … in pratica' sara' utile in
particolare a queste persone, per imparare a conoscere meglio il cibo,
senza perdere la gioia di sedersi a tavola con la famiglia e gli
amici".

(Red-Opa/Pn/Adnkronos)
15-GIU-11 18:38

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SALUTE: UN DVD CON 23 RICETTE PER DIABETICI, E NON SOLO
'LA DOLCE VITA ...IN PRATICA'; INIZIATIVA DIABETOLOGI E PAZIENTI
(ANSA) - MILANO, 15 GIU - Tagliolini con salmone e zucchine,
baccala' alla siciliana, filetto di sgombro panato agli agrumi
su insalata di cuore di carciofo: ma chi l'ha detto che il
paziente diabetico non puo' mangiare nulla? I tre piatti citati
fanno parte delle 23 gustose ricette contenute nel Dvd 'La dolce
vita ...in pratica', guida alla preparazione di piatti
''rispettosi degli standard nutrizionali raccomandati alle
persone con diabete'', presentata oggi a Milano.
L'iniziativa, realizzata col contributo di Msd Italia, e'
frutto di una collaborazione nell'ambito della diabetologia,
della scienza dell'alimentazione e delle associazioni a tutela
della persona diabetica: quindi, Associazione medici diabetologi
(Amd), Associazione italiana dietetica e nutrizione clinica
(Adi), Associazione italiana diabetici (Fand), Societa' italiana
di medicina generale (Simg).
Il Dvd con le ricette e' corredato da un libricino che,
accanto alle indicazioni generali per la dieta della persona con
diabete, contiene una tabella con le caratteristiche (indice
glicemico, contenuto in carboidrati, grassi, colesterolo,
proteine e fibre) per i 124 principali alimenti.
In particolare, l'uso di bollini con i colori del semaforo,
indica col verde i cibi consentiti, con il giallo quelli da
usare con moderazione e col rosso quelli proibiti. ''Ma e' un
divieto da non considerare drastico - dice Antonio Caretto,
endocrinologo e coordinatore del progetto per Adi - poiche'
anche mezzo cucchiaino di zucchero, se inserito in una sana
alimentazione generale, puo' essere concesso''.
''Le raccomandazioni contenute nel Dvd pero' - commenta
Gerardo Medea, consulente del progetto per Simg - valgono un po'
per tutti: le informazioni per una dieta sana sono infatti da
vedere anche in chiave di prevenzione e quindi non solo per il
diabete ma anche per tante altre patologie, quali l'osteoporosi,
le malattie cardiovascolari, i tumori''.
Il Dvd sara' distribuito gratis nei centri di diabetologia,
presso un numero selezionato di medici di famiglia, nelle sedi
Fand e a tutti coloro che dal settembre prossimo parteciperanno
a incontri di formazione/informazione organizzati in diverse
regioni. Inoltre, 3000 copie saranno messe a disposizione subito
di chi ne fara' richiesta al numero verde 800984480.(ANSA).

BRA
15-GIU-11 16:07 NNNN

POLIZIA:GIOVANARDI,SORPRENDE REAZIONE SINDACATI A DRUG TEST

POLIZIA:GIOVANARDI,SORPRENDE REAZIONE SINDACATI A DRUG TEST
(V. 'POLIZIA: SINDACATI, NO TEST...' DELLE 17.51)
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - "Trovo sorprendente la posizione di
alcuni sindacati di polizia, che hanno definito 'vergognosa ed
oltraggiosa' la proposta del Dipartimento della Pubblica
Sicurezza di sottoporre gli agenti a test obbligatori contro
l'uso di droga e l'abuso di alcol": cosi' il sottosegretario con
delega alle politiche antidroga Carlo Giovanardi.
"Le delicate funzioni svolte dalla Polizia, il possedere armi
e la possibilit… di farne legittimo uso, il potere di sottoporre
i conducenti fermati a test antidroga e antialcol, sono tutte
caratteristiche che dovrebbero vedere il sindacato in prima
linea - dice l'esponente del Governo in una nota - a verificare
che tutti gli appartenenti alla polizia possano svolgere questi
incarichi cos impegnativi evitando il rischio di comportamenti
alterati dall'uso della droga o dall'abuso dell'alcol". (ANSA).

AB
15-GIU-11 19:19 NNNN

Sicurezza. Fiano (pd): Maroni si accorge solo ora di tagli?

SICUREZZA: FIANO, MARONI SI ACCORGE SOLO ORA DEI TAGLI?
(V. SICUREZZA: MARONI, HO CHIESTO UN MLD A ... DELLE 12,36)
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''L'effetto dei tagli lineari del
ministro Tremonti sul comparto sicurezza dello Stato e' noto a
tutti per lo meno da due anni. Il Pd ha piu' volte denunciato il
rischio di collasso del sistema a causa di quei tagli
quantificando circa in un miliardo e mezzo di euro il buco da
colmare per rendere efficiente la struttura guidata dal
ministero dell'Interno'': lo afferma Emanuele Fiano, presidente
del forum Sicurezza e Difesa del Partito Democratico.
''Il fatto che il ministro Maroni renda nota oggi la sua
lettera al premier e al ministro dell'Economia sara' quindi
difficilmente riconducibile al fatto che Maroni abbia scoperto
solo oggi questa voragine nei conti del suo bilancio. La verita'
e' che la Lega sta cercando di costruire attorno alla figura di
Tremonti, su i cui tagli lineari aveva finora taciuto, un capro
espiatorio per i fallimenti presenti e futuri del governo, ben
sapendo che solo differenziandosi dalle sorti del Pdl avra'
forse la possibilita' di salvare il proprio patrimonio
elettorale dal declino di Berlusconi'', conclude. (ANSA).

PH
15-GIU-11 15:59 NNNN

SICUREZZA. FIANO (PD): MARONI SI ACCORGE SOLO ORA DI TAGLI?


(DIRE) Roma, 15 giu. - "L'effetto dei tagli lineari del ministro
Tremonti sul comparto sicurezza dello Stato e' noto a tutti per
lo meno da due anni. Il Pd ha piu' volte denunciato il rischio di
collasso del sistema a causa di quei tagli, quantificando circa
in un miliardo e mezzo di euro il buco da colmare per rendere
efficiente la struttura guidata dal ministero dell'Interno". Lo
dice Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza e Difesa del Pd,
che aggiunge: "Il fatto che il ministro Maroni renda nota oggi la
sua lettera al premier e al ministro dell'Economia sara' quindi
difficilmente riconducibile al fatto che Maroni abbia scoperto
solo oggi questa voragine nei conti del suo bilancio".
"La verita'- prosgue Fiano- e' che la Lega sta cercando di
costruire attorno alla figura di Tremonti, sui cui tagli lineari
aveva finora taciuto, un capro espiatorio per i fallimenti
presenti e futuri del governo, ben sapendo che solo
differenziandosi dalle sorti del Pdl avra' forse la possibilita'
di salvare il proprio patrimonio elettorale dal declino di
Berlusconi".

(Com/Vid/ Dire)
16:09 15-06-11

NNNN
SICUREZZA: FIANO (PD), MARONI NON PUO' SCOPRIRE SOLO OGGI TAGLI TREMONTI =
'LA LEGA CERCA UN CAPRO ESPIATORIO PER I FALLIMENTI DEL GOVERNO'

Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - "L'effetto dei tagli lineari del
ministro Tremonti sul comparto sicurezza dello Stato e' noto a tutti
per lo meno da due anni: il fatto che il ministro Maroni renda nota
oggi la sua lettera al premier e al ministro dell'Economia sara'
quindi difficilmente riconducibile al fatto che Maroni abbia scoperto
solo oggi questa voragine nei conti del suo bilancio". E' quanto
osserva Emanuele Fiano, presidente del forum sicurezza e difesa del
Pd.

Per l'esponente del partito democratico, "la verita' e' che la
Lega sta cercando di costruire attorno alla figura di Tremonti, sui
cui tagli lineari aveva finora taciuto, un capro espiatorio per i
fallimenti presenti e futuri del governo, ben sapendo che solo
differenziandosi dalle sorti del Pdl avra' forse la possibilita' di
salvare il proprio patrimonio elettorale dal declino di Berlusconi".

(Sin/Zn/Adnkronos)
15-GIU-11 17:20

Brunetta insulta i precari: siete l'Italia peggiore. Rivolta sul Web Non risponde alle domande e lascia la sala. Su Facebook esplode la protesta e in migliaia chiedono le dimissioni da ministro








PRECARI: MADIA (PD), BRUNETTA DIMOSTRA DISPREZZO GOVERNO

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''La frase di Brunetta sui precari
come parte peggiore dell'Italia non e' una gaffe ne' uno
scivolone. Brunetta ha detto cio' che veramente pensa. Che il
governo Berlusconi disprezzi i precari lo ha dimostrato negli
anni espellendone decine di migliaia dalla pubblica
amministrazione e peggiorandone le condizioni di lavoro con
diverse norme antiprecari. Oggi Brunetta, non ha fatto altro che
confermare i fatti con le parole. La parte peggiore del paese e'
un ministro della Repubblica che dice frasi del genere''. Lo
dice Marianna Madia deputata Pd in commissione Lavoro della
Camera. (ANSA).

DEL
15-GIU-11 15:02 NNNN

LAVORO. BRUNETTA SOMMERSO DALLE PROTESTE: PRESTO SARAI PRECARIO
SULLA PAGINA FACEBOOK DEL MINISTRO MIGLIAIA DI CRITICHE

(DIRE) Roma, 15 giu. - Le parole di Renato Brunetta sui precari,
hanno scatenato in rete una vera e propria ribellione di massa.
Il profilo Facebook del ministro e' stato letteramente preso
d'assalto. Al punto che Brunetta ha dovuto cancellare un post
subissato di proteste. Ma la strategia non e' servita, perche'
gli utenti del social network si sono riversati sulle altre
discussione aperte in bacheca. Risultato: l'ultimo post reca ben
1300 commenti tutti contrari al ministro. Molti ne chiedono le
dimissioni. Altri immaginano una sorta di legge del contrapasso,
come Liliana Omegna che spiega: "Lei presto sara' precario, e non
ci speri in una assunzione obbligatoria".
Massimiliano Zulli chiosa: "La peggiore Italia siete voi!"

(Rai/ Dire)
15:05 15-06-11

NNNN
LAVORO. SU FACEBOOK BRUNETTA SOMMERSO DA PROTESTE: SARAI PRECARIO
PIOGGIA DI CRITICHE SULLA PAGINA DEL MINISTRO.

(DIRE) Roma, 15 giu. - Le parole di Renato Brunetta sui precari,
hanno scatenato in rete una vera e propria ribellione di massa.
Il profilo Facebook del ministro e' stato letteramente preso
d'assalto. Al punto che Brunetta ha dovuto cancellare un post
subissato di proteste. Ma la strategia non e' servita, perche'
gli utenti del social network si sono riversati sulle altre
discussione aperte in bacheca. Risultato: l'ultimo post reca ben
1.300 commenti tutti contrari al ministro. Molti ne chiedono le
dimissioni. Altri immaginano una sorta di legge del contrapasso,
come Liliana Omegna che spiega: "Lei presto sara' precario, e non
ci speri in una assunzione obbligatoria". Massimiliano Zulli
chiosa: "La peggiore Italia siete voi!".

(Rai/ Dire)
15:10 15-06-11

NNNN
LAVORO. BRUNETTA: DISOCCUPATI VADANO A SCARICARE CASSETTE


(DIRE) Roma, 15 giu. - "Basta con la retorica del precariato,
visto che ci sono 4 milioni di stranieri che vengono a fare i
lavori che gli italiani non vogliono fare, quando ci sono 2
milioni di giovani che non studiano e non lavorano, quando ci
sono le imprese che cercano specializzazioni che non trovano
perche' nessuno vuol fare quei lavori". Lo dice il ministro della
pubblica amministrazione Renato Brunetta ospite ieri sera di
Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7.
"Basta con la retorica- prosegue stizzito Brunetta- ci vuole
concretezza. Ogni tanto c'e' una madre che si lamenta con me
perche' suo figlio non trova lavoro- racconta il ministro- ma
quando le dico: 'Bene, allora domani mattina alle 5 vada ai
mercati generali a scaricare le cassette', lei risponde sempre
'eh no!'. Se vuole lavorare, invece, quello e' il modo migliore.
Scaricare la cassette! Per tutti gli italiani! E magari anche
raccogliere le mele delle sue parti", chiosa Brunetta
rivolgendosi a Lilli Gruber.

(Com/Rai/ Dire)
12:58 15-06-11

NNNN
E Brunetta manda i disoccupati "a scaricare le cassette ai mercati"
Il ministro della Pa: "Basta con la retorica del precariato, ci sono 4 milioni di stranieri che vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare"

ROMA - "Basta con la retorica del precariato, visto che ci sono 4
milioni di stranieri che vengono a fare i lavori che gli italiani
non vogliono fare, quando ci sono 2 milioni di giovani che non
studiano e non lavorano, quando ci sono le imprese che cercano
specializzazioni che non trovano perche' nessuno vuol fare quei
lavori". Lo dice il ministro della pubblica amministrazione
Renato Brunetta ospite ieri sera di Lilli Gruber a Otto e Mezzo
su La7.
"Basta con la retorica- prosegue stizzito Brunetta- ci vuole
concretezza. Ogni tanto c'e' una madre che si lamenta con me
perche' suo figlio non trova lavoro- racconta il ministro- ma
quando le dico: 'Bene, allora domani mattina alle 5 vada ai
mercati generali a scaricare le cassette', lei risponde sempre
'eh no!'. Se vuole lavorare, invece, quello e' il modo migliore.
Scaricare la cassette! Per tutti gli italiani! E magari anche
raccogliere le mele delle sue parti", chiosa Brunetta
rivolgendosi a Lilli Gruber.
15 guigno 2011

(Pic/ Dire)
13:03 15-06-11

NNNN
LAVORO. BRUNETTA: DISOCCUPATI VADANO A SCARICARE CASSETTE


(DIRE) Roma, 15 giu. - "Basta con la retorica del precariato,
visto che ci sono 4 milioni di stranieri che vengono a fare i
lavori che gli italiani non vogliono fare, quando ci sono 2
milioni di giovani che non studiano e non lavorano, quando ci
sono le imprese che cercano specializzazioni che non trovano
perche' nessuno vuol fare quei lavori". Lo dice il ministro della
pubblica amministrazione Renato Brunetta ospite ieri sera di
Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7.
"Basta con la retorica- prosegue stizzito Brunetta- ci vuole
concretezza. Ogni tanto c'e' una madre che si lamenta con me
perche' suo figlio non trova lavoro- racconta il ministro- ma
quando le dico: 'Bene, allora domani mattina alle 5 vada ai
mercati generali a scaricare le cassette', lei risponde sempre
'eh no!'. Se vuole lavorare, invece, quello e' il modo migliore.
Scaricare la cassette! Per tutti gli italiani! E magari anche
raccogliere le mele delle sue parti", chiosa Brunetta
rivolgendosi a Lilli Gruber.

(Com/Rai/ Dire)
13:04 15-06-11

NNNN
LAVORO: FDS, PRECARI PARTE PEGGIORE? BRUNETTA SI DIMETTA

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Se Brunetta non e' capace di
equiparare diritti e doveri dei lavoratori italiani, eviti
almeno di ergersi a detentore di un punto di vista privilegiato
sul mondo, si faccia da parte e si dimetta''. Lo afferma, in una
nota, la coordinatrice nazionale dei Club di Forza del Sud
Costanza Castello, replicando al ministro dell'Innovazione
Renato Brunetta che a margine di un convegno a Roma ha definito
i giovani precari ''la parte peggiore dell'Italia''.
''I giovani precari - afferma l'esponente di Forza del Sud -
non sono la peggiore Italia come afferma il ministro Brunetta,
semmai l'inverso: senza di loro l'Italia sarebbe certamente
peggiore. I giovani, soprattutto quelli del Sud costretti ad
emigrare anche per aspirare ad un posto di lavoro precario,
meritano piu' rispetto e attenzione''. ''Siamo indignati -
aggiunge Castello - di fronte all'arroganza di un ministro che
ci volta le spalle. Da giuslavorista e componente del governo,
Renato Brunetta abbia il coraggio di riformare in maniera
virtuosa il mondo del lavoro, garantendo ai tanti, troppi
giovani lavoratori precari eguali garanzie rispetto a chi ha un
posto fisso. Forza del Sud - continua - chiede pari dignita' e
possibilita' per tutti i lavoratori, non e' piu' tollerabile
assistere allo sconfortante spettacolo di giovani coppie di
lavoratori atipici, che per accendere un mutuo devono chiedere
garanzie a genitori, nonni e zii''.

DEL
15-GIU-11 13:17 NNNN
LAVORO: FRATINI (FP-CGIL), BRUNETTA OFFENDE TUTTI, NON SOLO PRECARI =
'ITALIA PEGGIORE' E' DEI VINCITORI DI CONCORSO NON ASSUNTI

Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - "Un atto volgare che offende i
lavoratori tutti, non solo quelli precari. Non vorremmo interrompere
il delirio antilaburista del ministro ma avremmo da suggerirgli un
bersaglio piu' idoneo per le sue 'battute di caccia mediatiche':
l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li
vincono". E' quanto si legge in una nota del segretario nazionale
Fp-Cgil Fabrizio Fratini, che ha commentato quanto accaduto ieri tra
il ministro Brunetta e i precari della P.a.

"Il ministro, forse, non ha avuto il tempo di occuparsi di tutti
quei disoccupati che, pur avendo vinto regolarmente un concorso, non
si sono visti riconoscere il proprio posto di lavoro", denuncia
Fratini, che precisa che alcuni di questi "operano gia' negli apparati
dello Stato con contratti precari, fianco a fianco con i loro colleghi
a tempo indeterminato, ma senza diritti e senza tutele".

Fratini ha annunciato anche che il 20 giugno "scenderanno in
piazza e la Fp-Cgil Nazionale li sosterra' come gia' fatto in passato,
ritenendo la loro battaglia come parte di una piu' ampia lotta in
difesa della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici".
"Questa, caro ministro, e' l'Italia dei precari licenziati dallo Stato
e dei vincitori di concorso non assunti. L'Italia Peggiore", ha
concluso il segretario nazionale.

(Cba/Pn/Adnkronos)
15-GIU-11 13:26

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LAVORO. CGIL: BRUNETTA VOLGARE,ITALIA PEGGIORE NON ASSUME PRECARI


(DIRE) Roma, 15 giu. - Quella di ieri di Brunetta sui precari e'
"l'ennesima scenata del ministro che, intollerante come sempre a
ogni forma di dissenso, non solo non ha voluto rispondere a dei
lavoratori precari, come sarebbe stato giusto fare, ma li ha
persino definiti 'l'Italia peggiore'. Un atto volgare che offende
i lavoratori tutti, non solo quei precari". Lo afferma Fabrizio
Fratini, segretario nazionale Fp Cgil che attacca: "Non vorremmo
interrompere il delirio antilaburista del ministro ma, a
proposito delle italie peggiori, avremmo da suggerirgli un
bersaglio piu' idoneo per le sue battute di caccia mediatiche:
l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li
vincono".
Il sindacalista osserva che "forse il ministro, preso com'e' a
fustigare persone sottopagate e a rischio licenziamento a causa
della finanziaria del suo governo, che prevede il licenziamento
del 50% del personale precario della pubblica amministrazione,
non ha avuto il tempo di occuparsi di tutti quei disoccupati
incolpevoli che, pur avendo vinto regolarmente un concorso, non
si sono visti riconoscere il proprio posto di lavoro. Alcuni di
loro operano gia' negli apparati dello Stato con contratti
precari, fianco a fianco con i loro colleghi a tempo
indeterminato, ma senza diritti e senza tutele". I lavoratori
riferisce infine la nota saranno in piazza il 20 giugno.

(Com/Tar/ Dire)
13:34 15-06-11

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LAVORO. FP-CGIL: DA BRUNETTA ATTO VOLGARE, OFFENDE LAVORATORI
ITALIA PEGGIORE QUELLA DEI PRECARI LICENZIATI DALLO STATO.

(DIRE) Roma, 15 giu. - "E' di ieri l'ennesima scenata del
ministro Brunetta che, intollerante come sempre a ogni forma di
dissenso, non solo non ha voluto rispondere a dei lavoratori
precari, come sarebbe stato giusto fare, ma li ha persino
definiti 'l'Italia peggiore'. Un atto volgare che offende i
lavoratori tutti, non solo quei precari". Il commento, in una
nota, di Fabrizio Fratini, segretario nazionale Fp-Cgil. "Non
vorremmo interrompere il delirio antilaburista del ministro ma, a
proposito delle italie peggiori- spiega- avremmo da suggerirgli
un bersaglio piu' idoneo per le sue battute di caccia mediatiche:
l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li
vincono".
Il ministro, sottolinea Fratini, "preso com'e' a fustigare
persone sottopagate e a rischio licenziamento a causa della
finanziaria del suo governo, che prevede il licenziamento del 50%
del personale precario della pubblica amministrazione, non ha
avuto il tempo di occuparsi di tutti quei disoccupati incolpevoli
che, pur avendo vinto regolarmente un concorso, non si sono visti
riconoscere il proprio posto di lavoro. Alcuni di loro operano
gia' negli apparati dello Stato con contratti precari, fianco a
fianco con i loro colleghi a tempo indeterminato, ma senza
diritti e senza tutele. Il 20 Giugno scenderanno in piazza,
convocati dal Comitato XXVII Ottobre che li organizza, e la
Fp-Cgil Nazionale li' sosterra' come gia' fatto in passato,
ritenendo la loro battaglia come parte di una piu' ampia lotta in
difesa della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici".
Conclude la nota: "Questa, caro ministro, e' l'Italia dei precari
licenziati dallo Stato e dei vincitori di concorso non assunti.
L'Italia Peggiore".

(Com/Gas/ Dire)
13:53 15-06-11

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PRECARI: PUGLIESE (FORZA SUD), BRUNETTA CHIEDA SCUSA =
(AGI) - Roma, 15 giu. - "Trovo alquanto indecoroso le parole
pronunciate dal Ministro Renato Brunetta che, durante un
convegno sull'Innovazione, ha definito la rappresentante della
rete dei precari la parte 'peggiore' del Paese". A prendere le
distanze dalle dichiarazioni del ministro e' Marco Pugliese di
Forza del sud che aggiunge "forse anche per questo oggi la
maggioranza in Parlamento e' precaria: perche' abbiamo questi
Ministri che al posto di rimboccarsi le maniche e di cercare di
equiparare i lavoratori a parita' di diritti e doveri peccano
di 'lobbismo' o 'snobbismo'".(AGI)
red
151359 GIU 11

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LAVORO. FASSINA (PD): BRUNETTA DEVE DIMETTERSI


(DIRE) Roma, 15 giu. - "Le dichiarazioni del ministro Brunetta
sui lavoratori e le lavoratrici precarie sono inaccettabili. Se
avesse un minimo senso delle istituzioni si dovrebbe dimettere"
afferma Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd,
che prosegue: "Non solo il governo di cui fa parte e' intervenuto
sistematicamente per aggravare le condizioni dei lavoratori e
delle lavoratrici precarie, con il collegato lavoro e con la
rimozione dei vincoli ai contratti a termine. Non solo non ha
messo in campo nessuna iniziativa per la crescita e
l'occupazione. Non solo umilia con tagli ciechi la scuola
pubblica. Ora anche gli insulti". Insomma, chiude Fassina, "prima
il governo Berlusconi va via, prima si possono aprire prospettive
di lavoro per le generazioni piu' giovani".

(Com/ Pol/ Dire)
14:09 15-06-11

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LAVORO. RADICALI: BRUNETTA NON PUÒ SOTTRARSI A DOMANDE CITTADINI
'MINISTRO NON PUÒ OFFENDERE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE'.

(DIRE) Roma, 15 giu. - "L'onorevole Renato Brunetta e' un
ministro della Repubblica (partitocratica, certo) e non puo'
sottrarsi alle domande dei cittadini". È la dichiarazione di
Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani. "Un ministro
della Repubblica non puo' offendere migliaia e migliaia di
persone falsificando la realta'- continua la nota- E il ministro
della Repubblica Renato Brunetta, dovrebbe sapere che i precari
nel nostro Paese sono vittime di una vera e propria apartheid:
guadagnano molto poco, meno di tutti i loro colleghi europei;
pagano contributi previdenziali altissimi che pero' non
basteranno a dar loro diritto a una pensione, o gliela daranno di
poche centinaia di euro (su questo, e' in corso la campagna di
Radicali italiani per il diritto alla restituzione dei contributi
silenti); non hanno ammortizzatori sociali (se non, certo,
in...deroga)".
La parte peggiore del Paese "non sono i precari, che vengono
truffati, perche' sulla Gestione separata dell'Inps si regge, a
loro spese, tutto il sistema. La parte peggiore del Paese e'
l'apartheid anti-precari, su cui in questa legislatura nulla e'
stato fatto se non peggiorare le cose". Conclude la nota: "Il
ministro Brunetta risponda alle domande (se puo' e se sa)".

(Com/Gas/ Dire)
14:16 15-06-11

PRECARI: FASSINA, BRUNETTA DOVREBBE DIMETTERSI

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Le dichiarazioni del ministro
Brunetta sui lavoratori e le lavoratrici precarie sono
inaccettabili. Se avesse un minimo senso delle istituzioni si
dovrebbe dimettere''. Lo dice il responsabile economia del Pd
Stefano Fassina.
''Non solo il governo di cui fa parte - aggiunge - e'
intervenuto sistematicamente per aggravare le condizioni dei
lavoratori e delle lavoratrici precarie, con il collegato lavoro
e con la rimozione dei vincoli ai contratti a termine. Non solo
non ha messo in campo nessuna iniziativa per la crescita e
l'occupazione. Non solo umilia con tagli ciechi la scuola
pubblica. Ora anche gli insulti. Prima il governo Berlusconi va
via, prima si possono aprire prospettive di lavoro per le
generazioni piu' giovani''. (ANSA).

DEL
15-GIU-11 14:20 NNNN
Brunetta insiste:Insultato da Italia peggiore,agguato squadrista
"Non hanno niente di meglio da fare che irrompere ai convegni"

Roma, 15 giu. (TMNews) - Il ministro della Funzione pubblica,
Renato Brunetta, insiste nel definire "l'Italia peggiore" i
precari che lo hanno contestato in pubblico, accusandoli di usare
internet per fare agguati squadristici. "L'Italia peggiore -
afferma Brunetta - quella di quanti, non avendo di meglio da
fare, irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per
interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro
bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il
video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari)".

"L'Italia peggiore - sottolinea il ministro in una nota - di
quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori (come
Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando Cascio), sostenendoli in
maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti.
L'Italia peggiore quella che usa la Rete come un manganello per
agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena".

(segue)

Glv

151452 giu 11


LAVORO:BERSANI CONTRO BRUNETTA,E'ESTREMISTA FUORI DA REALTA'

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Nelle espressioni estreme di
Brunetta e non solo sue e' evidente la profonda incomprensione
di quanto sta avvenendo nella societa' e c'e' da preoccuparsi
perche' dal governo non e' arrivata alcuna autocritica sulla sua
incapacita' di agire davanti alla piu' grave crisi economica dal
dopoguerra''. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani attacca
cosi' il ministro della Pubblica amministrazione che ieri ha
abbandonato un convegno dopo aver inveito contro i lavoratori
precari.
''Si tratta sempre - afferma Bersani - di quel divorzio tra
governo e realta' che non legge quanto negli ultimi mesi si e'
mosso nella societa': lo spontaneo movimento di lavoratori e
insegnanti, il movimento delle donne, la manifestazione a piazza
S. Giovanni, la trasmissione di Fazio e Saviano, le celebrazioni
per i 150 e ci metto anche la nostra assemblea a Varese...tutto
segnala una realta' profonda che si muove''. (ANSA).

FEL
15-GIU-11 12:57 NNNN

IDV: ORLANDO, BRUNETTA INDEGNO DI RUOLO, IL PEGGIORE E' LUI

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Il ministro Brunetta e' indegno del
suo ruolo. L'ignobile offesa fatta ieri ad alcuni precari, che
volevano semplicemente conferire con lui, e' vergognosa e
inqualificabile: si dovrebbe dimettere, chiedere scusa a chi
lavora e paga il suo stipendio e andare a nascondersi. Non e' un
ministro all'altezza''. Lo afferma il portavoce dell'idv Leoluca
Orlando commentando lo scontro del ministro Brunetta con un
gruppo di precari, ieri durante un convegno sull'innovazione,
quando il ministro si e' rifiutato di rispondere una domanda di
una rappresentante della rete dei precari della pubblica
amministrazione dicendo ''Questa e' la peggiore Italia''.
''La parte peggiore di questo Paese e' lui, che appoggia i
bunga bunga e non difende i giovani che, per colpa di questo
governo, non hanno piu' un futuro'', conclude Orlando. (ANSA).

FLB
15-GIU-11 10:27 NNNN
GOVERNO. BERSANI: BRUNETTA PREOCCUPANTE, HA DIVORZIATO DA REALTA'


(DIRE) Roma, 15 giu. - Renato Brunetta esprime "il divorzio tra
il governo e la realta' che si e' visto in questi mesi". Cosi' il
segretario del Pd Pier Luigi Bersani commenta le parole con cui
il ministro dell'Innovazione, ieri durante un convegno, ha
apostrofato una lavoratrice precaria della Pubblica
amministrazione ("siete l'Italia peggiore').
"Mettiamo in fila le cose che sono accadute in questi mesi-
dice Bersani ai giornalisti- in autunno c'e' stato il risveglio
dei movimenti dei lavoratori, degli studenti e degli insegnanti,
poi la grande piazza delle donne, e ancora San Giovanni, e la
trasmissione di Fazio e Saviano, le celebrazioni per l'unita'
d'Italia, e perche' no, la nostra assemblea di Varese e Busto
Arsizio... tutto segnala una realta' profonda che si muove. E
quando un governo, con la sua punta estrema Brunetta, mostra
questa incomprensione profonda per quel che succede, c'e' da
essere preoccupati".
In generale, aggiunge Bersani, "e' la discussione interna al
centrodestra che non tiene conto della piu' grande crisi
economica del dopoguerra, non e' al passo con quel che succede,
li' tutto avviene in superficie e non si affrontano i problemi".

(Rai/ Dire)
12:49 15-06-11

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SCUOLA: CONSIGLIO STATO,OK CLASS ACTION CONTRO AULE SOVRAFFOLLATE

SCUOLA: CONSIGLIO STATO,OK CLASS ACTION CONTRO AULE SOVRAFFOLLATE =
(AGI) - Roma, 15 giu. - Via libera del Consiglio di Stato alla
class action del Codacons sulle cosiddette 'classi pollaio',
gia' accolta dal Tar del Lazio. I giudici della VI Sezione del
CdS hanno rigettato il ricorso presentato dal Miur, dichiarando
la piena ammissibilita' della prima class action italiana
contro la Pubblica Amministrazione. Come si ricordera' il
Codacons ha avviato la prima azione collettiva intrapresa nel
nostro paese contro un ente pubblico, il ministero
dell'Istruzione appunto, relativamente alla vicenda delle
cosiddette 'classi pollaio', ossia quelle aule sovraffollate
dove il numero di alunni supera il limite di 25, rappresentando
cosi' un pericolo per la sicurezza di studenti e personale
scolastico.
Accogliendo la class action, il Tar ordino' al ministro
Gelmini di emanare il Piano generale di edilizia scolastica,
contenente "norme per la riorganizzazione della rete scolastica
e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della
scuola". Contro la decisione il Miur presento' ricorso al
Consiglio di Stato, ricorso ora rigettato con le seguenti
motivazioni: "il suddetto decreto ha imposto al ministro
dell'Istruzione, dell'universita' e della ricerca di attendere,
d'intesa con il ministro dell'Economia e delle finanze, non
gia' certo alla sola individuazione delle istituzioni
scolastiche da sottrarre temporaneamente alla immediata
operativita' dei nuovi limiti massimi di alunni per aula,
quanto piuttosto all'elaborazione di un vero e proprio atto
generale, a natura programmatica, avente ad oggetto la
riqualificazione dell'edilizia scolastica, in specie di quelle
istituzioni non in grado di reggere l'impatto delle nuove
regole introdotte con riguardo alla formazione numerica delle
classi. Il Collegio, d'accordo sul punto con il giudice di
primo grado, ritiene che l'art. 3, co. 2, d.p.r. 20 marzo 2009
n. 81, imponga quindi l'elaborazione di un vero e proprio atto
generale, a natura programmatica, avente a oggetto la
riqualificazione dell'edilizia scolastica, di cui costituisce
solo un segmento l'individuazione delle istituzioni scolastiche
cui estendere il meccanismo di temporanea ultrattivita' dei
limiti massimi di alunni per classe previsti dal decreto del
ministro della Pubblica istruzione adottato in data 24 luglio
1998, n. 331". (AGI)
Rmg
151314 GIU 11

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VICENZA: ORDINE MEDICI SOSPENDE PEDIATRA ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE SU BIMBI = VALENTE, FATTO GRAVISSIMO CHE FA MALE A TUTTA CATEGORIA

VICENZA: ORDINE MEDICI SOSPENDE PEDIATRA ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE SU BIMBI =
VALENTE, FATTO GRAVISSIMO CHE FA MALE A TUTTA CATEGORIA

Roma, 15 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sospeso dall'Ordine
dei medici di Vicenza il pediatra arrestato ieri con l'accusa di
violenza sessuale nei confronti dei suoi piccoli pazienti. A riferirlo
e' il presidente dell'Ordine vicentino, Michele Valente, che
all'Adnkronos Salute dice: "E' un fatto gravissimo. Un danno per tutta
la categoria dei camici bianchi".

A far scattare le manette ai polsi del medico 64enne un
tentativo di violenza ai danni di una piccola, filmato da una
telecamera nascosta, piazzata in seguito a una serie di segnalazioni
fatte da alcuni genitori di Vicenza. L'uomo si occupava anche di
visite di controllo in asili della zona.

"Quando un medico viene arrestato o sottoposto a misura
cautelare - spiega Valente - noi procediamo con la sospensione
d'ufficio". La notizia dell'arresto per questo genere di accusa e'
stata, per il presidente dell'Ordine dei medici di Vicenza, un fulmine
a ciel sereno. "E' stata una grande sorpresa. Non c'erano elementi per
sospettare, non c'era mai arrivata nessuna segnalazione a riguardo.
Eppure - aggiunge - ne arrivano diverse, anche per fatti banali. Siamo
costernati. La comunita' dei medici di Vicenza - conclude Valente - e'
sconvolta".

(Fed/Ct/Adnkronos)
15-GIU-11 12:37

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Sicurezza: lunedì conferenza PD, faccia a faccia Bersani-Maroni

SICUREZZA: LUNEDI' CONFERENZA PD, FACCIA A FACCIA BERSANI-MARONI =

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - Lunedi' 20 giugno, dalle 10, presso
la Sala Bernini della Residenza di Ripetta, in via di Ripetta 231, si
terra' la prima Conferenza nazionale del Pd sulla Sicurezza dal titolo
"La Sicurezza come diritto di liberta'". Sara' presente lo stato
maggiore democratico, da Anna Finocchiaro a Dario Franceschini a
Massimo D'Alema. Concluderanno i lavori il segretario Pier Luigi
Bersani e il ministro dell'Interno, Roberto Maroni con un faccia a
faccia moderato dal direttore de Il Messaggero, Mario Orfeo.

Questo il programma della conferenza: alle 10,40 relazione di
Marco Minniti su 'Un nuovo modello per la sicurezza del paese; a
seguire, un dibattito sul tema 'un sistema di sicurezza integrata',
con Franceschini, Enzo Bianco, Claudio Giardullo (Silp-Cgil), Giuseppe
Tiani (Siap), Franco Maccari (Coisp).

Alle 15 relazione del presidente del Copasir D'Alema su 'La
sicurezza e il lavoro dell'intelligence'; alle 15,30, 'La sicurezza
urbana: una sfida decisiva', dibattito con Finocchiaro, Gian Claudio
Bressa, Michele Emiliano, Vincenzo De Luca, Roberto Reggi, Flavio
Zanonato; alle 17 relazione di Emanuele Fiano su 'la sicurezza come
diritto di liberta'' e, infine, alle 17,45 il dibattito su 'Sicurezza,
liberta' e democrazia nell'Italia di domani' con Maroni e Bersani.

(Pol-Leb/Ct/Adnkronos)
15-GIU-11 13:02

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