RAI: DANDINI, NON SO SE ANDRO' IN ONDA
SE L'AZIENDA VUOLE DISFARSI DI NOI
AMLENO CE LO FACCIA SAPERE
(ANSA) - ROMA, 5 LUG - ''Jaafate o Gnaafate?
Ovvero tornate
in onda la prossima stagione o no? Mi piacerebbe rispondere
a
questa semplice domanda, ma sinceramente non so cosa dire. Per
quel che
mi riguarda non ho contratti, ne' contatti. Non ho
ricevuto telefonate
simboliche o sostanziali da nessun
presidente o direttore generale. In
compenso il mio faccione e'
stato inserito negli spot che l'azienda offre
agli inserzionisti
per stimolare gli investimenti pubblicitari, ossigeno
agognato
da ogni tv''. Lo scrive Serena Dandini in una lettera al
Corriere
della Sera.
Esistono ''forze superiori che ormai tutti danno per
scontate,
poteri che alitano sulle decisioni delle alte sfere
televisive, ma noi ormai
ci siamo abituati a tutto, non ci
spaventa neanche che una importante
dirigente del marketing Rai,
ex dipendente del presidente del Consiglio ora
deputata Pdl,
spifferi in anteprima la programmazione alla concorrenza
per
farla vincere meglio e oscurare le trasmissioni scomode o
sgradite al
manovratore'', scrive la conduttrice di ''Parla con
Me''.
''Visti i
risultati dell'ultima stagione, RaiTre ci ha
riconfermato con gioia nel suo
palinsesto che pare pero' non sia
lo stesso palinsesto della direzione
generale'', racconta
Dandini. ''Se l'azienda vuole disfarsi della
nostra
collaborazione sarebbe se non altro corretto farcelo
sapere.
Perche' tenere il nostro programma e quello di altri
validi
collaboratori nel limbo dell'incertezza fino all'ultimo?
L'anno
scorso abbiamo firmato la mattina stessa della nostra
prima
puntata. Non e' un po' troppo?''.
''Verrebbe da pensar male come le
famose e onnipresenti voci
di corridoio suggeriscono a piu' riprese: stanno
cercando un
cavillo legale per bloccarvi definitivamente'',
prosegue
Dandini. ''Sarebbero solo i soliti innocui gossip ma
purtroppo
nel nostro Paese vengono puntualmente confermati
dalla
pubblicazione di intercettazioni telefoniche che fanno
accapponare
la pelle o almeno la faranno accapponare ancora per
poco, fino a che passera'
la legge che ne
limitera'
l'utilizzazione''.(ANSA).
Y89-PNZ
05-LUG-11 10:30
NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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martedì 5 luglio 2011
E' super-stangata sugli statali 215 euro in meno al mese....Stretta sui giorni di malattia anche per le forze di polizia e per le forze armate....
MANOVRA: SILP-CGIL, GOVERNO PENALIZZA ANCORA FORZE ORDINE
(ANSA) - ROMA, 4 LUG - La manovra penalizza le forze
dell'ordine. L'accusa arriva da Claudio Giardullo, segretario
generale del sindacato di polizia Silp-Cgil.
''Il Governo - lamenta Giardullo - con accanimento degno di
miglior causa, smentisce se stesso e reintroduce con la nuova
manovra finanziaria il mancato pagamento delle indennita'
accessorie, per i primi dieci giorni di malattia, agli operatori
di polizia che si ammalano, anche per causa di servizio, quando
non sono impiegati in attivita' che la norma definisce
genericamente 'operative'. Quindi - sottolinea - non tiene conto
delle modifiche approvate in sede di conversione del decreto 112
del 2008 e vuole ancora una volta penalizzare le forze
dell'ordine, disconoscendo la loro specificita' tanto
sbandierata, ma evidentemente non difesa, dai ministri Maroni e
La Russa''.
''E, veramente troppo negli stessi giorni in cui si spertica
a tessere l'elogio delle forze di polizia per i fatti della Val
di Susa - prosegue il segretario del Silp - il Governo trova
anche il modo escluderle dai finanziamenti aggiuntivi ai
contratti integrativi, previsti per le amministrazioni che
registrano economie di spesa. Insomma - conclude - questo
Governo non riesce proprio a uscire dalla logica degli annunci
non seguiti dai fatti e riconoscere agli operatori delle forze
di polizia ci• che tutto il Paese, sul piano della
professionalit… e dell'impegno, riconosce da tempo''. (ANSA).
NE
04-LUG-11 18:48 NNNN
UOMO UCCISO A COLPI DI PISTOLA IN STRADA A ROMA
ROMA: AGGUATO IN STRADA A PRATI, UOMO RAGGIUNTO DA COLPI PISTOLA
=
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Un uomo di 33 anni e' stato
raggiunto da colpi di pistola in via Grazioli, nel quartiere Prati a
Roma. Sul posto e' intervenuta la Squadra Mobile di Roma.
(Sod/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 10:18
NNNN
UOMO UCCISO A COLPI DI PISTOLA IN STRADA A ROMA
(ANSA) - ROMA, 05 LUG - Omicidio in strada nel quartiere
Prati a Roma. Un romano di 33 anni e' stato ucciso in strada
dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco, in
via Grazioli Lante. La vittima aveva alcuni precedenti per
lesioni. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile della Questura
di Roma.(ANSA).
Y4J-TAG
05-LUG-11 10:22 NNNN
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Un uomo di 33 anni e' stato
raggiunto da colpi di pistola in via Grazioli, nel quartiere Prati a
Roma. Sul posto e' intervenuta la Squadra Mobile di Roma.
(Sod/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 10:18
NNNN
UOMO UCCISO A COLPI DI PISTOLA IN STRADA A ROMA
(ANSA) - ROMA, 05 LUG - Omicidio in strada nel quartiere
Prati a Roma. Un romano di 33 anni e' stato ucciso in strada
dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco, in
via Grazioli Lante. La vittima aveva alcuni precedenti per
lesioni. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile della Questura
di Roma.(ANSA).
Y4J-TAG
05-LUG-11 10:22 NNNN
MANOVRA: LODO; AVVENIRE, CORREGGERE QUEGLI ERRORI PARTICOLARI SCONCERTANTI, NON CI SI CAPACITA PER NORMA SUL LODO
MANOVRA: LODO; AVVENIRE, CORREGGERE QUEGLI ERRORI
PARTICOLARI SCONCERTANTI, NON CI SI CAPACITA PER NORMA SUL LODO
(ANSA) - ROMA, 5 LUG - ''Dalle pieghe dei provvedimenti
destinati a mantenere il piu' possibile in ordine i malmessi
equilibri contabili del Bel Paese emergono particolari
sconcertanti''. Lo scrive il direttore di Avvenire Marco
Tarquinio in un editoriale dal titolo ''Errori da correggere''
che critica la manovra economica.
''Si possono chiedere, in forma di ticket, sacrifici
probabilmente inevitabili ma certo pesanti e amari ai malati, si
possono, e forse si devono, bloccare per un altro anno il
turnover e gli aumenti di stipendio nella pubblica
amministrazione, e si puo' persino decidere che in questo Paese,
dove l'evasione fiscale e' ancora e sempre scandalosa, i
'ricchi' a cui chiedere di piu' siano i pensionati che incassano
trattamenti previdenziali da 1.428 euro lordi al mese'', scrive
Tarquinio.
Tuttavia, ''non si capisce perche' i tagli ai costi della
politica siano invece tutti orientati al futuro e debbano
ridursi, qui e ora, alla sola riduzione dei voli di Stato'',
prosegue l'editoriale. ''E soprattutto non ci si capacita del
motivo per cui in una manovra cosi' aspra e dura, e in un
momento cosi' complicato per l'Italia e per la stessa
maggioranza che la governa, debba saltar fuori una norma che in
se' puo' avere una logica ma che oggi appare tagliata su misura
per una vicenda, il lodo Mondadori, che riguarda un'azienda di
famiglia del premier''.
''Tutto si puo' capire - conclude Tarquinio - ma non tutto si
puo' spiegare e accettare. E gli errori si correggono''.(ANSA).
Y89-PNZ
05-LUG-11 10:12 NNNN
PARTICOLARI SCONCERTANTI, NON CI SI CAPACITA PER NORMA SUL LODO
(ANSA) - ROMA, 5 LUG - ''Dalle pieghe dei provvedimenti
destinati a mantenere il piu' possibile in ordine i malmessi
equilibri contabili del Bel Paese emergono particolari
sconcertanti''. Lo scrive il direttore di Avvenire Marco
Tarquinio in un editoriale dal titolo ''Errori da correggere''
che critica la manovra economica.
''Si possono chiedere, in forma di ticket, sacrifici
probabilmente inevitabili ma certo pesanti e amari ai malati, si
possono, e forse si devono, bloccare per un altro anno il
turnover e gli aumenti di stipendio nella pubblica
amministrazione, e si puo' persino decidere che in questo Paese,
dove l'evasione fiscale e' ancora e sempre scandalosa, i
'ricchi' a cui chiedere di piu' siano i pensionati che incassano
trattamenti previdenziali da 1.428 euro lordi al mese'', scrive
Tarquinio.
Tuttavia, ''non si capisce perche' i tagli ai costi della
politica siano invece tutti orientati al futuro e debbano
ridursi, qui e ora, alla sola riduzione dei voli di Stato'',
prosegue l'editoriale. ''E soprattutto non ci si capacita del
motivo per cui in una manovra cosi' aspra e dura, e in un
momento cosi' complicato per l'Italia e per la stessa
maggioranza che la governa, debba saltar fuori una norma che in
se' puo' avere una logica ma che oggi appare tagliata su misura
per una vicenda, il lodo Mondadori, che riguarda un'azienda di
famiglia del premier''.
''Tutto si puo' capire - conclude Tarquinio - ma non tutto si
puo' spiegare e accettare. E gli errori si correggono''.(ANSA).
Y89-PNZ
05-LUG-11 10:12 NNNN
'NDRANGHETA: DIA SEQUESTRA BENI PER 20 MLN A ROMA, C'E' ANCHE A CAFFE' CHIGI
'NDRANGHETA: DIA SEQUESTRA BENI PER 20 MLN A ROMA, C'E' ANCHE A CAFFE' CHIGI
=
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Gli agenti de Centro operativo
della Direzione Investigativa antimafia stanno sequestrando beni per
20 milioni di euro a persone legate alla 'ndrina dei Gallico di Palmi
(Reggio Calabria). Il sequestro e' stato disposto dal Tribunale di
Roma su richiesta della procura distrettuale antimafia della Capitale.
I beni sequestrati si trovano tra Roma, Ardea, Formello e
Fiumicino. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate anche 18
societa', tra cui l'Antico Caffe' Chigi, che si trova nell'omonima
piazza e l'Adonis, holding del gruppo con varie sedi tra il quartiere
Coppede' e i Parioli. (segue)
(Sod/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:23
NNNN
'NDRANGHETA: DIA SEQUESTRA BENI PER 20 MLN A ROMA, C'E' ANCHE A CAFFE' CHIGI (2) =
(Adnkronos) - Secondo quanto emerso dalle indagini, l'Adonis
avrebbe effettuato operazioni finanziarie e acquisti per diversi
milioni di euro pur dichiarando modesti redditi. Alla base del
provvedimento di sequestro ci sono gli accertamenti disposti dalla
procura distrettuale antimafia ed eseguiti dalla Dia che hanno
individuato sia i sofisticati sistemi finanziari attraverso i quali
veniva gestito l'ingente patrimonio, sia la sperequazione tra le
entrate lecite e la disponibilita' dei beni stessi.
In particolare una delle due persone colpite dal provvedimento
non svolgeva alcuna attivita' lavorativa e negli anni passati era
stato vittima di un agguato nel corso del quale era stato ucciso
Alfonso Gallico, capo dell'omonima 'ndrina. Tra i beni sequestrati
anche un mega yacht denominato Feezy, unita' immobiliari e una villa
di 29 stanze a Formello, un salone di bellezza e 90 rapporti bancari.
(Sod/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:36
NNNN
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Gli agenti de Centro operativo
della Direzione Investigativa antimafia stanno sequestrando beni per
20 milioni di euro a persone legate alla 'ndrina dei Gallico di Palmi
(Reggio Calabria). Il sequestro e' stato disposto dal Tribunale di
Roma su richiesta della procura distrettuale antimafia della Capitale.
I beni sequestrati si trovano tra Roma, Ardea, Formello e
Fiumicino. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate anche 18
societa', tra cui l'Antico Caffe' Chigi, che si trova nell'omonima
piazza e l'Adonis, holding del gruppo con varie sedi tra il quartiere
Coppede' e i Parioli. (segue)
(Sod/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:23
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'NDRANGHETA: DIA SEQUESTRA BENI PER 20 MLN A ROMA, C'E' ANCHE A CAFFE' CHIGI (2) =
(Adnkronos) - Secondo quanto emerso dalle indagini, l'Adonis
avrebbe effettuato operazioni finanziarie e acquisti per diversi
milioni di euro pur dichiarando modesti redditi. Alla base del
provvedimento di sequestro ci sono gli accertamenti disposti dalla
procura distrettuale antimafia ed eseguiti dalla Dia che hanno
individuato sia i sofisticati sistemi finanziari attraverso i quali
veniva gestito l'ingente patrimonio, sia la sperequazione tra le
entrate lecite e la disponibilita' dei beni stessi.
In particolare una delle due persone colpite dal provvedimento
non svolgeva alcuna attivita' lavorativa e negli anni passati era
stato vittima di un agguato nel corso del quale era stato ucciso
Alfonso Gallico, capo dell'omonima 'ndrina. Tra i beni sequestrati
anche un mega yacht denominato Feezy, unita' immobiliari e una villa
di 29 stanze a Formello, un salone di bellezza e 90 rapporti bancari.
(Sod/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:36
NNNN
SICILIA: STRISCIONI A PALERMO, 'INDAGATI FAREMO I DEPUTATI'
SICILIA: STRISCIONI A PALERMO, 'INDAGATI FAREMO I DEPUTATI'
(ANSA) - PALERMO, 5 LUG - ''Siamo indagati e condannati,
vogliamo fare i deputati''. E' questo il testo di alcuni
striscioni appesi in alcune strade del centro a Palermo nei
pressi dell'universita', in Via Liberta', in Via Notarbartolo,
in via Autonomia Siciliana, e nella zona dello Stadio.
I promotori dell'iniziativa danno appuntamento ad oggi
pomeriggio per un presidio davanti a Palazzo dei Normanni, sede
dell'Assemblea Regionale Siciliana dove e' prevista in
contemporanea la seduta d'aula. ''La provocazione e' da
collegare al recente voto all'Ars - afferma una loro nota - che
ha salvato il seggio di Santo Catalano, condannato per
abusivismo edilizio''. Ma non e' questo l'unico caso al quale
fanno riferimento gli ideatori della protesta. Il 28 giugno e'
stato arrestato il deputato regionale Cateno De Luca per tentata
concussione e falso in atto pubblico. E sono complessivamente 27
su 90 i parlamentari regionali siciliani che sono stati iscritti
nel registro degli indagati dalla magistratura per una serie di
reati che vanno dalla corruzione e concussione al peculato,
dalla truffa all'abuso d'ufficio e falso. Tra di loro anche il
governatore Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in
associazione mafiosa: lo stralcio della sua posizione da parte
della procura sarebbe pero' propedeutico alla richiesta di
archiviazione. Nella quindicesima legislatura gli ordini di
custodia cautelare hanno raggiunto finora quattro deputati.
Oltre a De Luca sono finiti in manette: il deputato del Pid
Fausto Fagone, arrestato per concorso esterno, nell'ambito
dell'inchiesta catanese ''Iblis''; Gaspare Vitrano del Pd,
accusato di avere intascato una tangente da un imprenditore del
settore fotovoltaico e che il 27 giugno e' stato rimesso in
liberta' anche se nei suoi confronti i giudici hanno disposto la
misura del divieto di soggiorno in Sicilia. Ai domiciliari e'
finito anche il deputato ragusano del Mpa Riccardo Minardo per
una truffa ai danni dello Stato e dell'Unione europea.(ANSA).
FI
05-LUG-11 09:46 NNNN
"SIAMO INDAGATI, SAREMO DEPUTATI", PALERMO SI SVEGLIA INDIGNATA =
(AGI) - Palermo, 5 lug. - L'indignazione viaggia sugli
striscioni affissi questa notte nelle strade di Palermo: "Siamo
indagati e condannati, vogliamo fare i deputati", e' la
provocazione lanciata. Sono apparsi nei pressi
dell'universita', nelle centrali vie Liberta', Notarbartolo,
Autonomia Siciliana e nella zona dello stadio. Sotto accusa
l'Assemblea regionale siciliana con i suoi indagati e
arrestati. Negli striscioni anche un appuntamento per questo
pomeriggio, un presidio alle 17 davanti Palazzo dei Normanni,
sede dell'Ars, dove e' prevista la seduta d'aula. L'iniziativa
e' da collegare anche al recente voto di Sala d'Ercole che,
resistendo alla sentenza della prima sezione civile del
tribunale di Palermo e alle conclusioni della Commissione
verifica poteri dell'Ars, ha salvato a maggioranza (38 voti
contro 35) il seggio del deputato regionale del Pid Santo
Catalano, dichiarato ineleggibile perche' ha patteggiato in
appello una condanna a un anno e undici mesi per abusivismo
edilizio e, in concorso, per abuso d'ufficio. Dito puntato
contro i 27 parlamentari indagati, quattro dei quali arrestati,
l'ultimo giovedi' scorso per tentata concussione, falso e abuso
d'ufficio. (AGI)
Mrg
050944 LUG 11
NNNN
(ANSA) - PALERMO, 5 LUG - ''Siamo indagati e condannati,
vogliamo fare i deputati''. E' questo il testo di alcuni
striscioni appesi in alcune strade del centro a Palermo nei
pressi dell'universita', in Via Liberta', in Via Notarbartolo,
in via Autonomia Siciliana, e nella zona dello Stadio.
I promotori dell'iniziativa danno appuntamento ad oggi
pomeriggio per un presidio davanti a Palazzo dei Normanni, sede
dell'Assemblea Regionale Siciliana dove e' prevista in
contemporanea la seduta d'aula. ''La provocazione e' da
collegare al recente voto all'Ars - afferma una loro nota - che
ha salvato il seggio di Santo Catalano, condannato per
abusivismo edilizio''. Ma non e' questo l'unico caso al quale
fanno riferimento gli ideatori della protesta. Il 28 giugno e'
stato arrestato il deputato regionale Cateno De Luca per tentata
concussione e falso in atto pubblico. E sono complessivamente 27
su 90 i parlamentari regionali siciliani che sono stati iscritti
nel registro degli indagati dalla magistratura per una serie di
reati che vanno dalla corruzione e concussione al peculato,
dalla truffa all'abuso d'ufficio e falso. Tra di loro anche il
governatore Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in
associazione mafiosa: lo stralcio della sua posizione da parte
della procura sarebbe pero' propedeutico alla richiesta di
archiviazione. Nella quindicesima legislatura gli ordini di
custodia cautelare hanno raggiunto finora quattro deputati.
Oltre a De Luca sono finiti in manette: il deputato del Pid
Fausto Fagone, arrestato per concorso esterno, nell'ambito
dell'inchiesta catanese ''Iblis''; Gaspare Vitrano del Pd,
accusato di avere intascato una tangente da un imprenditore del
settore fotovoltaico e che il 27 giugno e' stato rimesso in
liberta' anche se nei suoi confronti i giudici hanno disposto la
misura del divieto di soggiorno in Sicilia. Ai domiciliari e'
finito anche il deputato ragusano del Mpa Riccardo Minardo per
una truffa ai danni dello Stato e dell'Unione europea.(ANSA).
FI
05-LUG-11 09:46 NNNN
"SIAMO INDAGATI, SAREMO DEPUTATI", PALERMO SI SVEGLIA INDIGNATA =
(AGI) - Palermo, 5 lug. - L'indignazione viaggia sugli
striscioni affissi questa notte nelle strade di Palermo: "Siamo
indagati e condannati, vogliamo fare i deputati", e' la
provocazione lanciata. Sono apparsi nei pressi
dell'universita', nelle centrali vie Liberta', Notarbartolo,
Autonomia Siciliana e nella zona dello stadio. Sotto accusa
l'Assemblea regionale siciliana con i suoi indagati e
arrestati. Negli striscioni anche un appuntamento per questo
pomeriggio, un presidio alle 17 davanti Palazzo dei Normanni,
sede dell'Ars, dove e' prevista la seduta d'aula. L'iniziativa
e' da collegare anche al recente voto di Sala d'Ercole che,
resistendo alla sentenza della prima sezione civile del
tribunale di Palermo e alle conclusioni della Commissione
verifica poteri dell'Ars, ha salvato a maggioranza (38 voti
contro 35) il seggio del deputato regionale del Pid Santo
Catalano, dichiarato ineleggibile perche' ha patteggiato in
appello una condanna a un anno e undici mesi per abusivismo
edilizio e, in concorso, per abuso d'ufficio. Dito puntato
contro i 27 parlamentari indagati, quattro dei quali arrestati,
l'ultimo giovedi' scorso per tentata concussione, falso e abuso
d'ufficio. (AGI)
Mrg
050944 LUG 11
NNNN
ESPLOSIONE IN CAVA BRINDISI: TROVATO CORPO OPERAIO
ESPLOSIONE IN CAVA BRINDISI: TROVATO CORPO OPERAIO
(ANSA) - BRINDISI, 4 LUG - E' stato trovato ieri sera a tarda
ora il corpo di Salvatore Di Latte, l'operaio di 46 anni, di
Carovigno, di cui non si avevano piu' notizie da quando ieri,
intorno alle 13.00, nell'ambito di normali attivita' di
estrazione sono state fatte brillare cariche di esplosivo nella
cava poco distante dalla quale e' stata poi trovata parcheggiata
e con lo sportello aperto l'auto dell'uomo.
Le ricerche, cominciate subito dopo l'allarme dato dai
dipendenti della cava, che hanno notato la vettura, erano
proseguite ieri sino a tarda ora, grazie all'ausilio di
torri-faro dei vigili del fuoco che hanno messo in atto
operazioni di sbancamento della montagna di detriti sotto la
quale si sospettava potesse trovarsi il corpo di Salvatore
Di Latte.
Nel momento dell'esplosione nella zona interessata non ci
sarebbe dovuto essere nessuno e invece qualcuno, subito dopo, ha
notato la Fiat Panda di colore rosso di Salvatore Di Latte
parcheggiata proprio nelle vicinanze e per giunta con lo
sportello aperto. E' scattato immediatamente l'allarme e sul
posto sono giunti gli uomini della Squadra Mobile e i Vigili del
fuoco. Di Latte era dipendente della azienda Cocebit, di
proprieta' dello stesso imprenditore della cava, situata tra
l'altro a poche decine di metri dal luogo dove e' avvenuta
l'esplosione, trova tra Brindisi e San Vito dei Normanni.
L'uomo si sarebbe recato nella cava, invece di trovarsi sul
suo posto di lavoro, perche' aveva intenzione - a quanto si e'
saputo - di recuperare alcune pietre utili per completare la
pavimentazione nella sua villetta. Per le ricerche sono stati
utilizzati anche cani cercapersone dei vigili del fuoco.(ANSA).
AME
05-LUG-11 09:52 NNNN
(ANSA) - BRINDISI, 4 LUG - E' stato trovato ieri sera a tarda
ora il corpo di Salvatore Di Latte, l'operaio di 46 anni, di
Carovigno, di cui non si avevano piu' notizie da quando ieri,
intorno alle 13.00, nell'ambito di normali attivita' di
estrazione sono state fatte brillare cariche di esplosivo nella
cava poco distante dalla quale e' stata poi trovata parcheggiata
e con lo sportello aperto l'auto dell'uomo.
Le ricerche, cominciate subito dopo l'allarme dato dai
dipendenti della cava, che hanno notato la vettura, erano
proseguite ieri sino a tarda ora, grazie all'ausilio di
torri-faro dei vigili del fuoco che hanno messo in atto
operazioni di sbancamento della montagna di detriti sotto la
quale si sospettava potesse trovarsi il corpo di Salvatore
Di Latte.
Nel momento dell'esplosione nella zona interessata non ci
sarebbe dovuto essere nessuno e invece qualcuno, subito dopo, ha
notato la Fiat Panda di colore rosso di Salvatore Di Latte
parcheggiata proprio nelle vicinanze e per giunta con lo
sportello aperto. E' scattato immediatamente l'allarme e sul
posto sono giunti gli uomini della Squadra Mobile e i Vigili del
fuoco. Di Latte era dipendente della azienda Cocebit, di
proprieta' dello stesso imprenditore della cava, situata tra
l'altro a poche decine di metri dal luogo dove e' avvenuta
l'esplosione, trova tra Brindisi e San Vito dei Normanni.
L'uomo si sarebbe recato nella cava, invece di trovarsi sul
suo posto di lavoro, perche' aveva intenzione - a quanto si e'
saputo - di recuperare alcune pietre utili per completare la
pavimentazione nella sua villetta. Per le ricerche sono stati
utilizzati anche cani cercapersone dei vigili del fuoco.(ANSA).
AME
05-LUG-11 09:52 NNNN
INTERNET: POLIZIA POSTALE INDIVIDUA 3 HACKER DI 'ANONYMOUS'
INTERNET: POLIZIA POSTALE INDIVIDUA 3 HACKER DI 'ANONYMOUS' =
(AGI) - Roma, 5 lug - Sono stati identificati dalla Polizia di
Stato il promotore ed alcuni esponenti di rilievo della cellula
italiana di "anonymous", il gruppo hacker che dallo scorso
gennaio ha organizzato e condotto numerosissimi attacchi
informatici ai danni di siti web istituzionali e di aziende di
rilevante interesse nazionale. Gli investigatori del Centro
Nazionale Anticrimine Informatico - CNAIPIC - della Polizia
delle Comunicazioni, coordinati dalla Procura della Repubblica
di Roma, hanno denunciato 3 persone, di cui una minorenne, ed
eseguito 32 perquisizioni su tutto il territorio nazionale ed 1
in Svizzera, nel Canton Ticino, con l'ausilio della Polizia
Cantonale Ticinese. Ingenti i danni sino ad oggi provocati alle
istituzioni ed alle aziende, che una volta colpiti dall'attacco
non sono in grado di erogare servizi all'utenza ed il
ripristino della normale funzionalita' del sito web spesso
avviene dopo molte ore, a fronte di spese consistenti.
Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza
stampa prevista alle ore 10:45 odierne presso gli uffici del
Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni a Roma in via
Tuscolana n. 1558.(AGI)
Mal
050740 LUG 11INTERNET: IDENTIFICATI ANONYMOUS ITALIANI, TRA I DENUNCIATI UN MINORENNE =
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Sono stati identificati dalla
Polizia di Stato il promotore e alcuni esponenti di rilievo della
cellula italiana di 'anonymous', il gruppo hacker che dallo scorso
gennaio ha organizzato e condotto numerosissimi attacchi informatici
ai danni di siti web istituzionali e di aziende di rilevante interesse
nazionale.
Gli investigatori del Centro Nazionale Anticrimine Informatico -
CNAIPIC - della Polizia delle Comunicazioni, coordinati dalla Procura
della Repubblica di Roma, hanno denunciato 3 persone, di cui una
minorenne, ed eseguito 32 perquisizioni su tutto il territorio
nazionale ed 1 in Svizzera, nel Canton Ticino, con l'ausilio della
Polizia Cantonale Ticinese.
Ingenti i danni sino ad oggi provocati alle istituzioni ed alle
aziende, che una volta colpiti dall'attacco non sono in grado di
erogare servizi all'utenza ed il ripristino della normale
funzionalita' del sito web spesso avviene dopo molte ore, a fronte di
spese consistenti.
(Rre/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:11
NNNN
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Manovra/ Verde: norma 'Mondadori' furbesca e anticostituzionale
Manovra/ Verde: norma 'Mondadori' furbesca e
anticostituzionale
Giudice non avr scelta, favoriti ricorsi strampalati
Roma, 5 lug. (TMNews) - Una norma furbesca che viola la
Costituzione quella sulla sospensione in appello delle condanne
con risarcimenti superiori a 10 milioni di euro. Lo dice Giovanni
Verde, ex vice presidente del Csm, al Mattino.
Una norma, dice, "fatta in relazione ad un caso specifico. Ci si
deve chiedere perch la sospensione diventi obbligatoria per
crediti molto onerosi e non per quelli di entit inferiore. Si
pu ravvisare una violazione della Costituzione, articolo 3"
sull'uguaglianza dei cittadini. Con la norma "la discrezionalit
del giudice viene sostituita con un obbligo" e "non ci sar pi
alcuna valutazione da parte del magistrato. Si incentivano i
ricorsi strampalati e infondati che avranno il solo scopo di
lucrare sulla sospensione". La Consulta potrebbe bocciare la
norma? "Si scelta una formulazione prudente e in qualche modo
molto furba. Ma comunque vada il debitore potrebbe sempre
approfittare della sospensione in attesa che la Consulta si
pronunci".
Mdr
050802 lug 11
Giudice non avr scelta, favoriti ricorsi strampalati
Roma, 5 lug. (TMNews) - Una norma furbesca che viola la
Costituzione quella sulla sospensione in appello delle condanne
con risarcimenti superiori a 10 milioni di euro. Lo dice Giovanni
Verde, ex vice presidente del Csm, al Mattino.
Una norma, dice, "fatta in relazione ad un caso specifico. Ci si
deve chiedere perch la sospensione diventi obbligatoria per
crediti molto onerosi e non per quelli di entit inferiore. Si
pu ravvisare una violazione della Costituzione, articolo 3"
sull'uguaglianza dei cittadini. Con la norma "la discrezionalit
del giudice viene sostituita con un obbligo" e "non ci sar pi
alcuna valutazione da parte del magistrato. Si incentivano i
ricorsi strampalati e infondati che avranno il solo scopo di
lucrare sulla sospensione". La Consulta potrebbe bocciare la
norma? "Si scelta una formulazione prudente e in qualche modo
molto furba. Ma comunque vada il debitore potrebbe sempre
approfittare della sospensione in attesa che la Consulta si
pronunci".
Mdr
050802 lug 11
CROTONE: SBAGLIA INDIRIZZO E MANDA ORDIGNO A CARABINIERE, ARRESTATO
CROTONE: SBAGLIA INDIRIZZO E MANDA ORDIGNO A CARABINIERE, ARRESTATO
=
IL PACCO ERA DESTINATO A VITTIMA ESTORSIONE
Crotone, 5 lug. - (Adnkronos) - Sbaglia indirizzo e consegna un
finto ordigno esplosivo a un carabiniere anziche' alla vittima. Errore
fatale per Massimo Caloiro, ambulante di 36 anni pregiudicato, che
stava ponendo in essere un'estorsione. L'indagine e' partita nel
febbraio di quest'anno, quando il finto ordigno esplosivo e' stato
trovato nella cassetta postale privata di un carabiniere di Isola di
Capo Rizzuto, in localita' Le Castella.
Gli specialisti dell'Arma del Comando Provinciale di Catanzaro
avevano immediatamente posto in sicurezza l'area e riscontrato che il
pacco, che esternamente sembrava un vero e proprio ordigno
artigianale, risultava essere inerte, nonostante confezionato in modo
professionale.
Gli investigatori della Compagnia di Crotone sono riusciti a
risalire al reale destinatario, residente vicino al carabiniere, che
aveva gia' ricevuto lettere minatorie e proiettili a scopo estorsivo
ma non aveva mai denunciato per paura. Dalle successive indagini, sia
scientifiche che classiche (come i pedinamenti e l'escussione di
testimoni), e' stato individuato Caloiro come sospettato per la
vicenda. (segue)
(Ink/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:17
NNNNCROTONE: SBAGLIA INDIRIZZO E MANDA ORDIGNO A CARABINIERE, ARRESTATO (2) =
(Adnkronos) - E' emerso che l'uomo, imbarcato fittiziamente a
bordo di un motopeschereccio ormeggiato nel porto di Le Castella dal
2009 al 2010, non solo non si e' mai presentato al lavoro percependo
fraudolentemente gli assegni assistenziali previsti, ma ha anche
minacciato in piu' occasioni il proprietario della nave affinche' gli
consegnasse indebitamente una somma di denaro quantificabile in 1.500
euro. A seguito delle sue minacce l'uomo era riuscito a farsi
consegnare gia' una somma di 500 euro continuando la sua azione
intimidatoria anche dopo il rinvenimento dell'ordigno inerte.
Infatti, nonostante a suo carico fosse gia' in atto
un'estenuante caccia all'uomo, Caloiro ha proseguito la sua attivita'
intimidatoria cercando di inviare una nuova missiva, con all'interno
alcuni proiettili, tempestivamente intercettata dai Carabinieri al
centro smistamento postale di Lamezia Terme (Catanzaro).
Nel corso della perquisizione effettuata nel domicilio del
sospettato, i militari della Compagnia hanno rinvenuto due panetti
avvolti nel cellophane e nastrati fra loro, del peso complessivo di
740 grammi, con etichetta riportante la dicitura ''Esplosivo C4'',
risultata essere in realta' sostanza inerte. Insieme a Caloiero e'
stato denunciato a piede libero G. M. che avrebbe fatto assumere
fittiziamente l'uomo e consentito di ricevere indebitamente dall'Inps
le somme non dovute, che poi Caloiero ha continuato a chiedere a
titolo estorsivo.
(Ink/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:19
NNNN
IL PACCO ERA DESTINATO A VITTIMA ESTORSIONE
Crotone, 5 lug. - (Adnkronos) - Sbaglia indirizzo e consegna un
finto ordigno esplosivo a un carabiniere anziche' alla vittima. Errore
fatale per Massimo Caloiro, ambulante di 36 anni pregiudicato, che
stava ponendo in essere un'estorsione. L'indagine e' partita nel
febbraio di quest'anno, quando il finto ordigno esplosivo e' stato
trovato nella cassetta postale privata di un carabiniere di Isola di
Capo Rizzuto, in localita' Le Castella.
Gli specialisti dell'Arma del Comando Provinciale di Catanzaro
avevano immediatamente posto in sicurezza l'area e riscontrato che il
pacco, che esternamente sembrava un vero e proprio ordigno
artigianale, risultava essere inerte, nonostante confezionato in modo
professionale.
Gli investigatori della Compagnia di Crotone sono riusciti a
risalire al reale destinatario, residente vicino al carabiniere, che
aveva gia' ricevuto lettere minatorie e proiettili a scopo estorsivo
ma non aveva mai denunciato per paura. Dalle successive indagini, sia
scientifiche che classiche (come i pedinamenti e l'escussione di
testimoni), e' stato individuato Caloiro come sospettato per la
vicenda. (segue)
(Ink/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:17
NNNNCROTONE: SBAGLIA INDIRIZZO E MANDA ORDIGNO A CARABINIERE, ARRESTATO (2) =
(Adnkronos) - E' emerso che l'uomo, imbarcato fittiziamente a
bordo di un motopeschereccio ormeggiato nel porto di Le Castella dal
2009 al 2010, non solo non si e' mai presentato al lavoro percependo
fraudolentemente gli assegni assistenziali previsti, ma ha anche
minacciato in piu' occasioni il proprietario della nave affinche' gli
consegnasse indebitamente una somma di denaro quantificabile in 1.500
euro. A seguito delle sue minacce l'uomo era riuscito a farsi
consegnare gia' una somma di 500 euro continuando la sua azione
intimidatoria anche dopo il rinvenimento dell'ordigno inerte.
Infatti, nonostante a suo carico fosse gia' in atto
un'estenuante caccia all'uomo, Caloiro ha proseguito la sua attivita'
intimidatoria cercando di inviare una nuova missiva, con all'interno
alcuni proiettili, tempestivamente intercettata dai Carabinieri al
centro smistamento postale di Lamezia Terme (Catanzaro).
Nel corso della perquisizione effettuata nel domicilio del
sospettato, i militari della Compagnia hanno rinvenuto due panetti
avvolti nel cellophane e nastrati fra loro, del peso complessivo di
740 grammi, con etichetta riportante la dicitura ''Esplosivo C4'',
risultata essere in realta' sostanza inerte. Insieme a Caloiero e'
stato denunciato a piede libero G. M. che avrebbe fatto assumere
fittiziamente l'uomo e consentito di ricevere indebitamente dall'Inps
le somme non dovute, che poi Caloiero ha continuato a chiedere a
titolo estorsivo.
(Ink/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:19
NNNN
VIOLENZA SESSUALE SU MINORE, ARRESTATO 40ENNE NEL SALENTO
VIOLENZA SESSUALE SU MINORE, ARRESTATO 40ENNE NEL SALENTO =
(AGI) - Lecce, 5 lug. - I militari della Stazione Carabinieri
di Matino hanno eseguito una ordinanza di arresto nei confronti
di un 40enne del luogo, perche' ritenuto responsabile di
violenza sessuale nei confronti di minore. Le indagini erano
state avviate su segnalazione di un insegnante dell'istituto
frequentato dal ragazzo. Secondo l'accusa l'uomo tra il 2006 e
l'aprile 2011 si sarebbe reso responsabile nei confronti
proprio nipote di atti sessuali approfittando dell'assenza dei
genitori del ragazzo. L'arrestato e' stato trasferito presso il
carcere di Lecce.(AGI)
Le1/Sec
050833 LUG 11
NNNN
(AGI) - Lecce, 5 lug. - I militari della Stazione Carabinieri
di Matino hanno eseguito una ordinanza di arresto nei confronti
di un 40enne del luogo, perche' ritenuto responsabile di
violenza sessuale nei confronti di minore. Le indagini erano
state avviate su segnalazione di un insegnante dell'istituto
frequentato dal ragazzo. Secondo l'accusa l'uomo tra il 2006 e
l'aprile 2011 si sarebbe reso responsabile nei confronti
proprio nipote di atti sessuali approfittando dell'assenza dei
genitori del ragazzo. L'arrestato e' stato trasferito presso il
carcere di Lecce.(AGI)
Le1/Sec
050833 LUG 11
NNNN
MANOVRA: CAVALLINI (BOCCONI), MODIFICA DEL GENERE NON PUO' ENTRARE IN DECRETO
MANOVRA: CAVALLINI (BOCCONI), MODIFICA DEL GENERE NON PUO' ENTRARE IN DECRETO
=
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - "Questi interventi estemporanei
lasciano il giurista basito" e una modifica del genere non puo'
entrare in un decreto. Cosi' il giurista Cesare Cavallini, docente
all'Universita' Bocconi, commenta in un'intervista al "Corriere della
Sera", la norma nella manovra che potrebbe condizionare l'iter
giudiziario del processo civile noto come 'lodo Mondadori'.
"C'e' il rischio -dice ancora Cavallini- che questo doppio
sistema crei disparita' fra cittadini o, per meglio dire in questo
caso, tra utenti del servizio giustizia". "Le controversie che
potrebbero rientrare in questa norma sono note -aggiunge ancora- ed e'
inevitabile che il pensiero corra li'. Ma diro' che in fondo la cosa
in se' mi lascia indifferente, proprio perche' l'intervento ha portata
piu' ampia".
(Sec/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:57
NNNN
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - "Questi interventi estemporanei
lasciano il giurista basito" e una modifica del genere non puo'
entrare in un decreto. Cosi' il giurista Cesare Cavallini, docente
all'Universita' Bocconi, commenta in un'intervista al "Corriere della
Sera", la norma nella manovra che potrebbe condizionare l'iter
giudiziario del processo civile noto come 'lodo Mondadori'.
"C'e' il rischio -dice ancora Cavallini- che questo doppio
sistema crei disparita' fra cittadini o, per meglio dire in questo
caso, tra utenti del servizio giustizia". "Le controversie che
potrebbero rientrare in questa norma sono note -aggiunge ancora- ed e'
inevitabile che il pensiero corra li'. Ma diro' che in fondo la cosa
in se' mi lascia indifferente, proprio perche' l'intervento ha portata
piu' ampia".
(Sec/Zn/Adnkronos)
05-LUG-11 08:57
NNNN
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