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martedì 12 luglio 2011
Salute: lo studio, voglia di cibi salati come tossicodipendenza
ZCZC
ADN0955 5 CRO 0 ADN CRO NAZ
SALUTE: LO STUDIO, VOGLIA DI CIBI SALATI COME TOSSICODIPENDENZA =
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Voglie irrefrenabili di patatine fritte, noccioline o
salatini? Secondo un team della Duke University Medical Center Usa e
di colleghi australiani, la 'fame' di cibi salati e' come una droga:
le sostanze stupefacenti, infatti, sfruttano le stesse cellule nervose
e le connessioni cerebrali legate a un potente e antichissimo istinto,
ovvero la voglia di sale.
La ricerca sui roditori mostra come alcuni geni siano regolati
in una parte del cervello che controlla l'equilibrio di sale, acqua,
energia e riproduzione: l'ipotalamo. Gli scienziati hanno scoperto che
i modelli di geni attivati stimolando un comportamento istintivo, come
appunto la voglia di sale, sono gli stessi regolati dalla dipendenza
da cocaina e oppiacei (come l'eroina). "Siamo rimasti sorpresi nel
vedere che, bloccando le reti collegate alla dipendenza, si puo'
interferire con la voglia di sodio", spiega Wolfgang Liedtke,
assistente di Neurobiologia e Medicina alla Duke University e autore
della ricerca. "I nostri risultati hanno implicazioni mediche profonde
e di vasta portata: potrebbero portare a una nuova comprensione della
dipendenza, ma anche delle conseguenze dannose dell'eccesso di sodio,
come l'obesita'". Lo studio e' stato pubblicato online sui
'Proceedings of National Academy of Sciences'.
"Anche se istinti come la voglia di sale sono fondamentalmente
programmi neurali genetici, possono essere sostanzialmente modificati
- spiega Derek Denton, dell'Universita' di Melbourne - In questo
studio abbiamo dimostrato che un istinto classico, la fame di sale,
fornisce l'organizzazione neurale utile alla dipendenza da oppiacei e
cocaina".
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 17:57
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ADN0955 5 CRO 0 ADN CRO NAZ
SALUTE: LO STUDIO, VOGLIA DI CIBI SALATI COME TOSSICODIPENDENZA =
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Voglie irrefrenabili di patatine fritte, noccioline o
salatini? Secondo un team della Duke University Medical Center Usa e
di colleghi australiani, la 'fame' di cibi salati e' come una droga:
le sostanze stupefacenti, infatti, sfruttano le stesse cellule nervose
e le connessioni cerebrali legate a un potente e antichissimo istinto,
ovvero la voglia di sale.
La ricerca sui roditori mostra come alcuni geni siano regolati
in una parte del cervello che controlla l'equilibrio di sale, acqua,
energia e riproduzione: l'ipotalamo. Gli scienziati hanno scoperto che
i modelli di geni attivati stimolando un comportamento istintivo, come
appunto la voglia di sale, sono gli stessi regolati dalla dipendenza
da cocaina e oppiacei (come l'eroina). "Siamo rimasti sorpresi nel
vedere che, bloccando le reti collegate alla dipendenza, si puo'
interferire con la voglia di sodio", spiega Wolfgang Liedtke,
assistente di Neurobiologia e Medicina alla Duke University e autore
della ricerca. "I nostri risultati hanno implicazioni mediche profonde
e di vasta portata: potrebbero portare a una nuova comprensione della
dipendenza, ma anche delle conseguenze dannose dell'eccesso di sodio,
come l'obesita'". Lo studio e' stato pubblicato online sui
'Proceedings of National Academy of Sciences'.
"Anche se istinti come la voglia di sale sono fondamentalmente
programmi neurali genetici, possono essere sostanzialmente modificati
- spiega Derek Denton, dell'Universita' di Melbourne - In questo
studio abbiamo dimostrato che un istinto classico, la fame di sale,
fornisce l'organizzazione neurale utile alla dipendenza da oppiacei e
cocaina".
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 17:57
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Tumori: progetto Achille svela punto debole cancro ovaie
TUMORI: PROGETTO ACHILLE SVELA PUNTO DEBOLE CANCRO OVAIE =
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Il cancro non e' invincibile, ma le sue debolezze possono
essere difficili da scovare. Proprio questo e' l'obiettivo del
'Progetto Achille', un piano ispirato all'eroe greco caduto proprio a
causa di un minuscolo punto debole. I ricercatori del Broad Institute
del Mit, di Harvard e del Dana-Farber Cancer Institute hanno esaminato
le cellule provenienti da oltre 100 tumori, tra cui 25 ovarici, per
portare alla luce i geni 'chiave' per il cancro. Uno di questi, PAX8,
e' alterato in una frazione significativa di tumori ovarici, quasi un
quinto di quelli esaminati, come riferiscono i ricercatori su 'Pnas'.
"In questo progetto stiamo cercando tutti di talloni d'Achille
del tumore: cioe', stiamo cercando quei punti in cui disattivare un
gene per influenzare la sopravvivenza delle cellule malate", spiega
William Hahn, impegnato nel progetto di ricerca. Nel corso dello
studio gli scienziati hanno silenziato o soppresso migliaia di geni
per capire dove potessero celarsi inattesi punti deboli. Uno dei piu'
promettenti, per quanto riguarda il progetto Achille, e' il gene
individuato per il cancro delle ovaie. Nei prossimi mesi, Hahn e il
suo team puntano ad approfondire il ruolo del gene e di composti per
neutralizzarlo.
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 19:39
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Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Il cancro non e' invincibile, ma le sue debolezze possono
essere difficili da scovare. Proprio questo e' l'obiettivo del
'Progetto Achille', un piano ispirato all'eroe greco caduto proprio a
causa di un minuscolo punto debole. I ricercatori del Broad Institute
del Mit, di Harvard e del Dana-Farber Cancer Institute hanno esaminato
le cellule provenienti da oltre 100 tumori, tra cui 25 ovarici, per
portare alla luce i geni 'chiave' per il cancro. Uno di questi, PAX8,
e' alterato in una frazione significativa di tumori ovarici, quasi un
quinto di quelli esaminati, come riferiscono i ricercatori su 'Pnas'.
"In questo progetto stiamo cercando tutti di talloni d'Achille
del tumore: cioe', stiamo cercando quei punti in cui disattivare un
gene per influenzare la sopravvivenza delle cellule malate", spiega
William Hahn, impegnato nel progetto di ricerca. Nel corso dello
studio gli scienziati hanno silenziato o soppresso migliaia di geni
per capire dove potessero celarsi inattesi punti deboli. Uno dei piu'
promettenti, per quanto riguarda il progetto Achille, e' il gene
individuato per il cancro delle ovaie. Nei prossimi mesi, Hahn e il
suo team puntano ad approfondire il ruolo del gene e di composti per
neutralizzarlo.
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 19:39
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Salute: in Spagna primo trapianto al mondo di gambe
SALUTE: IN SPAGNA PRIMO TRAPIANTO AL MONDO DI
GAMBE =
(AGI/AFP) - Madrid, 11 lug. - In Spagna e' stato effettuato il
primo trapianto al mondo di gambe ad un uomo cui erano state
amputate sopra il ginocchio in un incidente. L'intervento e'
stato effettuato dall'equipe del dottore Pedro Cavadas
all'ospedale La Fe di Valencia. Secondo Cavadas ci vorrano
almeno 48 ore per verificare se il duplice trapianto sia
riuscito. (AGI)
Gis
112104 LUG 11
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(AGI/AFP) - Madrid, 11 lug. - In Spagna e' stato effettuato il
primo trapianto al mondo di gambe ad un uomo cui erano state
amputate sopra il ginocchio in un incidente. L'intervento e'
stato effettuato dall'equipe del dottore Pedro Cavadas
all'ospedale La Fe di Valencia. Secondo Cavadas ci vorrano
almeno 48 ore per verificare se il duplice trapianto sia
riuscito. (AGI)
Gis
112104 LUG 11
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lunedì 11 luglio 2011
COMUNICATO DEI G.D. CONTRO L'ELIMINAZIONE DELLA GRATUITÀ DELLE CAUSE DI LAVORO
Care e cari tutti,
invio il comunicato dell'Ass.ne
nazionale Giuristi Democratici contro l'ignobile misura contenuta -tra le tante
altre simili- nella "manovra" di un Governo sempre più allo sbando, ma dal segno
sempre inequivocabilmente reazionario.
In calce, trovate anche l'iniziativa
di Progetto Diritti che, sul tema, propone di "inondare" le caselle e-mail dei
componenti la commissione bilancio con un appello a eliminare, in sede di
conversione del decreto, questo sciagurato provvedimento.
Salute
Avv. Cesare Antetomaso
Portavoce Ass. Giuristi Democratici
di Roma
Il decreto legge 98/2001
prevede il versamento del contributo unificato anche per le cause di
lavoro.
I Giuristi Democratici
chiedono l'eliminazione di questa norma e invitano a manifestare contro questa
manovra.
Sappiamo come la gratuità nelle cause
di lavoro fosse già prevista sin dalla legge 319/58, successivamente confermata
dalla legge 533/73 ed ha rappresentato un caposaldo del nostro stato di diritto,
fotografando la situazione di parte debole del lavoratore che, secondo i dettami
della nostra Costituzione, poteva, attraverso la gratuità dell’accesso alla
giustizia, essere messa nelle condizioni di poter tutelare i propri diritti.
A partire dal 2008, sulla questione
della gratuità del processo del lavoro si è verificata una serie di interventi
legislativi principalmente caratterizzati dalla assoluta confusione nella
tecnica normativa del nostro legislatore, ma che, in ogni caso, mirava a
rendere, sotto il profilo del pagamento del contributo unificato, il processo
del lavoro omogeneo agli altri tipi di contenzioso civile.
E così, l’art. 24 del D.Legge 112/08
entrato in vigore il 25/06/2008, all’allegato A) voce 1639, abrogava la legge
319/58, rendendo così obbligatorio il contributo unificato, di importo
variabile, con entrata in vigore di tale obbligo a decorrere dal 180° giorno
successivo alla data di entrata in vigore del decreto legge, e dunque dal
25/12/2008.
A conferma della “distrazione” e
confusione tecnica del legislatore, ricordiamo che la gratuità del processo del
lavoro era stata stabilita anche dal decreto legislativo 533/73, onde
l’abrogazione della voce 1639, allegato A) della legge 319/58, non avrebbe
consentito di instaurare l’obbligo del pagamento del contributo unificato.
Fortunatamente non abbiamo avuto
occasione di occuparci della questione perché, tre giorni prima della scadenza
del termine sopra ricordato, il decreto legge 22/12/2008 n. 200 sopprimeva il
riferimento alla voce 1639 dell’allegato A), così eliminando, in ogni caso,
l’abrogazione della legge 319/58 e ristabilendo la gratuità del processo di
lavoro e previdenza.
Successivamente, però, l’art. 67 bis
del disegno di legge 1441 quater A inseriva nuovamente tra le norme da abrogare,
e non se ne capisce la ragione, la voce 1639 allegato A), che era già stata
soppressa dal decreto legge 200/2008 e contemporaneamente prevedeva che alle
cause di lavoro e previdenza fosse applicato un contributo unificato fisso, pari
a quello previsto per i processi di locazione, e dunque pari a Eur 103,00, con
efficacia, anche qui, a partire dal 180° giorno successivo all’entrata in vigore
della legge.
In sede di discussione in aula, al
Senato, l’art. 67bis sopra ricordato è stato stralciato e dunque, ad oggi, ma
non ci sono certezze sul domani, il processo del lavoro è rimasto gratuito.
Peraltro, con la legge finanziaria
relativa al 2010 (L. 191/2009) è stato previsto il pagamento di un contributo
unificato anche per i processi di lavoro limitatamente ai giudizi di Cassazione
e non se ne comprende la ragione. Sempre per segnalare la confusione tecnica del
legislatore, con detta legge finanziaria è stato abrogato il contributo
unificato di 103,00 euro, previsto dal comma 4 dell’art. 13 del D.P.R. 115/2002
relativo ai processi di locazione che era stato esteso ai processi del lavoro,
peccato che il relativo articolo 67 bis fosse già stato stralciato dalla norma
in esame al Senato.
Dunque, sino a ieri, il processo del
lavoro era gratuito per il primo e il secondo grado e restava sottoposto
all’obbligo di pagamento del contributo unificato per il grado di
Cassazione.
Ora, con l'entrata in vigore del
Decreto Legge 98/2011, tutto il sistema salta e ogni controversia di lavoro é
assoggettata al versamento di un contributo unificato, diversificato secondo il
reddito del lavoratore e secondo il valore della causa.
Si tratta di una modifica epocale,
perché comporterebbe una riduzione drastica del contenzioso, non essendo i
lavoratori, già preoccupati dal rischio della soccombenza per le spese di
giudizio, in grado di affrontare esborsi prima ancora di affrontare la
causa.
La modifica presenta aspetti di
evidente incostituzionalità, laddove si confronta la norma con gli artt. 3,
comma 2, 4, comma 1 e 35 Cost.
È indispensabile attuare
immediatamente una campagna di informazione capillare nei confronti dei
cittadini, per far comprendere la gravità di quanto sta accadendo e per studiare
insieme forme di protesta.
Torino-Padova-Roma-Napoli-Palermo, 7
luglio 2011
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI
DEMOCRATICI
Con il decreto legge già in vigore contenente la manovra finanziaria viene eliminata la gratuità del processo del lavoro e viene previsto il pagamento del contributo unificato nei procedimenti che riguardano il lavoro pubblico e privato.
E’ un attacco gravissimo ai diritti dei lavoratori, già proposto nel 2008 ed allora respinto, e che oggi rischia di passare nel silenzio di tutti.
Ogni controversia di lavoro viene assoggettata al versamento di un contributo unificato, diversificato a seconda del valore della causa e con previsione di esenzione soltanto per i redditi più bassi.
Si mira non solo a far cassa con i soldi dei lavoratori, ma anche ad una riduzione del numero delle vertenze ed a ridurre così le rivendicazioni dei lavoratori, in contrasto con i principi contenuti negli articoli 3, 4 e 24 della Costituzione.
Da lunedì 11 luglio il provvedimento sarà all’esame della Commissione Bilancio del Senato.
Siamo già stati raggiunti da moltissime adesioni al nostro appello all’indirizzo segreteria@progettodiritti.it.
Diffondi questo messaggio.
Puoi inviare direttamente e subito la tua protesta contro questa ingiustizia indirizzandola ai componenti della Commissione Bilancio del Senato e chiedere che –in sede di conversione del decreto– la previsione sui costi del processo del lavoro sia definitivamente accantonata.
Ecco gli indirizzi mail: azzollini_a@posta.senato.it, agostini_m@posta.senato.it, garavaglia_massimo@posta.senato.it,lusi_l@posta.senato.it, carloni_a@posta.senato.it, deangelis_c@posta.senato.it, galioto_v@posta.senato.it, p.giaretta@senato.it,lumia_g@posta.senato.it, mascitelli_a@posta.senato.it, milana_r@posta.senato.it, morando_a@posta.senato.it
ALTA VELOCITA' E LAMPEGGIANTE: MULTA PER AUTO PRESIDENTE MOLISE
ALTA VELOCITA' E LAMPEGGIANTE: MULTA PER AUTO PRESIDENTE MOLISE =
(AGI) - Campobasso, 11 lug. - Finisce in tribunale la multa per
eccesso di velocita' ed uso improprio di lampeggiante e sirena
per l'auto del presidente della regione Molise, Michele Iorio.
L'Audi A8 da 4,2 cc, il 17 Luglio 2008 fu intercettata dalla
polizia mentre sfrecciava sulla A14, in provincia di Chieti.
Secondo gli agenti l'autista non aveva alcun motivo per
superare i limiti di velocita' ed utilizzare i segnalatori di
emergenza, nonostante la presenza del presidente Iorio.
Risultato: multa salata e punti decurtati dalla patente. Contro
il provvedimento la Regione si e' opposta davanti al giudice di
Pace di Lanciano, evidenziando che il Prefetto di Campobasso ha
assegnato ai due autisti di Iorio la qualifica di agenti di
pubblica sicurezza, per cui "in occasione di servizi urgenti di
istituto, non sono tenuti a rispettare gli obblighi, i divieti
e le limitazioni alla circolazione". Il ricorso, pero', e'
stato respinto e nei giorni scorsi la giunta regionale molisana
ha deciso di impugnare la contravvenzione dando mandato
all'avvocatura dello Stato di portare il caso davanti ai
giudici del tribunale di Chieti.
"Tutto questo accade - sottolinea il consigliere regionale
di opposizione, Massimo Romano - mentre la regione Molise
acquista di una nuova auto blu, un'Audi da 40mila euro, per il
vice presidente e l'Italia rischia di finire come la Grecia.
Credo sia venuto il momento di ridurre l'indennita' per i
consiglieri e adeguare immediatamente il parco auto regionale
alle misure previste nella manovra di Tremonti: riduzione delle
cilindrate dei chilometri percorsi e dei consumi". (AGI)
dpg
111847 LUG 11
NNNN
Sicurezza: Silp Cgil, no trionfalismi su andamento reati. Su modifica Legge 121 Governo ascolti appello Napolitano
ZCZC5163/SXA
XCI10536
R POL S0A QBXB
SICUREZZA: SILP-CGIL, NO TRIONFALISMI SU ANDAMENTO REATI
SU MODIFICA LEGGE 121 GOVERNO ASCOLTI APPELLO NAPOLITANO
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Sull'andamento dei reati nel nostro
paese ''sono ingiustificati i toni trionfalistici del governo''.
E' quanto afferma il segretario del Silp-Cgil Claudio Giardullo
commentando il Rapporto sullo stato della sicurezza presentato
dalla Fondazione Icsa.
''Non ci sembrano giustificati i toni usati dal governo alla
luce di quanto sta emergendo sulla presenza delle mafie a Roma e
in diverse regioni del centro-nord - dice Giardullo - Dopo
un'interminabile discussione su uno strumento inutile e
pericoloso come le ronde, dopo il tentativo, ancora non cessato,
di annullare uno strumento fondamentale per il controllo di
legalit… come le intercettazioni, pensiamo che il governo
farebbe bene a investire seriamente nella sicurezza, anzich‚
smantellare, manovra dopo manovra, il sistema delle forze di
polizia nel nostro paese''.
Il sindacato auspica poi che sulla riforma della legge 121,
la norma istitutiva della polizia, ''il Governo non faccia finta
di non sentire e ascolti il monito del presidente Napolitano
sull'esigenza di aggiornare alcuni aspetti della legge, senza
stravolgerne l'impianto''.(ANSA).
COM-GUI
11-LUG-11 18:28 NNNN
XCI10536
R POL S0A QBXB
SICUREZZA: SILP-CGIL, NO TRIONFALISMI SU ANDAMENTO REATI
SU MODIFICA LEGGE 121 GOVERNO ASCOLTI APPELLO NAPOLITANO
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Sull'andamento dei reati nel nostro
paese ''sono ingiustificati i toni trionfalistici del governo''.
E' quanto afferma il segretario del Silp-Cgil Claudio Giardullo
commentando il Rapporto sullo stato della sicurezza presentato
dalla Fondazione Icsa.
''Non ci sembrano giustificati i toni usati dal governo alla
luce di quanto sta emergendo sulla presenza delle mafie a Roma e
in diverse regioni del centro-nord - dice Giardullo - Dopo
un'interminabile discussione su uno strumento inutile e
pericoloso come le ronde, dopo il tentativo, ancora non cessato,
di annullare uno strumento fondamentale per il controllo di
legalit… come le intercettazioni, pensiamo che il governo
farebbe bene a investire seriamente nella sicurezza, anzich‚
smantellare, manovra dopo manovra, il sistema delle forze di
polizia nel nostro paese''.
Il sindacato auspica poi che sulla riforma della legge 121,
la norma istitutiva della polizia, ''il Governo non faccia finta
di non sentire e ascolti il monito del presidente Napolitano
sull'esigenza di aggiornare alcuni aspetti della legge, senza
stravolgerne l'impianto''.(ANSA).
COM-GUI
11-LUG-11 18:28 NNNN
Roma, Silp Cgil ad Alemanno, era meglio concentrarsi su minacce criminali. Giardullo, per anni chiesto a forze polizia impegno particolare contro prostituzione
ROMA: SILP CGIL AD ALEMANNO, ERA MEGLIO
CONCENTRARSI SU MINACCE CRIMINALI =
GIARDULLO, PER ANNI CHIESTO A FORZE POLIZIA IMPEGNO PARTICOLARE
CONTRO PROSTITUZIONE
Roma, 11 lug. (Adnkronos) - ''Oggi se si guarda a cio' che
succede a Roma e alla presenza delle mafie nel Centro-Nord, ci
sembrano fuori luogo sia chi nel governo usa toni trionfalistici sulla
situazione della sicurezza, sia chi si ricorda che anche nella
Capitale esiste una criminaita' mafiosa la cui presenza puo' essere
letale per lo sviluppo della citta'''. Lo dice all'Adnkronos Claudio
Giardullo, segretario nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil,
commentando le dichiarazioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
''Da anni -ricorda Giardullo- sosteniamo che il numero delle
volanti in una citta' come Roma e' insufficiente e lamentiamo la
diminuzione di personale anche nei commissariati e quindi sul
territorio. Tutto questo e' frutto di una politica di
irresponsabilita' attuata con le due ultime finanziarie ma non
possiamo non ricordare che a Roma il sindaco Alemanno per anni ha
chiesto un impegno particolare delle forze di polizia sul versante
della prostituzione di strada''.
''In questo versante -sottolinea il leader del Silp Cgil- tutte
le risorse che sono state impegnate nei pattuglioni straordinari e
nelle retate, sono state sottratte al controllo del territorio e alle
attivita' di indagine. Sarebbe stato piu' responsabile e lungimirante
-conclude Giardullo- impegnare in maniera equilibrata le risorse delle
forze di polizia sia sul versante della vivibilita' della Capitale sia
su quello delle maggiori minacce criminali, prima tra tutte quella
delle mafie''.
(Sin/Col/Adnkronos)
11-LUG-11 18:07
NNNN
GIARDULLO, PER ANNI CHIESTO A FORZE POLIZIA IMPEGNO PARTICOLARE
CONTRO PROSTITUZIONE
Roma, 11 lug. (Adnkronos) - ''Oggi se si guarda a cio' che
succede a Roma e alla presenza delle mafie nel Centro-Nord, ci
sembrano fuori luogo sia chi nel governo usa toni trionfalistici sulla
situazione della sicurezza, sia chi si ricorda che anche nella
Capitale esiste una criminaita' mafiosa la cui presenza puo' essere
letale per lo sviluppo della citta'''. Lo dice all'Adnkronos Claudio
Giardullo, segretario nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil,
commentando le dichiarazioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
''Da anni -ricorda Giardullo- sosteniamo che il numero delle
volanti in una citta' come Roma e' insufficiente e lamentiamo la
diminuzione di personale anche nei commissariati e quindi sul
territorio. Tutto questo e' frutto di una politica di
irresponsabilita' attuata con le due ultime finanziarie ma non
possiamo non ricordare che a Roma il sindaco Alemanno per anni ha
chiesto un impegno particolare delle forze di polizia sul versante
della prostituzione di strada''.
''In questo versante -sottolinea il leader del Silp Cgil- tutte
le risorse che sono state impegnate nei pattuglioni straordinari e
nelle retate, sono state sottratte al controllo del territorio e alle
attivita' di indagine. Sarebbe stato piu' responsabile e lungimirante
-conclude Giardullo- impegnare in maniera equilibrata le risorse delle
forze di polizia sia sul versante della vivibilita' della Capitale sia
su quello delle maggiori minacce criminali, prima tra tutte quella
delle mafie''.
(Sin/Col/Adnkronos)
11-LUG-11 18:07
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I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale) Msg. 8-7-2011 n. 14337 Programma di verifiche straordinarie da effettuare nell'anno 2011 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, sordità e cecità civile. Emanato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale pensioni coordinamento generale medico legale, Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici, Direzione centrale organizzazione, Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione.
Msg. 8 luglio 2011, n. 14337 (1).
Programma di verifiche straordinarie da effettuare nell'anno 2011 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, sordità e cecità civile.
(1) Emanato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale pensioni coordinamento generale medico legale, Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici, Direzione centrale organizzazione, Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione.
L'art. 20, comma 2, del D.L. n. 78/2009, convertito dalla L. n. 102/2009, a seguito della modifica introdotta dall'art. 2, comma 159 della L. n. 191/2009, e da ultimo dall'articolo 10, comma 4, del D.L. n. 78/2010, recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", convertito con modificazioni dalla L. n. 122/2010, dispone che "per il triennio 2010/2012 l'INPS effettua, con le risorse umane e finanziarie previste a legislazione vigente, in via aggiuntiva all'ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, un programma di 100.000 verifiche per l'anno 2010 e di 250.000 verifiche annue per ciascuno degli anni 2011 e 2012 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile".
Con la Circ. 22 giugno 2010, n. 76 sono state illustrate le modalità con le quali attuare il programma di verifiche straordinarie da effettuare nell'anno 2010.
Con il presente messaggio si rende noto che l'Istituto anche nell'anno in corso sta proseguendo nell'attuazione di un piano di verifiche. Tale piano viene gestito tramite la procedura informatica INVER, secondo le modalità indicate nella predetta circolare.
Si richiama, altresì, il Msg. 16 marzo 2011, n. 6763 con il quale l'Istituto, al fine di ovviare ai disservizi generati dal mancato collegamento telematico con una buona parte del sistema ASL, ha disposto una nuova procedura.
Tale procedura, comunicata alla Conferenza Stato Regioni, prevede che tutti i titolari di prestazioni economiche di invalidità civile, sordità civile, cecità civile, soggette a scadenza a partire dal mese di luglio c.a. siano chiamati dall'Istituto a visita diretta, prima della scadenza stessa, per essere sottoposti a verifica straordinaria. La categoria dei soggetti in discorso, viene, pertanto, inclusa nelle operazioni di verifiche per l'anno 2011.
Il Direttore generale
Nori
D.L. 1 luglio 2009, n. 78, art. 20
L. 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2
D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 10
Sicurezza: in metro Roma un vademecum con consigli per donne. Distribuito da domani con regole anti-stalking e violenza
SICUREZZA: IN METRO ROMA UN VADEMECUM CON CONSIGLI
PER DONNE
DISTRIBUITO DA DOMANI CON REGOLE ANTI-STALKING E VIOLENZA
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Consigli da donna a donna per
combattere le paure e imparare a comportarsi in tutte quelle
circostanze difficili della vita quotidiana. Il vademecum per la
sicurezza delle donne sara' distribuito, in 10mila copie, da
domani nelle metropolitane di Roma.
Al suo interno varie sezioni: una dedicata allo stalking per
capire cosa sia e come potersi difendere, a chi rivolgersi e
come evitarlo. Poi, 10 regole d'oro per la sicurezza tra cui
evitare le strade buie rincasando la sera da sole, tenere nella
rubrica del telefono cellulare alcuni numeri utili da chiamare
in caso di emergenza, non inserire informazioni personali sui
social network e non lasciare documenti sul posto di lavoro o in
casa di amici. Nel dettaglio, l'opuscolo analizza alcune
situazioni-tipo in luoghi come stazioni, metropolitane, in auto,
a piedi e a casa e spiega cosa e' consigliabile fare in caso ci
si trovi in pericolo.
''L'idea del vademecum nasce il 9 maggio 2010 - ha spiegato
il presidente della commissione capitolina alla Sicurezza
Fabrizio Santori - da allora, un gruppo di donne, si e' riunito
per realizzarlo insieme con istruttori di corsi di autodifesa e
rappresentanti delle forze dell'ordine''. Il suo obiettivo e'
quello di ''dare consigli utili e diretti e che provengono dalle
necessita' reali della vita delle donne''.
''Il Consiglio regionale del Lazio - ha spiegato la
consigliera regionale Isabella Rauti - ha patrocinato il
vademecum per la sicurezza nella consapevolezza che le donne
debbano essere informate sui loro diritti e su tutte le misure
di contrasto esistenti a ogni forma di violenza. Tale
patrocinio rientra nell'impegno della Regione, in attuazione dei
principi sanciti con il Manifesto 'Mai piu' violate', presentato
lo scorso 7 marzo a Roma, a favore delle donne''.
(ANSA).
YJ9-RO
11-LUG-11 16:34 NNNN
DISTRIBUITO DA DOMANI CON REGOLE ANTI-STALKING E VIOLENZA
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Consigli da donna a donna per
combattere le paure e imparare a comportarsi in tutte quelle
circostanze difficili della vita quotidiana. Il vademecum per la
sicurezza delle donne sara' distribuito, in 10mila copie, da
domani nelle metropolitane di Roma.
Al suo interno varie sezioni: una dedicata allo stalking per
capire cosa sia e come potersi difendere, a chi rivolgersi e
come evitarlo. Poi, 10 regole d'oro per la sicurezza tra cui
evitare le strade buie rincasando la sera da sole, tenere nella
rubrica del telefono cellulare alcuni numeri utili da chiamare
in caso di emergenza, non inserire informazioni personali sui
social network e non lasciare documenti sul posto di lavoro o in
casa di amici. Nel dettaglio, l'opuscolo analizza alcune
situazioni-tipo in luoghi come stazioni, metropolitane, in auto,
a piedi e a casa e spiega cosa e' consigliabile fare in caso ci
si trovi in pericolo.
''L'idea del vademecum nasce il 9 maggio 2010 - ha spiegato
il presidente della commissione capitolina alla Sicurezza
Fabrizio Santori - da allora, un gruppo di donne, si e' riunito
per realizzarlo insieme con istruttori di corsi di autodifesa e
rappresentanti delle forze dell'ordine''. Il suo obiettivo e'
quello di ''dare consigli utili e diretti e che provengono dalle
necessita' reali della vita delle donne''.
''Il Consiglio regionale del Lazio - ha spiegato la
consigliera regionale Isabella Rauti - ha patrocinato il
vademecum per la sicurezza nella consapevolezza che le donne
debbano essere informate sui loro diritti e su tutte le misure
di contrasto esistenti a ogni forma di violenza. Tale
patrocinio rientra nell'impegno della Regione, in attuazione dei
principi sanciti con il Manifesto 'Mai piu' violate', presentato
lo scorso 7 marzo a Roma, a favore delle donne''.
(ANSA).
YJ9-RO
11-LUG-11 16:34 NNNN
Sicurezza: in metro Roma un vademecum con consigli per donne. Distribuito da domani con regole anti-stalking e violenza
SICUREZZA: IN METRO ROMA UN VADEMECUM CON CONSIGLI
PER DONNE
DISTRIBUITO DA DOMANI CON REGOLE ANTI-STALKING E VIOLENZA
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Consigli da donna a donna per
combattere le paure e imparare a comportarsi in tutte quelle
circostanze difficili della vita quotidiana. Il vademecum per la
sicurezza delle donne sara' distribuito, in 10mila copie, da
domani nelle metropolitane di Roma.
Al suo interno varie sezioni: una dedicata allo stalking per
capire cosa sia e come potersi difendere, a chi rivolgersi e
come evitarlo. Poi, 10 regole d'oro per la sicurezza tra cui
evitare le strade buie rincasando la sera da sole, tenere nella
rubrica del telefono cellulare alcuni numeri utili da chiamare
in caso di emergenza, non inserire informazioni personali sui
social network e non lasciare documenti sul posto di lavoro o in
casa di amici. Nel dettaglio, l'opuscolo analizza alcune
situazioni-tipo in luoghi come stazioni, metropolitane, in auto,
a piedi e a casa e spiega cosa e' consigliabile fare in caso ci
si trovi in pericolo.
''L'idea del vademecum nasce il 9 maggio 2010 - ha spiegato
il presidente della commissione capitolina alla Sicurezza
Fabrizio Santori - da allora, un gruppo di donne, si e' riunito
per realizzarlo insieme con istruttori di corsi di autodifesa e
rappresentanti delle forze dell'ordine''. Il suo obiettivo e'
quello di ''dare consigli utili e diretti e che provengono dalle
necessita' reali della vita delle donne''.
''Il Consiglio regionale del Lazio - ha spiegato la
consigliera regionale Isabella Rauti - ha patrocinato il
vademecum per la sicurezza nella consapevolezza che le donne
debbano essere informate sui loro diritti e su tutte le misure
di contrasto esistenti a ogni forma di violenza. Tale
patrocinio rientra nell'impegno della Regione, in attuazione dei
principi sanciti con il Manifesto 'Mai piu' violate', presentato
lo scorso 7 marzo a Roma, a favore delle donne''.
(ANSA).
YJ9-RO
11-LUG-11 16:34 NNNN
SICUREZZA: VADEMECUM PER LE DONNE IN DISTRIBUZIONE METRO ROMA =
(AGI) - Roma, 11 lug. - "Evita strade buie o deserte anche se
ti trovi nel centro della citta' e non pensare mai 'tanto a me
non succede'"; non lasciare documenti personali nel posto di
lavoro o a casa di amici"; "non fare operazioni di prelievo
dallo sportello bancomat in zone isolate o buie quando sei da
sola; "non inserire informazioni personali sui social network".
Sono alcune delle 10 regole d'oro contenute nel "Vademecum per
la sicurezza delle donne" che, a partire da domani, sara'
distribuito in 10 mila copie all'uscita delle stazioni della
metropolitana di Roma: una guida che raccoglie consigli utili
per adottare comportamenti piu' sicuri in situazioni di rischio
o per sapere cosa fare e chi contattare se c'e' bisogno di
aiuto. L'iniziativa, presentata questa mattina in Campidoglio,
e' frutto della collaborazione tra Omniares Communication e
Roma Capitale: nel corso dell'ultimo anno sono stati promossi
una serie di incontri mirati che hanno coinvolto imprenditrici,
avvocati, giornaliste, donne dello spettacolo, scrittrici,
operaie, casalinghe studentesse, istruttori di corsi di
autodifesa, membri delle forze dell'ordine, impegnate nella
redazione dell'opuscolo di 24 pagine che contiene anche una
sezione sullo stalking e una serie di numeri utili da salvare
sul cellulare. "Nel momento in cui Roma chiede allo Stato piu'
forze dell'ordine e piu' controllo del territorio - ha spiegato
il presidente della commissione sicurezza del Comune, Fabrizio
Santori - serve una maggiore comunicazione a favore la
cittadinanza, in particolare per le donne che, soprattutto nei
quartieri difficili, devono sapere come comportarsi per
prevenire ed evitare situazioni di pericolo". Regole di buona
condotta e suggerimenti per chi viaggia in treno da sola, torna
a casa tardi la sera, vive in periferia o in quartieri
particolarmente a rischio, subisce violenza psicologica a casa
o al lavoro, sono contenute in questo vademecum che ha ricevuto
anche il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.
"Riteniamo che le donne debbano essere informate sui loro
diritti e su tutte le misure di contrasto esistenti ad ogni
forma di violenza - ha sottolineato il consigliere regionale
Isabella Rauti - e tale patrocinio rientra nell'impegno della
Regione, in attuazione dei principi sanciti con il manifesto
'Mai piu' violate', presentato lo scorso 7 marzo a Roma". (AGI)
rmh
111426 LUG 11
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DISTRIBUITO DA DOMANI CON REGOLE ANTI-STALKING E VIOLENZA
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Consigli da donna a donna per
combattere le paure e imparare a comportarsi in tutte quelle
circostanze difficili della vita quotidiana. Il vademecum per la
sicurezza delle donne sara' distribuito, in 10mila copie, da
domani nelle metropolitane di Roma.
Al suo interno varie sezioni: una dedicata allo stalking per
capire cosa sia e come potersi difendere, a chi rivolgersi e
come evitarlo. Poi, 10 regole d'oro per la sicurezza tra cui
evitare le strade buie rincasando la sera da sole, tenere nella
rubrica del telefono cellulare alcuni numeri utili da chiamare
in caso di emergenza, non inserire informazioni personali sui
social network e non lasciare documenti sul posto di lavoro o in
casa di amici. Nel dettaglio, l'opuscolo analizza alcune
situazioni-tipo in luoghi come stazioni, metropolitane, in auto,
a piedi e a casa e spiega cosa e' consigliabile fare in caso ci
si trovi in pericolo.
''L'idea del vademecum nasce il 9 maggio 2010 - ha spiegato
il presidente della commissione capitolina alla Sicurezza
Fabrizio Santori - da allora, un gruppo di donne, si e' riunito
per realizzarlo insieme con istruttori di corsi di autodifesa e
rappresentanti delle forze dell'ordine''. Il suo obiettivo e'
quello di ''dare consigli utili e diretti e che provengono dalle
necessita' reali della vita delle donne''.
''Il Consiglio regionale del Lazio - ha spiegato la
consigliera regionale Isabella Rauti - ha patrocinato il
vademecum per la sicurezza nella consapevolezza che le donne
debbano essere informate sui loro diritti e su tutte le misure
di contrasto esistenti a ogni forma di violenza. Tale
patrocinio rientra nell'impegno della Regione, in attuazione dei
principi sanciti con il Manifesto 'Mai piu' violate', presentato
lo scorso 7 marzo a Roma, a favore delle donne''.
(ANSA).
YJ9-RO
11-LUG-11 16:34 NNNN
SICUREZZA: VADEMECUM PER LE DONNE IN DISTRIBUZIONE METRO ROMA =
(AGI) - Roma, 11 lug. - "Evita strade buie o deserte anche se
ti trovi nel centro della citta' e non pensare mai 'tanto a me
non succede'"; non lasciare documenti personali nel posto di
lavoro o a casa di amici"; "non fare operazioni di prelievo
dallo sportello bancomat in zone isolate o buie quando sei da
sola; "non inserire informazioni personali sui social network".
Sono alcune delle 10 regole d'oro contenute nel "Vademecum per
la sicurezza delle donne" che, a partire da domani, sara'
distribuito in 10 mila copie all'uscita delle stazioni della
metropolitana di Roma: una guida che raccoglie consigli utili
per adottare comportamenti piu' sicuri in situazioni di rischio
o per sapere cosa fare e chi contattare se c'e' bisogno di
aiuto. L'iniziativa, presentata questa mattina in Campidoglio,
e' frutto della collaborazione tra Omniares Communication e
Roma Capitale: nel corso dell'ultimo anno sono stati promossi
una serie di incontri mirati che hanno coinvolto imprenditrici,
avvocati, giornaliste, donne dello spettacolo, scrittrici,
operaie, casalinghe studentesse, istruttori di corsi di
autodifesa, membri delle forze dell'ordine, impegnate nella
redazione dell'opuscolo di 24 pagine che contiene anche una
sezione sullo stalking e una serie di numeri utili da salvare
sul cellulare. "Nel momento in cui Roma chiede allo Stato piu'
forze dell'ordine e piu' controllo del territorio - ha spiegato
il presidente della commissione sicurezza del Comune, Fabrizio
Santori - serve una maggiore comunicazione a favore la
cittadinanza, in particolare per le donne che, soprattutto nei
quartieri difficili, devono sapere come comportarsi per
prevenire ed evitare situazioni di pericolo". Regole di buona
condotta e suggerimenti per chi viaggia in treno da sola, torna
a casa tardi la sera, vive in periferia o in quartieri
particolarmente a rischio, subisce violenza psicologica a casa
o al lavoro, sono contenute in questo vademecum che ha ricevuto
anche il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.
"Riteniamo che le donne debbano essere informate sui loro
diritti e su tutte le misure di contrasto esistenti ad ogni
forma di violenza - ha sottolineato il consigliere regionale
Isabella Rauti - e tale patrocinio rientra nell'impegno della
Regione, in attuazione dei principi sanciti con il manifesto
'Mai piu' violate', presentato lo scorso 7 marzo a Roma". (AGI)
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111426 LUG 11
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ISS, morbillo in 17 Regioni, 1994 casi in 7 mesi
SALUTE:ISS,MORBILLO IN 17 REGIONI,1994 CASI IN 7
MESI
COLPITI ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI,ETA' MEDIA E' 17 ANNI
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Continuano le epidemie di morbillo in
Italia. Dal 1 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 sono stati 1.994 i
casi segnalati al Centro nazionale di epidemiologia dell'Iss da
17 Regioni e Province autonome. Le Regioni con il maggior numero
di casi sono state la provincia autonoma di Trento e, nel 2011,
quella di Bolzano, insieme a Lombardia, Veneto e Piemonte.
Complessivamente queste Regioni hanno riportato quasi l'80%
dei casi segnalati tra ottobre 2010 e aprile 2011. Dei 1994 casi
segnalati, 387 (19,4%) sono stati classificati come possibili,
835 (41,9%) come probabili e 772 (38,7%) come confermati. Del
94% di questi casi e' stato accertato lo stato vaccinale e si e'
visto che l'88,2% non era mai stato vaccinato contro il
morbillo, il 6% aveva ricevuto una sola dose. Le fasce d'eta'
piu' colpite sono state quelle degli adolescenti e dei giovani
adulti, visto che il 60% circa dei casi si e' avuto tra i 15 e
44 anni, con un'eta' media dei casi di 17 anni. Non sono mancate
le complicanze, oltre 500, di cui 43 casi di polmonite.
Secondo i dati dell'Iss, in almeno 10 Regioni sono ancora in
corso epidemie, visto che altre 1.000 schede di segnalazione
sono arrivate nei mesi di maggio e giugno e sono ora in
elaborazione. La maggior parte (oltre 700) da Bolzano, dove
l'eta' media dei soggetti colpiti e' di 13,5 anni, dunque
inferiore a quella delle altre Regioni. Questo, ipotizza l'Iss,
per la minore copertura vaccinale (71% nel 2009) rispetto alla
media nazionale (90%) e quindi la piu' giovane eta' dei soggetti
sfuggiti al vaccino.
Il morbillo sta comunque riemergendo in tutta Europa con
oltre 30.000 casi segnalati nel 2010, il numero piu' elevato di
casi annuali riportati in Europa da oltre dieci anni. Anche nel
2011 c'e' stata un'alta incidenza di segnalazioni con epidemie
in Francia, Spagna e Belgio. (ANSA).
Y85-BG
11-LUG-11 15:53 NNNN
COLPITI ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI,ETA' MEDIA E' 17 ANNI
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Continuano le epidemie di morbillo in
Italia. Dal 1 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 sono stati 1.994 i
casi segnalati al Centro nazionale di epidemiologia dell'Iss da
17 Regioni e Province autonome. Le Regioni con il maggior numero
di casi sono state la provincia autonoma di Trento e, nel 2011,
quella di Bolzano, insieme a Lombardia, Veneto e Piemonte.
Complessivamente queste Regioni hanno riportato quasi l'80%
dei casi segnalati tra ottobre 2010 e aprile 2011. Dei 1994 casi
segnalati, 387 (19,4%) sono stati classificati come possibili,
835 (41,9%) come probabili e 772 (38,7%) come confermati. Del
94% di questi casi e' stato accertato lo stato vaccinale e si e'
visto che l'88,2% non era mai stato vaccinato contro il
morbillo, il 6% aveva ricevuto una sola dose. Le fasce d'eta'
piu' colpite sono state quelle degli adolescenti e dei giovani
adulti, visto che il 60% circa dei casi si e' avuto tra i 15 e
44 anni, con un'eta' media dei casi di 17 anni. Non sono mancate
le complicanze, oltre 500, di cui 43 casi di polmonite.
Secondo i dati dell'Iss, in almeno 10 Regioni sono ancora in
corso epidemie, visto che altre 1.000 schede di segnalazione
sono arrivate nei mesi di maggio e giugno e sono ora in
elaborazione. La maggior parte (oltre 700) da Bolzano, dove
l'eta' media dei soggetti colpiti e' di 13,5 anni, dunque
inferiore a quella delle altre Regioni. Questo, ipotizza l'Iss,
per la minore copertura vaccinale (71% nel 2009) rispetto alla
media nazionale (90%) e quindi la piu' giovane eta' dei soggetti
sfuggiti al vaccino.
Il morbillo sta comunque riemergendo in tutta Europa con
oltre 30.000 casi segnalati nel 2010, il numero piu' elevato di
casi annuali riportati in Europa da oltre dieci anni. Anche nel
2011 c'e' stata un'alta incidenza di segnalazioni con epidemie
in Francia, Spagna e Belgio. (ANSA).
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11-LUG-11 15:53 NNNN
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