Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
giovedì 25 agosto 2011
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2011, n. 141 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 2, comma 3, della legge 4 marzo 2009, n. 15. (11G0183) (GU n. 194 del 22-8-2011 )
COLPI DI PISTOLA CONTRO PATRONATO INCA-CGIL NEL TARANTINO
COLPI DI PISTOLA CONTRO PATRONATO INCA-CGIL NEL TARANTINO
(ANSA) - MANDURIA (TARANTO), 25 AGO - Indagini sono in corso
da parte degli agenti di polizia del Commissariato di Manduria e
della Digos per identificare le persone che la notte scorsa
hanno sparato cinque colpi di pistola contro l'ingresso della
sede dell'Inca-Cgil di Manduria, in via Lupo Donato Bruno, a un
centinaio di metri dal comando della Polizia municipale.
A fare la scoperta e a richiedere l'intervento dei poliziotti
e' stata la responsabile del patronato. Sul posto sono stati
rinvenuti cinque bossoli calibro 7,65. Non ancora stabilito
dagli investigatori il possibile movente.(ANSA).
YB6-AME
25-AGO-11 12:06 NNNN
Taranto, esplosi cinque colpi di pistola contro sede della Cgil
E' accaduto la notte scorsa. Le indagini sono in corso
Roma, 25 ago. (TMNews) - Colpi di pistola contro la sede della
Cgil. E' accaduto a Manduria, in provincia di Taranto, la scorsa
notte quando sono stati esplosi cinque colpi d'arma da fuoco
presso la sede dell'Inca-Cgil di via Lupo Donato Bruno.
l'ingresso della suddetta sede.
A fare la scoperta e a richiedere l'intervento dei poliziotti del
commissariato di Manduria è stata la responsabile del patronato.
Sul luogo il personale della Polizia Scientifica ha rinvenuto 5
bossoli calibro 765.
Sono in corso indagini da parte degli Agenti del Commissariato di
Manduria e della DIGOS per far luce sull'episodio.
Rln
251127 ago 11
LAVORO. MANOVRA, DI PIETRO: NOI CON CGIL, CANCELLEREMO ART. 8 "SAREMO IN PIAZZA".
LAVORO. MANOVRA, DI PIETRO: NOI CON CGIL,
CANCELLEREMO ART. 8
"SAREMO IN PIAZZA".
(DIRE) Roma, 25 ago. - "L'Italia dei Valori scendera' in piazza
con la Cgil il 6 settembre, in occasione dello sciopero generale
contro la Finanziaria. L'articolo 8 della manovra, di fatto,
abroga l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. E noi ci
batteremo fino all'ultimo minuto affinche' cio' non avvenga". Lo
afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,
intervistato da affaritaliani.it.
"Non mi nascondo dietro un dito, come molti stanno facendo -
aggiunge - l'impegno prioritario dell'Italia dei Valori e' quello
di impedire che l'articolo 8 del decreto legge, che di fatto
abroga l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, non passi al
vaglio del Parlamento e quindi non venga approvato. Riteniamo che
questa disposizione sia una violazione dei diritti fondamentali
del lavoratore e in piu' che non abbia nulla a che vedere con lo
scopo della manovra finanziaria stessa, perche' non incide
assolutamente sui saldi di bilancio".
"Il nostro impegno, fino all'ultimo minuto utile, sara' quello
di impedire che questa retrocessione dell'articolo 18 diventi
legge. Poi a mali estremi, estremi rimedi. Cosi' come tra Davide
e Golia noi staremo sempre con Davide, se la maggioranza sorda e
cieca in questo caso approfitta dell'urgenza di questa manovra
per infilarci una norma vendicativa, noi saremo con i lavoratori.
Ci saremo il giorno 6 settembre e in tutte le altre
manifestazioni che i lavoratori porranno in essere per difendere
i loro diritti".
(Com/Rai/ Dire)
12:26 25-08-11
NNNN
"SAREMO IN PIAZZA".
(DIRE) Roma, 25 ago. - "L'Italia dei Valori scendera' in piazza
con la Cgil il 6 settembre, in occasione dello sciopero generale
contro la Finanziaria. L'articolo 8 della manovra, di fatto,
abroga l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. E noi ci
batteremo fino all'ultimo minuto affinche' cio' non avvenga". Lo
afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,
intervistato da affaritaliani.it.
"Non mi nascondo dietro un dito, come molti stanno facendo -
aggiunge - l'impegno prioritario dell'Italia dei Valori e' quello
di impedire che l'articolo 8 del decreto legge, che di fatto
abroga l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, non passi al
vaglio del Parlamento e quindi non venga approvato. Riteniamo che
questa disposizione sia una violazione dei diritti fondamentali
del lavoratore e in piu' che non abbia nulla a che vedere con lo
scopo della manovra finanziaria stessa, perche' non incide
assolutamente sui saldi di bilancio".
"Il nostro impegno, fino all'ultimo minuto utile, sara' quello
di impedire che questa retrocessione dell'articolo 18 diventi
legge. Poi a mali estremi, estremi rimedi. Cosi' come tra Davide
e Golia noi staremo sempre con Davide, se la maggioranza sorda e
cieca in questo caso approfitta dell'urgenza di questa manovra
per infilarci una norma vendicativa, noi saremo con i lavoratori.
Ci saremo il giorno 6 settembre e in tutte le altre
manifestazioni che i lavoratori porranno in essere per difendere
i loro diritti".
(Com/Rai/ Dire)
12:26 25-08-11
NNNN
Apple/ Il testo della lettera di dimissioni di Steve Jobs
APPLE: JOBS SI DIMETTE DA A.D. DELLA SOCIETA',RESTA PRESIDENTE =
(AGI) - Cupertino (california), 24 ago. - Steve Jobs,
l'inventore e patron della Aplle, ha rassegnato le dimissioni
da amministratore delegato della societa' di Cupertino e ha
annunciato di voler chiedere al Consiglio di Amministrazione di
nominarlo presidente. Jobs, sopravvissuto ad un tumore al
pancreas ed ad un trapianto di fegato, aveva preso un periodo
di convalescenza il 17 gennaio 2011. Il papa' di tutti i grandi
successi di Apple lasciera' quindi ogni impegno operativo e ha
proposto il nome del suo attuale successore ad interim, Tim
Cook come Ad di Apple. (AGI)
Gis
250046 AGO 11
APPLE: STEVE JOBS NON E' PIU' CEO, DIVENTA PRESIDENTE
(ANSA) - ROMA, 25 AGO - Steve Jobs non e' piu' ceo della
Apple, ma viene nominato presidente dell'azienda di Cupertino.
Lo riferisce il New York Times.
Il fondatore della compagnia combatte da tempo contro un
cancro al pancreas.(ANSA).
PGL
25-AGO-11 00:53 NNNNAPPLE: GARTENBERG (GARTNER), ADDIO JOBS SEGNA FINE DI UN'ERA =
MA LA COMPAGNIA E' PIU' DI UNA PERSONA
Milano, 25 ago. (Adnkronos) - Le dimissioni di Steve Jobs da Ceo
di Apple "segnano la fine di un'era per Apple, ma e' importante
ricordare che Apple e' piu' di una singola persona anche di Steve
Jobs. Continuando la sua opera come presidente, JObs continuera' a
lasciare il segno sia sulla societa' che sui prodotti, anche
trasferendo il comando a Cook". Cosi' Michael Gartenberg, direttore
Ricerca di Gartner basato nel New Jersey, commenta le dimissioni di
Jobs da Ceo di Apple e la nomina di Tim Cook al suo posto.
(Red-Sag/Ct/Adnkronos)
25-AGO-11 09:59
NNNNApple/ Il testo della lettera di dimissioni di Steve Jobs
Il 56enne Jobs lascia per motivi di salute
New York, 25 ago. (TMNews) - Ecco il testo della lettera di
dimissioni di Steve Jobs dalla carica di amministratore delegato
di Apple, così come riportato dalla stampa Usa.
"Al Consiglio di amministrazione di Apple e alla comunità Apple:
Ho sempre detto che se mai fosse venuto un giorno in cui non
avrei più potuto svolgere i miei doveri e compiti come a.d. di
Apple, sarei stato il primo a farvelo sapere. Purtroppo, quel
giorno è arrivato.
Con la presente mi dimetto da a.d. di Apple. Vorrei servire, se
il consiglio lo riterrà, come presidente e membro del consiglio,
e dipendente Apple.
Per quanto riguarda il mio successore, raccomando decisamente
che eseguiamo il nostro piano di successione e nominiamo Tim Cook
amministratore delegato di Apple.
Ritengo che i giorni più brillanti e innovativi di Apple le
siano davanti. E aspetto con ansia di vederli, e di contribuire
al suo successo in un nuovo ruolo.
Ho incontrato alcuni dei migliori amici della mia vita ad Apple,
e vi ringrazio per i molti anni in cui ho potuto lavorare al
vostro fianco.
Steve".
A24-Riv-Pl
250704 ago 11
Apple/ Steve Jobs si è dimesso, comincia l'era di Tim Cook
A sorpresa annuncia la sua decisione con una lettera
New York, 25 ago. (TMNews) - Steve Jobs si è dimesso a sorpresa
dalla guida di Apple. L`amministratore delegato e cofondatore ha
lasciato ieri, inviando una lettera al consiglio
d`amministrazione nella quale afferma "ho sempre detto che se mai
fosse venuto un giorno in cui non avrei più potuto svolgere i
miei doveri e compiti come a.d. di Apple, sarei stato il primo a
farvelo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato".
La società ha comunicato la notizia e reso noto il testo della
lettera dopo la chiusura di Wall Street. Il titolo della seconda
società al mondo per capitalizzazione di borsa dopo Exxon Mobil è
caduto subito dopo l`annuncio nelle contrattazioni post-mercato,
cedendo fino al 7 per cento. Al posto di Jobs, che resta nel
ruolo di presidente, è stato nominato il direttore generale Tim
Cook, 50 anni, che svolgeva de facto la funzione di a.d. fin da
quando Jobs si è messo in aspettativa per ragioni mediche il 17
gennaio scorso.
Il 56enne Jobs soffre di una rara forma di cancro fin dal 2004;
nel 2009 si era sottoposto a un trapianto di fegato, assentandosi
per lunghi mesi durante i quali era stato sostituito sempre da
Cook.
(segue)
A24-Riv-Plg
250702 ago 11
Apple/ Steve Jobs si è dimesso, comincia l'era di Tim Cook -2
Il 56enne Jobs soffre dal 2004 di una rara forma di cancro
New York, 25 ago. (TMNews) - Steve Jobs si è dimesso a sorpresa
dalla guida di Apple. L`amministratore delegato e cofondatore ha
lasciato ieri, inviando una lettera al consiglio
d`amministrazione nella quale afferma "ho sempre detto che se mai
fosse venuto un giorno in cui non avrei più potuto svolgere i
miei doveri e compiti come a.d. di Apple, sarei stato il primo a
farvelo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato".
La società ha comunicato la notizia e reso noto il testo della
lettera dopo la chiusura di Wall Street. Il titolo della seconda
società al mondo per capitalizzazione di borsa dopo Exxon Mobil è
caduto subito dopo l`annuncio nelle contrattazioni post-mercato,
cedendo fino al 7 per cento. Al posto di Jobs, che resta nel
ruolo di presidente, è stato nominato il direttore generale Tim
Cook, 50 anni, che svolgeva de facto la funzione di a.d. fin da
quando Jobs si è messo in aspettativa per ragioni mediche il 17
gennaio scorso.
Il 56enne Jobs soffre di una rara forma di cancro fin dal 2004;
nel 2009 si era sottoposto a un trapianto di fegato, assentandosi
per lunghi mesi durante i quali era stato sostituito sempre da
Cook.
Le reazioni degli analisti finanziari che seguono Apple
sottolineano che la continuità aziendale non dovrebbe essere
minacciata nonostante il ritiro dell`uomo che ha pensato e
lanciato iPhone e iPad, i prodotti che hanno fatto di Apple
l`azienda tecnologica che vale di più al mondo. Michael
Gartenberg di Gartner ha reagito affermando che l`uscita di Jobs
è sì la fine di un`era per Apple ma che, da presidente, rimarrà
una voce importante nello sviluppo dei prodotti. "E va ricordato
che Apple è più di una persona", ha detto.
Tuttavia, Apple senza Jobs ha rischiato il fallimento negli anni
Novanta , ed è ritornata al successo solo quando Jobs è tornato
dopo più di un decennio di assenza. E la sua presenza è sempre
stata ritenuta così importante che anche durante l`assenza per
malattia è comparso in pubblico due volte, a marzo e a giugno,
per presentare prima l`iPad 2 e poi iCloud, l`iniziativa Apple
per il cloud computing. Il primo lancio di prodotto dell`era Cook
sarà quest`autunno con l`annuncio di un nuovo modello
dell`iPhone, e non si sa ancora se Jobs parteciperà in veste di
presidente. Non si sa, peraltro, quali siano le sue vere
condizioni di salute, né quanto fosse coinvolto negli ultimi mesi
nelle decisioni aziendali.
(segue)
A24-Riv-Plg
250704 ago 11Apple/ Steve Jobs si è dimesso, comincia l`era di Tim Cook -3
Crolla il titolo Apple, ma gli analisti rassicurano
New York, 25 ago. (TMNews) - Steve Jobs si è dimesso a sorpresa
dalla guida di Apple. L`amministratore delegato e cofondatore ha
lasciato ieri, inviando una lettera al consiglio
d`amministrazione nella quale afferma "ho sempre detto che se mai
fosse venuto un giorno in cui non avrei più potuto svolgere i
miei doveri e compiti come a.d. di Apple, sarei stato il primo a
farvelo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato".
La società ha comunicato la notizia e reso noto il testo della
lettera dopo la chiusura di Wall Street. Il titolo della seconda
società al mondo per capitalizzazione di borsa dopo Exxon Mobil è
caduto subito dopo l`annuncio nelle contrattazioni post-mercato,
cedendo fino al 7 per cento. Al posto di Jobs, che resta nel
ruolo di presidente, è stato nominato il direttore generale Tim
Cook, 50 anni, che svolgeva de facto la funzione di a.d. fin da
quando Jobs si è messo in aspettativa per ragioni mediche il 17
gennaio scorso.
Il 56enne Jobs soffre di una rara forma di cancro fin dal 2004;
nel 2009 si era sottoposto a un trapianto di fegato, assentandosi
per lunghi mesi durante i quali era stato sostituito sempre da
Cook.
Le reazioni degli analisti finanziari che seguono Apple
sottolineano che la continuità aziendale non dovrebbe essere
minacciata nonostante il ritiro dell`uomo che ha pensato e
lanciato iPhone e iPad, i prodotti che hanno fatto di Apple
l`azienda tecnologica che vale di più al mondo. Michael
Gartenberg di Gartner ha reagito affermando che l`uscita di Jobs
è sì la fine di un`era per Apple ma che, da presidente, rimarrà
una voce importante nello sviluppo dei prodotti. "E va ricordato
che Apple è più di una persona", ha detto.
Tuttavia, Apple senza Jobs ha rischiato il fallimento negli anni
Novanta , ed è ritornata al successo solo quando Jobs è tornato
dopo più di un decennio di assenza. E la sua presenza è sempre
stata ritenuta così importante che anche durante l`assenza per
malattia è comparso in pubblico due volte, a marzo e a giugno,
per presentare prima l`iPad 2 e poi iCloud, l`iniziativa Apple
per il cloud computing. Il primo lancio di prodotto dell`era Cook
sarà quest`autunno con l`annuncio di un nuovo modello
dell`iPhone, e non si sa ancora se Jobs parteciperà in veste di
presidente. Non si sa, peraltro, quali siano le sue vere
condizioni di salute, né quanto fosse coinvolto negli ultimi mesi
nelle decisioni aziendali.
L`attenzione di Jobs per il dettaglio e la sua insistenza su
prodotti dal design elegante e iper-moderno hanno fatto di Apple
un`icona globale. Apple Computer Incorporated è stata fondata da
lui insieme all`amico Steve Wozniak nel 1976, quando Jobs aveva
21 anni e Wozniak 25, nel garage dei genitori a Cupertino in
California, dove Apple ha sede tuttora. Il lancio del computer
Macintosh nel 1984 ha fatto di Apple un grande nome della
tecnologia, ma nel 1985 Jobs ha lasciato per dissapori con
l`allora a.d. John Sculley. Mentre Jobs tentava la fortuna con
NeXt Computer, senza successo, e poi fondava lo studio di
animazione cinematogafica Pixar poi comprato da Disney per più di
7 miliardi, Apple perdeva terreno nei confronti di Microsoft.
Quando Jobs è tornato nel 1996 con l`acquisto di NeXt da parte di
Apple, l`azienda della Mela era, secondo lo stesso jobs, a tre
mesi dal dover dichiarare fallimento. Da allora Jobs, diventato
rapidamente a.d., ha guidato Apple sempre più verso prodotti
diversi dai personal computer, che pure continua a produrre con
successo.
A24-Riv-Plg
250705 ago 11
RAGAZZO UCCISO DA CC: OSS. DIRITTI MINORI, RESPONSABILITA' MEDIA
RAGAZZO UCCISO DA CC: OSS. DIRITTI MINORI, RESPONSABILITA' MEDIA
=
(AGI) - Bari, 25 ago. - "Tra gli eventi delittuosi dell'estate
in corso, l'omicidio del ragazzo ucciso da un carabiniere che
temeva di trovarsi davanti ad un rapinatore armato e' da
considerarsi il piu' raccapricciante": e' quanto sostiene il
sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui
Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare
per l'Infanzia, a parere del quale: "Quanto accaduto riflette
fedelmente uno spaccato della contemporaneita' dove la
tautologia della paura regna sovrana. Giovani - spiega Marziale
- circondati da rappresentazioni violente, nella realta'
sociale cosi' come in quella mediatica, che non hanno limiti e
che stentano a distinguere la realta' dalla finzione.
Carabinieri e poliziotti consapevoli della precarieta' delle
politiche sulla sicurezza e, soprattutto, coscienti
dell'elasticita' di un sistema giudiziario tendente a tutelare
piu' i criminali che loro". Per il sociologo: "Sia la vittima
che il carabiniere rappresentano la sintesi di una societa' in
regresso, dove la dura legge del far west si fa largo al posto
dell'ordine e della sicurezza. Di cio' e' chiamata a rispondere
la politica in primo luogo, ma anche coloro i quali hanno fatto
della violenza una ragione di fondo per raggiungere le alte
vette dell'audience o per vendere quintali di videogiochi". "In
un momento storico cosi' fortemente contrassegnato da guerre e
disordini, su scala locale e globale, i media - conclude
Marziale - dovrebbero assumere atteggiamenti diversi e bandire
dalle programmazioni la violenza".(AGI)
com/Tib
251012 AGO 11
NNNN
(AGI) - Bari, 25 ago. - "Tra gli eventi delittuosi dell'estate
in corso, l'omicidio del ragazzo ucciso da un carabiniere che
temeva di trovarsi davanti ad un rapinatore armato e' da
considerarsi il piu' raccapricciante": e' quanto sostiene il
sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui
Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare
per l'Infanzia, a parere del quale: "Quanto accaduto riflette
fedelmente uno spaccato della contemporaneita' dove la
tautologia della paura regna sovrana. Giovani - spiega Marziale
- circondati da rappresentazioni violente, nella realta'
sociale cosi' come in quella mediatica, che non hanno limiti e
che stentano a distinguere la realta' dalla finzione.
Carabinieri e poliziotti consapevoli della precarieta' delle
politiche sulla sicurezza e, soprattutto, coscienti
dell'elasticita' di un sistema giudiziario tendente a tutelare
piu' i criminali che loro". Per il sociologo: "Sia la vittima
che il carabiniere rappresentano la sintesi di una societa' in
regresso, dove la dura legge del far west si fa largo al posto
dell'ordine e della sicurezza. Di cio' e' chiamata a rispondere
la politica in primo luogo, ma anche coloro i quali hanno fatto
della violenza una ragione di fondo per raggiungere le alte
vette dell'audience o per vendere quintali di videogiochi". "In
un momento storico cosi' fortemente contrassegnato da guerre e
disordini, su scala locale e globale, i media - conclude
Marziale - dovrebbero assumere atteggiamenti diversi e bandire
dalle programmazioni la violenza".(AGI)
com/Tib
251012 AGO 11
NNNN
MANOVRA: DI PIETRO, NOI SCIOPERIAMO CON LA CGIL
MANOVRA: DI PIETRO, NOI SCIOPERIAMO CON LA CGIL =
(AGI) - Roma, 25 ago. - Antonio Di Pietro scendera' in piazza
con la Cgil il 6 settembre, in occasione dello sciopero
generale contro la Finanziaria. L'ex Pm di Mani Pulite rivela
in un'intervista ad Affaritaliani.it che "l'articolo 8 della
manovra, di fatto, abrogra l'articolo 18 dello Statuto dei
Lavoratori. E noi ci batteremo fino all'ultimo minuto affinche'
cio' non avvenga".
"Non mi nascondo dietro un dito, come molti stanno
facendo", attacca Di Pietro. "L'impegno prioritario dell'Italia
dei Valori e' quello di impedire che l'articolo 8 del decreto
legge, che di fatto abroga l'articolo 18 dello Statuto dei
Lavoratori, non passi al vaglio del Parlamento e quindi non
venga approvato. Riteniamo che questa disposizione sia una
violazione dei diritti fondamentali del lavoratore e in piu'
nulla a che vedere con lo scopo della manovra finanziaria
stessa, perche' non incide assolutamente sui saldi di
bilancio".
"Il nostro impegno, fino all'ultimo minuto utile, sara'
quello di impedire che questa retrocessione dell'articolo 18
diventi legge. Poi a mali estremi, estremi rimedi. Cosi' come
tra Davide e Golia noi staremo sempre con Davide, se la
maggioranza sorda e cieca in questo caso approfitta
dell'urgenza di questa manovra per infilarci una norma
vendicativa, noi saremo con i lavoratori. Ci saremo il giorno 6
settembre e in tutte le altre manifestazioni che i lavoratori
porranno in essere per difendere i loro diritti".(AGI)
Nic
251046 AGO 11
NNNN
(AGI) - Roma, 25 ago. - Antonio Di Pietro scendera' in piazza
con la Cgil il 6 settembre, in occasione dello sciopero
generale contro la Finanziaria. L'ex Pm di Mani Pulite rivela
in un'intervista ad Affaritaliani.it che "l'articolo 8 della
manovra, di fatto, abrogra l'articolo 18 dello Statuto dei
Lavoratori. E noi ci batteremo fino all'ultimo minuto affinche'
cio' non avvenga".
"Non mi nascondo dietro un dito, come molti stanno
facendo", attacca Di Pietro. "L'impegno prioritario dell'Italia
dei Valori e' quello di impedire che l'articolo 8 del decreto
legge, che di fatto abroga l'articolo 18 dello Statuto dei
Lavoratori, non passi al vaglio del Parlamento e quindi non
venga approvato. Riteniamo che questa disposizione sia una
violazione dei diritti fondamentali del lavoratore e in piu'
nulla a che vedere con lo scopo della manovra finanziaria
stessa, perche' non incide assolutamente sui saldi di
bilancio".
"Il nostro impegno, fino all'ultimo minuto utile, sara'
quello di impedire che questa retrocessione dell'articolo 18
diventi legge. Poi a mali estremi, estremi rimedi. Cosi' come
tra Davide e Golia noi staremo sempre con Davide, se la
maggioranza sorda e cieca in questo caso approfitta
dell'urgenza di questa manovra per infilarci una norma
vendicativa, noi saremo con i lavoratori. Ci saremo il giorno 6
settembre e in tutte le altre manifestazioni che i lavoratori
porranno in essere per difendere i loro diritti".(AGI)
Nic
251046 AGO 11
NNNN
MANOVRA: SIT-IN DELLA CGIL IN PREFETTURA A PALERMO
MANOVRA: SIT-IN DELLA CGIL IN PREFETTURA A PALERMO =
(AGI) - Palermo, 25 ago. - La Cgil di Palermo ha protestato
questa mattina contro la manovra con un sit-in cominiciato alle
dieci davanti alla Prefettura. Alla manifestazione hanno
partecipato tutte le categorie del sindacato, che definisce la
manovra "iniqua, repressiva e antisindacale" e invita "alla
ribellione cittadini, lavoratori, pensionati". In piazza tutti
i segretari della Cgil e lavoratori dei call center, della
Keller, dei Cantieri navali, dell'edilizia, della funzione
pubblica e del credito, e i pensionati. "Al prefetto
consegneremo le ragioni del nostro dissenso", ha detto la
rappresentante della segreteria della Cgil di Palermo Angela
Biondi, secondo cui "la manovra non contiene nessun
investimento per il Sud ma solo tagli e l'assenza di interventi
per lo sviluppo del Mezzogiorno continuera' ad aumentare il
divario con il Nord del Paese e a impedire alla Sicilia e a
Palermo di attuare le infrastrutture necessarie al suo
sviluppo economico e occupazionale". Il segretario generale
della Cgil di Palermo Maurizio Cala' ha avvertito che "questo
e' l'inizio di una campagna di mobilitazione generale contro il
governo e di controproposte che la Cgil mette in campo per
uscire dalla crisi facendola pagare a chi finora non ha
pagato". (AGI)
Rap
251051 AGO 11
NNNN
(AGI) - Palermo, 25 ago. - La Cgil di Palermo ha protestato
questa mattina contro la manovra con un sit-in cominiciato alle
dieci davanti alla Prefettura. Alla manifestazione hanno
partecipato tutte le categorie del sindacato, che definisce la
manovra "iniqua, repressiva e antisindacale" e invita "alla
ribellione cittadini, lavoratori, pensionati". In piazza tutti
i segretari della Cgil e lavoratori dei call center, della
Keller, dei Cantieri navali, dell'edilizia, della funzione
pubblica e del credito, e i pensionati. "Al prefetto
consegneremo le ragioni del nostro dissenso", ha detto la
rappresentante della segreteria della Cgil di Palermo Angela
Biondi, secondo cui "la manovra non contiene nessun
investimento per il Sud ma solo tagli e l'assenza di interventi
per lo sviluppo del Mezzogiorno continuera' ad aumentare il
divario con il Nord del Paese e a impedire alla Sicilia e a
Palermo di attuare le infrastrutture necessarie al suo
sviluppo economico e occupazionale". Il segretario generale
della Cgil di Palermo Maurizio Cala' ha avvertito che "questo
e' l'inizio di una campagna di mobilitazione generale contro il
governo e di controproposte che la Cgil mette in campo per
uscire dalla crisi facendola pagare a chi finora non ha
pagato". (AGI)
Rap
251051 AGO 11
NNNN
LAVORO. MANOVRA, GALLI: ART. 8 NON COERENTE CON ACCORDO 28
GIUGNO
"NECESSARIO AVVIARE RIFLESSIONE CON SINDACATI".
(DIRE) Roma, 25 ago. - L'articolo 8 della manovra che contiene le
misure sul lavoro, fortemente contestate dalla Cgil, si presta a
"interpretazioni che potrebbero non essere coerenti con l'accordo
del 28 giugno", siglato anche dal sindacato di Susanna Camusso.
E' quanto afferma Giampaolo Galli, direttore
generale di Confindustria, in audizione in commissione Bilancio
al Senato.
"Riteniamo necessario- aggiunge Galli- avviare una riflessione
con le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo
del 28 giugno per esaminare i contenuti" dell'articolo 8 "con
riferimento alla questione delle intese modificative".
(Tar/ Dire)
10:58 25-08-11
"NECESSARIO AVVIARE RIFLESSIONE CON SINDACATI".
(DIRE) Roma, 25 ago. - L'articolo 8 della manovra che contiene le
misure sul lavoro, fortemente contestate dalla Cgil, si presta a
"interpretazioni che potrebbero non essere coerenti con l'accordo
del 28 giugno", siglato anche dal sindacato di Susanna Camusso.
E' quanto afferma Giampaolo Galli, direttore
generale di Confindustria, in audizione in commissione Bilancio
al Senato.
"Riteniamo necessario- aggiunge Galli- avviare una riflessione
con le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo
del 28 giugno per esaminare i contenuti" dell'articolo 8 "con
riferimento alla questione delle intese modificative".
(Tar/ Dire)
10:58 25-08-11
LAVORO. MANOVRA, GALLI: ART. 8 NON COERENTE CON ACCORDO 28 GIUGNO
LAVORO. MANOVRA, GALLI: ART. 8 NON COERENTE CON ACCORDO 28
GIUGNO
"NECESSARIO AVVIARE RIFLESSIONE CON SINDACATI".
(DIRE) Roma, 25 ago. - L'articolo 8 della manovra che contiene le
misure sul lavoro, fortemente contestate dalla Cgil, si presta a
"interpretazioni che potrebbero non essere coerenti con l'accordo
del 28 giugno", siglato anche dal sindacato di Susanna Camusso.
E' quanto afferma Giampaolo Galli, direttore
generale di Confindustria, in audizione in commissione Bilancio
al Senato.
"Riteniamo necessario- aggiunge Galli- avviare una riflessione
con le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo
del 28 giugno per esaminare i contenuti" dell'articolo 8 "con
riferimento alla questione delle intese modificative".
(Tar/ Dire)
10:58 25-08-11
"NECESSARIO AVVIARE RIFLESSIONE CON SINDACATI".
(DIRE) Roma, 25 ago. - L'articolo 8 della manovra che contiene le
misure sul lavoro, fortemente contestate dalla Cgil, si presta a
"interpretazioni che potrebbero non essere coerenti con l'accordo
del 28 giugno", siglato anche dal sindacato di Susanna Camusso.
E' quanto afferma Giampaolo Galli, direttore
generale di Confindustria, in audizione in commissione Bilancio
al Senato.
"Riteniamo necessario- aggiunge Galli- avviare una riflessione
con le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo
del 28 giugno per esaminare i contenuti" dell'articolo 8 "con
riferimento alla questione delle intese modificative".
(Tar/ Dire)
10:58 25-08-11
mercoledì 24 agosto 2011
MANOVRA: DUBBI COMMISSIONE SENATO CONTRIBUTO SOLIDARIETA' E FESTE
MANOVRA: DUBBI COMMISSIONE SENATO CONTRIBUTO
SOLIDARIETA' E FESTE =
(AGI) - Roma, 24 ago. - Dubbi della Commissione Affari
costituzionali del Senato su alcuni aspetti del decreto
riguardante la manovra. Oggi la Commissione si e' riunita a
palazzo Madama per esprimere il parere di costituzionalita' sul
provvedimento. Sono state certificate, riferisce chi ha
partecipato alla riunione, perplessita' riguardo al contributo
di solidarieta' che - si legge nel parere - "in ragione
dell'evasione fiscale e della natura straordinaria del prelievo
rischia di non essere proporzionale alle reali capacita'
contributive dei cittadini" e sulle decisioni prese dal governo
riguardo le festivita' patronali. E' necessario verificare - si
sostiene - se gli effetti economici sarebbero cosi' rilevanti
tali da giustificare la soppressione di feste cosi' importanti.
"Ci sono dubbi - spiega inoltre chi ha partecipato alla
riunione - sulla questione delle tredicesime 'ritardate' per
gli statali e per quanto riguarda la riduzione delle indennita'
degli organi costituzionali in quanto mentre per i parlamentari
e' possibile intervenire per legge, lo stesso discorso non vale
per le altre istituzionali, ovvero la presidenza della
Repubblica e la Corte costituzionale". (AGI)
Gil
241851 AGO 11
NNNN
(AGI) - Roma, 24 ago. - Dubbi della Commissione Affari
costituzionali del Senato su alcuni aspetti del decreto
riguardante la manovra. Oggi la Commissione si e' riunita a
palazzo Madama per esprimere il parere di costituzionalita' sul
provvedimento. Sono state certificate, riferisce chi ha
partecipato alla riunione, perplessita' riguardo al contributo
di solidarieta' che - si legge nel parere - "in ragione
dell'evasione fiscale e della natura straordinaria del prelievo
rischia di non essere proporzionale alle reali capacita'
contributive dei cittadini" e sulle decisioni prese dal governo
riguardo le festivita' patronali. E' necessario verificare - si
sostiene - se gli effetti economici sarebbero cosi' rilevanti
tali da giustificare la soppressione di feste cosi' importanti.
"Ci sono dubbi - spiega inoltre chi ha partecipato alla
riunione - sulla questione delle tredicesime 'ritardate' per
gli statali e per quanto riguarda la riduzione delle indennita'
degli organi costituzionali in quanto mentre per i parlamentari
e' possibile intervenire per legge, lo stesso discorso non vale
per le altre istituzionali, ovvero la presidenza della
Repubblica e la Corte costituzionale". (AGI)
Gil
241851 AGO 11
NNNN
Francia, i super-ricchi a Sarkozy: "Tassaci di più"
DA IL FATTO QUOTIDIANO
Francia, i super-ricchi
a Sarkozy: "Tassaci di più"
«Tassaci». E’ il titolo del «manifesto» lanciato da un nugolo
di «super ricchi» francesi. Un appello al presidente per una nuova
imposta di solidarietà. Oggi gli ultimi ritocchia alla manovra
aggiuntiva che anche la Francia deve varare per frenare l’avanzata del
deficit pubblico
di Leonardo Martinelli
Francia, i super-ricchi
a Sarkozy: "Tassaci di più"
di Leonardo Martinelli
Indennità, doppi incarichi e ristorante La manovra taglia tutto ma non la Casta La manovra colpisce da subito gli italiani. Sui costi della politica, invece, tempi lunghi e garanzie Enti locali: si riduce, ma non si sa quanto si risparmierà. E il governo diserta il dibattito al Senato
DA IL FATTO QUOTIDIANO
Indennità, doppi incarichi e ristorante
La manovra taglia tutto ma non la Casta
La manovra taglia tutto ma non la Casta
La manovra colpisce da subito gli italiani. Sui costi della politica, invece, tempi lunghi e garanzie
Enti locali: si riduce, ma non si sa quanto si risparmierà. E il governo diserta il dibattito al Senato
Enti locali: si riduce, ma non si sa quanto si risparmierà. E il governo diserta il dibattito al Senato
Nessuno,
zero, neanche l’ultimo dei sottosegretari. La commissione Affari
Costituzionali del Senato esamina la manovra economica e nessun
esponente del governo si presenta in aula (leggi l'articolo).
Tanto da suscitare l’ira del presidente Carlo Vizzini, che pure è del
Pdl: “La commissione intera – scrive in una nota – ha espresso il
proprio fermo disappunto e l’assoluto stupore per la circostanza che
nessuno dei 60 componenti dell’esecutivo riesce a garantire una presenza
anche allo scopo di fornire risposte e spiegazioni ai rilievi mossi da
tutti i gruppi”. Intanto la lettura della relazione tecnica riserva una
sorpresa. Il
governo ha predisposto i tagli ai piccoli comuni, ma non ha idea di
quanto potrà ricavarci: "Effetto che allo stato attuale non si è in
grado di quantificare" (articolo di Thomas Mackinson). E
i tagli ai costi della politica? Dall'eurotassa ai doppi stipendi, la
stangata scalfisce appena la Casta. E i provvedimenti sono quasi tutti
rimandati alla prossima legislatura (articolo di Caterina Perniconi)
CGIL: SCIOPERO GENERALE IL 6 SETTEMBRE
I DIECI PUNTI DELLA CONTROMANOVRA DEL PD
CGIL: SCIOPERO GENERALE IL 6 SETTEMBRE
I DIECI PUNTI DELLA CONTROMANOVRA DEL PD
MANOVRA: IL 6 SETTEMBRE STUDENTI IN PIAZZA A FIANCO LAVORATORI CGIL
MANOVRA: IL 6 SETTEMBRE STUDENTI IN PIAZZA A FIANCO LAVORATORI CGIL
=
RETE STUDENTI MEDI E UNIONE DEGLI UNIVERSITARI, E' SOLO INIZIO
LUNGO AUTU
Roma, 24 ago. (Adnkronos) - Studenti in piazza a fianco dei
lavoratori della Cgil il prossimo 6 settembre. Ad annunciare
l'adesione allo sciopero proclamato dal sindacato di Susanna Camusso
la Rete degli studenti medi e l'Unione degli Universitari
sottolineando che ''e' solo l'inizio di un lungo autunno di lotta e
opposizione''.
''Nonostante le scuole e le universita' siano ancora chiuse -
affermano gli studenti - vogliamo dare un segnale di forte opposizione
a questo governo, che pensa ancora una volta di poter varare una
manovra inaccettabile nascondendosi dietro il dramma della crisi che
non e' stato in grado di affrontare e che sta sconvolgendo il mondo''.
''Crediamo - aggiungono - che a pagare i costi della crisi siano
stati fin ora soltanto i soggetti piu' deboli, proprio per questo non
accettiamo che la manovra economica mantenga ancora una volta
l'impostazione che questo governo ha dato a tutto il suo operato in
questi anni: tagliare su servizi e welfare, schiacciare e penalizzare
i piu' deboli e lasciare intatti i grandi patrimoni e gli sporchi
guadagni di chi evade e ruba allo stato italiano''. (segue)
(Ste/Ct/Adnkronos)
24-AGO-11 18:17
NNNN
Manovra/ Udu e Rete Studenti medi: Aderiamo a sciopero Cgil
E' solo l'inizio di un lungo autunno di lotta
Roma, 24 ago. (TMNews) - "Come studenti sentiamo la necessità di
mobilitarci a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno
convocato lo sciopero generale per il 6 settembre, iniziando così
un lungo autunno di lotta e protagonismo degli studenti". Lo
scrivono in una nota congiunta l'Unione degli Studenti
Universitari (Udu) e la Rete degli Studenti Medi, protagonisti
delle giornate di mobilitazione studentesca dello scorso inverno.
"Nonostante le scuole e le università siano ancora chiuse,
vogliamo dare un segnale di forte opposizione a questo governo,
che pensa ancora una volta di poter varare una manovra
inaccettabile nascondendosi dietro il dramma della crisi che non
è stato in grado di affrontare e che sta sconvolgendo il mondo",
continua la nota. "Crediamo che a pagare i costi della crisi
siano stati finora soltanto i soggetti più deboli, proprio per
questo non accettiamo che la manovra economica mantenga ancora
una volta l`impostazione che questo governo ha dato a tutto il
suo operato in questi anni: tagliare su servizi e welfare,
schiacciare e penalizzare i più deboli e lasciare intatti i
grandi patrimoni e gli sporchi guadagni di chi evade e ruba allo
stato italiano".
"Questa manovra - continuano - peserebbe ovviamente anche su noi
studenti: già senza ulteriori tagli le scuole e le università
sono sul lastrico. Gli 8 miliardi di tagli hanno messo in
discussione il carattere pubblico delle nostre scuole, rendendole
inaccessibili per molti studenti che non hanno la possibilità
economica di sostenere gli esorbitanti costi della scuola,
necessari per supplire ai tagli del governo, per non parlare
della chiusura o dell`accorpamento di molte scuole, della
diminuzione delle ore e l`assenza di aggiornamenti per insegnanti
e programmi".
"Per questi motivi - concludono - saremo in piazza a fianco di
chi ancora una volta difende i più deboli, contro un governo che
vuole depredare la democrazia e i diritti nel nostro Paese, per
un`uscita dalla crisi fatta di equità, difesa del pubblico,
futuro e opportunità soprattutto per i giovani".
Red/Mau
241813 ago 11
RETE STUDENTI MEDI E UNIONE DEGLI UNIVERSITARI, E' SOLO INIZIO
LUNGO AUTU
Roma, 24 ago. (Adnkronos) - Studenti in piazza a fianco dei
lavoratori della Cgil il prossimo 6 settembre. Ad annunciare
l'adesione allo sciopero proclamato dal sindacato di Susanna Camusso
la Rete degli studenti medi e l'Unione degli Universitari
sottolineando che ''e' solo l'inizio di un lungo autunno di lotta e
opposizione''.
''Nonostante le scuole e le universita' siano ancora chiuse -
affermano gli studenti - vogliamo dare un segnale di forte opposizione
a questo governo, che pensa ancora una volta di poter varare una
manovra inaccettabile nascondendosi dietro il dramma della crisi che
non e' stato in grado di affrontare e che sta sconvolgendo il mondo''.
''Crediamo - aggiungono - che a pagare i costi della crisi siano
stati fin ora soltanto i soggetti piu' deboli, proprio per questo non
accettiamo che la manovra economica mantenga ancora una volta
l'impostazione che questo governo ha dato a tutto il suo operato in
questi anni: tagliare su servizi e welfare, schiacciare e penalizzare
i piu' deboli e lasciare intatti i grandi patrimoni e gli sporchi
guadagni di chi evade e ruba allo stato italiano''. (segue)
(Ste/Ct/Adnkronos)
24-AGO-11 18:17
NNNN
Manovra/ Udu e Rete Studenti medi: Aderiamo a sciopero Cgil
E' solo l'inizio di un lungo autunno di lotta
Roma, 24 ago. (TMNews) - "Come studenti sentiamo la necessità di
mobilitarci a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno
convocato lo sciopero generale per il 6 settembre, iniziando così
un lungo autunno di lotta e protagonismo degli studenti". Lo
scrivono in una nota congiunta l'Unione degli Studenti
Universitari (Udu) e la Rete degli Studenti Medi, protagonisti
delle giornate di mobilitazione studentesca dello scorso inverno.
"Nonostante le scuole e le università siano ancora chiuse,
vogliamo dare un segnale di forte opposizione a questo governo,
che pensa ancora una volta di poter varare una manovra
inaccettabile nascondendosi dietro il dramma della crisi che non
è stato in grado di affrontare e che sta sconvolgendo il mondo",
continua la nota. "Crediamo che a pagare i costi della crisi
siano stati finora soltanto i soggetti più deboli, proprio per
questo non accettiamo che la manovra economica mantenga ancora
una volta l`impostazione che questo governo ha dato a tutto il
suo operato in questi anni: tagliare su servizi e welfare,
schiacciare e penalizzare i più deboli e lasciare intatti i
grandi patrimoni e gli sporchi guadagni di chi evade e ruba allo
stato italiano".
"Questa manovra - continuano - peserebbe ovviamente anche su noi
studenti: già senza ulteriori tagli le scuole e le università
sono sul lastrico. Gli 8 miliardi di tagli hanno messo in
discussione il carattere pubblico delle nostre scuole, rendendole
inaccessibili per molti studenti che non hanno la possibilità
economica di sostenere gli esorbitanti costi della scuola,
necessari per supplire ai tagli del governo, per non parlare
della chiusura o dell`accorpamento di molte scuole, della
diminuzione delle ore e l`assenza di aggiornamenti per insegnanti
e programmi".
"Per questi motivi - concludono - saremo in piazza a fianco di
chi ancora una volta difende i più deboli, contro un governo che
vuole depredare la democrazia e i diritti nel nostro Paese, per
un`uscita dalla crisi fatta di equità, difesa del pubblico,
futuro e opportunità soprattutto per i giovani".
Red/Mau
241813 ago 11
SALUTE. CALDO, DA ADICONSUM DECALOGO PER DIFENDERSI DA 'ONDATA'
SALUTE. CALDO, DA ADICONSUM DECALOGO PER
DIFENDERSI DA 'ONDATA'
"NON USCIRE TRA 12-16, BERE MOLTI LIQUIDI, PROTEGGERSI DA SOLE".
(DIRE) Roma, 24 ago. - A seguito dell'ondata di caldo che a detta
dei metereologi durera' almeno fino alla fine del mese,
Adiconsum, si legge in una nota, ha stilato un decalogo su come
difendersi dal caldo.
1- Evitare di sostare in zone assolate o con poco riparo,
proteggendosi dal sole nelle ore piu' calde della giornata, tra
le 12 e le 16. Cio' vale soprattutto in queste giornate di grande
calura - giornate da bollino rosso, come segnalato dalla
Protezione civile. Tale regola vale per tutti, in particolare per
anziani, bambini, persone non autosufficienti o convalescenti e
persone con problematiche cardio-circolatorie;
2- Evitare, nelle ore piu' calde della giornata, di svolgere
attivita' fisica intensa all'aria aperta. In presenza di sintomi
sospetti interromperla e, se la sintomatologia (ad esempio
vertigini, difficolta' nel respiro, senso di spossatezza, crampi
alle gambe) continua, contattare un medico o il piu' vicino
pronto soccorso;
3- Migliorare il clima nell'habitat domestico e di lavoro
tramite una serie di semplici accorgimenti per rinfrescare
l'ambiente in modo naturale: arieggiare i locali nelle prime ore
del mattino per poi proteggersi attraverso schermature di imposte
o persiane chiuse o socchiuse per ombreggiare durante le ore piu'
calde della giornata. Prima di salire in macchina, rinfrescare
l'abitacolo aprendo gli sportelli e abbassando i finestrini e
assicurarsi che le parti di uso dell'automobile non siano
surriscaldate;(SEGUE)
(Com/Rel/ Dire)
17:15 24-08-11
NNNNSALUTE. CALDO, DA ADICONSUM DECALOGO PER DIFENDERSI DA 'ONDATA' -2-
(DIRE) Roma, 24 ago. - Continua il decalogo di Adiconsum su come
difendersi dal caldo:
4- Fare attenzione nell'uso di ventilatori e condizionatori che
possono aumentare la disidratazione. Privilegiare l'uso di
deumidificatori. Se si usano - anche in macchina - evitare di
indirizzarli direttamente sul corpo. Ricordarsi di verificare la
pulizia dei filtri e delle vaschette, necessaria per evitare
reazioni allergiche a pollini, muffe, batteri e acari della
polvere. Evitare eccessivi sbalzi tra la temperatura esterna e
quella impostata dal condizionatore (la differenza ideale e' di 5
gradi, in ogni caso non inferiore ai 24 gradi);
5- Attenzione al bere e al mangiare. Bere molti liquidi,
possibilmente 2 litri d'acqua al giorno, evitando quella troppo
fredda e preferire la temperatura ambiente oppure fare stemperare
quella del frigo, prima di berla. Evitare bevande gassate,
ghiacciate, alcool e caffeina, nonche' bevande troppo dolci.
Seguire un'alimentazione leggera, non particolarmente elaborata e
privilegiare piccoli pasti durante l'arco della giornata, ricchi
di frutta fresca e verdure;
6- Attenzione a conservare correttamente gli alimenti: il caldo
favorisce la proliferazione dei germi. Conservarli in frigorifero
coperti ed utilizzare i cibi scongelati nelle prime 24 ore;
7- Proteggersi dai raggi solari indossando un abbigliamento
leggero e comodo. Evitare indumenti realizzati con fibre
sintetiche, scegliere abiti in cotone, lino o fibre naturali (non
troppo aderenti al corpo) e preferibilmente di colori
chiari.(SEGUE)
(Com/Rel/ Dire)
17:15 24-08-11
SALUTE. CALDO, DA ADICONSUM DECALOGO PER DIFENDERSI DA 'ONDATA' -3-
(DIRE) Roma, 24 ago. - Continua il decalogo di Adiconsum su come
difendersi dal caldo:
8- Per chi lavora all'aria aperta e' importante proteggere la
pelle con una crema solare, con alto fattore di protezione, oltre
che ripararsi dal sole con cappello e occhiali.
9- Fare docce o bagni con acqua tiepida per abbassare la
temperatura corporea, nei casi di maggiore fastidio utilizzare
anche la borsa di ghiaccio sulla testa;
10- Conservare tutti i farmaci nella propria confezione, al
riparo da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.
Leggere attentamente le modalita' di conservazione e, nel caso
sia prevista una temperatura non superiore ai 25-30 gradi,
conservare in frigorifero. In particolare, attenzione ai farmaci
per le malattie cardiovascolari: il caldo puo' potenziarne gli
effetti.
"Ricordiamoci poi sempre- continua il comunicato di Adiconsum-
di prestare attenzione ai soggetti a rischio, in particolare agli
anziani che vivono soli, segnalando eventuali situazioni
particolari ai servizi socio-sanitari. Nel caso in cui si provi
una sensazione di mancamento o svenimento, e' bene stendersi
subito e sollevare le gambe e, se possibile, rimanere a riposo in
un ambiente fresco".
Inoltre, conclude la nota, "attenzione a non lasciare persone
o animali chiusi in macchina sotto il sole, neanche per brevi
periodi. "Avere cura e attenzione verso se stessi e gli altri-
sottolinea Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum- e' la
prima e sola regola che davvero aiuta tutti".
(Com/Rel/ Dire)
17:15 24-08-11
NNNN
"NON USCIRE TRA 12-16, BERE MOLTI LIQUIDI, PROTEGGERSI DA SOLE".
(DIRE) Roma, 24 ago. - A seguito dell'ondata di caldo che a detta
dei metereologi durera' almeno fino alla fine del mese,
Adiconsum, si legge in una nota, ha stilato un decalogo su come
difendersi dal caldo.
1- Evitare di sostare in zone assolate o con poco riparo,
proteggendosi dal sole nelle ore piu' calde della giornata, tra
le 12 e le 16. Cio' vale soprattutto in queste giornate di grande
calura - giornate da bollino rosso, come segnalato dalla
Protezione civile. Tale regola vale per tutti, in particolare per
anziani, bambini, persone non autosufficienti o convalescenti e
persone con problematiche cardio-circolatorie;
2- Evitare, nelle ore piu' calde della giornata, di svolgere
attivita' fisica intensa all'aria aperta. In presenza di sintomi
sospetti interromperla e, se la sintomatologia (ad esempio
vertigini, difficolta' nel respiro, senso di spossatezza, crampi
alle gambe) continua, contattare un medico o il piu' vicino
pronto soccorso;
3- Migliorare il clima nell'habitat domestico e di lavoro
tramite una serie di semplici accorgimenti per rinfrescare
l'ambiente in modo naturale: arieggiare i locali nelle prime ore
del mattino per poi proteggersi attraverso schermature di imposte
o persiane chiuse o socchiuse per ombreggiare durante le ore piu'
calde della giornata. Prima di salire in macchina, rinfrescare
l'abitacolo aprendo gli sportelli e abbassando i finestrini e
assicurarsi che le parti di uso dell'automobile non siano
surriscaldate;(SEGUE)
(Com/Rel/ Dire)
17:15 24-08-11
NNNNSALUTE. CALDO, DA ADICONSUM DECALOGO PER DIFENDERSI DA 'ONDATA' -2-
(DIRE) Roma, 24 ago. - Continua il decalogo di Adiconsum su come
difendersi dal caldo:
4- Fare attenzione nell'uso di ventilatori e condizionatori che
possono aumentare la disidratazione. Privilegiare l'uso di
deumidificatori. Se si usano - anche in macchina - evitare di
indirizzarli direttamente sul corpo. Ricordarsi di verificare la
pulizia dei filtri e delle vaschette, necessaria per evitare
reazioni allergiche a pollini, muffe, batteri e acari della
polvere. Evitare eccessivi sbalzi tra la temperatura esterna e
quella impostata dal condizionatore (la differenza ideale e' di 5
gradi, in ogni caso non inferiore ai 24 gradi);
5- Attenzione al bere e al mangiare. Bere molti liquidi,
possibilmente 2 litri d'acqua al giorno, evitando quella troppo
fredda e preferire la temperatura ambiente oppure fare stemperare
quella del frigo, prima di berla. Evitare bevande gassate,
ghiacciate, alcool e caffeina, nonche' bevande troppo dolci.
Seguire un'alimentazione leggera, non particolarmente elaborata e
privilegiare piccoli pasti durante l'arco della giornata, ricchi
di frutta fresca e verdure;
6- Attenzione a conservare correttamente gli alimenti: il caldo
favorisce la proliferazione dei germi. Conservarli in frigorifero
coperti ed utilizzare i cibi scongelati nelle prime 24 ore;
7- Proteggersi dai raggi solari indossando un abbigliamento
leggero e comodo. Evitare indumenti realizzati con fibre
sintetiche, scegliere abiti in cotone, lino o fibre naturali (non
troppo aderenti al corpo) e preferibilmente di colori
chiari.(SEGUE)
(Com/Rel/ Dire)
17:15 24-08-11
SALUTE. CALDO, DA ADICONSUM DECALOGO PER DIFENDERSI DA 'ONDATA' -3-
(DIRE) Roma, 24 ago. - Continua il decalogo di Adiconsum su come
difendersi dal caldo:
8- Per chi lavora all'aria aperta e' importante proteggere la
pelle con una crema solare, con alto fattore di protezione, oltre
che ripararsi dal sole con cappello e occhiali.
9- Fare docce o bagni con acqua tiepida per abbassare la
temperatura corporea, nei casi di maggiore fastidio utilizzare
anche la borsa di ghiaccio sulla testa;
10- Conservare tutti i farmaci nella propria confezione, al
riparo da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.
Leggere attentamente le modalita' di conservazione e, nel caso
sia prevista una temperatura non superiore ai 25-30 gradi,
conservare in frigorifero. In particolare, attenzione ai farmaci
per le malattie cardiovascolari: il caldo puo' potenziarne gli
effetti.
"Ricordiamoci poi sempre- continua il comunicato di Adiconsum-
di prestare attenzione ai soggetti a rischio, in particolare agli
anziani che vivono soli, segnalando eventuali situazioni
particolari ai servizi socio-sanitari. Nel caso in cui si provi
una sensazione di mancamento o svenimento, e' bene stendersi
subito e sollevare le gambe e, se possibile, rimanere a riposo in
un ambiente fresco".
Inoltre, conclude la nota, "attenzione a non lasciare persone
o animali chiusi in macchina sotto il sole, neanche per brevi
periodi. "Avere cura e attenzione verso se stessi e gli altri-
sottolinea Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum- e' la
prima e sola regola che davvero aiuta tutti".
(Com/Rel/ Dire)
17:15 24-08-11
NNNN
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

