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mercoledì 3 luglio 2019

Honduras: dichiarata emergenza nazionale dengue, 15.406 infettati =

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 07.43.35

Honduras: dichiarata emergenza nazionale dengue, 15.406 infettati =

(AGI/EFE) - Tegucigalpa, 3 lug. - Il governo dell'Honduras ha dichiarato l'emergenza nazionale a causa di un'ondata di dengue che ha finora colpito 15.406 persone e provocato 44 morti, in maggioranza nel dipartimento di Cortes, nel nord del Paese. Sotto esame anche altre 32 morti che presentano sintomi simili a quelli della malattia infettiva. Il decreto di emergenza si applica ai 298 comuni del Paese centroamericano, che nel 2019 ha registrato 5.332 casi di dengue grave e 10.074 nella forma classica. A meta' giugno, il ministero della Salute aveva dichiarato lo stato di emergenza per 12 dei 18 dipartimenti del Paese a causa dell'elevata incidenza di dengue. (AGI) Sca 030743 LUG 19 NNNN   

Mafia: processione si ferma davanti casa boss detenuto

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 07.51.57

Mafia: processione si ferma davanti casa boss detenuto

ZCZC0596/SXB OPA72733_SXB_QBXB U CRO S0B QBXB Mafia: processione si ferma davanti casa boss detenuto Sindaco Villafrati e maresciallo se ne vanno per protesta (ANSA) - PALERMO, 03 LUG - A Villafrati, in provincia di Palermo, domenica scorsa l'arciprete ha fermato la processione del "Corpus Domini" davanti alla casa di un capomafia in carcere, Ciro Badami, uno dei fedelissimi di Bernardo Provenzano. Una sosta non prevista decisa da don Guglielmo Bivona, che ha anche scambiato un saluto con la moglie del boss. Il maresciallo e il sindaco si sono subito allontanati dalla processione. L'episodio, ricostruito dal sito di Repubblica, e' stato segnalato alla procura, al prefetto, e all'arcivescovo di Palermo. "Se quel sacerdote fosse stato un mio assessore lo avrei gia' cacciato", commenta Francesco Agnello, sindaco alla guida una giunta di centrosinistra. "Io non so se il sacerdote sapesse o meno che quella e' l'abitazione di un mafioso condannato: c'era la porta aperta, accanto era stato sistemato un piccolo altare. Ma non ci possono essere equivoci davanti a certe situazioni. E Villafrati ha fatto ormai da anni delle scelte chiare, che non cambieranno di certo per i comportamenti di poche persone". NU 03-LUG-19 07:51 NNNN 

Honduras, stato di emergenza dopo 44 morti per febbre dengue

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 07.55.27


Honduras, stato di emergenza dopo 44 morti per febbre dengue

Honduras, stato di emergenza dopo 44 morti per febbre dengue Registrati 15.406 casi nel Paese Roma, 3 lug. (askanews) - L'Honduras ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale nella lotta contro l'epidemia di febbre dengue, che ha causato la morte di almeno 44 persone dall'inizio dell'anno. Lo ha annunciato il governo. "Abbiamo attivato tutte le istituzioni di governo e non governative per mettere in funzione una serie di misure" contro il vettore della malattia, le zanzare Aedes aegypt, ha spiegato la ministra della Salute Alba Flores. (Segue) Dmo 20190703T075519Z
MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 07.55.33


Honduras, stato di emergenza dopo 44 morti per febbre dengue -2-

Honduras, stato di emergenza dopo 44 morti per febbre dengue -2- Roma, 3 lug. (askanews) - Nel 2019 la dengue ha provocato la morte di 44 persone e si sospetta sia la causa del decesso di altre 35, ha aggiunto il responsabile della sorveglianza epidemiologica Gustavo Urbina spiegando che sono stati registrati "15.406 casi di dengue" di cui 5.032 gravi. La situazione, inoltre, potrebbe aggravarsi nei prossimi tre mesi. Nel 2010, in cui si verificò un'epidemia violenta della febbre, sono morte 83 persone, secondo le statistiche ufficiali. Dmo 20190703T075526Z
  

Corruzione e legami con la camorra, 5 arresti tra cui un giudice

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 07.55.51


* Corruzione e legami con la camorra, 5 arresti tra cui un giudice

* Corruzione e legami con la camorra, 5 arresti tra cui un giudice Operazione "San Gennaro" della polizia di Roma Roma, 3 lug. (askanews) - Operazione anticorruzione della polizia, coordinata dalla Procura di Roma, nei confronti di un giudice napoletano ed altre quattro persone indagate, a vario titolo, per i reati di corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione in atti giudiziari, traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione, favoreggiamento personale. La Squadra Mobile di Roma ha eseguito un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico dei 5 indagati e contestuali perquisizioni. Gli inquirenti avrebbero scoperto anche collegamenti tra gli arrestati ed appartenenti alla camorra. L'operazione è stata chiamata "San Gennaro". Red/Sav 20190703T075533Z  

* 'Ndrangheta a Roma, maxi sequestro da 120 mln

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 08.00.54


* 'Ndrangheta a Roma, maxi sequestro da 120 mln

* 'Ndrangheta a Roma, maxi sequestro da 120 mln Colpiti i beni di esponenti di spicco della criminalità calabrese Roma, 3 lug. (askanews) - Gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Roma hanno effettuato un maxi sequestro per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro nei confronti di esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese radicata a Roma e provincia già dagli anni '80. Tra i nomi degli ndranghetisti colpiti dal provvedimento emergono gli Scriva, i Morabito, i Mollica, i Velonà e i Ligato. Tra i beni sequestrati ci sono 173 immobili situati tra Roma, Rignano Flaminio, Morlupo, Campagnano Romano, Grottaferrata ed altre province italiane. All'operazione hanno partecipato 250 uomini della polizia. Oltre a quella di Roma, sono coinvolte anche altre 10 Questure. Sav 20190703T080037Z  

Vasta operazione in materia di polizze assicurative on line

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 08.01.00


Vasta operazione in materia di polizze assicurative on line

Vasta operazione in materia di polizze assicurative on line Oscurati oltre 220 siti, individuati i responsabili Roma, 3 lug. (askanews) - Il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza sta eseguendo, in queste ore, provvedimenti di perquisizione locale, informatica e conseguente sequestro nei confronti di persone fisiche responsabili di truffe online, con le quali sono stati raggirati centinaia di cittadini ai quali sono state vendute delle false polizze assicurative. Gli utenti, convinti di sottoscrivere assicurazioni vantaggiose per le proprie autovetture, le proprie case o i propri natanti, si sono in realtà ritrovati senza alcuna copertura assicurativa. L'indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica di Milano, dott. Francesco Greco e coordinata dal procuratore aggiunto, dott. Eugenio Fusco e dal sostituto procuratore Christian Barilli, ha consentito di individuare e di oscurare complessivamente 222 siti web che proponevano assicurazioni online, contravvenendo alle prescrizioni imposte dal Codice delle assicurazioni private. Il modus operandi, comune a gran parte dei portali individuati ed utilizzato per trarre in inganno gli utenti che si imbattevano nei siti Internet, prevedeva l'utilizzo indebito dei loghi delle più note compagnie di assicurazione operanti in Italia e l'indicazione di un numero RUI (Registro Unico degli Intermediari assicurativi) contraffatto, funzionale al raggiro. L'attività investigativa, realizzata con la collaborazione attiva dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), oltre all'oscuramento dei portali Web, ha permesso di identificare 74 persone fisiche e di eseguire perquisizioni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili del reato di esercizio abusivo dell'attività di intermediazione assicurativa e truffa aggravata. Red/Apa 20190703T080050Z  

LIBIA. RAID SU CENTRO DETENZIONE MIGRANTI, SOCCORRITORI: 40 MORTI

MERCOLEDÌ 03 LUGLIO 2019 08.02.31


LIBIA. RAID SU CENTRO DETENZIONE MIGRANTI, SOCCORRITORI: 40 MORTI

DIR0054 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT LIBIA. RAID SU CENTRO DETENZIONE MIGRANTI, SOCCORRITORI: 40 MORTI L'EPISODIO A TAJOURA, SOTTO ACCUSA AVIAZIONE GENERALE HAFTAR (DIRE) Roma, 3 lug. - Almeno 40 migranti sono morti, dopo che questa notte il centro di detenzione in cui erano rinchiusi e' stato colpito da due bombardamenti avvenuti a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro: lo hanno denunciato fonti concordanti, in particolare dei servizi di soccorso. L'episodio si e' consumato a Tajoura, un quartiere a una ventina di chilometri a est della capitale, come hanno confermato fonti del governo di Tripoli, puntando il dito contro le milizie del generale Khalifa Haftar. Quest'ultimo da aprile continua ad alimentare scontri per conquistare Tripoli e rovesciare il governo di unita' nazionale sostenuto dall'Onu, con rischi per la popolazione locale e anche i migranti, impossibilitati a lasciare i centri di detenzione come quello di Tajoura. In totale si tratterebbe di poco piu' di 5.800 persone, stando a dati dell'Onu. Secondo un portavoce del Servizio di emergenza, Osama Ali, il bilancio dei morti "e' solo provvisorio, e potrebbe essere destinato ad aumentare" nelle prossime ore. I soccorritori, ha detto Ali, hanno portato via i corpi di una quarantina di persone, ma il timore e' che molti altri siano sotto le macerie. Altri 80 sarebbero quelli rimasti feriti. In totale a Tajoura erano rinchiuse 150 persone, in maggioranza originarie di Eritrea, Somalia e Sudan. Inoltre molte di queste - denunciano alcuni media internazionali - erano rinchiuse a causa dei rimpatri della Guardia costiera libica finanziata dall'Unione Europea. Alcuni attendevano di conoscere il proprio destino anche da due anni. La vicenda getta una nuova ombra sulle politiche migratorie degli Stati europei, a cui da tempo le organizzazioni umanitarie chiedono di portare via i migranti bloccati nei centri. "5.800 persone non e' un numero enorme, e' impossibile che i governi europei non riescano a trovare una soluzione", aveva dichiarato Julien Raickman, responsabile di Medici senza frontiere, in una conferenza stampa a Roma il mese scorso. Nel mirino delle critiche sono finite anche le agenzie delle Nazioni Unite per migranti e rifugiati, dopo che domenica scorsa e' circolata la notizia della morte di 20 migranti per fame, sete e malattie nel centro di detenzione di Zintan, nel nord. L'Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr) si e' giustificato spiegando che a causa del conflitto armato gli operatori non possono piu' raggiungere liberamente questi luoghi. Questa notte, dopo il bombardamento di Tajoura, l'Unhcr in una nota ha condannatto l'attacco e sollecitato le parti in guerra a risparmiare i civili, i quali "non possono mai essere un obettivo". (Alf/Dire) 08:01 03-07-19 NNNN 

Le 7 piaghe Capitale


MIT 2019.Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato (ZTL)







martedì 2 luglio 2019

Colesterolo cattivo, pericoloso anche se troppo basso

MARTEDÌ 02 LUGLIO 2019 10.49.04


Colesterolo cattivo, pericoloso anche se troppo basso

ZCZC1376/SXB XSP59123_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Colesterolo cattivo, pericoloso anche se troppo basso (EMBARGO ALLE 22) Aumenta rischio ictus, conferma da maxi-studio (EMBARGO ALLE 22) (ANSA) - ROMA, 02 LUG - Anche quando e' troppo basso, il colesterolo cattivo, e' pericoloso. E' infatti legato a maggior rischio di ictus (di tipo emorragico) in una ricerca pubblicata sulla rivista Neurology che ha coinvolto oltre 96 mila individui il cui stato di salute e' stato monitorato lungo un periodo di nove anni, con misurazioni annuali del colesterolo nel sangue. Lo studio e' stato condotto da Xiang Gao, dell'Universita' della Pennsylvania in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston. Solo pochi mesi fa uno studio analogo ma solo su donne aveva puntato i riflettori su livelli troppo bassi di colesterolo cattivo, legandoli a rischio di ictus emorragico, quando cioe' un vaso sanguigno nel cervello 'scoppia' dando luogo a una emorragia. Il colesterolo cattivo LDL e' considerato un nemico del cuore e piu' in generale della salute cardiovascolare: quando e' troppo alto si lega a rischio infarto e ictus (ischemico, quando un vaso sanguigno nel cervello si blocca). Dallo studio emerge che avere il colesterolo cattivo al di sotto dei 70 milligrammi per decilitro di sangue puo' anche raddoppiare il rischio di ictus emorragico. E' importante quindi mirare a un controllo del colesterolo adeguato, evitando di scendere sotto i 79 milligrammi, specie per chi e' gia' di per se' a rischio di ictus emorragico, concludono gli autori del lavoro.(ANSA). Y27-LOG 02-LUG-19 10:48 NNNN 

Francia: metteva multe a chi aiuta migranti, sindaco condannato =

MARTEDÌ 02 LUGLIO 2019 17.11.56 

Francia: metteva multe a chi aiuta migranti, sindaco condannato = 

(AGI/AFP) - Caen (Francia), 2 lug. - Romain Bail, sindaco di un paesino nel nord della Francia, e' stato condannato a sei mesi di prigione con la condizionale per aver ingiustamente inflitto multe per sosta vietata alle persone che aiutavano i migranti nella zona. Il primo cittadino conservatore di Ouistreham, affacciato sul Canale della Manica, ha elevato 17 contravvenzioni tra novembre 2017 e marzo 2018 per "parcheggio di forte intralcio" sul ciglio della strada dove volontari si fermavano per portare cibo e vestiti destinati ai migranti che cercavano di raggiungere la Gran Bretagna. La polizia tuttavia ha "stabilito che il parcheggio chiaramente non era pericoloso", ha sottolineato il giudice di Caen, Cristophe Subts, condannando Bail ai sei mesi e a una multa di 1.821 euro. Il sindaco 35enne e' stato accusato dalla procura di "uso eccessivo del potere" e di aver detto ai poliziotti che e' tutta colpa dei "negri: questo e' un Paese di merda e non e' una sorpresa che il Front National stia diventando piu' popolare". Parole smentite dallo stesso Bail, che ha negato di aver usato la parola "negro". (AGI) Sca 021711 LUG 19 NNNN

ANSA/ L'occhio elettronico del Dragone sui visitatori stranieri

MARTEDÌ 02 LUGLIO 2019 19.31.44 

ANSA/ L'occhio elettronico del Dragone sui visitatori stranieri 

ZCZC9138/SXB XAI68286_SXB_QBXB R EST S0B QBXB ANSA/ L'occhio elettronico del Dragone sui visitatori stranieri Inchiesta,'app-spia cinese su telefoni di chi entra in Xinjiang' (ANSA) - LONDRA, 2 LUG - Bagliori di spionaggio elettronico lungo la Via della Seta. La polizia di frontiera cinese avrebbe segretamente installato app di sorveglianza sui telefonini di visitatori entrati nel Paese nell'inquieta regione a maggioranza musulmana dello Xinjiang dal confine col Kirghizistan: lo scrive il Guardian sulla base di un'inchiesta realizzata in partnership con la Sueddeutsche Zeitung, il New York Times e altri che ha permesso di svelare segni di un'intromissione capillare sui dati personali di numerosi stranieri alle porte del gigante asiatico. L'indagine e' nata dalla segnalazione di varie persone che hanno raccontato di essere state costrette a consegnare gli smartphone alle guardie di dogana, per poi ritrovarsi installata - almeno su quelli con sistema android - non un gps tracker, come credevano, bensi' un'applicazione sospetta. Tra le persone coinvolte, anche reporter tedeschi che al ritorno hanno consegnato i telefoni consentendo a un pool costituito inizialmente da Sueddeutsche Zeitung e Guardian di affidarli a ricercatori di cyber-sicurezza della Ruhr-University di Bochum e dell'azienda tedesca Cure53. Ne e' venuto fuori che l'app - ribattezzata in cinese 'Feng Cai' (qualcosa come "raccogliere il miele dalle api") trasmetteva email, messaggi e altri contenuti a un server sotto il controllo della polizia cinese, gia' impegnata negli ultimi tempi in nuovi giri di vite di controlli elettronici, oltre che territoriali, nello Xinjiang: diretti in particolare verso chi frequenta le moschee. Il software risulta in grado d'individuare una serie di parole chiave associate all'estremismo islamico, come per esempio Inspire, il nome di una testata propagandistica in lingua inglese redatta da Al Qaida nella Penisola Araba. Ma anche di individuare materiale in cui compaiano termini neutri come Ramadan o richiami a realta' non musulmane come quelle legate al Dalai Lama, leader religioso buddista e figura simbolo dell'indipendentismo anti-cinese in Tibet; o persino come la Unholy Grave, caustica band metal rock giapponese. Edin Omanovic, dell'ong Privacy International, ha denunciato la pratica come "allarmante in un Paese nel quale scaricare un'app o un articolo di giornale sbagliati puo' condurti a un campo di detenzione". A suo giudizio si tratta di "un ennesimo esempio del perche' la sorveglianza di regime nello Xinjiang" - regione al centro di pulsioni jihadiste, come pure di semplici proteste diffuse per una maggior liberta' e autonomia etnico confessionale - sia "fra le piu' illegali, pervasive e draconiane al mondo". Al momento l'indagine non e' in grado di stabilire in effetti dove le presunte informazioni estratte dai telefonini siano andate in ultima analisi a finire, che uso ne sia stato fatto e quanto siano state custodite. Ne' ci sono informazioni concrete che qualcuna delle persone prese apparentemente di mira sia stata poi seguita o abbia patito guai di sorta. Tuttavia diversi attivisti dei diritti umani si dicono preoccupati: "Gia' sapevamo - ha commentato Maya Wang, esperta di Cina per Human Rights Watch - che i cittadini dello Xinjiang, specie di etnia turcomanna e di fede musulmana, sono soggetti a sorveglianza costante e multidimensionale. Ma i risultati di questa inchiesta vanno oltre, suggeriscono che anche gli "stranieri" possono diventare bersaglio di "controlli illegali di massa". Circa 100 milioni di persone visitano ogni anno lo Xinjiang, secondo i dati ufficiali di Pechino, per ragioni commerciali, turistiche, culturali o religiose. E la maggior parte arriva per mezzo del passaggio di Irkeshtam: il piu' occidentale dell'intera Cina, snodo tradizionale di quella storica Via della Seta che il governo del Dragone e' oggi impegnato a rinnovare attraverso una ciclopica campagna diplomatica globale e d'investimenti in chiave tanto moderna quanto lucrosa. LR 02-LUG-19 19:31 NNNN

Infezioni virali infantili coinvolte nella Sclerosi multipla

MARTEDÌ 02 LUGLIO 2019 16.13.50


Infezioni virali infantili coinvolte nella Sclerosi multipla

ZCZC6155/SX4 XSP64979_SX4_QBKN R CRO S04 QBKN Infezioni virali infantili coinvolte nella Sclerosi multipla Creano impronta immunitaria che apre la strada alla malattia (ANSA) - ROMA, 2 LUG - Le infezioni virali contratte nell'infanzia e che raggiungono il cervello possono lasciare "un'impronta locale", una firma infiammatoria in grado di innescare, piu' avanti nella vita, lo sviluppo di malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla, condizione che puo' causare problemi di movimento, equilibrio, coordinazione e vista. Per approfondire l'ipotesi della relazione tra sclerosi multipla e malattie contratte da piccoli, un team di ricercatori dell'Universita' di Ginevra ha indotto un'infezione virale transitoria in due gruppi di topi, uno di adulti e uno di cuccioli. In entrambi i casi, i roditori hanno eliminato l'infezione entro una settimana. Quindi, una volta fatti invecchiare, nei topi sono state trasferite cellule autoreattive, coinvolte nella sclerosi multipla. I ricercatori hanno cosi' osservato che, nei topi che avevano avuto l'infezione virale in eta' adulta, le cellule autoreattive trasferite non raggiungevano il cervello, mentre riuscivano a farlo in quelli che aveva avuto l'infezione da piccoli. Per capire il motivo sono andati a studiare il cervello di topi infettati durante l'infanzia: hanno cosi' notato che un numero anormale di linfociti T di memoria si era accumulato nella corteccia cerebrale nel punto esatto dell'infezione infantile, producendovi una molecola che attirava le cellule autoreattive, aiutandole ad accedere al cervello e causare lesioni. I ricercatori hanno quindi osservato che anche nelle persone con sclerosi multipla e' presente un accumulo anormale di linfociti T di memoria. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, apre la strada ad altre ricerche volte ad approfondire il perche' l'eta' in cui si verifica un'infezione sia cosi' determinante rispetto alle conseguenze. (ANSA). YQX-CR 02-LUG-19 16:13 NNNN 

Pronto il mini robot-medusa che nuota, trasporta e scava

MARTEDÌ 02 LUGLIO 2019 16.23.43

Pronto il mini robot-medusa che nuota, trasporta e scava

ZCZC6280/SXB XSP65149_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Pronto il mini robot-medusa che nuota, trasporta e scava (EMBARGO ORE 17.00) Utile in medicina e monitoraggio ambiente (EMBARGO ALLE ORE 17,00) (ANSA) - MILANO, 02 LUG - E' grande appena pochi millimetri, il nuovo mini robot soffice ispirato alle larve di medusa: comandato senza fili attraverso un campo magnetico esterno, contrae e distende ritmicamente i suoi tentacoli per nuotare, trasportare oggetti, scavare e rimescolare i liquidi circostanti. Utile per applicazioni nel settore biomedicale e per il monitoraggio ambientale, potrebbe diventare anche un modello di studio per capire come le meduse reagiscono ai cambiamenti ambientali. Sviluppato in Germania all'Istituto Max Planck per i sistemi intelligenti, e' pubblicato sulla rivista Nature Communications. I ricercatori guidati da Metin Sitti lo hanno costruito partendo da un corpo centrale di tre millimetri di diametro, realizzato con un elastomero composito dalle proprieta' magnetiche, a cui hanno poi applicato otto lembi simili a tentacoli. Applicando un campo magnetico esterno oscillante, i tentacoli del robot si contraggono e distendono ritmicamente proprio come quelli di una medusa, permettendo al robot di nuotare. La vera novita', pero', sta nelle altre funzionalita' avanzate (come la manipolazione di oggetti) che finora erano impensabili per robot cosi' piccoli a causa delle dimensioni delle componenti di bordo. La soluzione e' arrivata come sempre dall'imitazione della natura, e in particolare della struttura anatomica dell'efira, il primo stadio di sviluppo delle meduse. Nei primi test negli acquari di laboratorio, il mini robot ha dimostrato di poter trasportare biglie di diverse dimensioni proprio come le baby meduse trasportano il cibo; e' riuscito poi a insabbiarsi, come per fuggire ai predatori o cercare oggetti; infine le riprese hanno rivelato la sua capacita' di rimescolare i liquidi circostanti generando una 'scia chimica' al suo passaggio.(ANSA). Y25-CR 02-LUG-19 16:23 NNNN 

Tumori: all'Ire arriva 'supermicroscopio', primo nel Lazio

MARTEDÌ 02 LUGLIO 2019 16.18.52


Tumori: all'Ire arriva 'supermicroscopio', primo nel Lazio

ZCZC6207/SXB XSP65095_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Tumori: all'Ire arriva 'supermicroscopio', primo nel Lazio Permette di analizzare anche aspetto esteriore delle cellule (ANSA) - ROMA, 2 LUG - Arriva anche nel Lazio il microscopio a fluorescenza confocale di ultima generazione, uno strumento in grado di analizzare anche il "fenotipo" cioe' "l'aspetto esteriore" del tumore per diagnosi e terapie sempre piu' precise. Lo strumento e' stato inaugurato oggi all'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (Ire). "Lo strumento - spiega Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell'Istituto - facilita e favorisce la collaborazione tra ricercatori, patologi, oncologi e chirurghi. Infatti grazie alle informazioni che si ottengono dall'osservazione ad altissima risoluzione di cellule e tessuti tumorali pre-trattamento e post-trattamento e' possibile ottenere classificazioni diagnostiche e prognostiche sempre piu' precise del paziente oncologico e terapie a bersaglio molecolare, immunomodulatori e radioterapia sempre piu' efficaci". La cellula tumorale e' organizzata in comparti cellulari la cui dimensione e' di nanometri ed i livelli di segnale nei campioni biologici sono molto bassi, spiegano gli esperti dell'Ifo. Grazie al nuovo super microscopio sara' ora possibile osservare, con un elevata risoluzione, sensibilita' e velocita' tessuti biologici ottenuti direttamente da biopsie di pazienti, prima e dopo una terapia convenzionale o personalizzata. Si tratta - dichiara Francesco Ripa di Meana, direttore generale IFO - di una piattaforma altamente innovativa che consente di potenziare e "fondere" ricerca traslazionale e medicina di precisione".(ANSA). Y91-CR 02-LUG-19 16:18 NNNN