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domenica 22 giugno 2025

🟰🟰🟰IL SONDAGGIO, OVERTON E LA LEGGE🟰🟰🟰

✔️"Il 44% degli italiani, quasi uno su due, è disponibile ad arruolarsi in caso di necessità. A rivelarlo è un sondaggio commissionato dal ministero della Difesa all'Istituto Piepoli"

✔️Già il fatto che il sondaggio è stato commissionato dal Ministero della difesa fa comprendere si tratti di un sondaggio gonfiato ad arte se non perfino inventato di sana pianta

✔️Sa comunque tanto di finestra di Overton per abituare la gente all'idea del richiamo alle armi, più in generale alla  costante idea di pericolo: una vera e propria strategia della tensione di Stato. 

✔️Situazione da non sottovalutare né estremizzare. Tuttavia ricordo che il servizio di leva (compresi i richiamati alle armi) non sono stati aboliti per legge, ma sospesi. 

🔴 Legge alla mano: chi verrebbe richiamato alle armi in caso di guerra in Italia

✔️In Italia, la difesa della patria è un dovere sancito dalla Costituzione, ma la legge prevede che il servizio militare obbligatorio sia stato sospeso nel 2004. Ciò significa che, oggi, l'arruolamento nelle forze armate è volontario. Tuttavia, in caso di guerra, la situazione potrebbe cambiare. Se la necessità di personale nelle forze armate diventasse critica, il governo italiano potrebbe decidere di reintrodurre la leva obbligatoria, sulla base di un decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera del Consiglio dei Ministri.

🟰🟰🟰Chi potrebbe essere richiamato?🟰🟰🟰

✔️Nel caso in cui venisse dichiarato un conflitto, il richiamo alle armi riguarderebbe principalmente coloro che hanno prestato servizio militare in passato. In particolare, sarebbero chiamati a rientrare in servizio gli ex militari che hanno cessato il servizio da non più di cinque anni. Questi individui, che hanno già ricevuto una formazione militare, potrebbero essere richiamati per completare o rafforzare le forze armate

🟰🟰🟰Le forze di polizia: un'eccezione🟰🟰🟰

✔️Un aspetto importante da sottolineare riguarda le forze di polizia a ordinamento civile, come la Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Guardia di Finanza. Sebbene le forze armate siano coinvolte in caso di guerra, questi corpi non sarebbero direttamente interessati dal richiamo alle armi, a meno che non ci siano specifiche esigenze di supporto. La loro attività rimarrebbe concentrata sul mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza interna.

🟰🟰🟰Le esenzioni e le limitazioni🟰🟰🟰

✔️Non tutti i cittadini che potrebbero essere richiamati sono obbligati a rispondere alla chiamata alle armi. Esistono delle esenzioni, come nel caso di gravi motivi di salute che impediscano l'idoneità fisica al servizio. In aggiunta, le donne in stato di gravidanza sono esentate dal richiamo

✔️Un altro fattore importante riguarda l'età: sebbene la leva obbligatoria sia stata sospesa da tempo, le età coinvolte in un eventuale richiamo alle armi potrebbero estendersi oltre i limiti previsti durante il servizio di leva in tempo di pace. Di norma, infatti, il servizio militare obbligatorio riguardava giovani adulti tra i 18 e i 27 anni, ma in tempo di guerra, il limite potrebbe essere più ampio, in base alle necessità militari

🟰🟰🟰Conclusioni🟰🟰🟰

✔️In sintesi, l'Italia potrebbe riattivare il richiamo alle armi in caso di conflitto, ma solo sotto determinate circostanze e con precise modalità. La reintroduzione della leva obbligatoria richiederebbe un provvedimento legislativo che determinerebbe chi dovrà rispondere alla chiamata, con una particolare attenzione a coloro che hanno già esperienza militare. Le forze di polizia civili resterebbero fuori da questo schema, mentre alcune categorie di cittadini, come quelli con gravi problemi di salute o in gravidanza, potrebbero essere esentati

✔️In ogni caso, il ritorno al servizio militare obbligatorio rappresenterebbe una decisione straordinaria, presa solo in caso di necessità nazionale

Fonte

Davide Zedda

🌐 Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
@danielemartinelli_ #imperia #sanremo #arresto #immigrazione #fdi #cronaca #polizia #corruzione #news ♬ suono originale - Daniele Martinelli

sabato 21 giugno 2025

Guarda "I MINISTRI DI ZELENSKIJ FUGGONO DALL’UCRAINA." su YouTube

Qualcuno mi ha accusato di eversione e ovviamente anche insultato perché l'altro giorno ho osato definire questa Unione Europea il peggior incubo che ci potesse capitare.

Ora chiedo: cos'è, se non un incubo, questo covo di nemici dei popoli che dovrebbero tutelare ma che stanno svendendo e spolpando senza ritegno? Sentite l'ultima: devono fare il bilancio comunitario per il prossimo settennato 2029/2035. Sono alla canna del gas, come spesso in questi spazi abbiamo sottolineato.

Cercano disperatamente soldi perché c'è un buco di circa 210 miliardi da coprire. Quindi cosa fanno? Pensano ad aumentare le tasse colpendo circa una ventina di settori. Tra questi ci sono anche nuove stangate sui carburanti e, siccome non gli bastava quello che hanno combinato con il rifiuto delle materie prime russe, anche sul riscaldamento domestico, che potrebbe portare le bollette a un aumento fino al 41%.

Perché servono questi soldi? Per finanziare le nuove priorità, dice Ursula von der Leyen. E quali sono queste priorità? I soldi per l'Ucraina e quelli per il riarmo. Se per qualcuno tutto questo non è un incubo, è invitato a versare di tasca propria questi soldi per Zelensky e per fare la guerra e lasciare in pace quelle famiglie e quelle aziende che non hanno alcuna voglia di spaccarsi la schiena per le armi e per Kiev. 

T.me/GiuseppeSalamone

Maledetti

🚨 WAR PROPAGANDA GOES HOLLYWOOD: Fox News sells Iran bombing like a blockbuster

🤡  "Bombing Iran? It'll be easy, fun, and entertaining – just like Top Gun!" – Fox News weekend host Joey Jones casually pitches WW3 as a summer action flick.

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🌐 How Big Tech enabled Israel's Iran killing spree

Israel killed 4 top IRGC commanders & 9 nuclear scientists in the opening salvo of its attack on Iran.

While Iran has made impressive strides toward technological independence in defense & critical infrastructure, Israel's Unit 8200 military intelligence appears to have made use of a critical weak spot: Western consumer-grade electronics & software.

Despite years of sanctions & efforts by the state to promote domestic or friendly-nation alternatives to Western Big Tech, tens of millions of Iranians have continued to use their products. The consequences are now clear.

Critical vulnerabilities

🌏 iPhone & Android phones provide real-time GPS tracking that can be exploited by malicious actors (in this case, Israel) to harvest precise coordinates on targets

🌏 Even if targets don't use phones, they can still be monitored using data gathered from devices of family or friends (or, as WikiLeaks' Vault 7 revealed – even smart TVs or vehicles)

🌏 If Israel gained access to secondary contacts' info through just one unsecure device, they could install Pegasus spyware to turn them into mobile camera & mic-equipped bugs

🌏 Google, Microsoft & Meta (Facebook, Instagram, WhatsApp) leak metadata intel services use to create behavioral profiles on targets. In 2013, Edward Snowden exposed the PRISM program, used by the NSA to tap into Big Tech servers to extract whatever info they need.

🌏 Residual Western (Ericsson) telecoms hardware, installed in Iran before 2018 but still being serviced, may have given Israel another key digital infrastructure back door to exploit

Using these vulnerabilities, Unit 8200 would be able to methodically piece together targets' itineraries, movements, work & home addresses, & even map out home interiors for future strikes.

Iran's cybercommand has now reportedly ordered officials to avoid devices connected to telecom networks altogether, signaling that the nation is still examining vulnerabilities in its digital infrastructure.

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🚨 Israel wants war NOW – but Trump team is split – reports

Israel is getting impatient. According to Reuters, top Israeli officials told the Trump administration they won't wait two more weeks to strike Iran's nuclear facilities. Tel Aviv wants immediate action — with or without Washington.

In a "tense" call with US officials, Netanyahu reportedly demanded urgent strikes on Iran's Fordow facility — a heavily fortified underground site that only America's 30,000-pound "bunker buster" bombs could allegedly destroy.

But not everyone on Team Trump is on board. VP JD Vance reportedly pushed back, warning that Israel could drag the US into another disastrous war. Defense Secretary Pete Hegseth was also on the call, Reuters noted, as Trump himself still teeters between diplomacy and escalation.

Meanwhile, B-2 bombers are quietly heading to Guam — a move that might hint at US plans.

One source put it bluntly: "I don't see them waiting much longer," the report said.

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🇮🇷⚡️ Portavoce del quartier generale di Khatam al-Anbiya:

L'invio di qualsiasi equipaggiamento militare o radar da parte di qualsiasi paese in supporto al regime sionista costituirà un obiettivo legittimo per le forze armate.

L'aggressivo regime sionista ha perso una parte significativa delle sue capacità radar e di difesa e si trova ad affrontare una carenza di munizioni e attrezzature.

Avvertiamo che l'invio di qualsiasi equipaggiamento militare o radar via nave o aereo da parte di qualsiasi paese in supporto al regime sionista sarà considerato partecipazione all'aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran e costituirà un obiettivo legittimo per le forze armate.
🇮🇷 🇮🇱  Televisione di Stato iraniana:

È iniziata la 19a ondata dell'Operazione "Promessa Veritiera 3".

IRGC:

La nuova ondata di attacchi include un gran numero di droni che prendono di mira il nord e il sud dei territori occupati.
❗️🇾🇪🇺🇸🇮🇷 Gli Houthi yemeniti hanno dichiarato ufficialmente che colpiranno le navi americane e i mercantili nel Mar Rosso se gli Stati Uniti parteciperanno a un'operazione contro l'Iran. Questa dichiarazione è un segnale chiaro: Teheran sta avviando un riattivazione graduale dei suoi proxy, preparando una risposta asimmetrica a una possibile escalation da parte degli Stati Uniti e di Israele.  

Data alcune limitazioni tecniche dell'Iran riguardo a un confronto diretto, il modello della guerra asimmetrica potrebbe diventare la base della sua strategia.  

Teheran, a quanto pare, non impiegherà truppe regolari in combattimento, ma agirà attraverso strutture proxy: gli Houthi (Yemen), Hezbollah (Libano), le milizie sciite in Siria e Iraq, nonché le organizzazioni affiliate all'Iran in Afghanistan e altri Paesi.  

La minaccia degli Houthi è particolarmente significativa perché:  

▪️Dispongono già di mezzi missilistici e droni per colpire obiettivi navali (e hanno già logorato parte delle risorse della Marina americana in questo confronto, senza che gli USA abbiano ottenuto risultati evidenti);  

▪️Hanno esperienza negli attacchi al traffico mercantile e alle strutture militari nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, nonché contro Israele;  

▪️Operano al di fuori della giurisdizione formale di Teheran, offrendo all'Iran una vasta copertura politica.  

🔺Il Mar Rosso è una rotta logistica cruciale per gli Stati Uniti e i loro alleati. Attacchi a bulk carrier, petroliere e navi di rifornimento rappresentano una minaccia diretta alla logistica militare e al commercio globale. Qualsiasi attacco degli Houthi nell'area di responsabilità americana verrà percepito come una sfida agli USA, ma senza un pretesto diretto per colpire l'Iran. Si crea così una situazione di risposta contenuta ma tangibile, proprio quella su cui Teheran conta. La stessa minaccia limita già la capacità di manovra degli Stati Uniti, costretti a rafforzare la protezione della flotta, dispiegare sistemi di difesa aerea e guerra elettronica, distogliendo risorse dalla configurazione principale di un eventuale attacco contro obiettivi iraniani.

Military Chronicles 

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🇷🇺 La Russia ha davvero poco tempo rimasto per risolvere militarmente il problema ai suoi confini occidentali. Se si perdono due o tre anni senza ottenere una svolta decisiva nella guerra, ma anzi una vittoria militare schiacciante e la capitolazione dell'Ucraina, in futuro sarà molto più difficile. Sia per ragioni economiche che puramente militari.  

Perché i paesi europei hanno intrapreso la strada del riarmo e tra qualche anni rappresenteranno una minaccia di ben altro livello rispetto ad ora. Inoltre, nel Baltico si sta già preparando lo scenario di una nuova guerra per procura contro la Russia, e una cosa è neutralizzarlo con il peso morto dell'Ucraina ancora attaccato al piede, un'altra è farlo senza. Infine, l'attenzione del principale avversario della Russia – gli Stati Uniti – si è spostata sul Medio Oriente e sull'Asia orientale.  

Ma tra qualche anno, ad esempio dopo una sconfitta dei repubblicani alle elezioni presidenziali del 2028, potrebbe tornare a focalizzarsi sulla Russia. E allora Mosca si troverebbe nella tempesta perfetta: gli Stati Uniti torneranno, l'Europa sarà pronta al combattimento, il teatro bellico nel Baltico (e forse anche nell'Artico) sarà preparato. Perché arrivare a questo punto? È molto più risolvere tutto nel breve termine. Tanto più che le possibilità per farlo ci sono.

Aleksej Pil'ko 

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🇷🇺🇺🇦 "Kiev dovrebbe riconoscere i risultati dei referendum nelle quattro regioni", afferma Putin.

I punti principali delle dichiarazioni di Putin nell'intervista a Sky News Arabia:

▪️ Kiev dovrebbe perseguire gli interessi nazionali, non quelli dei regimi fantoccio che agiscono contro la Russia;
▪️ L'Ucraina dovrebbe dichiarare la neutralità - rinunciare alle armi nucleari e non entrare in alleanze straniere;
▪️ Nella risoluzione del conflitto ucraino è necessario garantire i diritti della lingua russa e dei residenti filo-russi;
▪️ L'Ucraina merita un destino migliore che essere uno strumento nelle mani di terzi;
▪️ La Russia ha più volte informato Israele che non ci sono prove delle intenzioni dell'Iran di ottenere armi nucleari;
▪️ L'AIEA non dispone di dati che dimostrino che l'Iran abbia tentato di creare armi nucleari;
▪️ L'Iran ha il diritto di utilizzare tecnologie nucleari a scopi pacifici;
▪️ La Russia è contraria alla proliferazione di armi di distruzione di massa, compresa la loro comparsa in Iran;
▪️ La Federazione Russa è pronta a fornire sostegno all'Iran nello sviluppo dell'energia atomica pacifica.

RVvoenkor

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- >>>ANSA/Putin si schiera, 'Iran ha diritto al nucleare pacifico'

>>>ANSA/Putin si schiera, 'Iran ha diritto al nucleare pacifico' 'Nessuna prova che sviluppi l'atomica'. Ira di Teheran sull'Aiea (di Alberto Zanconato) (ANSA) - MOSCA, 21 GIU - "L'Iran ha il diritto di perseguire programmi di tecnologia nucleare per scopi pacifici" e la Russia intende continuare ad aiutarlo in questo, poiché l'Aiea "non ha prove o segnali che indichino lo sviluppo di armi nucleari". Il presidente Vladimir Putin mette in chiaro la posizione della Russia, assicurando al contempo che non ha nessuna intenzione di sostenere militarmente Teheran. Le centinaia di tecnici russi che lavorano nella centrale nucleare di Bushehr rimangono al loro posto grazie al fatto che Israele e gli Usa hanno dato garanzie sulla loro sicurezza, ha affermato Putin. Quindi hanno promesso che non verrà preso di mira l'impianto per la produzione di energia elettrica costruito dalla Russia sulla costa del Golfo Persico e alimentato da uranio arricchito fornito da Mosca. "Voglio sottolineare che il primo ministro Benyamin Netanyahu ha acconsentito e il presidente Donald Trump ha promesso di sostenere la nostra richiesta legittima", ha fatto sapere il capo del Cremlino. La centrale di Bushehr non rientra tra i siti iraniani sospettati da Israele di essere impiegati per la costruzione di ordigni nucleari. Vale a dire l'apparato industriale e le catene di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio che, secondo l'Iran, dovrebbero servire solo a produrre combustibile per le future centrali. Putin non ha parlato di questi impianti, ma ha garantito che la Russia è pronta a fornire "l'assistenza e il supporto necessari allo sviluppo dell'energia nucleare pacifica, proprio come ha fatto negli anni precedenti". Anzi, di più, visto che il presidente ha ricordato che con Teheran esistono accordi per la costruzione di altri due reattori oltre a quello di Bushehr. Poi, parlando dei commenti sui media occidentali di chi ha detto che Mosca non si è schierata con decisione al fianco della Repubblica islamica, Putin ha risposto: "Avremmo dovuto fare di più? Ma di più cosa? Cominciare qualche tipo di azione militare? Abbiamo già un'operazione militare contro coloro che pongono una minaccia alla Russia". Cioè il conflitto in Ucraina. Putin ha richiamato la posizione di Rafael Grossi, il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, il quale ha tenuto nei giorni scorsi a sottolineare che la stessa Aiea non ha prove che vi sia "uno sforzo sistematico per produrre un'arma nucleare" da parte dell'Iran. Anche se ci sono "elementi di preoccupazione": in particolare il fatto che Teheran abbia prodotto quantità di uranio arricchito fino al 60%, quindi ben oltre la soglia del 5% sufficiente per alimentare le centrali nucleari. Secondo Grossi, insomma, non esisterebbe il casus belli invocato da Israele. Non è bastato questo a placare l'ira di Teheran, che ha giudicato tardiva la sua presa di distanza. Ali Larijani, uno dei più stretti consiglieri della Guida Ali Khamenei, si è scagliato contro Grossi affermando che "pagherà per questo una volta che il conflitto finirà", secondo alcuni media internazionali. Mentre il vice ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha avvertito che "l'Iran non coopererà più con l'agenzia come prima". Eppure proprio Grossi, parlando poche ore prima al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, aveva assicurato che l'Aiea "può garantire, attraverso un sistema di ispezioni inconfutabili, che in Iran non verranno sviluppate armi nucleari". Un modo per sostenere i negoziati avviati a Ginevra dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi con Francia, Germania, Gran Bretagna e Ue. Una discussione "seria e rispettosa" nel giudizio di Araghchi, secondo il quale il suo Paese è favorevole a "proseguire i colloqui", ma una volta che sia "cessata l'aggressione israeliana". Israele non dà per ora segnali che una tale richiesta possa essere accettata, anche se afferma che i risultati finora ottenuti dalla campagna di bombardamenti sono stati "molto significativi". "Secondo le valutazioni che riceviamo, abbiamo già ritardato di almeno due o tre anni la possibilità che avessero una bomba nucleare", ha affermato in un'intervista a Bild il ministro degli Esteri Gideon Saar. (ANSA). 

**IRAN: TEHERAN, COLPIREMO CARICHI DI AIUTI MILITARI A ISRAELE** =

ADN0730 7 EST 0 ADN EST NAZ **IRAN: TEHERAN, COLPIREMO CARICHI DI AIUTI MILITARI A ISRAELE** = Teheran, 21 giu. (Adnkronos/Afp) - Le forze armate iraniane minacciano di colpire le consegne di aiuti militari a Israele. "Avvertiamo che l'invio di qualsiasi apparecchiatura militare o radar via nave o aereo da qualsiasi Paese per aiutare il regime sionista sarà considerato come una partecipazione all'aggressione contro l'Iran e sarà un obiettivo legittimo per le forze armate'', ha dichiarato un portavoce dell'esercito in un video trasmesso dalla televisione di Stato. (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 21-GIU-25 20:48  

Iran minaccia interrompere forniture aiuti militari a Israele

Iran minaccia interrompere forniture aiuti militari a Israele Iran minaccia interrompere forniture aiuti militari a Israele Nel nono giorno di conflitto tra i due Paesi Roma, 21 giu. (askanews) - Le forze armate iraniane hanno minacciato di interrompere le forniture di aiuti militari a Israele, nel nono giorno di guerra tra i due Paesi. "Avvertiamo che l'invio di qualsiasi equipaggiamento militare o radar via nave o aereo, da qualsiasi Paese, per assistere il regime sionista sarà considerato una partecipazione all'aggressione contro l'Iran e costituirà un obiettivo legittimo per le forze armate", ha dichiarato un portavoce dell'esercito in un video trasmesso dalla televisione di stato. Fco 20250621T210641Z