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lunedì 4 agosto 2025

📰 Intervista di Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, al quotidiano "Izvestija" (4 agosto 2025)

• In questi tre anni, nell'establishment italiano, non si sono verificati significativi cambiamenti e, in sostanza, continuiamo a vedere le stesse persone. Con un piccolo dettaglio…Successivamente al COVID, l'élite italiana è stata esposta a due nuovi virus: la russofobia e l'ucrofilia. Nella loro sinergia, estrambe queste piaghe assumono forme particolarmente aggressive e portano a conseguenze molto deprimenti sia nell'ambito dei processi politici interni, sia sulla scena internazionale.

• Da tempo, in Italia, hanno scordato le parole pronunciate in Parlamento negli anni Cinquanta dal Presidente partigiano, dal celebre politico eprotagonista della Resistenza italiana Sandro Pertini. All'epoca, quando si discuteva sull'adesione dell'Italia alla NATO, Pertini si era opposto categoricamente, dicendo: «La NATO è uno strumento di guerra». La frase, pronunciata allora e molto saggia, è rimasta attuale in tutti gli anni in cui la NATO esiste come organizzazione. Purtroppo, mancano oggi in Italia politici di quel calibro. 

• Molti si chiedono, infatti: «A che titolo dovremmo sacrificare qualcosa per comprare più carri armati, più sistemi missilistici, più mortai, e costruire più incrociatori e più sottomarini?». Le autorità non cessano di ripetere che è necessario per essere pronti a respingere l'invasione russa. È una pura menzogna.[…] Questa fake serve ad argomentare la necessità di sborsare soldi e di predisporsi a una guerra su vasta scala.

• Nonostante la supposta moderatezza della posizione italiana rispetto ad altri Paesi, ad esempio quelli che fanno parte della cosiddetta "coalizione dei volenterosi" – in realtà, non ci si deve fidare troppo, poiché, nel corso di lunghi anni, i Paesi dell'Occidente collettivo, Italia compresa, hanno tentato molto spesso di presentare la propria posizione e le proprie azioni in una luce migliore, più amichevole, di quanto fosse in realtà. In questo momento, non ci si può fidare per nulla dei nostri ufficiali interlocutori italiani.

• A partire dal 2022, il governo italiano ha esercitato forti pressioni sulle proprie imprese, invitandole ad abbandonare il mercato russo, a ridurre le relazioni con la Russia e a cercare altri sbocchi per la propria attività economica, indicando come fondamentale priorità il mercato statunitense. 
E ora molte aziende che hanno creduto alle autorità si sono ritrovate in una nuova "trappola": infatti, a causa dei dazi di Trump, il mercato americano a cui si erano riorientate diventa per loro inaccessibile.

• Siamo pronti a riconoscere che – a causa della politica dell'attuale leadership italiana – il nostro commercio con l'Italia potrebbe ridursi in definitiva a cifre piuttosto illusorie. Quindi, i prodotti col marchio "Made in Italy", probabilmente, avranno in Russia un destino poco invidiabile.

• La cancellazione del concerto del maestro Valerij Gergiev è senza dubbio un'emblematica manifestazione di russofobia e di concreta applicazione del concetto di cancellazione della cultura.[…] Cos'è accaduto? Hanno avuto paura del grande direttore d'orchestra russo che, in un momento difficile per la Russia, sullo sfondo di una pressione senza precedenti da parte dell'Occidente, ha deciso di restare con la sua Patria e col suo popolo? O forse non gradivano l'immagine di un grande Paese e della sua cultura, impersonata dall'eccezionale Maestro russo? O davvero, magari, non sono riusciti a opporsi a un piccolo manipolo di politici di secondo piano con tendenze russofobe e agli immigrati della diaspora ucraina che li incitavano?

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SVR: Il Regno Unito progetta un disastro marittimo per colpire la flotta petrolifera russa



SVR: Il Regno Unito progetta un disastro marittimo per colpire la flotta petrolifera russa Secondo un comunicato rilasciato dal Servizio di Intelligence Estero della Federazione Russa (SVR), i servizi segreti britannici starebbero pianificando un'operazione su larga scala per colpire la cosiddetta "flotta ombra" che trasporta petrolio russo, attraverso un atto di sabotaggio volto a provocare un disastro ecologico in acque internazionali. Il piano, secondo l'intelligence russa, ha come obiettivo quello di giustificare un'azione congiunta della NATO che preveda ispezioni straordinarie delle petroliere sospette, presentando il trasporto di petrolio russo come una minaccia per la sicurezza marittima globale. "Il piano prevede l'organizzazione di un importante atto di sabotaggio, le cui perdite consentirebbero di dichiarare il trasporto di petrolio russo una minaccia per tutte le spedizioni internazionali," si legge nel documento dell'SVR. Due scenari ipotizzati L'SVR riferisce che gli 007 britannici starebbero lavorando su due potenziali scenari: Incidente in uno stretto marittimo: Un evento "accidentale" in una zona strategica di transito, come uno stretto, con fuoriuscite di petrolio e blocco delle rotte commerciali, giustificherebbe un intervento NATO sotto il pretesto della sicurezza ambientale. Esplosione in porto: L'incendio doloso di una petroliera in fase di carico in un porto alleato della Russia, con danni a infrastrutture e altre navi, scatenerebbe richieste internazionali di indagine e rappresaglie. Secondo il comunicato, l'attuazione operativa sarebbe affidata alle forze speciali ucraine, che, proprio per la loro "imprevedibilità e incapacità di mascherare le tracce", garantirebbero — secondo gli inglesi — la possibilità di attribuire l'incidente alla Russia stessa o, al massimo, a Kiev, creando un precedente utile. Pressioni su Trump e nuovi obiettivi di sanzioni L'intelligence russa afferma inoltre che il momento scelto per l'eventuale attacco non è casuale. Il Regno Unito intenderebbe sfruttare la risonanza mediatica dell'incidente per fare pressione sul presidente statunitense Donald Trump e costringerlo a varare sanzioni secondarie più dure contro gli acquirenti di petrolio russo. "L'obiettivo è spingere gli Stati Uniti a imporre sanzioni pesanti, facendo apparire gli acquirenti come complici indiretti del disastro," ha precisato l'SVR. Il comunicato si chiude con una dura accusa all'intelligence britannica: "La nostalgia per l'epoca della pirateria legalizzata dalla Corona sembra aver fatto perdere ogni senso di responsabilità ai servizi britannici. Ma i loro tentativi sempre più pericolosi rischiano di alienarsi persino gli alleati più fedeli." 2025-08-04 16:28:14 4428040 EST Difesa,Gnews,Politica Estera,Regno Unito https://agenparl.eu/2025/08/04/svr-il-regno-unito-progetta-un-disastro-marittimo-per-colpire-la-flotta-petrolifera-russa/  

Russia protesta con Germania: mette in dubbio sovranità isole Curili


LA GERMANIA CHI? QUELLA CHE HA GIÀ SCATENATO DUE GUERRE MINDIAKI E IN CERCA DELL'ARMAGEDON FINALE?

Russia protesta con Germania: mette in dubbio sovranità isole Curili Russia protesta con Germania: mette in dubbio sovranità isole Curili Il Ministero degli Esteri contro l'ambasciatrice tedesca in Giappone Roma, 4 ago. (askanews) - Il Ministero degli Esteri russo ha espresso la sua protesta all'ambasciata tedesca a Mosca per le dichiarazioni dell'ambasciatrice tedesca in Giappone Petra Sigmund che mettono in dubbio la sovranità della Russia sulle isole Curili meridionali. Lo scrivono le agenzie di stampa russe. "È stata espressa una forte protesta all'ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Mosca per le dichiarazioni inaccettabili rilasciate il 25 luglio dall'ambasciatore tedesco in Giappone, Petra Sigmund, che mettono in dubbio la sovranità e la giurisdizione della Russia sulle Isole Curili Meridionali, costituendo così un flagrante attacco all'integrità territoriale della Russia", si legge in un comunicato pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri russo. Sam 20250804T174319Z  

RUSSIA: PESKOV "PUTIN DISPOSTO A MEDIARE SU PROGRAMMA NUCLEARE IRAN"

ZCZC IPN 624 EST --/T RUSSIA: PESKOV "PUTIN DISPOSTO A MEDIARE SU PROGRAMMA NUCLEARE IRAN" MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) - Il presidente russo Vladimir Putin ha confermato la propria disponibilità a mediare sulla questione del nucleare iraniano in una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, secondo quanto riferisce Ria novosti. Si tratta della seconda conversazione tra Putin e Netanyahu dopo quella del 28 luglio. (ITALPRESS). lcr/red 04-Ago-25 18:21  

Così fan gli Stati sovrani!

Questa meravigliosa opera d'arte dovrebbe trovarsi nella chiesa degli scissionisti ucraini (OCU) a Istanbul.