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domenica 14 settembre 2025
sabato 13 settembre 2025
Effetto a catena geopolitico: come l'attacco a Doha mina la credibilità degli Stati Uniti nel Golfo e rafforza i BRICS.
Sicurezza
Il fallimento dei sistemi prodotti dagli Stati Uniti e dall'Europa nel fermare l'assalto di Israele lascia aperta una sola opzione: la Russia. Loafferma l'analista della difesa Igor Korotchenko.
Gli specialisti russi potrebbero costruire per il Qatar un sistema che darebbe all'emirato "le chiavi" dei suoi cieli, in modo che "nessun paese sia in grado di colpire impunemente".
Un orientamento verso la Russia è del tutto realistico, data la vendita da parte di Mosca di Pantsir-S1 agli Emirati Arabi Uniti, vicini marittimi del Qatar.
Per chiudere in modo affidabile i cieli al nemico, il Qatar potrebbe integrare le sue difese con Pantsir, Buk-M3 e Tor-M2.
Commercio e scambi
"Il Golfo è già impegnato nel mondo multipolare" in materia economica, afferma il dottor Tamer Qarmout del Doha Institute for Graduate Studies.
Se esiste la volontà politica, non solo il Qatar ma l'intera regione potrebbe "diversificare le proprie alleanze e impegnarsi maggiormente nella multipolarità".
Inoltre, gli Emirati Arabi Uniti fanno già parte dei BRICS e l'Arabia Saudita è stata invitata.
Gli Stati del Golfo godono anche di forti legami economici bilaterali con le principali potenze dei BRICS, tra cui la Russia (agricoltura, IT), l'India (manodopera e commercio) e la Cina (commercio e iniziative strategiche come la BRI).
Vecchie catene di servitù
Per gran parte della loro esistenza, le potenze del Golfo "non sono mai state veramente sovrane", afferma Isa Blumi, esperto di lunga data del Medio Oriente. "Sono sempre state dipendenti dagli inglesi e dagli americani" e "le lotte interne e le rivalità" le hanno rese mature per essere manipolate.
Ciò significa che "dal punto di vista strategico, della sicurezza e politico", gli "interessi delle potenze del Golfo sono ancora in gran parte legati o allineati con gli Stati Uniti come partner strategico", afferma Qarmout.
È tempo di riflettere
L'attacco di Israele "ha introdotto significative incertezze e importanti interrogativi per le nazioni del Golfo riguardo al futuro" delle partnership economiche, politiche e militari con gli Stati Uniti.
La questione "difficile ed esistenziale" è se le nazioni del Golfo "intensificheranno" i legami con i BRICS "per includere nuovi settori come la sicurezza e la difesa", dato il fallimento totale degli Stati Uniti nel proteggere il loro 'alleato' "in modo così palese", ha sintetizzato Qarmout. (TheIslanderNews)
@ITALIABRICS
L'iniziativa di governance globale proposta dalla Cina arriva al momento giusto.
La nuova iniziativa di governance globale (GGI) proposta dalla Cina ha suscitato grande attenzione nelle ultime settimane, con gli osservatori che l'hanno valutata come l'ultima e tempestiva risposta di Pechino alle pressanti sfide globali e un appello alla costruzione di un sistema internazionale più equo e inclusivo.
Presentata per la prima volta al vertice dell'Organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO) a Tianjin il 1° settembre, la GGI è stata ribadita dalla Cina in incontri bilaterali, forum multilaterali, dichiarazioni diplomatiche e, più recentemente, al vertice virtuale dei BRICS di questa settimana.
L'iniziativa delinea cinque principi fondamentali:
1) aderire all'uguaglianza sovrana,
2) rispettare lo Stato di diritto internazionale,
3) praticare il multilateralismo,
4) sostenere l'approccio incentrato sulle persone,
5) concentrarsi sull'adozione di azioni concrete.
Gli analisti ritengono che il lancio della GGI rifletta sia l'urgenza delle sfide globali odierne sia il ruolo crescente dei mercati emergenti e dei paesi del Sud del mondo negli affari internazionali. In un contesto caratterizzato da crisi sovrapposte e da un crescente unilateralismo, piattaforme come la SCO e il BRICS offrono sedi naturali per promuovere l'iniziativa e amplificare le voci del Sud del mondo.
@ITALIABRICS
LA FINLANDIA SI LAMENTA - Il primo ministro finlandese Petteri Orpo: "La crescita economica della Finlandia non è quella desiderata, poiché la chiusura del confine con la Russia ha portato a una riduzione del commercio... Le aziende finlandesi hanno perso miliardi di investimenti in Russia. Tutti i trasporti e il commercio di confine sono stati interrotti".
BOLOGNA: INAUGURATA CASERMA AL PILASTRO, INTITOLATA AI CARABINIERI UCCISI DA UNO BIANCA =
ADN0847 7 CRO 0 ADN CRO NAZ BOLOGNA: INAUGURATA CASERMA AL PILASTRO, INTITOLATA AI CARABINIERI UCCISI DA UNO BIANCA = Bologna, 13 set. (Adnkronos) - Si è svolta questo pomeriggio, alla presenza dei familiari delle vittime e delle massime autorità civili e militari, la cerimonia ufficiale di inaugurazione e intitolazione della nuova caserma di via Tommaso Casini, sede della Stazione Carabinieri Bologna Pilastro, operativa da luglio scorso. L'edificio è stato realizzato dal Comune di Bologna nell'ambito di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Il 4 gennaio 1991, a pochi passi dalla nuova caserma, tre carabinieri poco più che ventenni, vennero uccisi durante un servizio notturno di vigilanza dalla 'Banda della Uno bianca' e per questo estremo sacrificio furono insigniti della Medaglia d'Oro al Valor Civile. Quella drammatica notte il Car. Otello Stefanini (22enne), capo pattuglia effettivo alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini e gli altri membri dell'equipaggio, Car. Andrea Moneta (21enne), e Car. Mauro Mitilini (21enne), appartenenti alla Stazione Carabinieri Bologna Porta Lame (poi ridenominata Stazione Carabinieri Bologna Indipendenza), morirono falciati da numerosissimi colpi d'arma da fuoco. A distanza di 34 anni, i nomi di Otello, Andrea e Mauro, che ogni anno vengono ricordati nel corso della commemorazione del 4 gennaio, tornano al Pilastro in occasione della cerimonia odierna che gli ha intitolato la nuova caserma. L'evento, simbolo tangibile della presenza dello Stato per la sicurezza e la legalità, si è svolto alla presenza dei familiari delle vittime, del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, del Comandante Interregionale 'Vittorio Veneto', Generale di Corpo d'Armata Pierangelo Iannotti, dell'Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi, del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, del Sindaco di Bologna Matteo Lepore e di altre Autorità civili e militari. Numerosi i cittadini, i ragazzi e le associazioni di quartiere, accorsi alla cerimonia che è stata scandita dall'Inno d'Italia, suonato dalla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, schierata unitamente a un picchetto d'onore di Carabinieri in servizio e in congedo. Il momento più toccante dell'evento è arrivato con la scopertura della targa di intitolazione della nuova caserma ai tre Carabinieri Medaglia d'oro al Valor Civile, Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini con la seguente motivazione: ''Componenti di Pattuglia in servizio notturno di vigilanza, venivano proditoriamente fatti segno ad improvvisa azione di fuoco da parte di tre malviventi e, nonostante le ferite mortali, reagivano con le armi in dotazione prima di accasciarsi al suolo esanimi. Nobili esempi di altissimo senso del dovere e non comune ardimento portati fino all'estremo sacrificio. Bologna, 4 gennaio 1991". (segue) (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 13-SET-25 20:20
BOLOGNA: INAUGURATA CASERMA AL PILASTRO, INTITOLATA AI CARABINIERI UCCISI DA UNO BIANCA (2) =
ADN0848 7 CRO 0 ADN CRO NAZ BOLOGNA: INAUGURATA CASERMA AL PILASTRO, INTITOLATA AI CARABINIERI UCCISI DA UNO BIANCA (2) = (Adnkronos) - Durante la cerimonia, nel corso del proprio intervento, il generale Luongo, nel sottolineare come ''La 'casa' dei Carabinieri inaugurata sia il risultato di una straordinaria sinergia tra Istituzioni unite nell'unico obiettivo di garantire il bene dei cittadini'', ha evidenziato che ''questo luogo rievoca il sacrificio dei nostri tre giovani colleghi e nell'intitolazione di questo stabile vive il loro ricordo incancellabile. È qui che la loro giovane esistenza si è spezzata ed è qui che la loro memoria deve continuare a vivere e a ispirare. È il modo migliore per onorarli e ringraziarli''. In conclusione, rivolgendosi direttamente ai carabinieri, il comandante generale ha ricordato che ''essere Carabiniere significa incarnare i valori più alti dello Stato e dedicare, ogni giorno, la propria vita alla comunità''. Successivamente, il sindaco Matteo Lepore, ha pronunciato il proprio discorso, dichiarando: ''In questa giornata vorrei rivolgere innanzitutto un pensiero alla memoria dei carabinieri Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, assassinati dalla Banda della Uno bianca durante il servizio, ai quali è intitolata la caserma, e ai loro familiari. Questa caserma è il frutto della collaborazione tra istituzioni, che quando operano unite fanno il bene della comunità, come in questo caso al Pilastro. Un quartiere interessato da importanti interventi che vedranno nelle prossime settimane, a poche decine di metri da qui, l'inizio dei lavori del Museo dei Bambini e delle Bambine e, a partire dal prossimo anno, i cantieri del tram che congiungeranno il Pilastro al centro di Bologna''. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, da parte sua, ha affermato che ''l'istituzione del Comando Stazione 'Bologna - Pilastro' è il frutto di un importante e più ampio progetto di potenziamento presidiario delle Forze di Polizia sul territorio. Un progetto fortemente voluto dal Governo, per garantire sicurezza e legalità tanto nei piccoli comuni quanto nei quadranti critici delle grandi città. Si tratta di un impegno assunto unanimemente, e che reca un messaggio ben preciso alla collettività. Quello della presenza dello Stato, entità concreta e tangibile, e dell'instancabile impegno delle donne e degli uomini in divisa, al servizio dei cittadini e del bene pubblico''. (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 13-SET-25 20:20 NNNN
Germania, in migliaia a manifestazione filo-palestinese a Berlino
Germania, in migliaia a manifestazione filo-palestinese a Berlino Germania, in migliaia a manifestazione filo-palestinese a Berlino Per chiedere la fine del "genocidio a Gaza" Roma, 13 set. (askanews) - Migliaia di persone si sono radunate davanti alla storica Porta di Brandeburgo di Berlino per una manifestazione anti-israeliana e filo-palestinese che chiedeva la fine del "genocidio a Gaza" e la sospensione delle forniture di armi all'Ucraina. Circa 12mila persone hanno partecipato alla manifestazione nel centro della capitale tedesca, condannando la guerra di Israele contro Hamas nell'enclave palestinese, secondo i dati della polizia. Tuttavia, il partito di estrema sinistra Bsw, che aveva indetto la manifestazione, ha stimato l'affluenza in 20mila persone, rendendola una delle più grandi manifestazioni filo-palestinesi in Germania degli ultimi mesi. (Segue) Fco 20250913T205007Z
MO. "BASTA ARMI AL PORTO DI RAVENNA", CORTEO PRESSING SU COMUNE-REGIONE
DIR0887 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. "BASTA ARMI AL PORTO DI RAVENNA", CORTEO PRESSING SU COMUNE-REGIONE HANNO GIÀ ADERITO 53 SIGLE; NEI GIORNI SCORSI È PARTITO ANCHE ESPOSTO (DIRE) Bologna, 13 set. - Una nutrita rete di associazioni, partiti, sindacati e comitati (53 al momento), darà vita martedì prossimo a Ravenna ad una manifestazione contro il traffico di armi al porto e contro Undersec (progetto riguardante l'implementazione di tecnologie per la sicurezza marina e sottomarina nei porti con il coinvolgimento del ministero della Difesa di Israele). Il concentramento sarà alle 17.30 nella Darsena dietro la stazione di Ravenna con corteo verso l'Autorità Portuale. "Protestiamo contro il traffico di armi, che avviene impunemente in questo porto" e "ci opponiamo al progetto Undersec che vede collaborare fianco a fianco l'Autorità portuale di Ravenna, Israele e altri Enti europei", si spiega in una nota diffusa dal coordinamento Bds di Ravenna. Si contesta al porto di Ravenna di non essere "solo sede di sperimentazioni", ma di far parte di "un comitato ristretto insieme al ministero della Difesa israeliano. Al progetto partecipa anche Rafael", azienda israeliana che fabbrica droni, e l'Università di Tel Aviv, "che nelle sue Facoltà crea sensori e tecnologie a supporto dell'Idf", l'esercito di Israele. Undersec "non è un progetto civile, le tecnologie che ne usciranno saranno usate dai comandi Nato e Frontex. Una delle tecnologie di Rafael, sperimentate nel progetto, è un modem subacqueo in dotazione alle imbarcazioni di assalto dell'Idf, le stesse che hanno attaccato le navi umanitarie e i pescherecci palestinesi e che minacciano di assaltare anche la Sumud Global Flotilla, che in queste ore sta navigando verso Gaza", si legge ancora nella nota. La data del 16 è stata scelta perchè quel giorno i partner di Undersec si incontreranno a Ravenna "in un luogo segreto e a porte chiuse". Di qui la manifestazione e l'appello all'autorità portuale a "togliersi dal progetto Undersec, se non vuole essere complice di genocidio".(SEGUE) (Red/ Dire) 14:56 13-09-25
- Flotilla, 45 barche partecipano alla missione umanitaria
Flotilla, 45 barche partecipano alla missione umanitaria Delia dopo partenza: "Ci sentiamo sollevati" (ANSA) - SIRACUSA, 13 SET - "Ci sentiamo sollevati ed anche liberati". Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flottila per l'Italia, ha appena lasciato il porticciolo di Augusta, nel Siracusano, a bordo di una barca a vela. Prende parte alla missione umanitaria in soccorso alle popolazioni di Gaza e dopo tanti rinvii della partenza e tanta tensione accumulata per gli attentati subiti dalle barche a Tunisi finalmente può dirigersi verso Gaza. Il ricongiungimento con le altre barche dalla Tunisia dovrebbe avvenire tra 2-3 giorni. In totale la missione è composta da 45 barche: 18 dalla Sicilia, 21 da Tunisi e 6 dalla Grecia per un totale di 600 persone. (ANSA).
MO: DA CORTEO MILANO APPLAUSO PER FLOTILLA, 'SE NON ARRIVANO A GAZA BLOCCHEREMO TUTTO' =
ADN0621 7 CRO 0 ADN CRO NAZ MO: DA CORTEO MILANO APPLAUSO PER FLOTILLA, 'SE NON ARRIVANO A GAZA BLOCCHEREMO TUTTO' = Milano, 13 set. - (Adnkronos) - ''Il vento sta portando la Flotilla verso la striscia di Gaza. Un caloroso applauso a loro e a tutti coloro che dalla terra continuano a soffiare perché arrivino sani e salvi alla striscia di Gaza insieme ai messaggi d'amore che abbiamo mandato su queste oltre 50 barche''. Lo dice uno dei portavoce dei palestinesi che, come ogni sabato, sono scesi in piazza a Milano per manifestare e difendere ''la legittima resistenza del popolo palestinese''. ''Noi siamo l'occhio della Flotilla, dobbiamo seguire passo per passo fino a quando entrerà sana e salva a Gaza o bloccheremo tutto il Paese, dobbiamo far valere che la voce del popolo è più forte della voce del governo'' aggiunge. Dal microfono si alza la voce per denunciare ''un genocidio che va avanti da più di ventitré mesi'', una ''mattanza che Netanyahu non avrebbe potuto compiere senza l'assoluta complicità degli americani, degli europei, degli arabi e di tutta la comunità internazionale''. (Afe/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 13-SET-25 16:55
Gaza: imbarcazioni della Global Sumud Flotilla iniziano a lasciare la Tunisia
NOVA0119 3 EST 1 NOV Gaza: imbarcazioni della Global Sumud Flotilla iniziano a lasciare la Tunisia Tunisi, 13 set - (Agenzia_Nova) - La prima imbarcazione della Global Sumud Flotilla e' salpata oggi pomeriggio da Biserta, in Tunisia, diretta verso la Striscia di Gaza. Si tratta della "Marinat", con a bordo cinque persone provenienti da Turchia e Spagna, guidata da un capitano tunisino. La ventina di imbarcazioni che compongono il gruppo che salpa dalla Tunisia, comprese quelle provenienti dalla Spagna, partiranno in successione, nelle prossime ore, man mano che completeranno le necessarie procedure doganali e di frontiera con le autorita' tunisine. Si prevede che tutto il gruppo lascera' il porto tunisino entro oggi per ricongiungersi in acque internazionali con le 18 barche partite nel pomeriggio da Augusta, in Italia, e con le sei barche provenienti dalla Grecia. La Global Sumud Flotilla e' un'iniziativa indipendente, che ha come obiettivo dichiarato quello di rompere l'assedio d'Israele a Gaza. La spedizione vede anche la partecipazione di circa 58 cittadini italiani, compresi alcuni parlamentari, oltre a figure di spicco come l'attivista ambientale Greta Thunberg. (Tut)
- Mobilitazione Pro Pal in Piemonte, corteo ad Alessandria
Mobilitazione Pro Pal in Piemonte, corteo ad Alessandria 'Regione rompa rapporti con Israele' (ANSA) - ALESSANDRIA, 13 SET - Un corteo Pro Pal si è svolto oggi nel centro di Alessandria. Si è trattato dell'articolazione locale di una mobilitazione lanciata dal Coordinamento regionale per la Palestina con l'obiettivo - è stato spiegato - di chiedere alla Regione di "rompere ogni rapporto politico, economico, militare con Israele" e, nel contempo, di sostenere "i compagni della Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione stremata". Il corteo ha fatto sosta davanti alla Prefettura e al Comune. In serata è anche in programma una veglia di preghiera nella chiesa di San Giuseppe Artigiano. E' prevista una testimonianza da Betlemme con il Forno Salesiano che distribuisce pane gratuitamente a circa 200 famiglie. (ANSA)
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