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sabato 10 gennaio 2026

Sondaggio, '4 danesi su 10 non escludono l'invasione Usa in Groenlandia'

Sondaggio, '4 danesi su 10 non escludono l'invasione Usa in Groenlandia' 'Il 10% dei cittadini è convinto che Trump agirà' (ANSA) - BRUXELLES, 10 GEN - Quasi quattro danesi su dieci pensano che gli Stati Uniti possano arrivare a invadere la Groenlandia durante la presidenza di Donald Trump. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto Voxmeter per i principali quotidiani danesi. La rilevazione, condotta tra il 6 e il 9 gennaio su un campione di mille persone, mostra l'inquietudine del Paese: il 10% degli intervistati si dice fortemente convinto che Washington possa passare dalle parole all'azione, mentre un altro 28,3% ritiene plausibile questa ipotesi. In totale, quasi il 40% dei danesi non esclude lo scenario più estremo. Sul fronte opposto, il 28,6% respinge l'idea, ritenendola non credibile. (ANSA). 


SCUOLE: MESSA IN SICUREZZA E ANTINCENDIO, PUBBLICATE GRADUATORIE BANDO NAZIONALE

ZCZC IPN 397 POL --/T SCUOLE: MESSA IN SICUREZZA E ANTINCENDIO, PUBBLICATE GRADUATORIE BANDO NAZIONALE GENOVA (ITALPRESS) - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato gli elenchi relativi all'erogazione di contributi in favore degli Enti locali per l'adeguamento alle norme di prevenzione e protezione antincendio e per la realizzazione di interventi urgenti di messa in sicurezza di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione, in esecuzione del Decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito. Per quanto riguarda l'adeguamento antincendio, nel territorio provinciale savonese saranno beneficiari i seguenti Enti: Comuni di Albissola Marina (importo richiesto: 78.746 euro) e Millesimo (importo richiesto: 200.000 euro), Provincia di Savona (importo richiesto: 400.000 + 300.000 euro). Per quanto riguarda la messa in sicurezza: Comune di Pietra Ligure (importo richiesto: 100.000 euro), Provincia di Savona (importo richiesto: 150.000 euro). Il Ministero informa inoltre che, con decreto del 29 dicembre, sono stati resi disponibili ulteriori 206,8 milioni di euro, per l'adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici scolastici, che si aggiungono alle precedenti risorse e consentiranno lo scorrimento delle graduatorie. Mentre si riaprirà l'Avviso per le Regioni che non hanno interventi sufficienti per lo scorrimento. Grazie a queste risorse potranno essere realizzati importanti interventi per rendere le nostre scuole sempre più sicure.(ITALPRESS). trl/com 10-Gen-26 15:18  

NTW Press - Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero

NTW Press - Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero

Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero

Fondazione Migrantes mette in guardia dai rischi di questa narrazione.



Sabato 10 Gennaio 2026 15:17

A scegliere l'estero non sono solamente i cosiddetti cervelli in fuga anzi, i laureati sono la minoranza.

Non sono solo i cervelli in fuga a scegliere l'estero, anzi: i laureati sono una minoranza tra chi parte

Si sente ripetere spesso la locuzione "cervelli in fuga", parlando di migrazioni e mobilità, come se ad andarsene fossero solo "i più bravi", i "più brillanti" e come se il contesto di provenienza fosse così deteriorato, instabile e pericoloso da dover determinare la necessità di "scappare" e non solo di "partire". Una narrazione sulla quale Fondazione Migrantes pone attenzione per sottolineare i rischi.

«L'Italia si percepisce, e viene percepita, come un luogo da cui è inevitabile fuggire – commentano gli analisti nel rapporto 2025 – ma l'estero è qualcosa di molto più articolato di una frettolosa fuga: diventa un'opportunità di crescita personale, formativa e professionale. Fa parte di un percorso generazionale diffuso tra i giovani europei e, più in generale, tra coloro che abitano lo spazio globale contemporaneo: un contesto meticciato e interdipendente. Se oggi partono dall'Italia non solo cittadini italiani ma anche i cosiddetti nuovi italiani, mentre una parte dei migranti stranieri considera il nostro Paese una tappa provvisoria in attesa di approdare altrove, allora la vera sfida non è fermare la mobilità, ma chiederci come rendere l'Italia un luogo attrattivo in cui le persone possano scegliere di restare e progettare il proprio futuro».

Non partono solo "cervelli". Stando agli ultimi dati Istat disponibili sugli espatri nel 2024, sono meno di un terzo i laureati o dottori di ricerca (31,8%); il 36,1% sono diplomati ai quali aggiungere i possessori di licenza media (31,1%). Chi parte, oggi, è sì giovane e giovane adulto, ma è anche soprattutto diplomato. Guardando ai valori assoluti, nella classe di età 18-34 anni, dal 2023 al 2024 si ha una differenza in positivo di 15mila espatri con titolo di studio medio-basso e di 6.500 circa con titolo alto. Le riflessioni diventano ancora più indicative se si osserva da vicino la sola classe di età 25-34 anni, coloro che hanno terminato il ciclo di studi e si affacciano al mondo del lavoro nel pieno della creatività e dell'entusiasmo: questa classe di età è il cuore della mobilità più recente (37,5% del totale espatri del 2024). Il 67,2% degli espatriati italiani dell'ultimo anno che non è in possesso di una laurea, hanno dunque un titolo medio-basso (diploma o licenza media) ma non per questo non sono talentuosi o in possesso di conoscenze e competenze che li rendono degni di nota.

 

Maduro in catene, l'impero in aula https://share.google/ouqsx4Q2X5NlKsHmm

Maduro in catene, l'impero in aula https://share.google/ouqsx4Q2X5NlKsHmm

IRAN: TEHERAN ALL'ONU, 'USA INTERFERISCONO IN AFFARI INTERNI CON MINACCE E INCITANO VIOLENZA' =

IRAN: TEHERAN ALL'ONU, 'USA INTERFERISCONO IN AFFARI INTERNI CON MINACCE E INCITANO VIOLENZA' = la lettera inviata al segretario generale Guterres Teheran, 10 gen. (Adnkronos/Dpa) - Il governo iraniano ha inviato una lettera al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, per denunciare le "ingerenze" e le "minacce" degli Stati Uniti in coordinamento con Israele, in occasione dell'ondata di proteste. Nella lettera, Teheran condanna "la condotta irresponsabile degli Stati Uniti, in coordinamento con il regime israeliano per interferire negli affari interni dell'Iran con minacce, incitazioni e incoraggiamento deliberato dell'instabilità e della violenza". In particolare si accusano Donald Trump e il "criminale" Benjamin Netanyahu per il loro sostegno ad "un intervento"; "fomentano la violenza, appoggiano gruppi terroristici, incitano la destabilizzazione della società e cercano di trasformare le proteste pacifiche in disordini violenze", si legge ancora nella lettera, riferendosi in questi termini alle proteste in corso da giorni in Iran e che il regime sta reprimendo con violenza. Nella lettera, firmata dall'ambasciatore dell'Iran all'Onu, Amir Saeid Aravani, si afferma che nessuna legge internazionale permette ad uno Stato di "incitare alla violenza, destabilizzare società o architettare un piano per il disordine con il pretesto dei diritti umani". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 14:53  

UCRAINA: MEDVEDEV AVVISA I 'GOVERNANTI IDIOTI EUROPEI, MAI VOSTRE TRUPPE A KIEV' =

ADN0403 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: MEDVEDEV AVVISA I 'GOVERNANTI IDIOTI EUROPEI, MAI VOSTRE TRUPPE A KIEV' = Mosca, 10 gen. (Adnkronos/Dpa) - "I governanti idioti europei continuano a cercare la guerra in Europa". E' quanto scrive su X l'ex presidente russo Dimitri Medvedev ribadendo il no di Mosca al dispiegamento della forza multinazionale in Ucraina deciso dalla coalizione dei volenterosi. "E' stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee né della Nato in Ucraina, però no Micron continua a diffondere queste patetiche sciocchezze", scrive ancora Medvedev. "Bene, lasciateli venire: ecco cosa li aspetta", conclude pubblicando un video del'attacco che ieri a Kiev ha fatto quattro morti e 20 feriti in un bombardamento in cui è stato usato anche un missile ipersonico 'Oreshnik'. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-GEN-26 13:54  

Guarda "Alberto Bradanini: "Viviamo un'epoca di cambiamenti repentini..."" su YouTube

 


 


 


 


Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".

 

 

Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".



REFERENDUM. LANDINI: NON C'ENTRA NULLA CON RIFORMA GIUSTIZIA /VIDEO

DIR0441 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MVD/TXT REFERENDUM. LANDINI: NON C'ENTRA NULLA CON RIFORMA GIUSTIZIA /VIDEO (DIRE) Roma, 10 gen. - "Siamo qui oggi perché quello che sta facendo il governo con questo intervento non c'entra nulla con la riforma della giustizia. Far funzionare meglio la giustizia vuol dire far assumere i 12.000 giovani precari che invece a luglio rischiano di essere a casa. Significa fare quegli investimenti che sono necessari per farla funzionare meglio, ridurre i tempi e garantire la certezza". Lo afferma il segretario della Cgil, Maurizio Landini, entrando al centro congressi dei Frentani, a Roma, per il lancio del comitato del No al referendum promosso dalla società civile. "La divisione delle carriere non c'entra assolutamente nulla ed è evidente il disegno politico di questo governo di mettere in discussione e di cambiare radicalmente la nostra Costituzione. In questo caso mettendo in discussione l'indipendenza della magistratura. Questa riforma va collocata dentro quello che più in generale questo governo sta facendo", aggiunge Landini. (Enu/ Dire) 12:00 10-01-26  

*Referendum, Landini: è in gioco la democrazia, andremo quartiere per quartiere

*Referendum, Landini: è in gioco la democrazia, andremo quartiere per quartiere *Referendum, Landini: è in gioco la democrazia, andremo quartiere per quartiere In ciascuno degli 8mila Comuni italiani siano presenti i comitati per il No Milano, 10 gen. (askanews) - Per vincere la campagna per il No al referendum sulla giustizia "bisogna porsi l'obiettivo di parlare con tutte le persone. Quanti sono i comuni in Italia? 8.000? Abbiamo bisogno che in ogni Comune ci siano i comitati, che in ogni seggio ci siano dei rappresentanti". Lo ha spiegato il leader della Cgil, Maurizio Landini, nel suo intervento all'evento del Comitato Società Civile che dà il via alla campagna per il No al referendum sulla giustizia. "Il lavoro che dobbiamo fare è proprio un lavoro organizzativo e capillare che ha questa dimensione - ha sottolineato -. Abbiamo bisogno di un lavoro Comune per Comune, quartiere per quartiere, territorio per territorio, parlando con le persone e rendendo evidente quella che è la posta in gioco che abbiamo di fronte: il futuro della nostra democrazia". Rar 20260110T115549Z  

Governo: Landini su Meloni,chi decide parte giusta della storia? =

AGI0153 3 POL 0 R01 / Governo: Landini su Meloni,chi decide parte giusta della storia? = (AGI) - Roma, 10 gen. - "Chi decide qual e' la parte giusta della storia? Perche' se fosse per la storia da cui proviene una parte di questo governo, la Costituzione la conosciamo: era quella che il fascismo voleva cancellare". Dal palco dell'avvio della campagna per il no al Referendum sulla giustizia Maurizio Landini replica cosi' alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi ha sostenuto che una parte del Paese, manifestando, si collocherebbe "dalla parte sbagliata della storia". Il segretario generale della Cgil rivendica invece il ruolo della Costituzione come argine storico e politico: "Noi non siamo quelli che vogliono cambiarla, siamo quelli che si battono per applicarla", sottolineando come la Carta non sia mai stata pienamente attuata, soprattutto nella sua dimensione sociale. La risposta a Meloni si chiude con un richiamo alla realta' del lavoro: "Quando diciamo che l'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non dobbiamo prenderci in giro. Oggi la maggioranza delle persone che lavorano e' povera e non arriva alla fine del mese". (AGI)rm11/Gil 101152 GEN 26