CGUE 2025 - La causa C-584/23 riguarda una questione sollevata dal giudice nazionale in merito alla conformità di una pratica di calcolo delle pensioni di invalidità permanente derivanti da infortunio sul lavoro con la normativa europea sulla parità di trattamento tra uomini e donne, in particolare con la Direttiva 79/7/CEE.
Il
4 aprile 2025, la Corte di giustizia dell'Unione Europea ha emesso una
decisione importante nel caso C‑807/23, che riguarda la libera circolazione dei
lavoratori e la formazione dei praticanti avvocati, un tema di grande rilevanza
per il diritto del lavoro e la professione legale nell'UE.
CGUE
2025 - La causa C-584/23 riguarda una questione sollevata dal giudice nazionale
in merito alla conformità di una pratica di calcolo delle pensioni di
invalidità permanente derivanti da infortunio sul lavoro con la normativa
europea sulla parità di trattamento tra uomini e donne, in particolare con la
Direttiva 79/7/CEE.
La
sentenza della Cassazione n. 13135 del 2025 fornisce un importante chiarimento
in merito alle responsabilità dell’avvocato e alla corretta liquidazione delle
spese processuali, con particolare attenzione al ruolo del giudice e ai limiti
stabiliti dal decreto ministeriale.
La
pronuncia della Cassazione n. 13131 del 2025 fornisce importanti chiarimenti
sulla disciplina dell’associazione temporanea di imprese (ATI), in particolare
riguardo alla rappresentanza e ai rapporti tra le imprese associate, la
mandataria e la stazione appaltante.
La
sentenza della Cassazione n. 19002 del 2025 affronta un aspetto rilevante
riguardante le modalità di gestione e le autorizzazioni relative alla
detenzione domiciliare del figlio da parte dell’assegnatario di un immobile,
probabilmente in un contesto di affidamento o di tutela familiare.
La
sentenza della Corte di Cassazione n. 18979 del 2025 si focalizza su un
principio fondamentale del diritto penale e processuale penale, ovvero il
diritto della vittima di essere adeguatamente informata riguardo alle misure
cautelari applicate nel procedimento. Di seguito una analisi dettagliata del
tema trattato:
La
sentenza della Cassazione n. 18940 del 2025 affronta un aspetto fondamentale
della disciplina della sorveglianza domiciliare, evidenziando come la riforma
Cartabia abbia inciso sulla ripartizione delle competenze tra il pubblico
ministero e il magistrato di sorveglianza.
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