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domenica 4 maggio 2025

Gam: Cina, avanti tutta - PAROLA AL MERCATO

Gam: Cina, avanti tutta - PAROLA AL MERCATO

di Jian Shi Cortesi *

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 mag - Il predominio della Cina nel settore dei veicoli elettrici è solo la punta dell'iceberg in ambito tecnologico.

Tra gli esempi eclatanti del cambiamento in corso, la società cinese che produce veicoli elettrici BYD nel 2024 ha venduto 4 milioni di auto in tutto il mondo, il doppio rispetto a Tesla. Come molte società tecnologiche cinesi, BYD è solo agli inizi della sua avventura in importanti mercati internazionali, come l'Europa. Con una spesa in Ricerca e Sviluppo di oltre 5 miliardi di dollari all'anno, la società è all'avanguardia nella tecnologia per batterie per veicoli elettrici e nei sistemi di carica ultraveloci che potrebbero far superare per sempre l'"ansia da autonomia" dei conducenti.

Autonomia, sicurezza e prezzo: come superare la resistenza nei confronti dei veicoli elettrici

I consumatori spesso citano l'"ansia da autonomia" come la preoccupazione principale che li dissuade dall'acquisto di un veicolo elettrico, ovvero il timore che l'auto si scarichi durante un viaggio per cui sia necessario ricaricarla lungo il tragitto per poter arrivare a destinazione. Normalmente le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici sulle autostrade ci mettono un'ora a ricaricare una batteria che sia in grado di coprire una distanza di 240 chilometri, e ciò è fonte di stress e ritardi per i conducenti, presupponendo che trovino un caricatore disponibile nei momenti di punta. Anche le ultime versioni del supercaricatore della Tesla possono impiegare fino a 30 minuti per ricaricare un'auto elettrica compatibile.

Il 18 marzo BYD ha annunciato un nuovo caricatore superveloce in grado di ricaricare le batterie per una distanza di 400 chilometri in soli cinque minuti, meno del tempo necessario per ordinare un caffè. Parte della nuova "Super e-Platform" di BYD, questo sistema rivoluzionario carica a una velocità massima di 1.000 kilowatt2 (che equivale a 300 bollitori elettrici), e avrà una rete di 4.000 stazioni di ricarica in Cina per gli ultimi modelli di BYD, tra cui la berlina Han L e il SUV Tang L.

Servono prezzi interessanti per dare una spinta al mercato dei veicoli elettrici

Come per la maggior parte delle aziende manifatturiere, le economie di scala hanno un effetto enorme sul costo della produzione di veicoli elettrici. Mentre i produttori tradizionali, come Toyota e Volkswagen, sono ancora in testa nelle vendite globali dei veicoli tradizionali con motore a combustione, quattro dei principali produttori di veicoli elettrici al mondo hanno sede in Cina o fanno affidamento su un partner cinese1. Essendo il principale produttore di veicoli elettrici al mondo, BYD conta su economie di scala che poche altre aziende possono immaginare, un vantaggio che si riflette sia sui clienti, sotto forma di prezzi più bassi, che sugli azionisti attraverso la crescita degli utili. Nello scenario attuale in cui si vanno inasprendo le tensioni commerciali, BYD (che produce bus in California ma non vende auto per passeggeri negli Stati Uniti, e ha esplicitamente dichiarato di non aver intenzione di farlo3) dovrebbe risentire assai meno di altre aziende dell'attuale incertezza correlata ai dazi sulle importazioni voluti dall'amministrazione Trump.

Per quanto la crescita e le prospettive di BYD siano ragguardevoli, questa è solo una delle decine di aziende all'avanguardia nel settore tecnologico in Cina che conferiscono al Paese una posizione di leadership nel settore. Per gli investitori che non sono ancora convinti del potenziale della Cina, basti pensare al successo del modello di intelligenza artificiale R1 ad alta prestazione e a basso costo di DeepSeek, presentato a gennaio. Sebbene sia stato addestrato su H600 di Nvidia, una versione ridotta dei chip H600 più potenti, paradossalmente soprattutto per via dei limiti alle esportazioni della legge statunitense CHIPS del 2022, DeepSeek eguaglia se non supera i modelli di intelligenza artificiale d'Occidente, come OpenAI e DeepMind di Google.

Huawei: la necessità è la madre delle invenzioni

Fondata nel 1987 per la produzione di switch di rete, Huawei con sede a Shenzhen è cresciuta rapidamente fino a diventare un leader tecnologico globale in segmenti come le infrastrutture di rete per telecomunicazioni, gli smartphone e l'elettronica di consumo. Sebbene la crescita di Huawei sia stata in parte rallentata in alcuni ambiti, come il 5G, per via dei divieti imposti da alcuni Paesi occidentali per ragioni di sicurezza, delle sanzioni e dei controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti, la strategia dell'azienda è cambiata rapidamente con lo sviluppo di soluzioni proprie. Per esempio, Huawei ha aggirato i divieti per la vendita di infrastrutture per la produzione di chip di prossima generazione sviluppando impianti propri e, già dal secondo semestre del 2025, potrebbe iniziare a utilizzare la litografia ultravioletta estrema (EUV) a tre nanometri. Grazie ai progressi nella tecnologia a 3 nanometri, attualmente predominio del colosso olandese ASML, l'innovazione di Huawei potrebbe entrare in produzione già nel 2026, per cui la Cina non dipenderebbe più dai microchip occidentali.

* Investment Director Azioni growth Asia/Cina di GAM

Red-



(RADIOCOR) 04-05-25 15:10:22 (0312) 5 NNNN



 

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