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mercoledì 14 maggio 2025

La moderna musica dei “ricchi e i poveri“. (a cura di Enrico Corti)

 

da Enrico Corti

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Corti - Pirola

14:04 (11 minuti fa)
a Ccn: me

 
La moderna musica dei “ricchi e i poveri“.

Per riflettere e ottenere una sintesi realistica sulle attuali condizioni socio- macro-economiche degli italiani, i rifermenti non possono essere i comizi propagandistici dei tra dell’Ave Maria, che comandano i sudditi (Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani) mai fornendo dati; ma sono desunti dai dati pubblicati da varie agenzie specializzate tra le quali Business Plan, Agicap, Stripe e altre; qui di seguito alcuni significativi temi;

Occupazione; formalmente nel 2024 il tasso è cresciuto dell’1,5%, ma l’84% di questi è stato assunto con contratti a termine con empi inferiori ai 30 giorni; e il tasso di occupazione del 62,2% (inferiore del 21,3% all’ 83.5% dell’Olanda) rimane il più basso d’Europa; con inattivi del 43,9% al Sud e del 42,2% per le donne.

Cassa integrazione guadagni; nel 2024 in Italia ha raggiunto 9,5 ore ogni mille ore lavorate; con un aumento del 23,38% rispetto alle 7,7 ore del 2023. 

Salari. nel 2015 in Italia mediamente il salario minimo orario  era  di euro 8,52; nel 2019 dii euro 9,19; rispetto a quell’anno il salario è diminuito dell’8,75%; pertanto mediamente il salario minimo ora è mediamente ritornato a euro 8.55; in Lussemburgo per legge il salario minimo non può essere sotto gli euro 15,25; come sappiamo in Europa il salario minimo per legge vige in 22 Stati; in Italia, per volontà della patriottica Giorgia Meloni contraria per conto del padronato; il salario minimo per legge non si fa; cosicché i salari sono diminuiti in termini reali dell'8,7%; pertanto l’attuale salario in Italia mensile è tra gli euro 1.100/1.600 in Italia; di 1.992 euro in Germania.

            Inflazione: secondo Trading Economics, dal 1958 al 2025 la media annuale dell’inflazione in Italia è stata del 5,50%, con picco dell’8,1% nel 2022; in Francia dello 0,8%; per il 2025 è stato programmata un’inflazione dell’1,3%, ma visto l’andazzo medio è solo una chimera.

         Industria e Imprenditoria; mentre nel solo settore industriale nel 2024 la produzione industriale è calata del 7%; l’utile netto realizzato dagli imprenditori è stato pari al 10% del fatturato, vale a dire dai 116 ai 160 miliardi di euro; il 70% di questi utili è stato distribuito tra i soci azionari; solo il 30% degli utili è stato reinvestito.

         Sempre i tre dell’Ave Maria, che si proclamano democratici per grazia divina ricevuta, con modalità anti-istituzionali fanno propaganda d’astensionismo al voto del Referendum dell’8 e 9 Giugno su “licenziamenti, precariato, sicurezza sul lavoro, cittadinanza“; tutto ciò al fine di incentivare il non raggiungimento il 50% del quorum per la sua validità.

         Trattando il Referendum di temi materiali che riguardano la carne viva degli individui terrestri per non farli morire; pena il peccato mortale l’Aver Maria non può essere usata commettendo una blasfemia; ecco perchè tutti, credenti o non ma fedeli all’onestà, l’8 Giugno devono andare a votare.

         Enrico Corti

         14 maggio 2025--
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