da Enrico Corti
| 15:04 (42 minuti fa) |
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Le eredità del nuovo Papa.
La quasi generale enfasi da stadio con la quale è stata salutata l’elezione del nuovo Papa, ha indotto il saggista Vaticanista Marco Politi ad affermare; “attualmente i due personaggi più famosi al mondo sono americani: il fascista Donald Trump e il Papa Francisco Prevost“; anche il consueto brillante Marco Travaglio, questa volta preso anche lui dal tifo ha avuto modo di dire: “nella sua storia la Chiesa ha sempre condannato i peccati ma non i peccatori“; falso, come esemplificatamene provato dalla condanne emanate dalla Santa Inquisizione con rogo per Giordano Bruno nel 1600 e per abiura di Galileo Galilei nel 1633.
Stiamo realisticamente ad alcuni fatti; nel suo breve discorso di stampo ecumenico, elusivo delle reali condizioni di vita dell’umanità terrestre, letto e scritto non si sa da chi, (Papa Francesco parlava quasi sempre a braccio), Papa Leone XIV ha si citato più volte la pace disarmata, ma senza disapprovare l’attuale competizione mondiale in corso per portare le spese degli Stati per armamenti al 5%; senza citare la tragica attualità del genocidio in corso a Gaza.
Ha accennato pure il tema giustizia; senza però aggiungere l’aggettivo sociale”; per questo non ha mai citato i poveri e gli ultimi; il nuovo Papa è un seguace di Sant’Agostino, che dopo 13 anni vissuti con una concubina la quale gli diede un figlio, (da lui chiamato “figlio di Dio“ per mettersi a posto la coscienza, definitivamente smacchiata scaricando la concubina e convertendosi alla religione); coniando poi il detto “la donna deve essere sottomessa all’uomo per ragioni sessuali e corporali“; facendo intendere l’intelletto (la mentalità) parte organica del corporale.
Leone XIV è il seguito di Leone XIII, famoso per la Rerum Novarum del 1891; un'Enciclica sociale con la quale la Chiesa cattolica mirava soprattutto a contrastare il nascente socialismo.
Nel secolo successivo, questa strategia fu proseguita da Pio XII (quello che benediceva le armi nazi-fasciste); poi da Woytila che creò dal nulla Solidarnosc in chiave anti-socialista.
Ora sforzandosi a presentare l’elezione di Leone XIV come scalpello anti-Trump, sostanzialmente si connota l’operazione come geopolitica; più precisamente e a dispetto dal formalismo evangelico, come operazione tattico-politica.
A fronte della grave crisi politica economica che investe gli Usa, e che per questo ha dichiarato guerra economica mondiale attraverso la politica dei dazi, con un occhio particolare contro la vincente Cina, il coro acclamante il nuovo Papa americano di fatto si rende funzionale al rilancio della “identità occidentale“; quella del maschilismo politico-finanziario dell’altro americano famoso; Donald Trump.
Di sapore politico-istituzionale interno al Vaticano è anche il descrivere l’augurabile cambiamento del papato di Leone XIV rispetto a quello Francescano, si dice necessario per meglio sistemare organicamente la struttura interna dello Stato del Vaticano che, ricordiamolo, pur essendo il più piccolo tra gli Stati, con 2.000 miliardi di dollari di patrimonio immobiliare è la prima società multinazionale mondiale di genere; il 22% di quello mondiale.
Pertanto il più probabile prossimo futuro di Papa Leone XIV sarà quello di riportare il Vaticano alla sua storica vocazione affaristica.
Enrico Corti
9 maggio 2025
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