NOVA0083 3 EST 1 NOV Iran: funzionario sicurezza, partenza militari Usa da regione non e' messaggio di minaccia Teheran, 12 giu - (Agenzia_Nova) - La partenza di militari statunitensi dal Medio Oriente "non e' un messaggio di minaccia all'Iran, ma piuttosto una reazione alle minacce" di Teheran contro i loro interessi e basi nella regione. Lo ha detto all'emittente iraniana "Press Tv" un funzionario di alto livello della sicurezza iraniana, che ha parlato a condizione di anonimato. L'Iran "e' attualmente al massimo livello di prontezza militare e se gli Stati Uniti o il regime sionista (Israele) tentassero qualsiasi atto di aggressione, verrebbero colti di sorpresa", ha affermato la stessa fonte. Ieri sera, il dipartimento di Stato Usa ha autorizzato l'evacuazione del personale non essenziale dall'ambasciata in Iraq e il Pentagono ha dato il via libera alla partenza dei familiari dei militari di stanza presso diverse basi in Medio Oriente. Secondo quanto scritto dal quotidiano "Washington Post", gli Stati Uniti sono "in allerta in vista di un possibile" attacco israeliano contro i siti nucleari in Iran senza il consenso di Washington. Una mossa che rischierebbe di far saltare i colloqui in corso tra Usa e Iran per trovare un nuovo accordo sul nucleare. Una fonte del Pentagono ha aggiunto che il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sta lavorando insieme al dipartimento di Stato e agli alleati per "garantire una risposta pronta a sostegno di numerose missioni contemporaneamente". Da parte sua, parlando nelle scorse ore ai giornalisti al Kennedy Center di Washington, Trump ha spiegato che gli Stati Uniti hanno disposto il trasferimento del personale non essenziale di una serie di ambasciate e basi militari in Medio Oriente, assieme alle rispettive famiglie, perche' la regione "potrebbe essere un posto pericoloso". Il presidente Usa ha anche ribadito che l'Iran "non puo' avere una arma nucleare". (Irt)
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