Il neo imperialismo dell’Unione creditrice di Emiliano Brancaccio
Posta in arrivo
| mer 13 ago, 12:22 (1 giorno fa) |
| |||
Il neo imperialismo dell’Unione creditrice
di
Emiliano Brancaccio -Fronte orientale Dall’inizio della guerra, i paesi
europei hanno speso più degli Stati uniti in appalti per la difesa
militare dell’Ucraina.Fornito dall’Istituto Kiel, il dato stravolge la
narrazione di Trump e dei suoi accoliti. Questi avevano pubblicamente
insultato l’Ue con vari epiteti. «Vigliacca, scroccona, parassita,
profittatrice della generosità militare americana». Ora scopriamo che le
cose stanno diversamente. L’Europa è diventata leader mondiale nel
finanziamento della guerra in Ucraina.Gli stranamore nostrani accolgono
la notizia con maschio entusiasmo. L’Europa comincia a mostrare quelli
che il Corsera ha definito «gli attributi» della sovranità. Per adesso
sotto forma di denaro, ma poi bisognerà aggiungere difesa integrata,
ombrello atomico comune, tecnologia bellica di avanguardia, e
soprattutto «una proiezione militare credibile». In breve: la scatola
degli attrezzi di un inedito imperialismo europeo, intenzionato a farsi
rispettare nel mondo. A ben vedere, il nuovo dato risolve anche una
vecchia contraddizione dell’Europa unita: la pretesa di dominare i
rapporti commerciali evitando però di puntare direttamente le armi in
faccia alla controparte.Un esempio fu proprio l’accelerazione che nel
2014 l’Ue impose all’Accordo di «libero scambio profondo e completo» con
l’Ucraina. L’ex ministro dello sviluppo economico di Mosca considerò
l’accordo «inaccettabile» per gli interessi del capitalismo russo. Altri
evocarono il rischio che i capitali europei, una volta acquisita
l’Ucraina, avrebbero potuto farsi strada in tutta l’area. Insomma,
all’epoca l’allarme al Cremlino fu generale. Tuttavia, Putin ci mise
poco a capire che la prepotenza commerciale degli europei sul bordo del
confine orientale aveva un limite intrinseco: non era accompagnata da
altrettanta aggressività militare. Pochi commentatori l’hanno notato, ma
questo è uno dei moventi che hanno spinto la Russia ad annettere la
Crimea e preparare l’aggressione dell’Ucraina: mettere alla prova il
contraddittorio imperialismo europeo, dotato di voce grossa quando si
trattava di imporre i contratti ma privo di denti quando bisognava
mordere il concorrente. Ora però la situazione è cambiata. Oltre a
essere il massimo creditore generale dell’Ucraina, l’Europa sta
spendendo più di tutti per affondare i suoi affilati denti di guerra nel
paese.Il mutamento di scenario è evidente. Soprattutto i tedeschi, von
der Leyen e Merz in testa, hanno compreso che un vero imperialismo
europeo potrà affermarsi solo se camminerà su due gambe: non solo
espansione commerciale ma anche proiezione bellica verso l’esterno. Le
vecchie tesi di Padoa Schioppa e Prodi, sull’Europa «forza gentile» e
«agente di pace» nel mondo, sembrano ormai fossili della preistoria. Del
resto, il progetto di una nuova Europa guerriera trova conforto nei
dati macroeconomici.Se oggi gli Stati uniti restringono l’area di
influenza militare nel mondo è solo perché il debito americano verso
l’estero è tale da rendere insostenibile la proiezione imperiale di un
tempo. Trump, insomma, non è certo un pacifista: è un guerrafondaio
vincolato dall’enorme indebitamento americano. Ma per l’Ue il quadro è
diverso. L’Europa è creditrice netta verso il mondo. Contabilmente, è
nella posizione ideale per dare inizio a una propria fase imperiale. La
conquistata leadership europea nella spesa militare in Ucraina va in
questa direzione.La trattativa di pace fra Putin e Trump sull’Ucraina,
che già si annuncia fragile e cinica, potrebbe dunque incontrare
nell’Europa un nemico ancor più spregiudicato. Non è un caso che i
governi europei siano additati da Mosca e Washington come potenziali
sabotatori. In effetti, il rischio che gli europei si mettano a remare
contro la pace esiste.Non per tutelare la dignità di Zelensky, ormai
problema di second’ordine. La grande tentazione è un’altra. Estromessi
dal tavolo delle trattative, i leader europei potrebbero stabilire che
bisogna far pesare il ruolo di massimi creditori e appaltatori militari
in Ucraina. E che dunque è giunto il tempo di sancire l’esistenza di un
autonomo imperialismo Ue nel mondo. Se così decidessero, solo in un modo
potrebbero giungere alle sorde orecchie di Trump e Putin: rompere
un’eventuale tregua ordinando ai debitori ucraini di battere un colpo,
un colpo di cannone.

Nessun commento:
Posta un commento