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martedì 13 gennaio 2026

- Permessi di soggiorno, Tar 'Viminale relazioni entro 3 mesi sui tempi di rilascio'

Permessi di soggiorno, Tar 'Viminale relazioni entro 3 mesi sui tempi di rilascio' Ordinanza dopo una class action proposta da cittadini stranieri in Italia (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Tre mesi di tempo sono stati concessi dal Tar del Lazio al ministero dell'Interno e alla Questura di Roma per relazionare sull'efficienza della Pubblica amministrazione in merito ai procedimenti amministrativi di rilascio, rinnovo o conversione del permesso di soggiorno per stranieri. Così in un'ordinanza collegiale istruttoria pubblicata nell'ambito di una class action proposta da alcuni cittadini stranieri in Italia insieme con, tra gli altri, Cgil Roma e Lazio, Associazione per Gli Studi Giuridici Sull'Immigrazione (Asgi), A Buon Diritto, Cittadinanzattiva Aps e Attiva Diritti Aps. Il Tar, considerato preliminarmente che i ricorrenti "contestano la gestione della procedura di rilascio, rinnovo o conversione del permesso di soggiorno con particolare riguardo all'arco temporale che intercorre tra l'invio del kit postale da parte dello straniero e la data di convocazione per il primo appuntamento presso la Questura di Roma", ossia che "oggetto della domanda proposta è soltanto la prima fase della procedura in questione, per la quale le parti ricorrenti hanno rilevato una sistematica violazione del termine di conclusione del procedimento", ha ritenuto indispensabile, ai fini del decidere, acquisire dal ministero dell'Interno e dalla Questura di Roma, ognuno per quanto di propria competenza e per il tramite dell'Avvocatura Generale dello Stato, una relazione su una serie di aspetti specifici "onde accertare anche se le problematiche che hanno causato i denunciati ritardi siano state risolte". In particolare, tra l'altro, si chiede di relazionare: sull'entità delle risorse strumentali, finanziarie e umane a disposizione degli uffici della questura di Roma; su quanti kit postali sono stati inviati alla questura nello scorso anno e il tempo medio di fissazione dell'appuntamento per il cittadino straniero; se nelle more è stata operata una programmazione in chiave correttiva (come, ad esempio, l'apertura di nuovi sportelli, la modifica dei turni di lavoro, ecc.), e quindi è stato possibile un incremento del numero di appuntamenti giornalieri calendarizzati; e anche su ogni altro aspetto che si ritiene rilevante in ordine alle questioni oggetto del giudizio. Novanta giorni di tempo sono stati concessi per l'adempimento istruttorio; udienza di merito fissata a fine novembre prossimo. (ANSA).

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