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giovedì 12 febbraio 2026

Crolla tasso sostituzione, pensione nel 2060 al 64,8% retribuzione
Censis/Confcooperative, era all'81,5% per chi ha iniziato a lavorare nel 1982
   (ANSA) - ROMA, 12 FEB - Una persona che ha cominciato a
lavorare nel 1982 ed è andata in pensione nel 2020 a 67 anni con
38 anni di contributi può contare su una pensione con un tasso
di sostituzione della retribuzione dell'81,5% mentre il tasso
crolla per chi è entrato nel mondo del lavoro nel 2022 a fronte
sempre di 67 anni di età e 38 di contributi nel 2060: E' quanto
emerge da un Focus sulle pensioni di Confcooperative con il
Cnesis secondo il quale il tasso di sostituzione per le persone
di questa generazione crolla al 64,8%.    L'Italia, si legge, è prima in Ue per spesa previdenziale, ma
terzultima per valore delle retribuzioni. "Un taglio di 17 punti
percentuali sul reddito pensionistico rispetto all'ultima busta
paga. È questa la prospettiva - afferma il presidente di
Coonfcooperative, Maurizio Gardini - che attende chi oggi entra
nel mercato del lavoro rispetto a chi va in pensione adesso. Una
vera ipoteca sul futuro che si somma ai salari tra i più bassi
d'Europa, a una crescente diffusione della povertà lavorativa e
a una forte riduzione di lavoratori, ben 7,7 milioni in meno,
entro il 2050. È il frutto di dinamiche incrociate degli ultimi
30 anni». (ANSA).
12/02/2026 09:30

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