16 MARZO 1968
IL TERRIFICANTE MASSACRO DI MY LAI a 840 km da Saigon, durante quella lunghissima, atroce quanto assurda guerra vietnamita.
Quella mattina la Compagnia C dell' 11esima Brigata della 23esima divisione di fanteria dell'esercito Usa, agli ordini del Tenente William Calley, nel dare la caccia a bande di Vietcong, non trovandoli, massacrarono 504 civili inermi e disarmati in gran parte donne e bambini, anche anziani (gli uomini forse erano al lavoro).
Un follia omicida, un delirio di onnipotenza, Calley ordinò di "uccidere chiunque si muovesse".
Una carneficina le cui proporzioni sarebbero state ben più gravi, se tre soldati americani, Hugh Thompson, Glenn Andreotti e Lawrence Colburn, tre bellissime eccezioni, durante un giro di perlustrazione in elicottero, non avessero visto dall'alto un fossato pieno di corpi ammassati non propriamente di soldati...e uomini in divisa Usa sparare su molti altri.
Decisero allora di atterrare subito, pronti ad immolarsi, minacciando di sparare a chiunque dei loro connazionali se non avessero gettato subito le armi.
Quei tre ragazzi posero fine alla mattanza, salvando molte persone da morte certa ...due di loro poi cercarono di salvare il salvabile su quel fossato pieno di melma sangue e cadaveri, riuscendo a salvare 11 bambini ancora vivi tra i tanti cadaveri.
Il tutto prima di informare le autorità su quanto successo
Sul rapporto che poi firmarono definirono " eccidio" ciò che avevano visto...
La loro testimonianza e quella del giornalista e il fotoreporter dell'esercito rispettivamente Jay Roberts e Ronald Haeberle, assegnati proprio all'unità di Calley, riuscirono poi nel processo che seguì, a far condannare proprio Calley, l'unico, all'ergastolo.
Fu poi però graziato dal Presidente Nixon..si sa I CRIMINALI APPOGGIANO SEMPRE I LORO SIMILI.
Mentre quei tre ragazzi furono, in Patria offesi e minacciati per aver salvato i" luridi vietcong" tanta era la manipolazione del popolo.
Su questa carneficina cadde una coltre di silenzio, fecendola passare indegnamente per uno scontro a fuoco, una normale azione di guerra.
Non se ne parlò per oltre un anno, fino a che, Seymour Herst, un giornalista freelance cominciò ad investigare scoprendo la verità su My Lai, ma nessuna testata giornalistica accettò di pubblicare la sua storia, sicuramente perché contraria alla propaganda imperante.
Tutto fino a quel 20 novembre 1969 quando sul Washington Post improvvisamente apparvero delle foto raccapriccianti, scattate proprio dal fotoreporter Haeberle, che lui stesso trovò sul rullino della sua Nikon personale , non scattate quindi con la Leica fornita dall'esercito, che era già stata sequestrata.
QUEL GIORNO IL MONDO SEPPE DELL'ORRORE DI MY LAI.
Ma non riuscì completamente a guastare la " gloriosa narrazione propagandistica da sempre mandata in onda in Usa e non solo: fake su fake, i racconti dei gesti eroici dei "salvatori"statunitensi, i proclami, le immagini di soldati Usa immortalati in posa accanto a vietnamiti sorridenti e molto altro...furono molti a considerate false le foto di quella carneficina improvvisamente pubblicate, e la storia una squallida montatura ..la manipolazione, si sa, uccide i cervelli.
Non fu l'unico eccidio di civili in quella assurda guerra, ce ne furono altri 7 atroci accertati tra il 1967 ed il 1971 oltre ai tanti stupri, e gli innumerevoli casi di violenze, torture e barbare uccisioni di prigionieri di guerra da parte dell'esercito Usa...tutti restati impuniti..agli "esportatori di democrazia", si sa, tutto è concesso.
MA NOI RICORDIAMO IL 16 MARZO 1968, QUELLO SCEMPIO, QUELLA SETE DI SANGUE, QUELLE 504 PERSONE INNOCENTI, DISARMATE BARBARAMENTE UCCISE:
182 DONNE🌹
176 BAMBINI, compresi neonati🌹
146 ANZIANI🌹
( questi i dati ufficiali)
E tutti gli altri superstiti.
NON DIMENTICHIAMO NÉ QUESTO NÉ TUTTO IL RESTO❗
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