ADN0109 7 CRO 0 ADN CRO NAZ BIMBO NAPOLI: LEGALE FAMIGLIA, 'DA MONALDI NO RISPOSTE SU RISARCIMENTO' = "da difesa una proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria" Napoli, 28 mar. - (Adnkronos) - "Scrivo nell'interesse della famiglia Caliendo Mercolino. Lo faccio perché ciò che questa famiglia sta subendo — anche ora, anche dopo la morte di Domenico — non può restare confinato nelle aule di giustizia. Deve essere conosciuto. Questa lettera non riguarda il merito del procedimento penale in corso: riguarda il comportamento della dirigenza del Monaldi verso i genitori di un bambino che non c'è più". Inizia così la lettera scritta da Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto a febbraio all'Ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di cuore fallito il 23 dicembre. "La famiglia Caliendo Mercolino apprende con rinnovato dolore — un dolore che avrebbe il diritto di non essere ulteriormente aggravato da condotte istituzionali — che il pattern comunicativo totalmente carente, privo di linearità e del tutto alieno a qualsivoglia forma di umanità che ha caratterizzato il rapporto tra il Monaldi e i genitori di Domenico durante tutta la fase clinica della vicenda, si sta purtroppo protraendo anche ora che Domenico non è più in vita. Il comportamento della struttura non è mutato con la morte del piccolo paziente: è rimasto quello che era sempre stato, indifferente, opaco, istituzionalmente sordo", prosegue la lettera, "Nel tentativo di evitare alla famiglia l'ulteriore devastazione psicologica di un giudizio civile sovrapposto al procedimento penale in corso — e senza neppure procedere alla previa notifica di una formale messa in mora, proprio per non caricare inutilmente i signori Caliendo Mercolino del peso di un'escalation legale — questa difesa ha trasmesso all'Azienda Ospedaliera dei Colli, via posta elettronica certificata, una proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria della vicenda. Una proposta di dialogo, non una dichiarazione di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, nel rispetto della dignità delle parti, per trovare una soluzione che consentisse alla famiglia di voltare pagina senza dover affrontare anni di contenzioso civile. Il Monaldi non ha risposto. Non ha risposto con un diniego motivato. Non ha risposto con una controproposta. Non ha risposto con un semplice atto di accuse ricevute. Ha semplicemente eliso la comunicazione, come se quella PEC non fosse mai stata trasmessa, come se la famiglia Caliendo Mercolino non esistesse, come se la morte di Domenico fosse un fatto del quale l'Azienda non avvertisse il peso di una risposta istituzionale minima". (Segue) (Nis/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-MAR-26 09:04
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