==Calvi, 'nella riforma norme delittuose per dividere i magistrati' 'Per modificare la giustizia, intervenire sul codice di procedura penale' (ANSA) - ROMA, 15 MAR - La finalità della riforma della giustizia è quella di "dividere e gerarchizzare la magistratura senza garantire controlli e tutele". A dirlo in un'intervista a La Stampa è l'avvocato Guido Calvi che parla di norme "errate, artificiali, inadeguate per una riforma della carta costituzionale". Misure che definisce "delittuose e da rigettare". "Ho espresso più volte l'idea che la separazione delle carriere sia l'inevitabile finalità di un sistema accusatorio - prosegue - Un sistema effettivamente accusatorio non può non prevedere la separazione delle carriere. Però questo sistema non esiste in alcun Paese al mondo". Se sia d'accordo con le critiche del fronte del No secondo cui la riforma assoggetta il magistrato al potere esecutivo, "le norme non lo prevedono, però il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha detto con molta franchezza che si sta già valutando come far tornare la polizia giudiziaria alle dipendenze dei singoli ministeri - sottolinea - Se sarà davvero così è preoccupante, perché le indagini avrebbero come referente il governo e si perderebbe l'autonomia dei magistrati e la segretezza delle indagini". Quanto al nuovo Csm, "l'idea che si preveda che il magistrato possa impugnare la sanzione soltanto di fronte allo stesso organo è una pericolosa stravaganza". Per Calvi, inoltre, "tutte le affermazioni su decisioni giudiziarie sono profondamente errate. Se vogliamo modificare la giustizia bisogna intervenire sul Codice di procedura penale". (ANSA).
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