Paesi arabi, 'Israele non ha alcun diritto di vietare accesso ai luoghi santi' 'Comunità internazionale impedisca a Israele violazioni sistematiche' (ANSA) - IL CAIRO, 31 MAR - L'Egitto e diversi Paesi arabi condannano il divieto d'accesso imposto da Israele ai luoghi sacri musulmani e cristiani di Gerusalemme, chiedono che vi sia consentito l'accesso e alla comunità internazionale di "adottare una posizione ferma che costringa Israele a porre fine alle continue violazioni e pratiche illegali". In un documento firmato da Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita e Qatar, i ministri degli Esteri hanno esortato Israele "a cessare immediatamente la chiusura dei cancelli della moschea di Al-Aqsa/Al-Haram Al-Sharif, a rimuovere le restrizioni di accesso alla Città Vecchia di Gerusalemme e ad astenersi dall'ostacolare l'accesso dei fedeli musulmani alla moschea". Condannano "con la massima fermezza le continue restrizioni imposte da Israele alla libertà di culto per musulmani e cristiani nella Gerusalemme occupata, tra cui l'impedimento ai fedeli musulmani di accedere alla Moschea di Al-Aqsa e l'impedimento al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme". I Paesi firmatari esprimono poi il loro "rifiuto di qualsiasi tentativo israeliano di alterare lo status quo giuridico e storico vigente nei luoghi santi musulmani e cristiani di Gerusalemme", ribadendo che "queste continue misure israeliane costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, nonché dello status quo giuridico e storico vigente, e rappresentano una violazione del diritto illimitato di accesso ai luoghi di culto". (ANSA).
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