Sono due, qui, le vergogne: la prima è che il sindaco di Milano, Beppe
Sala, ha stracciato una richiesta del Consiglio comunale, la quale
chiedeva di rompere il gemellaggio con Tel Aviv.
Adesso chi ha
votato a favore di questa richiesta dovrebbe sfiduciarlo. Le chiacchiere
stanno a zero. Sfiducia immediata, altrimenti rimangono solo parole al
vento.
La seconda, altrettanto vergognosa, è che ha deciso di non
rompere questo gemellaggio dopo aver ricevuto una lettera dal sindaco
di Tel Aviv. Tra lettere e dichiarazioni non figura mai la parola
“genocidio”. I palestinesi sono solo delle figure astratte che non
nominano nemmeno.
Una vergogna sulla vergogna. Beppe Sala
dovrebbe solo vergognarsi, anziché continuare a parlare di democrazia e
pace. Per questo soggetto, evidentemente, vale di più la lettera del
sindaco di Tel Aviv rispetto alle istanze di migliaia di cittadini e a
un genocidio in diretta streaming.
Chi sostiene ancora questo personaggio come sindaco e, dopo quanto successo, non ha il coraggio di sfiduciarlo è complice!
T.me/GiuseppeSalamone
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