"Distruggeremo tutti i villaggi villaggi libanesi vicino al confine. Infliggeremo al sud del Libano una distruzione simile a quella di Gaza".
La minaccia, che si sta concretizzando, arriva dal Ministro della Difesa Israel Katz espressa in conferenza stampa martedì 31 marzo.
Nella notte tra il 31 marzo e l'1 aprile, Israele ha bombardato una zona altamente popolata a Jnah, a sud di Beirut. Le esplosioni hanno colpito un'area molto vicino all'ospedale Al-Zahraa. Almeno 5 persone sono state uccise, 21 ferite.
Poche ore prima l'IDF aveva bombardato Ghobeiry, nella periferia meridionale di Beirut.
Altre sette 7 persone sono state uccise in una serie di raid israeliani nel sud del Libano martedì 31 marzo.
Nelle ultime 24 ore si registrano 21 morti e 70 feriti.
Dal 2 marzo Israele ha ucciso 1.268 persone, ferito 3.750. Tra le vittime almeno 125 bambini e 88 donne.
Il piano di Israele, secondo le parole dello stesso ministro della Difesa israeliano, è mantenere una zona di sicurezza nel sud del Libano anche dopo la fine delle operazioni militari, con controllo fino al fiume Litani.
Alle 600.000 persone fuggite dal sud del Libano, ha dichiarato Katz, non sarà permesso tornare a casa "finché il nord di Israele non sarà sicuro".
Dal 2 marzo Israele ha costretto un milione di persone a sfollare.
Il giornalista Steve Sweeney, sopravvissuto a un bombardamento israeliano nel sud del Libano, ha dichiarato che Israele in Libano sta compiendo un'operazione di pulizia etnica su scala più ampia rispetto alla Nakba.
Dal 2 marzo Israele ha bombardato 135 strutture sanitarie uccidendo almeno 53 operatori sanitari.
"Israele sta ora facendo morire di fame UN MILIONE DI PERSONE a Gaza mentre intossica UN MILIONE DI PERSONE in Libano con fosforo vietato e bombarda incessantemente MILIONI DI PERSONE in Iran violando il diritto internazionale senza subire alcuna conseguenza. Ecco come si presenta una vera minaccia alla pace mondiale", ha dichiarato Mohamad Safa, diplomatico ONU.
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Da InsideOver
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