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lunedì 13 aprile 2026

Trombosi, 'prevenzione difficile il 44% italiani resta sedentario' Sondaggio Alt, 'nonostante informazione, quadro sugli stili di vita resta critico'

 

Trombosi, 'prevenzione difficile il 44% italiani resta sedentario'
Sondaggio Alt, 'nonostante informazione, quadro sugli stili di vita resta critico'
   (ANSA) - ROMA, 13 APR - Sedentarietà, sovrappeso, fumo,
cattive abitudini alimentari e predisposizione genetica sono tra
le principali cause della trombosi, patologia dovuta alla
formazione di un trombo nei vasi sanguigni che può ostacolare o
bloccare la circolazione del sangue, provocando infarto, ictus
ed embolie. Quasi tutti ne hanno sentito parlare (97,5%) e oltre
il 74% si dice abbastanza o molto informato, ma il quadro sugli
stili di vita resta critico: il 25,7% non pratica mai attività
fisica e il 44% conduce una vita sedentaria, nonostante l'86,8%
dichiari attenzione all'alimentazione. Sono alcuni dei dati del
sondaggio promosso dall'Associazione per la Lotta alla trombosi
e alle malattie cardiovascolari (Alt), diffusi alla vigilia
della 15/a Giornata nazionale per la lotta alla trombosi, che si
celebra il 15 aprile.     
 "Trombosi: sicuro di conoscerla? Prevenirla è il tuo primo
passo" è il tema della Giornata. Dai dati emerge che oltre il
68% degli intervistati si informa sulla salute tramite internet,
una quota superiore rispetto a chi si rivolge al medico di base
(poco più del 50%). In particolare, il 67% degli intervistati ha
visitato il sito Alt per informarsi o per esperienze dirette con
la patologia. Soprattutto donne (72,3%), residenti in prevalenza
nel Nord Italia (quasi il 70%), con una distribuzione piuttosto
equilibrata tra le diverse fasce d'età.      
La consapevolezza del rischio rimane alta: circa il 90%
riconosce che la trombosi può colpire chiunque, eppure, la
domanda di chiarezza resta forte: il 92% chiede infatti
informazioni più semplici e accessibili sulla prevenzione.
"Perché si verifichi una trombosi  - dicono gli esperti
dell'associazione - ci vogliono più fattori: uno squilibrio del
sistema della coagulazione del sangue, una lesione
dell'endotelio che piastrella l'interno delle vene o delle
arterie, e un rallentamento della circolazione del sangue. Non
si eredita la trombosi - proseguono - l'Infarto o l'Ictus, si
eredita la tendenza a sviluppare queste malattie. La scienza ha
dimostrato che possiamo fare molto per evitare le malattie da
trombosi a partire dalla conoscenza: è importante saper
riconoscere i sintomi premonitori e modificare i fattori di
rischio modificabili". Secondo gi esperti, "la migliore
prevenzione della trombosi è lo stile di vita: niente
sovrappeso, attenzione all'alimentazione, costante attività
fisica, niente fumo, riduzione dello stress, misurazione e
monitoraggio dei valori della pressione, colesterolo,
trigliceridi, glicemia e diabete". (ANSA).
13/04/2026 19:06

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